Pipì tra due ambulanze davanti al Duomo di Firenze, ragazza di 23 anni viene immortalata e la foto finisce sui social

Oltre al danno la beffa. Una denuncia e due multe. Ecco i provvedimenti emessi dalla Polizia Municipale nei confronti di una donna di nazionalità romena. E tra le multe anche quella per aver fatto la pipì a cielo aperto una settimana fa. La donna era stata fotografata mentre stata espletando i suoi bisogni tra due autoambulanze in piazza del Duomo e la foto era stata rimbalzata su social e su vari siti web. Ieri è stata riconosciuta dagli agenti e multata. Tutto è successo ieri pomeriggio.

firenze_pipi_tra_ambulanze_2017_12_13____21181951 (1)Una pattuglia del reparto antidegrado era in servizio sul lungarno Archibusieri quando ha notato due donne con il viso dipinto di bianco, vestite con delle tuniche sempre bianche e berretti da Babbo Natale. Le due donne chiedevano insistentemente e con fare molesto l’elemosina ai passanti. Gli agenti sono quindi intervenuti ma le due si sono date alla fuga: una è riuscita a far perdere le proprie tracce tra la gente mentre la seconda è stata raggiunta e fermata dagli agenti in piazza dei Giudici.
La donna si è rifiutata di fornire le proprie generalità e per questo è stata accompagnata al reparto in via dell’Agnolo. Capita la mala parata, la donna ha finalmente mostrato il suo documento di identità: si tratta di una 23enne di nazionalità rumena senza fissa dimora, già nota alle forze dell’ordine. Durante i controlli gli agenti hanno riconosciuto la donna come quella immortalata in una foto circolata una settimana fa sui sociali e sul web mentre stava orinando tra due autoambulanze della Misericordia di piazza del Duomo. Per lei quindi oltre alla denuncia per il rifiuto di fornire le generalità (art 651 codice penale con arresto fino a un mese e ammenda fino a 206 euro), è stata anche multata per la questua molesta (160 euro) e per aver orinato a cielo aperto (400 euro).

Jennifer Lopez soffia il marchio a Belen

Paul Marciano sembra apprezzare il fascino latino: “Jennifer Lopez è il sogno di una ragazza Guess! È un’artista affermata, è iconica e sensuale”, ha affermato presentando la sua nuova testimonial, che subentra a Belen Rodriguez. Entrambe sono di origini sudamericane.

C_2_box_49272_upiFoto1FChe ci fosse una certa intesa tra la pop star portoricana e il marchio era chiaro a tutti, visto che JLo nel video Amor Amor Amor aveva scelto di indossare numerosi outfit della maison e il marchio Guess era ben in vista in ogni scena.
Adesso arriva la conferma ufficiale: le prime foto della campagna, realizzata da Tatiana Gerusova e ambientata in un’elegante villa, ritraggono Jennifer Lopez come una sofisticata diva del passato.
Ma se non possiamo che apprezzare JLo “Guess Girl” e allo stesso tempo “Femme Fatale” per Paul Marciano, il pensiero vola automaticamente alla precedente musa, Belen Rodriguez, che per ben due campagne ne era stata testimonial: la delusione è inevitabile, ma per ora la showgirl argentina non commenta.

Manda una foto della sua ragazza alla mamma, ma fa un errore imbarazzante: il particolare ‘hard’

«Ho scattato questa foto e l’ho inviata a mia madre per farle sapere che avevo ritrovato la maglia che mi aveva regalato, ma Meghan è troppo bella per non postarla».

216008535a20243edc220c2a8398ca70Inizia così un tweet che ha dato vita ad una situazione decisamente imbarazzante e tragicomica per un giovane del Tennessee, Maison Vallance, che sul social ha postato una foto pensando di fare un complimento alla sua fidanzata.
Quello che Maison non poteva certo immaginare è che in alto a sinistra, nella foto, compaiono alcune corde rosse agganciate alla spalliera del letto. Probabilmente, quella foto è stata scattata dopo una notte all’insegna del sesso selvaggio e un po’ ‘sadomaso’. Solo dopo il ragazzo si accorge dell’incredibile errore e lo racconta sempre su Twitter. Lo riporta anche Unilad.

Sylvester Stallone, sesso a tre con una 16enne e il suo bodyguard: l’accusa choc della ragazza

L’accusa choc. Sesso a tre in un hotel di Las Vegas: Sylvester Stallone avrebbe costretto una teenager a un rapporto sessuale con lui e la sua guardia del corpo Michael de Luca.

Sylvester-Stallone--920x620Una ragazza di 16 anni, il cui nome non è stato reso noto, avrebbe sporto denuncia alla polizia, accusando i due di averla costretta fare sesso con loro. L’episodio risale a metà anni Ottanta. Il Daily Mail ha potuto visionare il rapporto della polizia.

Allison Mack, la Chloe di Smallville, è a capo di una setta segreta a sfondo sessuale

Allison Mack, la Chloe di Smallville, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale. È l’accusa choc nei confronti dell’attrice che interpretava l’amica del giovanissimo Clark Kent nella serie tv che è andato in onda per 10 anni dal 2001 al 2011.
Viso angelico, classica ragazza della porta accanto, avrebbe reclutato donne per farle diventare delle schiave sessuali.

Allison_Mack_d1614880c97c173fddd763969521db77L’incredibile storia è stata riportata dai media britannici e la vedrebbero come uno dei membri più importanti del culto Dos, acronimo di “dominus obsequious sororium”, ovvero “padrone delle donne schiave”.
La storia è emersa dalle testimonianze di alcune di queste donne vittime della setta che, pentite, hanno rilasciato alla celebre testata la loro dichiarazione. Il Sun ha infine lanciato l’accusa pesante nei confronti della Mack sostenendo come lei fosse stata incaricata dal fondatore della setta Keitg Raniere di reclutare circa 25 ragazze per farne loro delle schiave del sesso.
Le vittime riceverebbero addirittura un marchio a fuoco sulla pelle con le iniziali del fondatore, costrette al digiuno, all’obbedienza nei confronti del loro padrone, a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot. E la bionda attrice di Smallville sarebbe passata da vittima a carnefica di tali oscenità e atrocità.

Ragazza di 21 anni suda sangue dagli occhi e dalle mani: “Caso rarissimo”

Un caso rarissimo. L’espressione «sudare sangue» è abbastanza comune, ma purtroppo per qualcuno è più di un modo di dire. È il caso di una donna di 21 anni di Firenze affetta da ematidrosi, una condizione molto rara, anche se le prime descrizioni risalgono al terzo secolo prima di Cristo, che porta appunto a sudare sangue, soprattutto in caso di stress molto forti.

collage-2017-10-24_24193649La paziente fiorentina, la cui vicenda è descritta dai medici dell’Università di Firenze sul Canadian Medical Association Journal, è arrivata all’ospedale quando il sintomo si manifestava già da tre anni. «Non c’era nessuna causa scatenante visibile per il sanguinamento – scrivono Roberto Maglie e Marzia Caproni del dipartimento di Dermatologia -, che poteva avvenire mentre la donna dormiva o durante l’attività fisica. La paziente ha dichiarato che il fenomeno era più intenso durante i periodi di maggior stress, con episodi di durata da uno a cinque minuti».
La condizione, spiegano gli autori dell’articolo, ha portato la donna ad una condizione psicologica particolarmente fragile. «La paziente è diventata socialmente isolata a causa dell’imbarazzo provocato dal sanguinamento – scrivono -, e ha riportato sintomi compatibili con un depressione maggiore e un disturbo da panico». L’ematoidrosi è una condizione descritta raramente in letteratura, tanto che in alcuni libri di testo è definita come ancora non scientificamente provata. Fra le cause ipotizzate, tutte però ancora solo ipotesi, ci sono problemi di coagulazione o una rottura dei vasi sanguigni che fa finire il sangue nei dotti del sudore. In questo caso alla donna sono stati prescritti degli psicofarmaci per i problemi di ansia e depressione e il propanololo, un medicinale contro l’ipertensione, che ha alleviato il problema principale senza però eliminarlo. Al caso la rivista dedica anche un editoriale di Jacalyn Duffin, esperta di storia della medicina dell’università dell’Ontario.
«Gli scrittori medici spesso tendono a considerare la storia della passione di Cristo come la prima descrizione del fenomeno – scrive – ma l’ematoidrosi appare nella letteratura scientifica molto prima. Nel terzo secolo prima di Cristo due trattati di Aristotele contenevano passaggi su un sudore che assomigliava o era realmente sangue». In anni più recenti ci sono state diverse descrizioni di casi in letteratura, con la storica che ne ha censiti almeno 28 tra il 2004 e il 2017. Un caso, riguardante un uomo di 72 anni, è stato riportato nel 2009 dall’Indian Journal of Dermatology, che ne ha descritti altri due nel 2010 e nel 2013. Sempre nel 2013 il caso di una ragazza con questa condizione è stato invece descritto dalla rivista specializzata in ematologia Blood.

Firenze, ragazza massacrata e in fin di vita. L’sms choc all’amico: “Domani sarò morta”

«Domani sarò morta, tesoro» – si legge nei messaggi inviati dal telefono della giovane – «Addio». Il giovane, che aveva visto l’amica in discoteca quella notte, ha ricevuto il messaggio alle 5.40 ed è convinto che a mandarlo non sia stata la ragazza, ma qualcun altro.

C_2_articolo_3100998_upiImagepp_16121301Un sms choc, che faceva presagire solo scenari negativi, quello che un amico sostiene di aver ricevuto dalla ragazza di 17 anni ritrovata in fin di vita e in una pozza di sangue nel parco dell’Ambrogiana, a Firenze. A rivelarne il contenuto è Mattino Cinque. «Aveva litigato in modo molto acceso con i suoi amici, sono ragazzi esagitati e casinisti, dubito che sia andata al parco da sola», ha spiegato il giovane ai microfoni della trasmissione di Canale 5. Intanto, le condizioni della ragazza migliorano e già oggi potrebbe essere ascoltata in ospedale dalla polizia.

Raz Degan folgorato da Giorgia Gabriele, ma l’ex di Gianluca Vacchi dà il due di picche

Eremita e meditatore? Non solo, Raz Degan, modello iraniano, ex di Paola Barale ed ex naufrago, è stato avvistato, come riporta il settimanale Spy, in un locale di milano in una versione insolita per chi lo ha osservato durante il reality “L’Isola dei Famosi”.

C_2_articolo_3096243_upiImagepp (2)Pare che Raz fosse circondato da bellissime ragazza, molte modelle, ma tra tutte spunta l’ex di Gianluca Vacchi, Giorgia Gabriele. Secondo il settimanale pare che Raz sia rimasto colpito dalla Gabriele e avrebbe anche provato un approccio, ricevendo però un due di picche. Giorgia avrebbe rifiutato l’invito andando oltre.
C’è chi pensa abbia ancora in testa la storia ex, ma sul tema non si esprime.

Mario Balotelli, è Clelia la ragazza del pancione misterioso

Si chiama Clelia, vive in Svizzera, ha 26 anni ed è al settimo mese di gravidanza. E’ lei la bellissima ragazza del mistero, quello che avvolge una presunta seconda paternità di Mario Balotelli.

C_2_articolo_3094044_upiImageppA svelare l’identità della fanciulla è il settimanale “Chi” dopo che il il calciatore nei giorni scorsi ha postato su Instagram la foto di un pancione, scatenando così l’ipotesi che stesse per diventare padre di nuovo, ma senza svelare l’identità della donna.
Clelia somiglia moltissimo alla ex di Balo, Fanny Neguesha, e frequenta Mario e i suoi amici a Nizza. Contattata dal settimanale diretto da Alfonso Signorini, la ragazza ha evitato di rispondere alla domanda su chi sia il padre del bambino. Il calciatore è già papà di Pia, la bimba nata dalla relazione con Raffaella Fico.

Stupro studentesse, spunta un video girato da una ragazza in discoteca. Immagini confuse e un grido: “Bastard”

FIRENZE – Un grido: “Bastard, bastard”. E poi immagini confuse, fotogrammi di una notte da dimenticare. La verità di quanto accaduto nell’androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli, nel storico di Firenze, tra i due carabinieri e le studentesse americane potrebbe essere contenuta in un video realizzato da una delle due ragazze con il proprio telefonino. Un filmato di qualche secondo che, secondo quanto riporta ‘La Nazione’, sarebbe ora in mano agli inquirenti.3232774_1410_stupro_firenze_2

“Nonostante l’alcol, una delle due ragazze avrebbe trovato il coraggio di premere ‘rec’ e filmare, anche se solo per qualche secondo, il rapporto sessuale con il carabiniere che lei ha poi accusato di stupro – scrive il quotidiano toscano – Le immagini in questo momento potrebbero diventare un elemento importante del mosaico indiziario che servirà all’accusa per inchiodare i carabinieri alle loro eventuali responsabilità”.
Una delle due ragazze, la 21enne, ha detto a chi l’ha soccorsa di essere in grado di riconoscere il suo stupratore. “Appena dentro, nel palazzo, ci sono saltati addosso. Io non ho urlato perché ho avuto paura delle armi” ha detto la giovane. Intanto, sulla vicenda è in corso al Palazzo di Giustizia di Firenze un vertice in procura, coordinato dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, e durante il quale dovrebbe essere valutata la possibilità di adottare misure cautelari nei confronti dei due carabinieri indagati per violenza sessuale. Sabato scorso l’Arma ha sospeso i due militari in via precauzione dal servizio.
Sempre sabato scorso uno dei due carabinieri, l’appuntato 40enne, si è recato in procura dove è stato interrogato, confermando l’avvenuto rapporto sessuale ma escludendo la violenza ed ha parlato un ‘rapporto consensuale’. Non è escluso che in giornata anche il secondo carabiniere possa presentarsi dai magistrati oppure che possa essere interrogato su richiesta del sostituto procuratore Ornella Galeotti.