“Weinstein lo chiamavano ‘il porco’. Fece sesso con una donna con sua moglie incinta nella stanza accanto”

Altro duro colpo per Harvey Winstein. Il meccanismo innescato dallo scandalo sessuale non si arresta. Attrici, registi, sceneggiatori: in tanti nel corso delle ultime settimane si sono pronunciati sullo scandalo sessuale che ha travolto il produttore e sconvolto il mondo di Hollywood. E ora anche l’ex autista di Harvey Weinstein racconta dettagli che fanno venire i brividi.

FILE - In this Jan. 8, 2017 file photo, Harvey Weinstein arrives at The Weinstein Company and Netflix Golden Globes afterparty in Beverly Hills, Calif. New York state's top prosecutor has launched a civil rights investigation into The Weinstein Co. following sexual assault allegations against Hollywood producer Harvey Weinstein. Attorney General Eric Schneiderman announced the probe Monday. His office says it issued a subpoena seeking all company records (Photo by Chris Pizzello/Invision/AP, File)

Secondo quanto riporta The Sun, il 56enne Mickael Chemloul ha fatto da chauffeur al produttore per diversi anni, dal 2008 al 2013. “Lavorare con Weinstein era terribile. Tutti lo conoscevano come “il porco” per via della sua stazza e perché sudava tantissimo”. Secondo quanto racconta Chemloul, il regista di Hollywood fece sesso nei sedili posteriori della sua macchina con una donna che lo implorava di “non farle del male” e poi, come se non bastasse, la prese e la portò in albergo dove fece nuovamente sesso con lei mentre nella stanza accanto dormiva sua moglie incinta.
“Rimasi scioccato, mi voltai e la vidi con la testa piegata sul suo grembo, mentre lui le tirava i capelli”. Diverse volte, l’autista ha dovuto mentire a Georgina Chapman, la moglie di Weistein, dicendole che non sapeva dove si trovasse il marito. Chemloul poi rivela come il produttore si imbottisse di zuccheri prima di andare alle orge: “prendeva Viagra tutti i giorni”. La Mercedes di Chemloul ospitava una vera e propria ” scorta di preservativi e Viagra”.
Dal racconto emerge poi quanto Weinstein si eccitasse alle semplice presenza di una donna: “quando vedeva una ragazza tremava…sembrava che avesse un orgasmo. Un giorno senza sesso per lui era come una giornata d’estate senza sole”.Alla festa di compleanno di Naomi Campbell, racconta ancora l’autista, improvvisamente Weinstein cadde a terra, non riusciva più a respirare. Pare avesse mangiato così tanto da sentirsi male. Fortunatamente arrivò un chirurgo che gli salvò la vita ma la cosa più assurda è che quando aprì gli occhi “mi guardò e mi disse: “Vaff…., torna a casa”. E ricominciò a mangiare al buffet”.

Kekko dei Modà: “Cambio vita e divento regista”

A inizio estate i Modà avevano sconvolto i fan, annunciando che si sarebbero presi una pausa. Il frontman Kekko Silvestre ha infatti deciso di dare una svolta alla sua vita, buttandosi sul cinema e mettendosi di nuovo in gioco. “Sto iniziando da zero, anzi da sottozero, con il mio primo film” ha raccontato a Chi “Il mondo del cinema è una giungla a me sconosciuta, con personaggi che ti trattano come un cretino. Ma va bene così”.
“Questo per me è un periodo tosto.

C_2_articolo_3089409_upiImageppAvevo bisogno di staccare, di stare con la mia famiglia” ha ammesso Kekko, che si è concesso una pausa a Formentera con la compagna Laura, al suo fianco da vent’anni, e la figlia Gioia di 6 anni.
Il cantante sta infatti lavorando al copione del film “Cash”, tratto da una storia vera, da ben tre anni e conta di portarlo in sala a gennaio 2019. Intanto sta cercando i protagonisti, anche se non tutti i candidati lo trattano con il dovuto rispetto: “Sto mettendo in piedi il cast con attori di prim’ordine. Alcuni sono davvero umili, persone che non ti guardano dall’alto in basso solo perché vieni dalla musica. Altri? No comment”.
Nonostante le difficoltà, però, Kekko va dritto per la sua strada senza lasciarsi abbattere da nessuno: “Non mollo. Vivo giorni di grande fragilità e sensibilità, ma questo scatena in me una forte… libidine! Sono pronto per questa nuova sfida!”.

“Ma quanto è bello Gabriel Garko”: la pm che ha perso l’incarico tradita da una spia

La pm Barbara Bresci è stata sollevata dall’incarico nell’inchiesta sull’esplosione di una villa a Sanremo perché sui social si era lasciata andare ad apprezzamenti nei confronti di Gabriel Garko.

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A tradirla, una “spia” che avrebbe diffuso i suoi commenti su Facebook. Gabriel Garko alloggiava nella villetta esplosa poco prima che iniziasse l’ultima edizione del Festival di Sanremo e La Bresci aveva candidamente ammesso che l’attore era “tanta roba anche se acciaccato”. Garko, infatti, si era presentato sconvolto e in pigiama davanti al magistrato per raccontare quanto accaduto poche ore dopo l’esplosione nella villa.
Qualcuno deve aver segnalato le sue conversazioni su Facebook al solo scopo di gettare discredito.

Andrea Belmonte, il paparazzo della rissa con Luca Argentero: “Sono sconvolto. La peggiore Myriam Catania”

“Sono sconvolto! Mai avrei pensato che un ragazzo apparentemente equilibrato e gentile potesse avere una reazione così violenta”
A parlare a “Stanza Selvaggia”, programma di M2o condotto da Selvaggia Lucarelli e Fabio De Vivo, Andrea Belmonte, paparazzo coinvolto nella lite con Luca Argentero: “Si è letteralmente abbattuto su di me – ha spiegato – dopo avermi rincorso per diversi metri.Manco lo avessi fotografato in atti osceni o compromettenti!

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Perchè non se l’è presa col paparazzo che lo ho fotografato mentre cornificava la moglie?”
Il fotografo ha dato la sua versione: “Si è accanito con furia cieca. E me ne ha dette di tutti i colori. Potete voi stessi vedere dalle foto la sua faccia completamente stravolta. C’è anche un video che ho depositato alle autorità competenti. Ovviamente l’ho denunciato e questa brutta storia avrà un risvolto legale (…) La peggio è stata la moglie, Myriam Catania. Ce ne ha dette di tutti i colori. La frase pù gentile è stata: “A morti de’ fame!!!! Che ce rompete er cazzo pè quei du’ spicci che ve facciamo portare a casa…ma annatevene a fare in culo!”…”