Alessandro Greco: “Per sposare Beatrice Bocci tre anni di castità”

”Il mio rapporto con Beatrice è stato speciale fin dall’inizio. Un dono di Dio. Mia moglie veniva da un precedente matrimonio con uno che si chiamava Alessandro Greco come me”. 3414693_1559_alessandro_greco_beatrice_bocci_tre_anni_di_castitaAlessandro Greco racconta le difficoltà che ha dovuto affrontare per sposare la moglie Beatrice Bocci: “È stata una storia dura – ha raccontato a “Diva e donna” – Una procedura di annullamento del primo matrimonio molto sofferta, con impedimenti pazzeschi e risposte negative. Tant’è che ci siamo sposati civilmente nel 2008.
Fino all’ennesima Dio-incidenza. L’annullamento che arriva, dopo 16 anni, quando avevamo perso le speranze. Nel 2014 ci siamo sposati nella nostra parrocchia di Montevarchi con dodici sacerdoti come gli apostoli”.
Per un periodo hanno pensato di mollare (“Pensare che per un periodo abbiamo vacillato, ci siamo sentiti abbandonati da Dio. Vivevamo un forte sentimento d’ingiustizia”), ma poi l’aiuto è arrivato: “Il nostro primo viaggio a Medjugorje e un frate che ci dice: ”Avete questo vostro desiderio viscerale? Dimostratelo a Dio in qualche modo”. Abbiamo scelto la castità assoluta, io e Beatrice. Tre anni, fino a quando Dio si è manifestato a noi in tutta la sua bellezza con l’arrivo dell’annullamento”.

Bordoll, sesso con le bambole: “Le Iene” nella casa d’appuntamenti. “Mia moglie mi aspetta fuori”

A Dortmund, in Germania, è stata aperta una casa di appuntamenti inediti. Il nome Bordoll lascia subito intendere che il bordello è popolato da bambole. La iena Cizco entra per curiosare e scoprire un mondo di clienti che preferiscono le donne in silicone a quelle vere.

3322647_1759_collage_2017_10_24_3_ (1)La titolare mostra le camere in cui vengono usate delle bambole a grandezza naturale: riprodotte in maniera piuttosto fedele rispetto a una donna; vengono usate da uomini che temono di comunicare le proprie fantasie sessuali alla partner.
Spesso i clienti sono accompagnati dalle mogli, che non hanno problemi a divivere il proprio compagno con delle bambole prive di emozioni. L’inviato prova ad avere un rapporto sessuale con una bambola che sceglie appositamente, pronto a constatare la consistenza del materiale, ma non riesce. Inquietante, infine, la stanza con una bambola le cui fattezze ricordano una bambina.

“Merito le sue botte, l’ho fatto arrabbiare…”, 18enne suicida dopo le violenze dal fidanzato

Si uccide a 18 anni dopo essere stata picchiata dal suo fidanzato. Emily Drouet, di Glasgow, fu ritrovata senza vita nelle stanze di un residence dell’università di Aberdeen, in Scozia, nel marzo del 2016. In questi giorni è venuta a galla la verità choc sul suo terribile gesto.

Emily-DrouetSembra che la 18enne fosse stata picchiata dal suo fidanzato, come dimostrano alcune foto inviate a un amico con il volto gonfio e rosso. La ragazza avrebbe scritto alle sue amiche che quelle botte lei le meritava, poi è stata trovata senza vita. Emily si sarebbe uccisa per il senso di colpa scatenato dagli abusi del fidanzato, convinta di aver fatto lei qualcosa di male e di aver messo a rischio il suo rapporto con lui.
Angus Milligan, un giovane di ventuno anni, studente come lei, ha ammesso di averla picchiata ed è stato condannato per abusi. Il ragazzo ha scontato 12 mesi in carcere e 180 ore di lavoro non retribuito. Angus avrebbe più volte picchiato la 18enne, così almeno confessa la ragazza a un’amica che negli sms replica dicendo: «Tesoro, non te lo meriti, non stare da sola con lui, denuncialo alla polizia», ma Emily è convinta: «È colpa mia. L’ho fatto arrabbiare». E poi si è tolta la vita.
La famiglia della ragazza, come spiega la stampa locale, ha voluto raccontare la triste storia perché sia da esempio per le giovani che vivono la stessa condizione di Emily, lo scopo è invitare a denunciare a ribellarsi e a non sentirsi in colpa: «Emily era una ragazza piena di vita, equilibrata, sempre di buon umore. Che si sia ridotta a credere di essere responsabile delle violenze fisiche e psicologiche che ha sofferto mostra l’insidiosa e pericolosissima dinamica di queste relazioni», ha concluso la madre.

Gwyneth Paltrow, uno scatto con lʼex e il nuovo compagno

Seduti allo stesso tavolo apparentemente ancora assonnati, ma sorridenti, Chris Martin e Brad Falchuk, rispettivamente l’ex marito e il compagno di Gwyneth Paltrow, si preparano a fare una colazione a tre con l’attrice. “Modern Family” cinguetta lei sui social.

C_2_articolo_3108857_upiImageppNessun rancore tra ex, ma un buon rapporto fraterno. E’ quello che sono riusciti a creare la diva di Hollywood e il frontman dei Coldplay da quando hanno smesso di amarsi rimanendo pur sempre complici per il bene dei loro figli Apple e Moses.
Dopo 10 anni di matrimonio, i due per un lungo periodo hanno addirittura continuato a vivere sotto lo stesso tetto anche dopo la separazione e, in seguito, pur avendo imboccato strade differenti, non hanno mai smesso di festeggiare insieme ricorrenze ed eventi.
Ma anche semplici domeniche in famiglia, proprio come quella che la Paltrow ha documentato su Instagram mostrando Chris e Brad, produttore televisivo (che Gwyneth frequenta dal 2014), insieme mentre sorridono in attesa di sorseggiare una tazza di caffè… in amicizia.

La figlia di Bobby Solo: “Ho una compagna e vorrei presentarla a mio padre, ma lui non mi parla”

«Non voglio rivelare la sua identità, perché voglio proteggerla, ma da qualche tempo sto con una ragazza e vorrei presentarla a mio padre. Era già successo con la mia ex: io avevo conosciuto i suoi genitori, lei non ha potuto incontrare mio padre». A confessarsi, a cuore aperto in diretta a ‘Domenica Live’, è Veronica Satti, la quarta figlia di Bobby Solo, che il cantante romano ha avuto dall’ex compagna Mimma Foti.

3376895_1907_veronica_satti_figlia_bobby_soloLa ragazza, che ha dichiarato la propria omosessualità, non nasconde tutta l’amarezza provata per il rapporto difficile con il padre: «Ormai ci parliamo solo tramite gli avvocati. Non so cosa gli abbia fatto, ma mi ha abbandonata quando avevo 13 anni». Quello tra Bobby Solo e la figlia Veronica è un rapporto decisamente travagliato e difficile da tempo; l’anno scorso la ragazza aveva espresso il desiderio di «far sapere a mio padre che esisto, se fossi al posto suo penserei ‘C***o però, ho una figlia che mi cerca e fa tutto per vedermi’».

Sylvester Stallone, sesso a tre con una 16enne e il suo bodyguard: l’accusa choc della ragazza

L’accusa choc. Sesso a tre in un hotel di Las Vegas: Sylvester Stallone avrebbe costretto una teenager a un rapporto sessuale con lui e la sua guardia del corpo Michael de Luca.

Sylvester-Stallone--920x620Una ragazza di 16 anni, il cui nome non è stato reso noto, avrebbe sporto denuncia alla polizia, accusando i due di averla costretta fare sesso con loro. L’episodio risale a metà anni Ottanta. Il Daily Mail ha potuto visionare il rapporto della polizia.

Conosce un giovane su Facebook, scappa in Africa e abbandona marito e tre figli

Sposata da 23 anni e con tre figli fugge in Africa per andare dal suo nuovo amore conosciuto online. Heidi Hepworth, 44 anni, ha abbandonato suo marito e la sua famiglia per andare da Mamadou Jallow, in Gambia, un 30enne conosciuto su Facebook di cui si è follemente innamorata.

20729528_252352618610667_7463083078950878747_n_13131415Secondo quanto riporta il Daily Mail l’uomo abbandonato è convinto che il giovane abbia raggirato sua moglie, convincendola a compiere il folle gesto. Andy racconta che da qualche tempo la donna sembrava un’altra, non la riconosceva più: ha iniziato a farsi dei tatuaggi, ha cambiato il modo di vestirsi e prendersi cura di sé, fino a quando lo scorso mese ha lasciato la sua casa e la sua famiglia nel Regno Unito per volare in Africa.
La coppia ha tre figli: tre avuti da Heidi da un precedente matrimonio e tre avuti insieme. La donna ha deciso di cambiare vita, sostenendo che da tempo il suo rapporto era in crisi e che nel 30enne ha trovato la forza di lasciarsi andare e ricominciare. Pur avendo cambiato paese la donna sostiene di voler continuare a tenere un rapporto con i suoi figli e che quanto accaduto non cambierà nulla nei loro confroni. L’ex invece l’accusa di non essere più la madre amorevole che era un tempo.

Equilibrio ed eleganza per Simona Ventura

Inizio scoppiettante per il Maurizio Costanzo Show che per la prima puntata di questa nuova edizione ha invitato due super ospiti: Simona Ventura e il suo ex marito Stefano Bettarini, per la prima volta insieme in Tv, accompagnati dal figlio Niccolò. Dopo anni passati a parlarsi attraverso i rispettivi avvocati, scenate da reality e frecciatine sui tabloid, adesso il rapporto è tornato alla normalità e lo hanno mostrato chiaramente in tv.

C_2_box_46994_upiFoto1FSeduti fianco a fianco, sorridenti, affiatati e si direbbe complici, Simona Ventura e Stefano Bettarini si sono anche lasciati andare in un sensuale mambo davanti alle telecamere: ballo che ha riscosso applausi scroscianti.
Sui rispettivi profili social la coppia ha spiegato i motivi di questa ritrovata unione familiare: “Si finisce di essere marito e moglie ma non si finisce mai di essere genitori”, ha commentato Simona Ventura su Instagram. Stefano Bettarini conferma sulla sua pagina: “Mentre noi cerchiamo di insegnare ai nostri figli tutto della loro vita, loro ci insegnano che cosa conta davvero nella vita”.
Finalmente un momento televisivo che offre spunti di riflessione positivi. Per l’occasione Simona Ventura ha deciso di puntare sull’eleganza di Elisabetta Franchi.

Michelle Hunziker: “Mio padre era un alcolizzato, una ferita incredibile”

Michelle Hunziker ospite di Silvia Toffanin a Verissimo ha raccontato dei dettagli molto intimi della sua vita, e in particolare del rapporto con il padre. La conduttrice televisiva racconta del suo rapporto con il papà: «Ho avuto un’infanzia difficile, come tante persone, con un papà che amavo tantissimo ma che purtroppo era alcolizzato. Poi, crescendo, ho iniziato a giudicarlo».

640x360_C_2_video_772531_videoThumbnailSiamo abituati a vederla sempre sorridente e solare, ma nella sua vita Michelle ha attraversato momenti molto difficili, riuscendo per fortuna anche a superarli. La svizzera racconta del periodo in cui era prigioniera di una setta e spiega come la pranoterapeuta Clelia e il suo clan avessero fatto leva su di lei proprio sfruttando questa sua debolezza nei confronti dei problemi con la figura paterna: «A 14 anni ho smesso di parlare con lui. Avevo una ferita incredibile dentro che non volevo ammettere», la setta ha approfittato di questo: «Lei mi ha portato da lui e poi dopo un anno è morto, questa cosa mi ha destabilizzato e io avevo bisogno di risposte», risposte che la donna l’aveva convinta le avrebbe dato.
Di questo, e molto altro, Michelle parla nel suo libro “Una vita apparentemente perfetta”. Il suo, spiega, è un racconto: «pieno di sofferenza ma con un lieto fine». A salvarla da tutto, ammette, è stato «l’amore puro».

Gessica Notaro, la Miss sfregiata a Le Iene: “Dissi a mia madre, mi sto sciogliendo? Lei rispose sì”

Gessica Notaro racconta la sua storia a Le Iene, durante un servizio di Veronica Ruggeri. La donna, che aveva avuto un trascorso nel mondo dello spettacolo e addestratrice di leoni marini, è stata sfregiata in viso dal suo ex. La sua storia è nota a tutti, ma in questo servizio si è voluta mettere a nudo per raccontare il suo calvario fisico, emotivo e giudiziario.

iene_18165525L’ex miss ha ricordato il rapporto con il suo ragazzo: inizialmente tutto andava bene, poi ha inziato ad essere geloso, aggressivo nei confronti di chi la guardava o le stava a fianco fino a decidere di lasciarla. Lui lasciò lei e Gessica ammette di essersi sentita libera, ma purtroppo da quel momento ha iniziato a perseguitarla, a seguirla, a minacciarla, fino a compiere il gesto folle.
Gessica ricorda che lui le aveva annunciato che l’avrebbe sfregiata, così per mesi ha ammesso di aver girato con un casco per proteggersi, dissuasa dai suoi amici e persino da sua madre che non pensavano che l’ex fosse capace di tanto, ha smesso di usare questa precauzione e, approfittando di un abbassamento di guardia, l’uomo ha portato a termine il suo folle progetto.
Gessica era fuori da casa quando è stata colpita dall’acido, si è subito resa conto di quello che stava succedendo e quando ha visto la madre racconta: «Le ho urlato ‘mi sto sciogliendo vero? Mi sto sciogliendo’ e lei mi ha fatto cenno di sì». Poi la corsa in ospedale, gli interventi, i tentativi di salvare l’occhio sinistro.
Gessica mostra a la Ruggeri come vive oggi: costretta a mettere sempre un velo in viso quando esce di casa per non avere contatti con i raggi solari, a fare riabilitazione ogni giorni tra forti dolori, a sottoporsi a continui interventi. La sua è una vita sconvolta, ma Gessica non si arrende e continua a lottare per sé e tutte le altre donne vittime di violenza, fino a vincere Women for Women against Violence, Premio Camomilla per la sua lotta contro il femminicidio.