Immancabile rosso, ma non è per tutte

Durante le feste il rosso è d’obbligo ma questo colore ha già da tempo invaso i red carpet, gli show televisivi e gli eventi di tutto il mondo. Quest’anno abbiamo assistito ad un inaspettato anticipo: già dai primi giorni di dicembre le star dello showbiz hanno fatto a gara a sfoggiare capi scarlatti.
Colore passionale, focoso e sexy, indossato durante il periodo natalizio, assume connotazioni calde e festaiole e non c’è donna che non abbia voglia di indossarlo: ma non sempre il risultato è da 10 e lode!

C_2_box_51009_upiFoto1FMelania Trump sceglie ancora una volta il pizzo Dolce & Gabbana per i suoi impegni ufficiali, Kate Middleton è natalizia e raffinata con un red dress Goat mentre Theresa May sceglie di portare un tocco di colore solo ai piedi. Eccessiva Letizia Ortiz, sovrastata dal colore.
Rihanna indossa l’Alta Moda ma risulta comunque poco elegante. Rita Ora quasi scompare sotto la pelliccia dell’abito-cappotto. Paola Iezzi sceglie un total red per portare a spasso il suo Golden Retriver.

In Inghilterra Bella Hadid ancora una volta sfrutta il rosso del vestito per mostrare fisico e sensualità prorompente, in California Sharon Stone non da il massimo con un abito di pizzo rosso Valentino (o forse è colpa dei capelli?). In Italia il rosso la fa da padrone in televisione ma anche sui social network: Barbara d’Urso è vintage con il suo abito utilizzato 15 anni fa. Elena Barolo e Giorgia Palmas si affidano a Bianca Bardi per rendere natalizia la trasmissione sul calcio, mentre Ilary Blasi sceglie di brillare in rosso col tailleur Redemption per la finale del Grande Fratello Vip.

Martina Colombari è sexy e chic allo stesso tempo. Wanda Nara non rinuncia alle paillettes. Caterina Balivo elegante col velluto rosso Attico, Anna Tatangelo preferisce uno stiloso completo pantaloni. Natasha Stefanenko è scarlatta alla prima della Scala, Chiara Ferragni sceglie un Dior di tulle per accendere l’albero Swarovski di Milano.

Chi indossa meglio il rosso? Guardate nella gallery queste rubie visioni e decidete voi. Nella didascalia trovate lo stilista.

Rihanna con le calze da più di mille euro

Che Rihanna sia una fashion addicted è risaputo. La pop star delle Barbados predilige marchi famosi e costosi e si fa vanto di sfoggiarli quotidianamente postandoli sui social network come baluardo di uno stile di vita sopra le righe. Uno degli ultimi post ha però suscitato qualche critica in più.

C_2_box_50185_upiFoto1FI soldi non sono certo uno dei suoi problemi. Semmai il buongusto, tende a mancarle. Rihanna colleziona abiti e accessori vistosi e per nulla sobri. E ha la tendenza di mixarli con grande creatività. Così il portabottiglie vintage Chanel diventa una (inutile) borsetta da corredare all’outfit Versace e il fantasioso cappotto Dolce&Gabbana arricchisce il basic look jeans e tshirt Celine.
Ma veniamo alla pietra dello scandalo: i gambaletti bianchi Gucci con logo disegnato con cristalli da 1200 euro, indossati con delle Manolo Blahnik in pitone, hanno destato invidia e anche qualche critica. Ciò nonostante il post ha superato il milione e mezzo di “like”. Sopra, l’abito sottoveste Nili Lotan (circa 500 euro) e un giaccone maschile Gucci da 6 mila euro, capi che non hanno destato particolari perplessità nei fan.
Cara Rihanna, il denaro serve ad avere quasi tutto, gli stylist possono aiutare a creare il personaggio, la classe però è un’altra cosa.

Uccise il suo stupratore a 16 anni e ottenne l’ergastolo: campagna delle star per liberarla

Una vita difficile. Un’adolescenza vissuta ai margini della società. Un’esistenza spezzata. A 16 anni Cyntoia Brown aveva conosciuto tutto ciò che di brutto può arrivare dalla vita: sua madre, Georgina Mitchell, con problemi di alcol e cocaina, dopo averla partorita in seguito a uno stupro ha passato più anni in carcere che al suo fianco. A due anni Cyntoia è stata sballottata in un’altra famiglia. A 16 aveva già provato cosa volesse dire essere stuprata. Senza possibilità alcuna e un futuro incerto, in una notte del 2004 Cyntoia sparò contro l’uomo che l’aveva violentata: lui rimase ucciso, mentre per lei si aprirono le porte del carcere a vita. Da 13 anni vive in un carcere del Tennesse, ma adesso la sua storia sta facendo il giro del mondo, spinta da una campagna social sposata da attrici e cantanti che, attraverso l’hashtag #FreeCyntoiaBrown, chiedono la sua liberazione.

3385318_Schermata_2017-11-23_alle_15_33_32L’omicidio. Era una notte di agosto del 2004: Cyntoia stava passeggiando con il convivente, uno spacciatore violento di 24 anni, conosciuto da tutti con il nome di “Cut Throat”, quando l’uomo le chiese di procurargli dei soldi. La ragazza, completamente soggiogata dal personaggio, accettò di fare sesso con Johnny Allen, un agente immobiliare di Nashville che la portò nella sua casa: una volta lì l’uomo, dopo aver rimarcato di essere un ex tiratore scelto dell’esercito, le mostrò la sua collezione di armi, la portò in camera da letto e abusò di lei. Durante la notte Cyntoia vene assalta dal panico quando vide la mano di Allen muoversi nel letto: certa che stesse cercando un’arma, prese la calibro 40 che “Cut Throat” le aveva dato per difendersi e sparò, uccidendolo.
La condanna. La ragazza venne arrestata e, fin dal primo momento, fu accusata dai procuratori di aver ucciso Allen per derubarlo, visto che nella fuga portò con sé delle pistole e il suo portafogli. La giuria respinse le affermazioni della ragazza, che parlava di autodifesa, e la dichiarò colpevole di omicidio di primo grado e rapina, condannandola all’ergastolo con la possibilità di essere ammessa alla libertà vigilata solo a 67 anni. Le porte del carcere si chiusero e la storia di quella ragazza, cresciuta ai margini della società, finì nel dimenticatoio: negli ultimi anni Cyntoia ha conseguito un diploma grazie al programma di studi in carcere dell’università di Lipscomb e ha lavorato al programma di istruzione per i detenuti, diventando una guida per altre ragazza. A dare lo spunto all’ondata di protese, sulla scia del caso Weinstein, è stato un documentario del regista Daniel Birman, che nel 2011 raccontò la sua storia con i filmati dall’arresto fino al processo, per porre l’attenzione su come gli Stati Uniti si occupino dei giovani delinquenti. Il suo caso ha portato al cambiamento della legge in Tennessee, dove è stato stabilito che l’imputazione di prostituzione possa essere formulata solo per ragazze maggiorenni. Le altre vanno considerate come vittime. La nuova norma cambiò le sorti di tante giovani dopo di lei, ma non la sua: se la condanna fosse arrivata oggi, Cyntoia sarebbe stata considerata vittima di traffico sessuale.
La campagna social. La settimana scorsa il documentario di Birman è stato mandato in onda su un canale di Nashville. «Non aveva vie d’uscita – ha raccontato Birman in una recente intervista – Veniva da una famiglia dove le violenze sessuali si sono ripetute per tre generazioni». In un post il regista ha riproposto il suo documentario, attivando una mobilitazione sui social anche da parte di star del mondo dello spettacolo che, attraverso l’hashtag #FreeCyntoiaBrown, stanno chiedendo la sua liberazione.
«Il sistema ha fallito – ha twittato Kim Kardashian West – È straziante vedere che una ragazzina, vittima di traffico sessuale, quando ha il coraggio di ribellarsi deve finire in carcere per tutta la vita! Ho chiamato i miei avvocati per capire se si può riparare a quest’ingiustizia». Anche la cantante Rihanna ha lanciato il suo appello: «C’è qualcosa di orribilmente sbagliato se il sistema abilita questi stupratori e la vittima viene buttata in un carcere a vita!». E Cara Delevigne ha aggiunto: «Il sistema giudiziario è arretrato! Questa cosa è completamente folle».
Ma Jeff Burks, il procuratore distrettuale che ha messo dietro le sbarre la ragazza, ha precisato: «Non è solo una donna che ha commesso un errore. Era una persona molto pericolosa, le scelte erano le sue: non dimentichiamoci il suo crimine». Intanto la mobilitazione non si ferma: oltre all’ondata di post sui social, la richiesta di grazia per Cyntoia ha già raggiunto 220mila firme su 250mila necessarie.

Rihanna a passeggio per New York, dalla tuta al vestito da sera

NEW YORK – Prima in tuta e poi pronta per uscire.
Una doppia mise per Rihanna, a New York per impegni di lavoro.

3305412_1536_rihannaLa cantante è stata sorpresa di mattina per le strade della Grande Mela pria con una comoda tuta e poi, una volta rientrata in albergo, pronta a uscire con un elegante vestito.

Rihanna, alla prima mondiale di “Valerian” osa con un décolleté… incontenibile

In un lungo abito rosso dalla scollatura mozzafiato, stretto sul seno incontenibile, Rihanna ha catalizzato i flash sul red carpet della prima europea di “Valerian e la Città dei Mille Pianeti”, diretto da Luc Besson al Cineworld Empire di Leicester Square a Londra.

C_2_fotogallery_3081151_2_imageForme generose e voluttuose per la bella popstar delle Barbados, in contrapposizione alla silhouette filiforme e mascolina della protagonista del film, Cara Delevingne, super sexy in pantaloni e giacca, ma senza reggiseno…

Rihanna, baci focosi in piscina con lʼex di Naomi Campbell

E’ davvero un momento magico per Rihanna. Dopo aver firmato contratti con maison d’alta moda e gioielleria e aver sfilato sul red carpet di Cannes, ha confessato agli amici più stretti: “Sono innamorata”. Da qualche mese frequenta Hassan Jameel, miliardario saudita ex di Naomi Campbell. Il settimanale “Chi” pubblica alcune foto che ritraggono i due in vacanza a Ibiza durante momenti di vera passione…

C_2_fotogallery_3080465_0_imageDopo i continui tira e molla, il capitolo Drake è definitivamente chiuso e ora RiRi sembra serena. Nelle foto pubblicate dal settimanale diretto da Alfonso Signorini la nuova coppia è impegnata in un bagno romantico in piscina. Lui la abbraccia, le sorride e la bacia languidamente mentre lei sorseggia un bicchiere di champagne e si lascia andare alle effusioni.
Hassan Jameel è vicepresidente della Abdul Latif Jameel, una delle aziende più floride al mondo, e possiede i diritti di distribuzione delle auto Toyota in Arabia. Il 29enne ha un patrimonio da oltre 1,5 miliardi di dollari ed è stato inserito da Forbes al 12esimo posto della classifica dei sauditi più ricchi del mondo.

Met Gala 2017, da Rihanna a Katy Perry: ecco gli abiti più stravaganti sul red carpet

Pizzi, tripudi floreali, trasparenze audaci. E ancora piume, drappeggi, pepli, spacchi vertiginosi. Che il red carpet del Met Gala 2017 sarebbe stato poco convenzionale c’era da aspettarselo. E così è stato sin dall’arrivo della co-madrina di questa edizione, Katy Perry, che – con uno scenografico abito rosso custom made by John Galliano e firmato Maison Margiela – ha inaugurato la serata più glamourous di questo 2017. Lo stile “diavolessa” ha colpito nel segno.

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Ma la vera regina, almeno secondo il web, è stata Rihanna che con un mini abito, effetto enorme mazzo di fiori, ha reso omaggio a Rei Kawakuba, la stilista giapponese alla quale quest’anno era dedicata la serata del Met Gala 2007, indossando un abito firmato Comme des Garçons, della collezione invernale 2016. Quest’anno – infatti – il Costume Institute Gala con la mostra “Rei Kawakubo / Comme des Garçons : Art of the In-Between” celebra non solo una delle stiliste più influenti degli ultimi 40 anni (così la definisce il curatore Andrew Bolton), ma anche la più avanguardista. Con «Art of the In-Between», Kawakubo diventerà la seconda stilista vivente, dopo Yves Saint Laurent nel 1983, a cui il museo sulla Quinta Strada ha mai dedicato una retrospettiva. E il red carpet non poteva non essere all’altezza. E allora ecco sfilare sul red carpet look stravaganti e decisamente fuori dall’ordinario: dalla tuta di pizzo effetto seconda pelle della top Bella Hadid all’abito sirena ricoperto di piume di Blake Lively. Il gala è stato tenuto a battesimo, oltre che dalla direttrice di Vogue Anna Wintour, da Katy Perry, Tom Brady, Gisèle Bundchen, e Pharrell Williams. A ricevere i 600 vip che hanno pagato 25 mila dollari a ingresso (l’anno scorso gli incassi sono stati di 13.5 milioni) anche la Kawakubo, scortata dall’ex ambasciatrice di Barack Obama in Giappone, Caroline Kennedy.
Godetevi questa fotogallery di misè da perdere la testa.

Drake lascia Rihanna per Jennifer Lopez? Tra i due non c’è solo amicizia

“Guardate chi è passato a salutarmi stasera dopo lo show”. Questa frase accompagna la foto postata su Instagram da Jennifer Lopez, nella quale lei e il rapper Drake appaiono a stretto contatto.

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Tra Drake e la fidanzata Rihanna sembra intercorrere l’ennesima rottura e forse Jennifer, che con Drake ha sempre avuto una particolare intesa, ne vuole approfittare per sostituirsi alla collega nel cuore del rapper. L’incontro è avvenuto dopo uno dei concerti della Lopez a Las Vegas qualche giorno fa.
A supportare questa voce insistente è anche il sito di gossip TMZ, secondo il quale i due si sono incontrati a una festa del rapper, in un ristorante di West Hollywood. Oltre alle ripetute visite di Drake ai concerti di Jennifer, i due stanno lavorando a un progetto musicale insieme. Gli indizi, insomma, sono parecchi.

Heidi Klum, le stelline di Natale sono strategiche

Prosegue il sensuale calendario dell’avvento ideato dalla rivista “Love Magazine”. La decima protagonista è Heidi Klum, filmata dal fotografo Rankin durante un bagno avvolta nella schiuma. Cosa c’è di natalizio? Le stelline! Che strategicamente coprono nei momenti topici le zone da coprire.

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Perché Heidi è ovviamente nuda e nel suo godersi l’acqua della vasca, se non ci fossero le stelline…sarebbero guai. Colonna sonora del video, girato un bianco e nero dai toni molto vicini al grigio argento, è “Work”, il brano di Rihanna cantato insieme a Drake. Le prime 10 protagoniste scoperte sono state Bella Hadid, Irina Shayk, Rita Ora, Ireland Baldwin, Kendall Jenner, Stella Maxweel, Abbey Clancy, Emily Ratajkowski e Barbara Palvin.

Taylor Swift è la cantante più pagata secondo Forbes

La rivista Forbes ha incoronato Taylor Swift come la cantante più pagata del 2016. La ventiseienne pop star ha guadagnato 170 milioni di dollari tra giugno 2015 e giugno 2016, periodo che copre la seconda metà del suo redditizio “1989 World Tour”.

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La cantante ha dominato questa classifica, lasciando lontanissime le inseguitrici. Adele, che è seconda, ha guadagnato 80,5 milioni di dollari nello stesso periodo.
La terza nella lista è Madonna, che ancora una volta ha incassato molto dal suo tour mondiale per l’album “Rebel Heart”, intascando 76,5 milioni di dollari. Rihanna è al quarto posto con 75 milioni di dollari e Beyoncé è quinta con 54 milioni di dollari.