Molestie su 8 donne, la Cbs sospende Charlie Rose. Il giornalista-star: “Mi scuso, sono imbarazzato”

Anche Charlie Rose, storico giornalista statunitense, viene travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali che, dopo Weinstein, non sembra risparmiare più nessuno. Secondo quanto riporta il Washington Post, otto donne accusano Rose di avance sessuali non richieste, inclusi palpeggiamenti. Le donne erano dipendenti o aspiranti dipendenti dello show “Charlie Rose” fra le fine degli anni 1990 e il 2011. La Cbs ha sospeso immediatamente l’anchorman e la Pbs ha bloccato la produzione e la distribuzione dello suo show. Charlie Rose nella sua lunga carriera ha intervistato le principali personalità mondiali, incluso il presidente della Siria Bashar al-Assad.

Charlie-Rose-CBS“Camminava nudo”. Le accuse delle otto donne sono precise: cinque riferiscono che il giornalista ha messo una mano sulle loro gambe come test per vedere la loro reazione. Due parlano con il Washington Post di giornate di lavoro a casa di Rose o in viaggio con lui e lo descrivono emergere dalla doccia e camminare nudo di fronte a loro. «Mi ci sono voluti dieci anni per capire che lui era un aggressore e io una vittima» dice Reah Bravo, una delle accusatrici di Rose con il Washington Post. Kyle Godfrey-Ryan, una delle assistenti del giornalista negli anni 2000, ricorda almeno una decina di episodi in cui Rose ha camminato nudo di fronte a lei mentre lavorano, e anche una telefonata in tarda notte durante la quale il giornalista le descriveva la sua fantasia di vederla nuotare nuda nella piscina della sua casa di Bellport, nello stato di New York.
Lui si scusa. Charlie Rose, lo storico giornalista americano, di scusa per il suo «comportamento inappropriato» nei confronti di otto donne che lo accusano di molestie sessuali. In una nota al Washington Post, Rose afferma: «Mi scuso profondamente. Sono imbarazzato. Ho agito qualche volta mancando di sensibilità e accetto la responsabilità di questo, anche se non ritengo tutte le accuse fondate». Le otto donne che accusano Rose erano dipendenti o aspiranti dipendenti dello show “Charlie Rose” fra le fine degli anni 1990 e il 2011.

Rocco Siffredi: “Molestie? Se vuoi lavorare la devi dare”. E attacca Asia Argent

Rocco Siffredi, si sa, non ha peli sulla lingua e anche lui dice la sua sullo scandalo delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo scoppiato con Harvey Weinstein. Il regista e attore a luci rosse lancia parole di fuoco contro chi ha accusato di molestie i vari registi e attacca pesantemente Asia Argento: ecco cos’ha detto sull’attrice figlia d’arte.

8_20171115095505Intervistato da Alessandra Menzani di Libero, l’attore e regista non nega le accuse mosse da un numero quotidianamente crescente di attrici, in Italia e nel mondo:
“Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo. Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia”.
Una prassi comune che, secondo Siffredi, non riguarderebbe solo il mondo del cinema:
“Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pomp*** all’ editore. E’ un editore importante, ne avevo bisogno”.
Ma per la pornostar italiana non si tratta di violenze sessuali:
“Le violenze sono un’ altra storia. Qui parliamo di una normale compravendita. Condivido l’ opinione del sessuologo Morelli. Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’ è anche una prostituzione morale: fare cose controvoglia per ottenere vantaggi. Lo fanno tutti, molti ci stanno male”.
Siffredi se la prende con Asia Argento:
“Fa la paladina di sto ca**o quando per la carriera ha fatto quello che ha fatto, per perversione personale, con Weinstein ha girato quattro film ma non è riuscita a sfondare. Tante l’hanno data e non hanno ricevuto nulla quindi adesso parlano”.
A modo suo, Siffredi difende Fausto Brizzi e Giuseppe Tornatore, accusati entrambi di molestie:
“Brizzisi è preso le sue responsabilità, il mondo è pieno di Brizzi. (…) Colpiscono Brizzi per non colpire i più potenti. Tornatore magari ci avrà pure provato, ma lo sputtani perché ti ha toccato un seno?”.
Al che la cronista gli ha domandato: non teme di offendere le donne?
“Le uniche donne per cui penso “poveracce” sono quelle che per fare mangiare i figli fanno le web cam porno di nascosto. Ne conosco molte. Le campagne contro la violenza sulle donne sono fondamentali. E’ una mancanza di sensibilità per chi è stata veramente stuprata parlare di violenza in alcuni casi”.

Stupro studentesse, spunta un video girato da una ragazza in discoteca. Immagini confuse e un grido: “Bastard”

FIRENZE – Un grido: “Bastard, bastard”. E poi immagini confuse, fotogrammi di una notte da dimenticare. La verità di quanto accaduto nell’androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli, nel storico di Firenze, tra i due carabinieri e le studentesse americane potrebbe essere contenuta in un video realizzato da una delle due ragazze con il proprio telefonino. Un filmato di qualche secondo che, secondo quanto riporta ‘La Nazione’, sarebbe ora in mano agli inquirenti.3232774_1410_stupro_firenze_2

“Nonostante l’alcol, una delle due ragazze avrebbe trovato il coraggio di premere ‘rec’ e filmare, anche se solo per qualche secondo, il rapporto sessuale con il carabiniere che lei ha poi accusato di stupro – scrive il quotidiano toscano – Le immagini in questo momento potrebbero diventare un elemento importante del mosaico indiziario che servirà all’accusa per inchiodare i carabinieri alle loro eventuali responsabilità”.
Una delle due ragazze, la 21enne, ha detto a chi l’ha soccorsa di essere in grado di riconoscere il suo stupratore. “Appena dentro, nel palazzo, ci sono saltati addosso. Io non ho urlato perché ho avuto paura delle armi” ha detto la giovane. Intanto, sulla vicenda è in corso al Palazzo di Giustizia di Firenze un vertice in procura, coordinato dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, e durante il quale dovrebbe essere valutata la possibilità di adottare misure cautelari nei confronti dei due carabinieri indagati per violenza sessuale. Sabato scorso l’Arma ha sospeso i due militari in via precauzione dal servizio.
Sempre sabato scorso uno dei due carabinieri, l’appuntato 40enne, si è recato in procura dove è stato interrogato, confermando l’avvenuto rapporto sessuale ma escludendo la violenza ed ha parlato un ‘rapporto consensuale’. Non è escluso che in giornata anche il secondo carabiniere possa presentarsi dai magistrati oppure che possa essere interrogato su richiesta del sostituto procuratore Ornella Galeotti.

Luisa Corna: “Sesso con Umberto Bossi? Vi racconto come è andata”

Una vicenda che per anni ha perseguitato Luisa Corna e che l’ha accostata ad una vicenda dolorosa. Alcuni avevano dichiarato che a causare l’ictus che nel 2004 colpì l’ex leader della Lega Nord, Umberto Bossi, fosse stata proprio Luisa Corna, dopo una notte di sesso tra i due.

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Ma lei non ci sta, e ha portato la vicenda in Aula: “Il Tribunale ha stabilito che nulla prova che il fatto sia mai accaduto – ha spiegato la Corna in un’intervista a Vanity Fair – E’ sempre stata solo una grossa bufala, ma ha segnato la mia vita. Un pettegolezzo nato in un blog anonimo. Per anni non ho potuto attaccare nessuno, mi faceva rabbia che nessuno si fosse preso la responsabilità di quella voce. Poi qualche anno dopo è uscito un libro, “Umberto Magno”, che la riprendeva, millantava prove e dettagli. Sono andata in giudizio contro l’autore e ho vinto. Ma nessuno l’ha mai detto, è più comodo continuare a insinuare”.