Titanic, ecco perché Jack doveva morire. Lo svela il regista James Cameron

A vent’anni dall’uscita del kolossal “Titanic”, sono ancora tanti i fan che non si sono mai fatti una ragione per la morte di Jack alias Leonardo Di Caprio. E così è il regista James Cameron a scendere in campo per la motivazione definitiva.

http_i.huffpost.comgen4367666imagesn-TITANIC-628x314Nonostante in passato avesse già spiegato il perché il protagonista non sarebbe riuscito a salire sulla zattera con cui si è salvata Rose, questa volta Cameron avrebbe dissipato ogni dubbio e nel corso di un’intervista avrebbe spiegato “perché Jack doveva morire”.
“Si è trattato di una scelta artistica: la porta era abbastanza grande da ospitare Kate Winslet, non da reggere il peso di entrambi – spiega a Vanity Fair America -. Se fosse vissuto, il film sarebbe stato privo di significato. Credo che Titanic parli di morte, di separazione. Jack doveva morire. Fosse stato per il freddo o per la caduta di una ciminiera, poco importa. Sarebbe andato giù. Si chiama arte: le cose accadono per motivi artistici, non per regole fisiche”. Lo riporta il sito Vanity Fair.

Loredana Lecciso contro Romina Power: “Al Bano ama me”

Romina Power qualche giorno fa ha detto: “Al Bano mi ama ancora e io amo Al Bano”. Una dichiarazione nello studio di Silvia Toffanin che ha fatto tremare i muri a Cellino San Marco, dove il cantante pugliese ha voluto subito precisare: “Con Romina è finita”. Ora è il settimanale Chi a tradurre i silenzi di Loredana Lecciso: “Romina fattene una ragione, Al Bano è mio”.

C_2_articolo_3100041_upiImageppQualche tempo prima sulle pagine di Spy Loredana aveva rilasciato dichiarazioni che sembravano anticipare il clamore mediatico delle affermazioni della Power. La Lecciso aveva parlato di “fake news” che ciclicamente investono il suo rapporto con Al Bano e aveva concluso: “Rispetto il passato, ma vivo il presente. E il mio presente è accanto al mio uomo”.
Del resto Albano Carrisi, 74 anni, e Loredana Lecciso, 45, vivono insieme dal 2001 e hanno avuto due figli. Lo stesso Al Bano ha chiarito: “Su questo senso di famiglia io e Loredana siamo identici”.

Indossa questa maglietta a scuola: studentessa sospesa e arrestata

Ha una media voti molto alta, ma nonostante questo le è stato impedito di diplomarsi per una ragione apparentemente senza senso: la maglietta indossata nel giorno più importante della sua intera carriera scolastica. Secondo il dirigente scolastico, che ha deciso di sospenderla, Summer avrebbe violato il ‘dress code’ dell’istituto.

summer-dress-code_24104330La ragazza, che vive in North Carolina e frequenta la Hickory Ridge High School, aveva indossato questa maglietta, considerata indecente e irrispettosa dal preside. Per questo motivo, una volta sospesa, alla ragazza è stato impedito di salire sul palco per la cerimonia del diploma e minacciata di arresto da parte della polizia, giunta presso l’istituto dopo la chiamata dello stesso dirigente scolastico.
La storia, riportata anche da Huffington Post e Crave, ha suscitato molto scalpore dopo la pubblicazione di foto e video di Summer con la maglietta incriminata. Sui social network molti hanno commentato condannando la decisione del preside. Secondo il ‘dress code’ del liceo, sono bandite magliette scollate o che scoprono le spalle. Nel caso di Summer, la maglietta le lasciava scoperte solo parzialmente.
Una decisione molto severa, motivata a quanto pare anche da vecchi attriti tra i genitori di Summer e il preside. La ragazza è ovviamente molto amareggiata: «Ho studiato duramente per quattro anni per arrivare fin qui e mi è stato negato di salire su quel palco. Ci sono saliti spacciatori e stupratori, a me invece è stato impedito».

Pesa 140 chili, si mette a dieta e scatta selfie. La ragione per cui lo fa è commmovente

Justine McCabe, 31 anni e mamma di due bimbi, dopo aver raggiunto quota 140 chili ha deciso di mettersi a dieta e ha documentato il viaggio verso la perdita di peso scattandosi un selfie ogni giorno per un anno.

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Il motivo che l’ha spinta a reagire è davvero commovente. Accade a Los Angeles, Usa. Come riporta il Mirror, Justine trova la forza di reagire, seguendo uno stile di vita più sano dopo il suicidio del marito. “La sua scomparsa – racconta – mi ha fatto capire che dovevo cambiare la mia vita”. Gli amici e i parenti la spingono a iscriversi in palestra e la ragazza inizia a documentare la dieta scattando un selfie al giorno. E il risultato è incredibile. In un anno Justine perde 60 chili.