Anziana trovata in una pozza di sangue, indagato… un gatto per tentato omicidio

Una donna di 82 anni è stata trovata priva di sensi e in una pozza di sangue dalla figlia, a causa di vistose ferite al volto. Nell’abitazione della donna, però, non sono stati trovati segni di effrazione e ora la polizia sta indagando su un gatto per tentato omicidio.
Sì, avete capito bene: come riporta il Japan Times, gli inquirenti che indagano sul tentato omicidio dell’anziana Mayuko Matsumoto, starebbero concentrando le loro attenzioni su un gatto randagio.

3364592_2022_gatto_tentato_omicidioNei pressi dell’abitazione dell’82enne, che vive a Mifune, nella Prefettura di Kumamoto, si trova infatti una colonia felina di randagi e sotto gli artigli di uno di questi sono state rinvenute tracce di sangue e pelle umana. Le ferite, d’altronde, sembrano molto simili a quelle inferte dai graffi di un gatto.
Anche se non sono giunte conferme ufficiali da parte degli inquirenti, i media giapponesi riferiscono che le tracce rinvenute sotto le zampe del gatto sarebbero sottoposte ad analisi in laboratorio proprio in questi giorni.

Ragazza di 21 anni suda sangue dagli occhi e dalle mani: “Caso rarissimo”

Un caso rarissimo. L’espressione «sudare sangue» è abbastanza comune, ma purtroppo per qualcuno è più di un modo di dire. È il caso di una donna di 21 anni di Firenze affetta da ematidrosi, una condizione molto rara, anche se le prime descrizioni risalgono al terzo secolo prima di Cristo, che porta appunto a sudare sangue, soprattutto in caso di stress molto forti.

collage-2017-10-24_24193649La paziente fiorentina, la cui vicenda è descritta dai medici dell’Università di Firenze sul Canadian Medical Association Journal, è arrivata all’ospedale quando il sintomo si manifestava già da tre anni. «Non c’era nessuna causa scatenante visibile per il sanguinamento – scrivono Roberto Maglie e Marzia Caproni del dipartimento di Dermatologia -, che poteva avvenire mentre la donna dormiva o durante l’attività fisica. La paziente ha dichiarato che il fenomeno era più intenso durante i periodi di maggior stress, con episodi di durata da uno a cinque minuti».
La condizione, spiegano gli autori dell’articolo, ha portato la donna ad una condizione psicologica particolarmente fragile. «La paziente è diventata socialmente isolata a causa dell’imbarazzo provocato dal sanguinamento – scrivono -, e ha riportato sintomi compatibili con un depressione maggiore e un disturbo da panico». L’ematoidrosi è una condizione descritta raramente in letteratura, tanto che in alcuni libri di testo è definita come ancora non scientificamente provata. Fra le cause ipotizzate, tutte però ancora solo ipotesi, ci sono problemi di coagulazione o una rottura dei vasi sanguigni che fa finire il sangue nei dotti del sudore. In questo caso alla donna sono stati prescritti degli psicofarmaci per i problemi di ansia e depressione e il propanololo, un medicinale contro l’ipertensione, che ha alleviato il problema principale senza però eliminarlo. Al caso la rivista dedica anche un editoriale di Jacalyn Duffin, esperta di storia della medicina dell’università dell’Ontario.
«Gli scrittori medici spesso tendono a considerare la storia della passione di Cristo come la prima descrizione del fenomeno – scrive – ma l’ematoidrosi appare nella letteratura scientifica molto prima. Nel terzo secolo prima di Cristo due trattati di Aristotele contenevano passaggi su un sudore che assomigliava o era realmente sangue». In anni più recenti ci sono state diverse descrizioni di casi in letteratura, con la storica che ne ha censiti almeno 28 tra il 2004 e il 2017. Un caso, riguardante un uomo di 72 anni, è stato riportato nel 2009 dall’Indian Journal of Dermatology, che ne ha descritti altri due nel 2010 e nel 2013. Sempre nel 2013 il caso di una ragazza con questa condizione è stato invece descritto dalla rivista specializzata in ematologia Blood.

“Le Iene Show”, Ilary Blasi e Teo Mammucari chiudono la stagione

Per “Le Iene Show” mercoledì 31 maggio in prima serata su Italia 1 si chiude una stagione ricca di successi. Ultimo appuntamento dunque con Ilary Blasi e Teo Mammucari e tanti servizi e inchieste. Stasera si parlerà dello scandalo del sangue infetto, di una 14enne bloccata in Tunisia da tre anni a causa del padre mentre l’Uomo Gatto, uno dei concorrenti di “Sarabanda” più amati, è il protagonista dello scherzo di Alessandro Onnis e Stefano Corti.

C_2_articolo_3074353_upiImageppInchiesta di Roberta Rei sullo scandalo del sangue infetto scoppiato negli Anni 70, 80 e 90, quando alcune case farmaceutiche hanno immesso sul mercato flaconi di plasma ed emoderivati contagiati con i virus dell’HIV e dell’HCV (Epatite C). In quegli anni il plasma e gli emoderivati utilizzati negli ospedali provenivano prevalentemente dagli Stati Uniti. Il sangue veniva preso da donatori mercenari a rischio, come tossicodipendenti. Successivamente veniva liofilizzato ed esportato in tutto il mondo, Italia inclusa. I controlli, però, non sarebbero stati fatti, così centinaia di migliaia di persone, ignare del pericolo ed entrate in ospedale per curarsi e fare trasfusioni, ne sono uscite infettate da epatite o HIV. Roberta Rei intervista i parenti di alcuni malati deceduti e alcune persone contagiate e le battaglie legali intraprese per essere risarcite. I malati ricevono un indennizzo di 700 euro al mese. Per quanto riguarda i danni biologici e morali, sono tantissimi i casi in cui i giudici hanno condannato il Ministero della Salute a risarcire, per gli omessi controlli, le persone infette. In molti, però, raccontano alla Iena di come, tra prescrizioni, appelli e ricorsi del Ministero della Salute, non avrebbero ancora ricevuto il risarcimento dovuto. Per avere spiegazioni in merito, l’inviata si reca, quindi, dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Marco Maisano racconta la storia di una quattordicenne, cittadina italiana e figlia di genitori di origini tunisine, bloccata in Tunisia da ormai tre anni a causa del padre. Ai microfoni della Iena, la sorella maggiore ricorda di come l’uomo, denunciato dalla madre per maltrattamenti, avrebbe portato lei e sua sorella contro la loro volontà da Messina, dove vivevano, a Tunisi. Compiuti i 18 anni, la più grande è, però, riuscita, dopo poco tempo, a ottenere i documenti necessari per tornare in Italia. La più piccola, invece, ancora minorenne, tuttora non riesce lasciare la Tunisia perché, nonostante la madre abbia vinto la causa per l’affidamento, necessita del permesso di entrambi i genitori. Sebbene la giovane abbia più volte espresso al padre la volontà di tornare a casa a Messina, quest’ultimo continua, infatti, a negarle il consenso. L’inviato, dopo essere partito per Tunisi insieme alla sorella maggiore per incontrare l’uomo, si reca presso l’ambasciata italiana del luogo per provare a sbloccare definitivamente la situazione.
L’Uomo Gatto, uno dei concorrenti di “Sarabanda” più amati dal pubblico, è il protagonista di uno scherzo realizzato da Alessandro Onnis e Stefano Corti. Le due Iene gli propongono di partecipare a dei casting per diventare il co-conduttore di una fantomatica versione albanese del quiz musicale. Cosa succederà durante il lunghissimo viaggio in macchina per arrivare in Albania? E cosa accadrà una volta arrivati a destinazione?