Bea, l’ultimo appello del papà: “Vi prego, non chiamatela più bimba di pietra”

Nel giro di sei mesi ha visto andarsene prima la moglie, Stefania, e poi la figlia, la piccola Beatrice, di otto anni. Alessandro Naso sta passando delle ore terribili, ma ci tiene a lanciare un appello a tutta Italia: «Vi prego, non chiamatela più ‘la bimba di pietra’, perché non le faceva onore prima e non fa onore al suo ricordo adesso. Di pietra, lei, aveva solo la determinazione e la voglia di vivere».

bea3La piccola è morta per una malattia rarissima che ha indebolito non poco la maggior parte delle articolazioni ma, come ci tiene a precisare il papà al Corriere della Sera, non era completamente paralizzata ed era in grado di parlare: «Voleva aiutare gli altri bambini affetti da malattie rare, quando veniva a sapere di nuovi casi di cui si stava occupando l’associazione, diceva sempre di volerli guarire lei».
Papà Alessandro ha poi spiegato: «Era una bimba sveglia, pienamente conscia della sua malattia e per questo aveva paura di addormentarsi e morire nel sonno. Mi diceva: ‘Papà, stai qui con me, non voglio chiudere gli occhi, stai qui con me’». La piccola Bea andava benissimo a scuola e sognava di diventare anestesista: «Solo due settimane fa aveva preso un 9, era la prima della classe e spero che sabato tutti i suoi compagni di scuola vengano a salutarla per l’ultima volta». Ora, per Alessandro, c’è una sola missione di vita: «Voglio tenere alto il ricordo di Bea aiutando i bambini affetti da malattie gravi e rare attraverso l’associazione, spero che la vita me lo lasci fare».

Pamela Anderson, ecco come il suo toyboy lʼha aiutata a superare la menopausa….

“Vampate di calore, sbalzi d’umore… quando stavo per compiere 50 anni ho avuto tutti i sintomi della menopausa”, così Pamela Anderson, che di anni sta per compierne 51, ricorda un periodo difficile della sua vita. “A Malibu mi sentivo sola e così ho deciso di trasferirmi in Francia…” Lì, l’ex bagnina sexy di Baywatch ha conosciuto l’ex calciatore del Milan Adil Rami, 32 anni, 18 meno di lei, con cui è insieme da otto mesi: “Abbiamo una vita meravigliosa, sana e semplice”, dice…

download (5)La menopausa? Un lontano ricordo. Da quando la bionda sex bomb vive a Marsiglia con il suo toyboy la “musica” è cambiata. “Lui non parla molto bene l’inglese, io non parlo molto bene il francese, ma ci capiamo con il linguaggio del corpo”, racconta Pamela al Daily Mail ricordando come il peggio sia passato: “E alla soglia dei 50 anni che ho iniziato a sentirmi sola nella mia casa di Malibu e la menopausa ha preso piede. Mi sentivo molto emotiva, suscettibile e avevo tutti i sintomi della menopausa…”.

Nonostante tre mariti e altrettanti divorzi alle spalle, oltre a due figli già cresciuti (avuti da Tommy Lee), Brandon, adesso 21enne, e Dylan, 20, Malibu non le dava più nulla: “Cucinavo, facevo cene e non veniva nessuno…” e così ha messo la casa in affitto ed è volata a Saint Tropez nell’estate 2016. Al Gran Premio di Monaco lo scorso maggio, ha conosciuto Adil Rami ed è stato colpo di fulmine. I 18 anni di differenza non li preoccupano: “Lui dice che sono una aliena e non crede che io abbia 50 anni mi dice sempre che devo mostragli la mia patente…!”. E per tenere viva la loro relazione la bella Pam ricorre a qualche piccolo escamotage come questo: “A casa non indosso mai i pantaloni della tuta…”.

Morta Irina Sanpiter: fu la Magda moglie di Furio in “Bianco Rosso e Verdone”

«Non ce la faccio piùùùù»: quel grido strozzato di Magda nella disperazione di sostenere la pesantezza del marito Furio, preciso, puntiglioso, snervante fino all’esasperazione, quasi un mantra per caricarsi alla definitiva ribellione resterà ancora a lungo, persino un simbolo dei rapporti coniugali. Intanto oggi a 60 anni l’attrice russa Irina Sanpiter che del personaggio di Bianco Rosso e Verdone è stata interprete si è spenta al Policlinico Umberto I di Roma dove era ricoverata da tempo, a lungo malata.

3527361_1525_morta_irina_sanpiter_magda_verdone«Me la ricorderò sempre ragazza, dolce, con guegli occhioni grandi malinconici. Quando – racconta Carlo Verdone sinceramente addolorato – me la presentò Sergio Leone ai provini, parente dello sceneggiatore Giorgio Arlorio, non ebbi dubbi, quello sguardo era perfetto per Magda succube di Furio. Oggi sono molto triste, devo dire che della malattia non sapevo. Capitava – prosegue – di incontrarci ai festival, alle arene estive come quella all’isola Tiberina, oppure alla Festa di Roma, era una volta l’anno ma ogni volta un incontro affettuoso, conserverò sempre il suo ricordo». La Sanpiter, che era nata a Mosca il 27 settembre 1957, aveva cominciato con il teatro e il cinema in Russia, era arrivata in Italia subito scelta da Verdone per quel personaggio cui rimase legata (schiacciata?) per sempre.
Nel film venne doppiata con forte accento torinese da Solvejg D’Assunta. Nel film ad episodi Magda e Furio con i bambini da Torino in autostrada vanno verso Sud. Mentre in auto il marito logorroico e pedante interviene su ogni cosa, durante una sosta la donna riceve l’attenzione di un play boy (Infanti), un ‘principe azzurrò al quale finirà per andare incontro. Nello stesso 1981 la Sanpiter girò Lacrime napulitane di Ciro Ippolito. Costretta a diradare gli impegni per la malattia, con il marito musicista Toni Evangelisti era diventata negl tempo organizzatrice di eventi musicali. «Ora di Bianco Rosso e Verdone – prosegue commosso all’ANSA – non è rimasto davvero più nessuno. Mario Brega, Elena Fabrizi, Angelo Infanti e ora Irina Sanpiter, tutti i protagonisti scomparsi». «Quel film – dice – ha una sua eternità, ancora oggi è in testa al gradimento dei miei film e io ci sono molto legato, mi ricorda una certa Roma che non c’è più, ha una carica poetica, piena di malinconia. All’inizio i critici non lo apprezzarono: dopo Un sacco bello quando uscì Bianco Rosso e Verdone si affrettarono a scrivere – tutti tranne uno, Valerio Caprara del Mattino – che era un “Verdone minore”, ma secondo me sbagliavano perché quel film aveva una sua potenza come dimostra la popolarità che ha ancora oggi».

La scrittrice Debora Attanasio: “Volete davvero la verità su Moana Pozzi?”. Smentite le nuove rivelazioni

“Rivelazioni su Moana Pozzi? Mi dispiace ma non ne ho. E non voglio appagare chi ne vorrebbe, creando ad arte uno scoop su un vecchio ricordo che ho voluto condividere di nuovo con la stampa”. La scrittrice e giornalista di Marie Claire Debora Attanasio è stupita per l’inaspettata moltiplicazione di articoli in cui le vengono attribuite clamorose dichiarazioni inedite su Moana Pozzi, deceduta il 15 settembre del ‘94.

moanapozzi“Non ho fatto nessuna nuova dichiarazione su di lei. Sono passati più di 20 anni da quei tempi, un piccolo periodo della mia lunga vita professionale, che sicuramente mi ha arricchita molto. Ancora mi capita che mi venga chiesto di raccontare aneddoti e curiosità sulle pornostar e su Schicchi, di cui sono stata la segretaria per 9 anni. Ultimamente ho rilasciato un’intervista di questo tipo in cui mi è stato chiesto di parlare un po’ di me, di cosa facevo allora, di Schicchi e del libro che ho scritto su di lui e di Moana. Col collega giornalista abbiamo rievocato una puntata di Domenica Live di un paio di anni fa, in cui io e Eva Henger abbiamo raccontato che il povero Schicchi, negli ultimi giorni di vita, aveva detto che Moana era viva”, prosegue Debora.
“Ero molto entusiasta di quella possibilità, perché è quello che ho sempre sperato. Ma Riccardo in quei giorni non era più in sé per il diabete che lo tormentava da decenni: Eva mi ha raccontato che una sera lui le parlava di me come se fossi ancora la sua segretaria, ma non lo ero più da quasi due decenni. Non immaginavo che quella curiosità sulle sue ultime parole sarebbe diventato ancora un tema caldo, una notizia inedita. In realtà è solo una storia “bollita”, come diciamo in gergo giornalistico. Io e Eva Henger abbiamo già dato per scontato da tempo che non fosse vera, per cui non ho lanciato alcun “un appello” a Eva intimandole di dire la verità su Moana. Eva deve averlo immaginato subito: noi non abbiamo bisogno di lanciarci appelli dalle riviste, quando abbiamo qualcosa da dirci ci telefoniamo”.
Invece Debora si è ritrovata protagonista di decine di altri articoli che ribattono quel vecchio racconto televisivo come un scoop. “Alcuni siti hanno anche rubato le mie foto personali, di cui avevo dato l’esclusiva a D di Repubblica, Vanity Fair e Marie Claire, e le hanno pubblicate senza chiedermi l’autorizzazione. Sto cercando di capire in quali modi siano stati violati i miei diritti”. Ma allora, di tutto quello che si dice su Moana Pozzi, cosa dobbiamo credere? “Ormai non penso più che sia viva, mettiamoci tutti l’anima in pace”, conclude la scrittrice. “Questo mistero continuerà ad affascinare la mia generazione finché non ci saremo più, e giornali e blog continueranno a riproporre periodicamente l’ipotesi che sia viva, come Jim Morrison. A volte la speranza rifà capolino, penso a un mio amico molto dimagrito col cancro, come lei, che è poi sopravvissuto. Ma più passa il tempo, più capisco quanto sarebbe stato difficile inscenare una finta morte”.
“No, sono convinta che Moana non ci sia più. Però, come ho detto in altre interviste, mi piacerebbe almeno sapere se c’è un sepolcro dove lasciare un fiore. Io per lei e con lei ho pianto mesi, continuando a sognare di notte la sua presenza, come tutti coloro che le hanno voluto bene e che sentono la sua mancanza. L’idea che quella ragazza così bella, luminosa, appariscente fosse stata stroncata da una malattia e che non l’avrei mai più rivista mi era sembrato impossibile da tollerare. Niente in confronto a quello che poi, diventando amica del marito, ho capito che stava provando lui. Ora lasciamo in pace chi la piange ancora. Quello che per tutti era un personaggio virtuale, per chi la conosceva era una persona a cui voler bene. Moana non tornerà. Ricordatela per quello che era: una donna che faceva un lavoro controverso, e che nonostante ciò si è fatta apprezzare così tanto, con la sua intelligenza ed eleganza, da far piangere una nazione intera, e da rubare la scena anche al povero Moschino, scomparso tre giorni dopo di lei”.

Gf Vip, Cecilia e Ignazio non si risparmiano: baci focosi dappertutto, gli scatti sui social

Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser sono inseparabili: dalle vacanze alle serate sono tanti i momenti che hanno condiviso insieme e hanno condiviso con i followers sui social. E non ha importanza aver negato un possibile matrimonio a Domenica In. I baci della coppia nata davanti alle telecamere del Grande Fratello Vip sono focosi.

C_2_articolo_3116044_upiFoto1FLa modella argentina e l’ex ciclista hanno abituato i telespettatori e gli utenti dei social ai momenti pieni di passione. E se l’armadio è solo un ricordo, la discoteca e i sedili della carrozza di un treno sono i nuovi luoghi dell’amore.
Sui social sono apparse le immagini dei baci e i dettagli sono ben evidenti. Qualche selfie e i commenti si moltiplicano. La coppia ha una popolarità incredibile

Patty Pravo: “Sono stata in carcere. Mi facevo le canne con Jimi Hendrix”

«Eravamo in macchina io e Jimi Hendrix, la macchina era piccola, lui aveva un grande cappello, io anche. Fumavamo le canne, soprattutto lui a dire il vero, e passavamo con questa macchinetta, con tutta questa nuvola di fumo».

P_654f3d12d2Patty Pravo si racconta a Domenica live, in occasione dell’uscita della sua autobiografia “La cambio io la vita che…”, tra musica – «Ho venduti 120 milioni di dischi» – amori ed eccessi.
Tra le memorie condivise, il ricordo del carcere, nel 1992.
«Quando sono uscita le ragazze cantavano tutte “Ragazzo Triste” e con l’acustica del carcere, era un suono fortissimo…».
Grande attenzione è dedicata agli amori e ai matrimoni.
«Mi sono sposata cinque volte. Non volevano solo storie, volevano sposarmi e io li accontentavo. La prima volta mi sono sposata a sedici anni».
Il primo marito è stato il batterista Gordon Faggeter.
Poi, l’amore con Riccardo Fogli che recentemente ha dichiarato di aver lasciato i Pooh proprio per stare con lei.
«Ci siamo divertiti moltissimo e anche amati molto», dice Patty Pravo.
Non manca ovviamente la musica.
«Canto in otto lingue. Anche in cinese. In Cina sono stata quasi un anno. Ho avuto incontri importanti, sono riuscita a liberare una situazione a Pechino, in cui c’erano gruppi che non potevano suonare fuori casa e invece con il mio avvento…».

Gina Lollobrigida a Porta a Porta: «Ho subito due violenze sessuali»

Molestie? «Anche io le ho subite, anzi di più, e non ho denunciato». Ospite di Porta a Porta Gina Lollobrigida trova il coraggio di unirsi al coro di denunce, anche se non fa i nomi di chi le ha usato violenza. «La prima volta avevo 19 anni, andavo ancora a scuola – racconta a Bruno Vespa – della seconda meglio non parlare…».

3354518_2110_gl (1)La rivelazione choc per l’attrice oggi novantenne arriva con la richiesta di commentare il profluvio di denunce seguite in tutto il mondo allo scoppiare dello scandalo Weinstein: «Un commento su quello che sta accadendo? Credo che avrebbero dovuto denunciare per tempo ma non hanno avuto il coraggio», risponde in prima battuta la Lollo. Che poi a sorpresa aggiunge: «Ma neanch’io l’ho avuto…».
Vespa le chiede allora quante persone avrebbe potuto denunciare. «Due – risponde lei – e avrebbero perso entrambe il lavoro. Uno straniero e uno italiano». Sono stati dei molestatori pesanti? «Quando la molestia non è molestia ma è di più..non la puoi eliminare, rimane dentro e condiziona il tuo carattere, le tue azioni sono sempre soggette a questo ricordo», risponde ancora l’attrice.
«La prima volta ero innocente non conoscevo l’amore, non conoscevo niente. Quindi era grave. E la persona era molto conosciuta. Avevo 19 anni, andavo ancora a scuola. Della seconda è meglio non parlare.. non li ho denunciati per non rivelare una cosa mia.. ma erano due cose abbastanza gravi. La seconda volta ero già sposata cominciavo a fare il cinema».

Ecco come le star danno “le spalle” allʼestate

Estate “caliente” per le nostre vip che tra Italia, Baleari e Grecia hanno messo a nudo la loro femminilità mostrando scorci davvero interessanti. Soprattutto se si tratta di sexy curve al sole. Una cascata di lati B social lasceranno un ricordo ai follower di questa stagione, ormai, da buttarsi alle spalle. Dalla Pellegrini, alla Sabatini, alle sorelle Rodriguez… guarda la perfezione!
Elegante e sensuale, Pamela prati è stata celebrata anche in Inghilterra per la sua silhouette da ragazzina. Appoggiata sulle rocce, la nostra showgirl mostra un sedere sodo e ben tornito che lascia senza parole. Anche Alessia Reato, in posa sulle rocce, si ritaglia un “momento ciapet” con uno zoom sul sedere da 10 e lode.

C_2_fotogallery_3082174_1_imageIn vacanza con i suoi due bambini, che dire delle forme sinuose di Claudia Galanti con quei costumini hot che si perdono tra le natiche?
Dolcezza e bellezza hanno conquistato Bobo Vieri. Parliamo dell’ex velina bionda Costanza Caracciolo che con uno slip a forma di cuore non non si arrende alla fine dell’estate.C_2_articolo_3092081_upiImageppE poi ancora, fresca di matrimonio, Sarah Nile, mentre cammina sfoggiando un tanga nero manda i suoi follower in confusione… così come la foto di gruppo condivisa da Federica Pellegrini in vacanza con le amiche a Formentera.
Impossibile dimenticare le sorelle Rodriguez. Belen e Cecilia alle Baleari hanno messo a nudo un lato B da urlo…
E poi ancora, Alice Sabatini, Aurora Ramazzotti, Federica Nargi, Laura Cremaschi…

Fanny Neguesha confessa dopo la rottura con Balotelli: “Non ho un bel ricordo…” ecco perché

«Quando veniva a casa mia o dai miei genitori, non era una persona normale, ma una star del calcio. A lui non piaceva che i media s’interessassero a me. È stato sempre tutto molto complicato. Non uscirò mai più con un calciatore». Sono queste le parole di Fanny Neguesha, ex fidanzata di Mario Balotelli che ammette di non avere un bel ricordo legato al calciatore.

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Intervistata dal quotidiano di Bruxelles “La Dernière Heure” Fanny ha raccontato della sua storia turbolenta che sarebbe dovuta coronare con le nozze, che però non sono mai avvenute.Poco dopo la modella ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo: «Le ragazze della mia età vorrebbero incontrare uomini in grado di metterle al centro della loro vita. Invece, i maschi sono troppo occupati a stare con gli amici, a giocare con la playstation o a fare altro. Questa canzone è un invito al mio futuro uomo: fammi sentire importante», ammette.  Inizialmente dopo la separazione non ha voluto parlare di Mario, ma ora ha deciso di vuotare il sacco e conclude: «La lotta che conduco da quando mi sono separata da Balotelli è quella di dimostrare che non ho mai voluto essere “la donna di”. È davvero difficile per me fare una carriera artistica con questa etichetta. Già il termine “wags” per una donna è qualcosa di degradante. In un primo momento mi piaceva essere la ragazza di un calciatore famoso, ma con il tempo ho scoperto che questa relazione mi ha portato solo svantaggi. All’improvviso mi sono accorta che il mondo in cui viveva non faceva per me».

Daniela Santanchè, le prime foto con il principe: Sallusti è già un ricordo?

La nuova coppia formata da Daniela Santanchè e dal principe Dimitri d’Asburgo Lorena ormai esce alla luce del sole.

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Il settimanale ‘Chi’, in edicola da mercoledì 20 aprile, ha pubblicato in esclusiva le immagini dell’onorevole e del nuovo compagno, protagonisti dell’ultimo gossip. “Eppure l’onorevole di Forza Italia continua a farsi vedere in pubblico con il compagno Alessandro Sallusti – scrive ‘Chi’ – E mentre si scatena il gossip sulle geometrie di questa amicizia l’unico fatto certo è che il principe d’Asburgo vive separato dalla moglie Patrizia”.