Adriana Lima, vacanze in barca col nuovo fidanzato Metin Hara

DORBUR – E’ tempo di vacanze per Adriana Lima.

2567373_01-00331415000001hL’Angelo di Victoria’s Secret, una fra le top più pagate al mondo, è stata fotografata mentre varca i mari di Dorbur assieme al nuovo fidanzato, lo scrittore turco Metin Hara, dove hanno passato il tempo fra coccole e bagni.
La modella ha due figlie, Valentina e Sienna, nati dal suo passato matrimonio con Marko Jarić, ex star dell’NBA.

Altro che maledizione del 27: “Questi artisti sono stati uccisi dalla CIA”

Gli autorevoli esponenti del ‘Club 27’, ma anche altri artisti tragicamente scomparsi a età diverse. Lo scrittore John Potash lancia accuse molto pesanti alla CIA nel suo ultimo libro, ‘Drugs as Weapons Against Us’ (‘Le droghe usate come armi contro di noi’). E sostiene che non si tratti di tragiche scomparse dovute a depressione o a una vita di eccessi.

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Potash era andato giù duro già alcuni anni fa, quando pubblicò un libro in cui sosteneva che le uccisioni di alcuni rapper, tra cui Tupac Shakur, non fossero dovute a scontri tra le fazioni della West e della East Coast, ma bensì ad un disegno perfettamente orchestrato dall’FBI, con lo scopo di reprimere il consenso dell’opinione pubblica nei confronti delle istanze rivendicate dagli afroamericani (e di cui i rapper erano i migliori ‘megafoni’ davanti al pubblico).
Ora, però, nuove ombre vengono gettate sulle morti di altri personaggi celebri: da John Lennon a Amy Winehouse, passando per Jimi Hendrix. Il caso più eclatante, tra quelli citati da Potash, riguarda però Kurt Cobain. Ufficialmente, il leader dei Nirvana è morto suicida a causa della depressione che lo aveva portato a cadere di nuovo nelle droghe pesanti. Una versione che sarebbe smentita dall’autore, che nel libro spiega: «Si era disintossicato, in quel periodo era pulito ed era pronto a fare da testimonial contro la dipendenza da eroina. All’inizio degli anni ’90, però, era la stessa CIA a pubblicizzare quella droga, così come fece trent’anni prima con gli acidi». Per Potash non si tratta di un suicidio: «Fu ucciso, e l’omicidio fu orchestrato alla perfezione della CIA. Era un personaggio scomodo, in quanto ex tossicodipendente pronto a influenzare i giovani e perché aveva una visione del mondo considerata troppo di sinistra per l’establishment americano». Accuse indubbiamente pesanti, ma tutte da verificare.

Saviano e la scorta, la rabbia dello scrittore: “Sono questi gli alleati di Renzi? Vergogna”

ALFANO: SCORTA NON IN DISCUSSIONE «La scorta a Roberto Saviano non è in discussione». Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sottolineando di voler «chiudere la polemica». «La scorta – ha spiegato in un incontro di Area Popolare sulla famiglia – viene concessa a seguito di valutazioni tecniche sulla base dei profili di rischio. Negli anni, tali profili di rischio non sono venuti meno».

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Quindi, «vorrei chiudere la polemica dicendo che tali valutazioni non competono all’interessato ma ad organismi tecnici di valutazione».
“POLVERONI INUTILI” «Gli inutili polveroni sollevati in queste ore non ci distoglieranno dal perseguire, con tenacia e determinazione, l’affermazione di Ala e di Valeria Valente a Napoli». Lo affermano i senatori di Ala Vincenzo D’Anna, Pietro Langella e Antonio Milo, all’indomani delle polemiche per le parole di D’Anna su Saviano e Capacchione. «La battaglia elettorale necessita di sintonia ed unità». «Tutto il resto è strumentale e marginale e non ci distoglierà dal raggiungimento degli obiettivi prefissati», concludono.