Gina Lollobrigida a Porta a Porta: «Ho subito due violenze sessuali»

Molestie? «Anche io le ho subite, anzi di più, e non ho denunciato». Ospite di Porta a Porta Gina Lollobrigida trova il coraggio di unirsi al coro di denunce, anche se non fa i nomi di chi le ha usato violenza. «La prima volta avevo 19 anni, andavo ancora a scuola – racconta a Bruno Vespa – della seconda meglio non parlare…».

3354518_2110_gl (1)La rivelazione choc per l’attrice oggi novantenne arriva con la richiesta di commentare il profluvio di denunce seguite in tutto il mondo allo scoppiare dello scandalo Weinstein: «Un commento su quello che sta accadendo? Credo che avrebbero dovuto denunciare per tempo ma non hanno avuto il coraggio», risponde in prima battuta la Lollo. Che poi a sorpresa aggiunge: «Ma neanch’io l’ho avuto…».
Vespa le chiede allora quante persone avrebbe potuto denunciare. «Due – risponde lei – e avrebbero perso entrambe il lavoro. Uno straniero e uno italiano». Sono stati dei molestatori pesanti? «Quando la molestia non è molestia ma è di più..non la puoi eliminare, rimane dentro e condiziona il tuo carattere, le tue azioni sono sempre soggette a questo ricordo», risponde ancora l’attrice.
«La prima volta ero innocente non conoscevo l’amore, non conoscevo niente. Quindi era grave. E la persona era molto conosciuta. Avevo 19 anni, andavo ancora a scuola. Della seconda è meglio non parlare.. non li ho denunciati per non rivelare una cosa mia.. ma erano due cose abbastanza gravi. La seconda volta ero già sposata cominciavo a fare il cinema».

Bimba di 7 anni rasata dalle sue insegnante: “Lo abbiamo fatto per motivi igienici”

Vede tornare la sua bimba a scuola con i capelli rasati e la motivazione è veramente sconvolgente. La piccola Tru, di soli 7 anni, è stata rasata a scuola, senza che la madre desse a nessuno il permesso d farlo, per questioni di igiene. La donna vedendo tornare a casa la figlia senza capelli ha chiesto spiegazioni ma le è stata data una risposta generica.

bimba-capelli_23202816La donna, come riporta Metro, denuncia quello che è per lei un gesto razzista, visto che i capelli della figlia erano abbastanza colti e la madre li teneva sempre puliti e legati, proprio per la giovanissima età della piccola. La responsabile della scuola di Dracut, nel Massachusetts, ha detto che si trattava di una norma igienica, ma non ha specificato il motivo: «Non aveva pidocchi, né era sporca», ha obiettato la madre che ha definito quello ai danni della figlia un gesto di violenza.
La mamma ha avviato una causa, per ora la scuola non ha rilasciato alcuna dichiarazione se non che al suo interno si sta portando avanti un’indagine per capire meglio quello che è accaduto.

La figlia 12enne tenta il suicidio a causa dei bulli, la foto postata dalla madre fa il giro del mondo

La figlia di 12 anni viene tormentata dai bulli e tenta il suicidio. La foto condivisa da una mamma commuove il web, dopo che la donna ha mostrato sua figlia sulla barella di un ospedale spiegando che il motivo per cui si trova lì è un tentativo di suicidio dovuto all’esasperante azione dei bulli nella sua scuola.

suicidio-bulli_04163544«Il bullismo deve fermarsi», scrive la donna che viene dall’Australia Occidentale, come riporta anche il Daily Mail. «La scorsa settimana abbiamo passato 5 ore in ospedale, con un supporto di medici e psichiatri, dopo che nostra figlia ha tentato il suicidio». La ragazza era vittima ormai da circa 7 mesi dei bulli, ragazzi che la prendevano di mira sui social e la umiliavano pubblicamente. La mamma era venuta a conoscenza di queste angherie ha provato a difendere la figlia, ma i ragazzi hanno offeso anche lei. Anche quando si è rivolta ai loro genitori non ha ottenuto alcun risultato, anzi, le stesse madri e padri hanno offeso a loro volta la donna.
Esasperata la donna si è rivolta alle autorità che non sono state in grado di aiutarla, fino a quando non ha sorpreso la figlia mentre tentava di farla finita, così è corsa in ospedale e ha raccontato la sua storia sui social chiedendo aiuto con un disperato appello contro il bullismo. Ora la figlia sta meglio, ma purtroppo la sua battaglia non è finita, così come non lo è quella di molte famiglie che vivono lo stesso dramma.

Laura Chiatti: mollo tutto, faccio la mamma

“Fosse per me farei solo la mamma”, va ripetendo Laura Chiatti. Infatti sfogliando il suo album delle vacanze emerge una donna felice e realizzata accanto alla sua famiglia: il marito Marco Bocci (“non potevo immaginare sarebbe stato così impeccabile come padre” dice lei) e i figli Enea, in procinto di iniziare la scuola materna, e Pablo. “Desidero 5 figli” sono le parole di Bocci riportate dal settimanale Spy. Staremo a vedere…

C_2_articolo_3093298_upiImagepp“Oltre che dolce con i figli, sa sgridarli, una cosa nella quale io sono negata” racconta la Chiatti, che è alle prese con l’emozione del primo giorno di scuola. “Un pensiero di comprensione a tutte le mamme disperate come me, che tra pochi giorni dovranno affrontare il primo giorno di materna! E’ un mese che non dormo, fosse per me, andrebbe direttamente alle elementari. Enea amore mio!” scrive l’attrice che cerca di accettare lavori non in contemporanea col marito per stare accanto ai bambini.
”Il senso della vita” scrive postando le foto dei suoi bambini in vacanza. Nelle foto pubblicate da Spy è sulla spiaggia di Sabaudia: gioca con la sabbia, rincorre i bambini, fa la mamma a tempo pieno infischiandosene delle pose sexy, dei bagni di sole sul lettino e di mettersi in posa davanti ai flash che la seguono nella sua giornata al mare. La Chiatti e Bocci hanno occhi solo per i loro bambini e si dice che abbiano in mente di allargare la famiglia…

Il primo giorno di scuola del principino George: mamma Kate se l’è perso, ecco perché

Primo giorno di scuola per il principino George, che ha varcato la soglia della Thomas’s, scuola privata di Battersea, mano nella mano al padre William. Impossibile non notare l’assenza della mamma Kate, che a causa del malessere provocato dalla terza gravidanza non è stata in grado di accompagnare il primogenito in un giorno così significativo nella vita di ogni genitore.

3224644_21_7653027Il bambino, che ha quattro anni, è tra i più giovani del suo corso e per i compagni di scuola sarà solo George Cambridge, rinunciando al titolo nobiliare. Arrivato alle 8.45, George ha stretto la mano alla dirigente scolastica Helen Haslem e cominciato la sua avventura nel mondo dell’istruzione. La scuola scelta da William e Kate è stata descritta come “la migliore educazione inglese che i soldi possano comprare”, e la sua retta è di 17,604 sterline (quasi 20mila euro).

Rocco Siffredi: “Gué Pequeno, perchè non vieni alla mia Accademia del sesso?”

E’ tempo di tornare sui banchi di scuola… anche su quelli della Rocco Siffredi Academy. Qualche giorno fa infatti l’attore abruzzese, ex naufrago della decima edizione de “L’Isola dei Famosi” ha annunciato su Instagram l’inizio dell’anno… porno-accademico, invitando uno studente speciale a entrare a farne parte: Gué Pequeno: “Gué, Gué, ma ho visto che ti fai le seghe sui miei film! Vieni nella mia Accademy dai, ti aspetto…”

C_2_articolo_3091901_upiImageppSiffredi fa riferimento al siparietto hard del rapper, ex Club Dogo, che qualche settimana fa, ha condiviso, per sbaglio, come lui stesso ha più volte ribadito, un video in cui si masturbava. La performance ovviamente ha sollevato un gran polverone diventando subito virale e non è sfuggita al re del porno per antonomasia, che adesso insiste perché il rapper entri a far parte della sua Accademia del sesso in Ungheria… Chissà!

Violante Placido: “Io vittima dei bulli, nessuno voleva essermi amico”

“Pur nella condizione privilegiata di figlia di attori ed emigrante di lusso, mi sentivo diversa: ero la straniera stralunata, che si vestiva strana, parlava strano e nessuno voleva essermi amico”, confessa Violante Placido in un’intervista rilasciata a Candida Morvillo per l Corriere della Sera.

Violante-Placido_Esquire_UK_Dec2010_Septimiu-rem_427L’attrice racconta di essere stata vittima dei bulli quando si è trasferita negli Stati Uniti e ha frequentato una scuola a Los Angeles. “Le altre ragazzine – continua – già si depilavano, alcune portavano lenti a contatto colorate. Io ero intimidita, impaurita, e troppo orgogliosa per fare il primo passo”.
“Mi facevano piccoli ricatti, sottili violenze psicologiche, non fisiche. Il rappresentante di classe aveva il compito di fare l’appello e mi faceva mettere in punizione per ritardi minimi. Oppure qualcuno m’invitava al cinema, ma a patto che lo facessi copiare in spagnolo, in cui ero la prima della classe. Mi offrivano amicizia sotto forma di ricatto. E se invece, in classe, davo aiuto a quelli più emarginati di tutti, facevano la spia”.
Violante ha un figlio di tre anni che sta educando a vivere il rapporto con gli altri in maniera sana: “Per ora, Vasco è solare, giocherellone e ha un suo senso di giustizia innato: una volta, un amichetto ha strappato un gioco a una bambina e lui è intervenuto, ha detto ‘ridaglielo, è suo’. Cerco innanzitutto di essere io per prima rispettosa nei suoi confronti. Non puoi chiedere a un bimbo di essere giusto se il senso di giustizia glielo insegni con la coercizione. E se gli trasmetti autostima, sarà difficile che senta il bisogno di prevaricare qualcuno”.

Professoressa di matematica fa sesso con tre alunni, arrestata per abusi su minore

Fa sesso con tre dei suoi alunni e finisce in carcere. La 25enne Erin McAuliffe, insegnante di matematica presso la scuola Rocky Mount Preparatory, nella Carolina del Nord, è finita in manette dopo le testimonianze raccolte dalla polizia di studenti e colleghi.

2495421_1638_sesso_insegnanteLa donna è accusata di aver fatto sesso con tre alunni minorenni e quindi accusata di molestie sessuali. Secondo quanto riporta il Sun, ad insospettire gli insegnanti, sono stati i suoi metodi di insegnamento che sarebbero stati piuttosto discutibili. Pare che la donna facesse spontaneamente dei corsi di recupero per la materia e in quelle occasioni avrebbe adescato le sue vittime.
La scuola ha immediatamente sospeso dall’incarico la McAuliffe e denunciato i sospetti alle autorità che dopo un mese di indagini l’hanno ritenuta colpevole del reato. Ora è in carcere in attesa del processo.

Indossa questa maglietta a scuola: studentessa sospesa e arrestata

Ha una media voti molto alta, ma nonostante questo le è stato impedito di diplomarsi per una ragione apparentemente senza senso: la maglietta indossata nel giorno più importante della sua intera carriera scolastica. Secondo il dirigente scolastico, che ha deciso di sospenderla, Summer avrebbe violato il ‘dress code’ dell’istituto.

summer-dress-code_24104330La ragazza, che vive in North Carolina e frequenta la Hickory Ridge High School, aveva indossato questa maglietta, considerata indecente e irrispettosa dal preside. Per questo motivo, una volta sospesa, alla ragazza è stato impedito di salire sul palco per la cerimonia del diploma e minacciata di arresto da parte della polizia, giunta presso l’istituto dopo la chiamata dello stesso dirigente scolastico.
La storia, riportata anche da Huffington Post e Crave, ha suscitato molto scalpore dopo la pubblicazione di foto e video di Summer con la maglietta incriminata. Sui social network molti hanno commentato condannando la decisione del preside. Secondo il ‘dress code’ del liceo, sono bandite magliette scollate o che scoprono le spalle. Nel caso di Summer, la maglietta le lasciava scoperte solo parzialmente.
Una decisione molto severa, motivata a quanto pare anche da vecchi attriti tra i genitori di Summer e il preside. La ragazza è ovviamente molto amareggiata: «Ho studiato duramente per quattro anni per arrivare fin qui e mi è stato negato di salire su quel palco. Ci sono saliti spacciatori e stupratori, a me invece è stato impedito».

Film hard tra i banchi di scuola: la sexy prof viene scoperta e finisce nei guai

SAN PIETROBURGO – Svetlana Topol è una professoressa apparentemente tranquilla, di nazionalità russa. Anche se giovane e molto bella non ha mai dato scandalo in una delle scuole più prestigiose di San Pietroburgo e si è sempre vestita in modo sobrio per andare a lavorare. La 27enne però svolge una seconda professione: gli studenti hanno scoperto che è una pornostar.

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La prof sexy è stata costretta a dimettersi dopo che è venuto fuori che era una stella del porno. Come riporta il Mirror,  i dirigenti scolastici hanno scoperto che era specializzata in film a luci rosse in cui interpretava la studentessa e l’hanno denunciata.
A tradire Svetlana è stata una mail anonima in cui c’erano i link a vari siti hot in cui la Topol era fra le attrici-studentesse.