Paola Saulino hot su Instagram, il vestito scivola e mostra il seno

Diventata famosa per il suo tour del sesso, dopo aver promesso di fare sesso orale a tutti coloro che avrebbero votato “no” al referendum dello scorso 4 dicembre, Paola Saulino si è resa protagonista di un incidente hot che ha lasciato nuovamente i suoi fan senza fiato.

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La Saulino, proprio nel lanciare uno degli appuntamenti del suo “Pompa Tour”, è rimasta mezza nuda sopo aver fatto scivolare la spallina del suo top. Il video, postato sul suo profilo Instagram, mostra la donna mentre saltella felice con una vistosa scollatura, le bretelle dell’abito sono troppo sottili e scivolano mostrando, per pochi secondi, il seno della nuova star del we. In pochi giorni il video è diventato virale.

Matteo Renzi in vacanza: la moglie Agnese sfoggia il bikini in piscina

Settimana bianca per l’ex premier Matteo Renzi che, insieme a sua moglie Agnese e ai loro tre figli, si gode la neve di Ortisei, in provincia di Bolzano. I fotografi del settimanale ‘Mio’ lo hanno paparazzato mentre si rilassa nel centro benessere dell’hotel, insieme alla consorte che, per l’occasione, sfoggia un bikini elegante e un fisico asciutto.

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“Dopo mille giorni di governo – si legge sul settimanale Mio – Matteo Renzi si diverte sulla neve per dimenticare la bruciante sconfitta incassata in occasione del referendum costituzionale. Dopo aver rassegnato le dimissioni a dicembre, l’ex premier può dedicarsi esclusivamente ai suoi cari, mettendosi alle spalle anche certi veleni interni al Partito Democratico. Con la sua dolcissima e semplice compagna di vita, che dal giorno delle dimissioni non lo ha mai lasciato solo”.

Paola, pasionaria del “No”: “Io, artista che mantiene le promesse”

Che i social siano la nuova forma di comunicazione non è certo una novità, anzi. Ed è anche grazie al potere dei social che la campagna di Paola Saulino è diventata letteralmente virale. La sua offerta per la vittoria del No aall’ultimo referendum, ha preso quasi il sopravvento rispetto al referendum stesso.

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Paola è una ragazza napoletana di 26 anni che dopo aver preso due lauree ed essere diventata una “scienziata della comunicazione”, ha scelto di seguire il suo istinto: diventare un’artista. Artista con il suo corpo, ovviamente. Ed è per questo che non si tira mai indietro a mostrarsi “come mamma l’ha fatta”. Con un pizzico di ironia, ma anche un po’ di malizia.
La sua campagna in favore del No è stata un successo. Mail e messaggi di ogni genere da parte di chi, per prenotarsi o soltanto per manifestare il proprio apprezzamento, si è voluto far sentire. Niente di nuovo insomma: nell’era del “mi piace” un’iniziativa del genere non poteva che diventare subito un tormentone. Per adesso soltanto social…

La Boschi sfida la scaramanzia con Zara

“Se vince il no chiudo con la politica”. Erano state queste le parole di Maria Elena Boschi alla vigilia del referendum costituzionale che portava il suo nome. Il risultato lo conosciamo tutti, un no schiacciante che ha costretto il premier Matteo Renzi alle dimissioni. Il suo fedele braccio destro aveva dichiarato lo stesso intento ma ecco che, nel giorno del giuramento del nuovo governo Gentiloni al Quirinale, Maria Elena Boschi era in prima fila, pronta a firmare per la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

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Tra aspre critiche e ironia generale, i social si sono scatenati con commenti di questo tipo: “Da grande voglio fare la Maria Elena Boschi. Più fallisci e più ti premiano” oppure “Mi ha telefonato la ‘coerenza’ vi fa sapere che si vergogna anche lei per #mariaelenaboschi”.
Cambia il premier e cambia la carica di Maria Elena Boschi, che lascia il ministero dei Rapporti con il Parlamento in mano a Anna Finocchiaro, ma non il brand scelto per la presentazione dell’esecutivo. Zara si conferma il marchio preferito della Boschi, che già nel 2014 aveva giurato in un completo blu elettrico così attillato che è difficile da dimenticare. Questa volta la Boschi ha puntato su un blu più scuro e un taglio più morbido ma sempre firmato Zara, in barba alla scaramanzia. Riconfermato anche il mood low cost tanto caro alla politica toscana.
C’è un altro particolare che non sfugge, la collana con ciondolo a farfalla di Swarovski già sfoggiata per la parata del 2 giugno 2014. Come una farfalla Maria Elena Boschi vola… di premier in premier.

Agnese: il fondamentale ruolo della spalla

“Grazie ad Agnese per aver sopportato la fatica di mille giorni e grazie per come ha splendidamente rappresentato il nostro Paese. Grazie ai miei figli”. Sono parole accorate quelle che il premier Matteo Renzi ha rivolto alla moglie, davanti a tutti gli Italiani, nel momento forse più amaro del suo governo: quello della sconfitta. Il premier si è commosso, si è mostrato provato, riconoscendo in pubblico di essere stato poco presente e che l’unità familiare è stata tutta sulle spalle di Agnese.

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E legittimando il suo ruolo di rappresentanza. Lei era lì di fianco, in punta di piedi, lo ha ascoltato, aspettato e sostenuto ancora una volta.
Rimarrà nella memoria di tutti l’immagine dei coniugi Renzi, abbracciati, che escono di scena dopo il quesito referendario. La foto simbolo di questo Referendum: Agnese Renzi che interpreta fino alla fine il fondamentale ruolo della spalla.
Sostegno e supporto che non è mai mancato durante questi anni. La signora Landini è stata una First Lady sempre presente, ma in punta di piedi. Di fianco, ma un passo indietro a Matteo Renzi. Un ruolo difficile, davanti agli occhi del mondo intero, portato avanti con discrezione, sobrietà e riserbo, anche nel look.
Agnese Landini Renzi anche in questo caso ha fatto una scelta chic, ma senza strafare. Il gilet bianco a collo alto, decorato da perle, Ermanno Scervino, è un capo di classe, non alla portata di tutti. Eppure la semplicità con cui lei lo ha indossato per tutta la giornata, dal voto al seggio di Pontassieve fino alla conferenza stampa notturna, abbinato a jeans scuri, dimostra ancora una volta lo spessore di questa donna, il suo stile autentico, che conquista.

Berlusconi, lite in diretta con Bianca Berlinguer. Poi l’annuncio: dopo il 4.12 decido se lasciare la politica

«Non l’ho detto così, io ho detto che dopo il 4 dicembre prenderò con calma decisione se continuare o meno o tirarmi fuori da politica il mio senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e degli azzurri mi fanno sentire necessaria una mina presenza». Lo afferma Silvio Berlusconi a Cartabianca su Rai tre a chi gli chiese se sia pronto a tornare in campo nel caso la sentenza di Strasburgo si pronunciasse a suo favore.

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Berlusconi, ingabbiato nei tempi televisivi, scalpita e non riesce ad argomentare a dovere le ragioni del suo no al referendum costituzionale. Alla giornalista Bianca Berlinguer che lo incalza, l’ex premier replica: «Queste sono questioni serie, non da risposte sì o no. Se lei non mi lascia finire il ragionamento, è inutile fare quest’intervista. E allora mi alzo e me ne vado», ha detto a un certo punto, senza tuttavia poi lasciare lo studio come avev invece fatto sempre su Raitre nel maggio del 2015, quando il Cav, in un crescendo di tensione con Lucia Annunziata, aveva abbandonato lo studio di In mezz’ora. Questa volta invece, non arriva a tanto. Berlinguer riconduce l’ospite nei binari della trasmissione: «Non siamo a Porta a porta che dura due ore…». A Cartabianca i tempi sono più stretti. E anche il Cav, alla fine, si adegua. «Sono molto pochi e non ci credo», ha detto poi Berlusconi rispondendo a chi gli chiedeva un commento alle dichiarazioni del prmier Matteo Renzi sulla possibilità che molti elettori di Forza Italia siano a favore delle riforme. Per l’ex premier quelli che lo sono è perché «non hanno letto in profondità il testo costituzionale».  «Se non ci sarà lui, ci sarà il suo partito che è molto interessato al cambio della legge elettorale». Risponde così poi Berlusconi alle dichiarazioni di Renzi che a proposito di un tavolo per la legge elettorale ha detto che il Cavaliere ci troverà D’Alema e Grillo ma non lui.  «Il centrodestra, se vuole contare e vincere, deve restare compatto. Se Meloni e Salvini non accettassero di fare parte della coalizione del centrodestra, cosa che escludo assolutamente, diventerebbero irrilevanti. I leaer non si nominano, nessuno può determinarlo. Un leader viene dal basso, lo decide e lo sceglie la gente. Io non ho in mente nessun nome, ho in mente me stesso, se ancora resterò in campo», ha poi osservato il presidente di Fi.

Nina Moric e il spot sul referendum, la foto in acqua diventa virale

Sembra che, oltre a politici e dintorni, il referendum sulle trivelle stia dando alla testa di un po’ tutti.

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L’esempio lampante ne è Nina Moric, che sul suo Instagram ha pubblicato una foto che la ritrae in acqua in un momento hot con il fidanzato Luigi Mario Favoloso, con la didascalia: «Non mi ero mai resa conto dei danni provocati dalle trivellazioni in acqua .. Il 17 aprile partecipa anche tu al referendum . Il voto è un Diritto. ‼». Ovviamente la scelta della foto e l’annesso doppio senso hanno suscitato l’ilarità di molti: è scesa in campo perfino la Lucarelli, ma Nina non si è scomposta e ha cominciato a rispondere per le rime, scatenando ancora di più i followers. E il posto, ovviamente, è diventato virale.