Milionaria scomparsa, ritrovata dopo 6 mesi. Il mistero: “Faceva la senzatetto a Milano”

Un vero e proprio mistero, pieno di dubbi e con pochissime certezze, ha avvolto gli ultimi sei mesi di vita di una milionaria inglese scomparsa da casa e ritrovata a Milano, dove da qualche tempo viveva da clochard e dormiva in strada, su una grata adiacente ad un hotel di piazza Cesare Beccaria.

milionaria-scomparsa-ritrovata-milano-clochard_18121229A raccontare la storia di Ariane, cittadina britannica nata in Iran e supermanager in un’azienda di produzioni cinematrografiche, è il Corriere della Sera, che cerca di ricostruire un intricato percorso che parte dalla scomparsa della donna, 51 anni. Era il marzo di quest’anno quando Ariane sparì dal suo ultimo domicilio conosciuto, un residence di corso d’Italia, a Milano. Non è chiaro cosa sia avvenuto dopo né perché la famiglia si sia mossa tardi nel denunciare la scomparsa a Scotland Yard, che non si è attivata per il caso dal momento che i fatti erano avvenuti all’estero. Per questo motivo, in seguito, la famiglia di Ariane, ottimi studi, quattro lingue parlate e uno stipendio notevole, si è rivolta ad un’agenzia italiana di investigazioni private.
Non era la prima volta che Ariane veniva in Italia: qui ha amici e conoscenti provenienti dalla Milano ‘bene’. Incaricato del caso un ex poliziotto di origini albanesi, impegnato a Milano nelle volanti negli anni della lotta alla mafia e considerato esperto e carismatico da tutti i suoi colleghi: l’ex agente si è mosso partendo solo da una foto, ma ha dovuto impiegare diverso tempo per trovare la pista giusta. Chiedendo in giro, ha avuto le prime indicazioni da alcuni clochard, che riferivano di aver visto una donna da poco arrivata in città, che viveva da senzatetto e somigliava molto ad Ariane.
Dopo lunghe e infruttuose ricerche, qualcosa si è mosso quando un parrucchiere ha raccontato di aver avuto Ariane come cliente: «Era sporca e raccoglieva i capelli in una coda». A questo punto, battendo ogni angolo della città frequentato dai clochard, l’investigatore è riuscito a scovarla, sabato scorso, mentre dormiva in piazza Beccaria. Ieri a Milano è giunta la sorella, che l’ha riabbracciata commossa. Ma tanti, troppi misteri avvolgono gli ultimi sei mesi di Ariane. Che ha dichiarato: «Non so spiegare… Forse camminavo, sono stata aggredita e derubata, e caduta a terra ho picchiato la testa… Dopo non avevo più la borsa con soldi, cellulare, documenti. Sono innamorata di Milano… Residenti, passanti e volontari offrivano un aiuto ma non volevo… Regalavano cibo e rifiutavo… Frugavo nei cestini dell’immondizia, cercavo da mangiare, stavo fuori da ristoranti e hotel per rimediare qualcosa».

“Trump corteggiava Lady Diana, ne era ossessionato

La rivelazione. Donald Trump era ossessionato da Lady D e tentò anche di corteggiarla. A 20 anni dalla scomparsa della principessa Diana Spencer l’Huffington Post torna su quella che sarebbe stata una vera e propria passione del tycoon, anche dopo la morte della donna. In un’intervista radiofonica su ‘Howard Stern Show’ nel 2000 – si ricorda – il magnate rivelò che la principessa del Galles era nella sua top ten delle donne più belle.

3213682_1743_collageE sempre ad Howard Stern, poco prima della tragica morte di Diana nel 1997, Trump disse che sarebbe andato a letto con lei senza pensarci due volte. Dopo la separazione dal principe Carlo Trump – sostiene l’Huffington Post – cercò in tutti i modi di corteggiare Lady D e per diverso tempo inondò il suo appartamento di rose e orchidee al punto che la principessa cominciò a pensare a lui «come ad uno stalker». Trump e Lady Diana si incontrarono diverse volte. «Era una donna di una bellezza straordinaria, da top model – disse il tycoon – aveva l’altezza, la bellezza e la pelle…. tutto. Era anche matta, ma sai – aggiunse sempre ad HowardStern – queste sono cose di poca importanza».

Diana, William ricorda l’ultima telefonata: “Fu troppo breve”. E quella volta che si ritrovò 3 top model a casa

Una telefonata breve, come quella che può esserci tra due adolescenti e una madre in vacanza. Loro volevano giocare con i cugini, non perdere tempo in chiacchiere, lei era in Francia. Ma sarà proprio la brevità della telefonata, quel 31 agosto del 1997, a perseguitare i principi William ed Harry: la loro mamma, la principessa Diana, morì quella stessa notte in un incidente nel tunnel dell’Alma a Parigi. William aveva 15 anni, Harry soltanto 12. Sono proprio i due fratelli a raccontare quel giorno in un documentario di ITV: “Diana, nostra mamma: la sua vita e la sua eredità”, che sarà trasmesso domani, a vent’anni dalla scomparsa della principessa. «Harry ed io avevamo una fretta dannata di salutarla… Se avessi saputo cosa sarebbe successo non sarei stato così indifferente», racconta William.

rs_1024x759-160831103746-1024.diana-harry-william.cm.83116Che aggiunge: «Ma quella telefonata mi si è conficcata in testa, anche in maniera pesante». Harry afferma che quella breve chiacchierata è qualcosa che rimpiangerà per il resto della sua vita. «Ricordando oggi quella telefonata, è veramente difficile. Dovrò affrontarlo per il resto dei miei giorni, non sapendo che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrei parlato con mia madre. Come sarebbe stata diversa la conversazione se avessi avuto anche la minima idea che la sua vita sarebbe stata presa quella notte». Nel documentario, i due fratelli raccontano anche di una madre “divertente”. Diana li ha sempre incoraggiati a essere “monelli” e li “viziava” con i dolci. «Era una ragazzina lei stessa» che comprendeva «la vera vita fuori dalla pareti del Palazzo». Oltre al racconto della loro infanzia con Diana, il documentario mostrerà anche foto mai pubblicate della principessa con i due figli.
Tornare a casa e trovarsi davanti a Cindy Crawford, Naomi Campbell e Christy Turlington. È la sorpresa che la principessa Diana fece trovare ad un incredulo William, allora 13enne, che aveva in camera i poster di tutte e tre. «Le ho trovate sulle scale di ritorno da scuola», racconta il principe nel documentario di ITV, ‘ Diana, nostra mamma: la sua vita e la sua eredità’, che sarà trasmesso domani, a vent’anni dalla scomparsa della principessa. «Sono diventato rosso in volto e non sapevo cosa dire. Credo di aver balbettato qualcosa e di essere inciampato per le scale mentre salivo. È davvero un bel ricordo che vivrà con me per sempre», ha ricordato William.

Celentano: “Ehi Dario! Qui sei stato un grande, ma di cielo non capivi niente. Eppure a Dio ci credevi”

“Qui sulla terra sei stato un grande, ma di cielo no, di cielo non hai mai capito niente. E ti divertivi a classificarti tra quelli che non credono”. E adesso “Dario! Non far finta di non sentire… tanto lo so che mi senti… e mi vedi…”. Con queste parole tra il commosso e lo scanzonato Adriano Celentano si rivolge a Fo all’indomani della sua scomparsa.

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Lo fa con una lunga lettera pubblicata sul “Corriere della Sera”, in cui il cantautore ricorda il lato umano e grandioso del “collega” con l’ironia graffiante che lo caratterizza. “Ma come si può essere così GRANDI, come lo sei stato tu, e al tempo stesso così ignorante??? Questa cosa mi fa incazzare! Una mancanza questa che poteva far crollare l’intero asse del Nobel. Ma loro, quelli che ti hanno premiato, non sono scemi”.
Hanno scelto un uomo come te, va avanti il “Molleggiato” nella sua lettera-ritratto del Giullare che non c’è più, uno che ha “rivoluzionato la cultura e restituito la dignità agli oppressi”, uno che ha fatto cose grandi perché tu “più di quello che hai fatto non potevi fare”.
E avanti con un ritratto che ricorda quel giorno del Nobel, “la premiazione, avevi lo smoking”, e soprattutto “la tua espressione. Un’espressione attraverso la quale non si poteva non leggere quello che sei dentro. E’ la tua anima che hanno premiato. Ecco perché da lassù, il PADRE, ogni volta che tu ti proclamavi ateo si sganasciava dal ridere”.
Perché la realtà, assicura il cantautore, è che “tu hai sempre creduto caro Dario, solo che non lo sapevi. Sarebbe curioso, spettacolare, se di fronte alla prova schiacciante della tua ritrovata ed eterna giovinezza tu avessi la forza di dire al Padre che sei ateo. Tu saresti capace…”.

Aida Yespica sirenetta single al mare: estate senza fidanzato col figlio Aaron

E’ scomparsa dalla tv e dalle cronache gossip italiane, ma Aida Yespica non rinuncia al suo periodo di relax estivo.

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L’ex isolana è stata sorpresa da “Nuovo” durante il suo “ritiro” annuale a Formentera: Aida in un mini bikini sfoggia il solito fisico che non tiene critiche ed è accompagnata in spiaggia del figlio Aaron, nato dalla sua relazione con Matteo Ferrari, mentre al suo fianco c’è sempre il finanziarie-milionario Robert Jenkins, che però non è presente in spiaggia con la fidanzata.

Morta Miss Mondo 2014, Yumara Lopez stroncata da un cancro al cervello

Giovane, bella, con una vita davanti, purtroppo però la malattia è stata più forte di lei e Yumara Lopez, Miss Mondo Nicaragua 2014, è morta a causa di un Astrocitoma al secondo stadio, un terribile cancro al cervello.

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Yumara aveva scoperto di essere malata due anni fa proprio durante le selezioni per il concorso di bellezza, ma la malattia non le ha impedito di andare avanti e arrivò fino a Londra per disputarsi il titolo con gli altri 121 Paesi. La 22enne era stata eletta Miss Mondo Nicaragua, dopo che la giovane miss che aveva vinto il titolo, Maria Esther Cortes Molina, aveva rinunciato volontariamente alla corona. Fan, seguaci e anche il direttore del concorso Miss Mondo hanno espresso il loro dolore per la scomparsa. I funerali della ragazza si sono tenuti ieri in modo molto riservato e dopo le esequie il corpo è stato cremato.

Sinead O’Connor ritrovata dopo un giorno e portata in ospedale: “Voleva suicidarsi”

Paura per Sinead O’Connor, prima scomparsa per oltre 24 ore a Chicago e poi ritrovata sana e salva dalla polizia. Il timore era che avesse compiuto un gesto estremo. Le forze dell’ordine avevano iniziato le ricerche dopo che la cantante irlandese non era rientrata da un giro in bicicletta nel quartiere periferico di Willmette, e temevano che potesse essersi tolta la vita.  Secondo quanto riportava il sito Tmz, infatti, il messaggio di allerta diffuso dalle autorità affermava che il caso era stato dichiarato come un «potenziale suicidio». Nel pomeriggio di lunedì, invece, il portavoce della polizia Eric Peterson ha confermato che la rock star è stata localizzata ed è «al sicuro».

Sinead O'Connor

Non è chiaro invece perchè si trovasse nel sobborgo a nord di Chicago. Sinead era uscita domenica mattina, sembra intorno alle 6 ora locale, e non aveva fatto più ritorno. L’ultima volta era stata vista su una bicicletta a motore di tipo Raleigh con un cestino color rosa. Alcune fonti hanno raccontato che non indossava abiti adatti al ciclismo ma un parka nero, pantaloni di pelle neri e una t-shirt con la scritta ‘Irlanda’ sulla schiena. Non vedendola rientrare qualcuno, forse un vicino di casa, ha chiamato la polizia e gli agenti hanno avviato le ricerche. E ad infittire il mistero c’era anche il fatto che tre ore dopo essere stata vista l’ultima volta aveva scritto un messaggio su Facebook piuttosto confuso, nel quale non diceva dove si trovava e che poi è stato rimosso dalla sua bacheca.  Ad accrescere la preoccupazione per la cantante, che compirà 50 anni il prossimo 8 dicembre, è stata inoltre la sua fragile situazione psicologica, le ultime crisi depressive e l’annuncio via social di volersi togliere la vita fatto lo scorso novembre, quando la rock star aveva spaventato tutti i suoi fan, gli amici e i familiari postando su Facebook un messaggio in cui annunciava il suo suicidio attraverso un’overdose. Nessuno sapeva dov’era, e ci è voluta circa un’ora perchè le autorità comunicassero che Sinead era salva e stava ricevendo le cure necessarie.  «Le ultime due notti mi hanno distrutto. Ho assunto un’overdose. Finalmente vi siete sbarazzati di me», si leggeva nel post che è stato poi rimosso dal social network. «Non sono a casa, sono in un hotel da qualche parte in Irlanda, sotto un altro nome», aveva aggiunto, anche se alla fine, in quel caso, qualcuno è riuscito a rintracciarla. L’ennesimo episodio, questo, della sua vita tormentata, nonostante la popolarità raggiunta negli anni ’80 e ’90 per le sue canzoni e per quelle battaglie sociali che spesso l’hanno vista travolta dalle polemiche.

Ivana Spagna: “Ho pensato di togliermi la vita”. Ecco perché …

“Sono arrivata al punto di voler chiudere la mia vita, mi vergogno a dirlo. Mia madre era scomparsa il 20 luglio, ho tirato fino alla fine della tournee perché tante persone lavoravano per me. Poi ho detto: ora penso a me, ma non potevo, non potevo chiudere… Devo andare avanti, ho pensato. I miei avevano lottato per un secondo di vita in più, io non potevo buttarla via.

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Se pensi che c’è gente malata che lotta, non potevo permettermi quella debolezza”.Ivana Spagna, negli studi di Domenica Live, rivela il momento drammatico in cui, dopo la morte della madre, aveva pensato di togliersi la vita. A fermarla, la gatta che miagolava con insistenza. “Ho visto quella creaturina e mi sono detta: e tu dopo che farai, chi penserà a te?”. Era un periodo difficilissimo per la cantante. “Avevo perso un bambino, avevo le emorragie, ma non potevo dirlo a mia madre. Ricordo che mentre andavo a trovarla, in auto, tenevo il ghiaccio sul ventre per arrestare le emorragie, non doveva sapere. È stato un periodo davvero molto difficile”. Ora però si guarda avanti. Spagna festeggia il trentesimo anniversario di carriera. “Sto preparando l’album dei miei trent’anni, ci sarà un grande nome americano”.

Al Bano: “Prima della scomparsa di Ylenia ebbi segni premonitori”

Una vicenda dolorosa, che mai sarà superata da Al Bano Carrisi. La scomparsa di sua figlia Ylenia, avuta con Romina Power è una ferita che mai sarà rimarginata. Nel corso di un’intervista sulla rivista Mistero Magazine, il cantante ha rilasciato delle importanti dichiarazioni e si è lasciato andare al racconto dei giorni che precedettero la misteriosa scomparsa di Ylenia: “Mi ricordo cinque maledetti gatti neri e mi scuso con tutti gli animalisti, alla fine dell’anno 1993 – ha raccontato Al Bano -. Spuntarono tutti insieme di fronte a casa mia, davanti al bosco…

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Ed è una cosa che non dimenticherò mai. Sempre in quei giorni, una pigna cadde sul presepe di casa, che prese fuoco e andò distrutto.Reagii contro Dio, ma capii subito che stavo commettendo un gravissimo errore, perché mi allontanavo da una certezza per affrontarne altre – ha aggiunto -. Non entro nei particolari, ed è giusto che sia così, ma dopo un po’ mi ritrovai a pensare: ‘Se a Dio hanno ammazzato un figlio, tu chi ti credi di essere per non poter provare su questa Terra una cosa del genere?’. A quel punto ricominciai a collegarmi con Dio e il mio spirito migliorò, sentivo meno acidità e cattiveria dentro. Così ho riscoperto la cristianità”.  L’incontro con Papa Giovanni Paolo II è sicuramente un’occasione che gli ha cambiato la vita: “Ho cantato sette volte per lui e ogni volta che ci incontravamo mi faceva venire i brividi. Non dimenticherò mai il primo incontro, nella sua cappella privata in Vaticano. Eravamo in ventidue persone, c’erano mia madre, mio fratello, Romina, le due bambine. Quell’incontro mi segnò, perché in lui vedevi il divino: nei suoi occhi percepivi la bontà assoluta, ma anche la capacità di leggerti l’anima fin nel profondo”, ha concluso.

Al Bano e la sua malattia: “Ne soffro dalla scomparsa di mia figlia Ylenia”

«Dalla scomparsa di mia figlia Ylenia soffro di psoriasi». E’ la confessione di Al Bano al settimanale Nuovo: dai primi anni 90, data in cui la figlia sua e di Romina scomparve nel nulla negli Stati Uniti, il cantante lotta contro la malattia della pelle. «Gli anni ’90 per me sono stati duri da sopportare. Mi è successo di tutto.

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Cominciai a vedere sulle mani, sulle ginocchia e sui piedi una strana dilatazione della pelle. Avevo un forte prurito e, quando mi grattavo, spesso sanguinavo. Si trattava di psoriasi, dovuta al grande stress che dovevo sopportare quotidianamente». Poi, la cura sperimentale presso l’Ospedale San Raffaele di Milano e oggi Al Bano, pur non guarito del tutto, sta meglio. «Mi sento praticamente guarito dalla psoriasi. Tuttavia sto sempre attento a non farmi vincere dallo stress, altrimenti il problema ritorna a manifestarsi», ha rivelato.