Nicole, verginità all’asta: “Uno scherzo, ora mi hanno offerto 1 milione per fare sesso”

Nicole ora non sa più come uscirne. «Ho capito quanto fossi dentro questa storia quando è arrivata l’offerta da un milione di euro e l’agenzia mi ha chiesto di consultare un economista per scegliere come essere pagata. Allora mi sono spaventata. Più passa il tempo e più sembra tutto vero».

nicole-18enne-modella-italiana-verginita-asta_16085718_17105055_21094115Così al Corriere della Sera la 18enne che ha messo all’asta la sua verginità chiedendo un milione di euro. «Mi dispiace molto, chiedo scusa a tutti, per primi a mio padre e a mia madre. È iniziata come una provocazione, volevo vedere se qualcuno era davvero disposto a spendere dei soldi per una cosa così».
La giovane modella racconta come è nata l’iniziativa. «Un’idea idiota. Avevo letto di alcune ragazze che lo avevano fatto e volevo vedere se qualcuno sarebbe stato disposto a pagare anche per me. Ho contattato diverse agenzie straniere, mi hanno chiesto il certificato del ginecologo e ho mandato quello della visita fatta a settembre. I più seri mi sono sembrati questi di “Elite Models Vip” e li ho autorizzati a pubblicare le mie foto».
Poi la bugia, dalla sorella agli studi. «Così è nata la storia che dovessi pagarmi gli studi a Cambridge, aiutare mia sorella e comprare casa ai miei genitori. Ma la verità è che sono figlia unica e non voglio nemmeno intraprendere studi economici».
«La seconda cosa stupida che ho fatto è stata, proporre io stessa l’intervista al Sun quando è arrivata l’offerta da un milione. A quel punto volevo uscirne, ma dall’agenzia mi hanno detto che avrei dovuto dichiarare di aver venduto la verginità, ne andava della loro credibilità. Così ho preso tempo. Però la notizia era già arrivata in Italia, a scuola mia lo sapevano tutti».
Poi il confronto con la famiglia. «Ne ho parlato prima con mamma, mi veniva più facile. Non ci poteva credere, non si era accorta di nulla, nemmeno della puntata di Porta a porta. Insieme lo abbiamo detto a mio padre, che non l’ha presa bene. Si sono vergognati molto, erano dispiaciuti di tutto, ma in particolare del fatto che nell’intervista al Sun io avessi detto che era una cosa a cui pensavo da quando avevo sedici anni. Non è vero, lo giuro. Non ho mai pensato di farlo sul serio, credevo di potermi fermare in qualunque momento, senza problemi. Ma adesso è diventato un incubo. L’agenzia continua a chiamarmi, mi chiede dove voglio che venga accreditato il bonifico, dicono che è arrivata un’offerta da un milione e sei».

Dalla famiglia alla scuola. «Non l’ho fatto per mettermi in mostra. Ora voglio solo che la smettano di dire che ho messo in vendita la mia verginità. L’ho ripetuto pure ai miei compagni di classe che mi hanno chiesto se era vero: no, non è vero, non ho mai pensato seriamente di farlo».

Cammina per 4 chilometri a -9 gradi per andare a scuola, la foto del bimbo di 10 anni con i capelli gelati fa il giro del mondo

Si presenta in classe con i capelli completamente ghiacciati e le mani spaccate dal freddo. Così un bimbo di 10 anni è stato immortalato dai suoi insegnanti della scuola di Shaotong, nella provincia dello Yunnan in Cina.

capelli-ghiaccio_11200921Il piccolo per arrivare a scuola, come riporta anche il Daily Mail, ha dovuto percorrere 4 chilometri a piedi alla temperatura di -9 gradi, motivo per cui i suoi capelli erano completamente ghiacciati e la pelle delle mani screpolata. Il bimbo è uno dei tanti “liushou”, i bambini “lasciati indietro”, che vive in una delle tante zone rurali della Cina.
Il bimbo vive in una capanna di fango con i suoi nonni visto che i genitori sono costretti a vivere in due città diverse per poter lavorare. Anche se le sue condizioni di vita sono dure il bambino non sembra essere scoraggiato: «Mi piace molto la scuola, possiamo avere pane con il latte a pranzo e si imparano un sacco di cose belle». Intanto però la sua foto e diventata virale e molti si sono attivati per fargli delle donazioni a lui e alla scuola che frequenta per rendere migliori le condizioni di tutti gli alunni.

Usa, «Perché mi bullizzano?», il video del ragazzino in lacrime commuove il web: le star si mobilitano

Keaton Jones vorrebbe solo avere una vita normale. Vorrebbe avere compagni con cui condividere il suo tempo tra i banchi di scuola e le partite di football. Ma per lui la vita a scuola si è trasformata in un vero inferno da quando è stato preso di mira da alcuni bulli che non gli danno tregua. L’apice è arrivato la scorsa settimana quando, salito in macchina della madre, non è riuscito a trattenere le lacrime, raccontando la sua odissea quotidiana fatta di insulti, prese in giro e gesti di disprezzo.

keaton-jones-copyLa madre, Kimberly Jones, ha ripreso quel momento di disperazione e adesso quelle lacrime stanno facendo il giro del mondo arrivando a toccare anche i cuori di centinaia di star che hanno deciso di inviargli messaggi di incoraggiamento e di non lasciarlo solo nella sua lotta al bullismo.
Keaton vive a Knoxville, in Tennessee: il ragazzino, quando era piccolo, è stato operato per un tumore e questo gli ha lasciato un’evidente cicatrice. È proprio quel segno, insieme alla forma del suo naso, a essere diventato oggetto di scherno da parte dei compagni di scuola che non gli danno tregua. La scorsa settimana Keaton, stanco e frustrato, è salito in macchina ed è crollato raccontando alla madre, che ha deciso di filmare la sua testimonianza, l’ennesima giornata d’inferno. «Perché mi bullizzano? – dice tra le lacrime Keaton nella clip – Solo per curiosità, perché fanno i prepotenti? Perché trovano gioia nel prendere in giro persone innocenti ed essere cattivi con loro? Mi prendono in giro per il naso. Dicono che sono brutto e che non ho amici. Oggi a pranzo mi hanno versato il latte addosso e tirato giù i vestiti. Poi hanno iniziato a tirarmi del pane». Keaton ha poi continuato il suo racconto rivelando di non essere l’unico a essere vittima dei bulli: «Non mi piace che lo facciano a me e di certo non mi piace che lo facciano agli altri. Non va bene. Le persone sono diverse e non hanno bisogno di essere criticate. Se vi prendono in giro non fatevi abbattere. Bisogna essere forti, ma è difficile. Probabilmente la situazione migliorerà un giorno».
Quelle parole accorate e quelle lacrime di scoraggiamento sono state pubblicate on line venerdì dalla madre per sensibilizzare sul tema del bullismo e, in maniera inaspettata, sono diventate virali (oltre 22 milioni di visualizzazioni e 330mila condivisioni su Facebook) attirando l’attenzione di cantanti, attori, sportivi e politici che hanno espresso la loro solidarietà a Keaton: Chris Evans, Justin Bieber, JLo, Demi Lovato, Hailee Steinfeld, Mark Ruffalo e Katy Perry, Victoria Beckham, Cardi B, Snoop Dogg, LeBron James, Mark Hamill, Donald Trump Jr., Eva Longoria e tantissimi altri gli hanno inviato messaggi di incoraggiamento e regali, invitandolo, tra l’altro, a première di film, a chattare o a un incontro. «Hai un amico in me – ha scritto Justin Bieber su Twitter – Contattami in privato e chattiamo. Ti voglio bene». Katy Perry ha scritto: «Questa notizia mi spezza il cuore. Per favore siate gentili gli uni con gli altri». Millie Bobby Brown, star di Stranger Things, ha twittato: «Perché le persone fanno questo? Perché penso che tu sia così bello! Voglio essere tua amica». Keaton è diventato fonte di ispirazione per i milioni di studenti che cadono vittima del bullismo ogni anno. La sua storia è solo una delle tante e fa parte di quel 17% di studenti americani che raccontano di essere stati vittime di bullismo almeno due o tre volte in un mese o durante un semestre scolastico. Ora Keaton ha deciso di sfidarli: con il suo coraggio e la sua forza ha già vinto.

Le aspiranti toghe? “In minigonna e tacchi a spillo”. Scandalo hot alla scuola privata per magistrati

La Procura di Bari ha aperto un’indagine conoscitiva sulla vicenda relativa al giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, di origini baresi, che avrebbe obbligato le allieve della sua scuola privata di formazione per magistrati «Diritto e Scienza» a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e trucco marcato, pretendendo anche che non fossero sposate.

1057238Questo è quanto denuncia il padre di una studentessa: denuncia, presentata a Piacenza, che ha dato avvio fino ad oggi a un procedimento disciplinare nei confronti del consigliere e ad accertamenti sull’intera vicenda anche sul piano penale, come scritto da alcuni quotidiani. La scuola ha tre sedi in Italia, a Milano, Roma e Bari. Oggi i magistrati di via Nazariantz hanno aperto un fascicolo «modello 45», cioè senza ipotesi di reato né indagati, proprio per accertare eventuali condotte illecite commesse anche nel capoluogo pugliese.

21-U434101318907360-kjQC-U43410133169718hEE-1224x916@Corriere-Web-Nazionale-593x443_11182105DENUNCIA, ‘VITA DISTRUTTA’ «Mia figlia sta cercando di tornare a una vita normale», dice il padre della ragazza piacentina che accusa Francesco Bellomo, il consigliere di Stato, direttore della scuola ‘Diritto e scienzà finito nella bufera per i contratti ai borsisti. La ragazza ha denunciato vessazioni e minacce durante il corso per aspiranti magistrati. L’uomo riferisce che la ragazza – laureata alla Cattolica di Piacenza – ora sta meglio ma «questa odissea le ha distrutto la vita. Ha ripreso a mangiare e a studiare, ma è ancora in cura dagli psicologi».
Ripete che la figlia «è stata sotto ricatto per troppo tempo attraverso il contratto che come borsista doveva firmare per mantenere la borsa di studio». Bellomo avrebbe cercato, dopo aver appreso della denuncia, di arrivare a una conciliazione con la ragazza. Avrebbe inviato i carabinieri per convincere la famiglia a cedere. «Sono venuti più volte, chiedevano a mia figlia di firmare un atto di conciliazione. Sono venuti a maggio, e poi a ottobre, ma lei era in ospedale».
“FARE PRESTO CHIAREZZA” L’Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi, Anma, sul caso del Consigliere di Stato, Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati «Diritto e Scienza», attorno al quale si aperto un caso per presunte minacce e pressioni nei confronti di alcune allieve, chiede che si chiariscano con rapidità i fatti: «Si intervenga con la massima sollecitudine – sottolinea Fabio Mattei, presidente Anma – ma allo stesso tempo evitiamo, poiché non è in gioco la funzione giurisdizionale, che un episodio diventi l’occasione per un’altra caccia alle streghe contro la giustizia amministrativa».
«Gli organi di controllo disciplinari – aggiunge Mattei – sono già stati attivati, a dimostrazione di un sistema che funziona che, con i dovuti approfondimenti, verificherà la vicenda. Sia chiaro, comunque, che nella giustizia amministrativa non c’è spazio per condotte quali quelle riportate dalla stampa».
IL 15 UDIENZA CSM SU PM NALIN È prevista per venerdì l’udienza cautelare nella sezione disciplinare del Csm su Davide Nalin, pm a Rovigo e stretto collaboratore del consigliere di Stato Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati «Diritto e Scienza», attorno al quale si aperto un caso dopo la denuncia di pressioni nei confronti di alcune allieve. Su Nalin pende la richiesta del Pg della Cassazione di sospensione cautelare dalla funzione e dallo stipendio.

Gina Lollobrigida a Porta a Porta: «Ho subito due violenze sessuali»

Molestie? «Anche io le ho subite, anzi di più, e non ho denunciato». Ospite di Porta a Porta Gina Lollobrigida trova il coraggio di unirsi al coro di denunce, anche se non fa i nomi di chi le ha usato violenza. «La prima volta avevo 19 anni, andavo ancora a scuola – racconta a Bruno Vespa – della seconda meglio non parlare…».

3354518_2110_gl (1)La rivelazione choc per l’attrice oggi novantenne arriva con la richiesta di commentare il profluvio di denunce seguite in tutto il mondo allo scoppiare dello scandalo Weinstein: «Un commento su quello che sta accadendo? Credo che avrebbero dovuto denunciare per tempo ma non hanno avuto il coraggio», risponde in prima battuta la Lollo. Che poi a sorpresa aggiunge: «Ma neanch’io l’ho avuto…».
Vespa le chiede allora quante persone avrebbe potuto denunciare. «Due – risponde lei – e avrebbero perso entrambe il lavoro. Uno straniero e uno italiano». Sono stati dei molestatori pesanti? «Quando la molestia non è molestia ma è di più..non la puoi eliminare, rimane dentro e condiziona il tuo carattere, le tue azioni sono sempre soggette a questo ricordo», risponde ancora l’attrice.
«La prima volta ero innocente non conoscevo l’amore, non conoscevo niente. Quindi era grave. E la persona era molto conosciuta. Avevo 19 anni, andavo ancora a scuola. Della seconda è meglio non parlare.. non li ho denunciati per non rivelare una cosa mia.. ma erano due cose abbastanza gravi. La seconda volta ero già sposata cominciavo a fare il cinema».

Bimba di 7 anni rasata dalle sue insegnante: “Lo abbiamo fatto per motivi igienici”

Vede tornare la sua bimba a scuola con i capelli rasati e la motivazione è veramente sconvolgente. La piccola Tru, di soli 7 anni, è stata rasata a scuola, senza che la madre desse a nessuno il permesso d farlo, per questioni di igiene. La donna vedendo tornare a casa la figlia senza capelli ha chiesto spiegazioni ma le è stata data una risposta generica.

bimba-capelli_23202816La donna, come riporta Metro, denuncia quello che è per lei un gesto razzista, visto che i capelli della figlia erano abbastanza colti e la madre li teneva sempre puliti e legati, proprio per la giovanissima età della piccola. La responsabile della scuola di Dracut, nel Massachusetts, ha detto che si trattava di una norma igienica, ma non ha specificato il motivo: «Non aveva pidocchi, né era sporca», ha obiettato la madre che ha definito quello ai danni della figlia un gesto di violenza.
La mamma ha avviato una causa, per ora la scuola non ha rilasciato alcuna dichiarazione se non che al suo interno si sta portando avanti un’indagine per capire meglio quello che è accaduto.

La figlia 12enne tenta il suicidio a causa dei bulli, la foto postata dalla madre fa il giro del mondo

La figlia di 12 anni viene tormentata dai bulli e tenta il suicidio. La foto condivisa da una mamma commuove il web, dopo che la donna ha mostrato sua figlia sulla barella di un ospedale spiegando che il motivo per cui si trova lì è un tentativo di suicidio dovuto all’esasperante azione dei bulli nella sua scuola.

suicidio-bulli_04163544«Il bullismo deve fermarsi», scrive la donna che viene dall’Australia Occidentale, come riporta anche il Daily Mail. «La scorsa settimana abbiamo passato 5 ore in ospedale, con un supporto di medici e psichiatri, dopo che nostra figlia ha tentato il suicidio». La ragazza era vittima ormai da circa 7 mesi dei bulli, ragazzi che la prendevano di mira sui social e la umiliavano pubblicamente. La mamma era venuta a conoscenza di queste angherie ha provato a difendere la figlia, ma i ragazzi hanno offeso anche lei. Anche quando si è rivolta ai loro genitori non ha ottenuto alcun risultato, anzi, le stesse madri e padri hanno offeso a loro volta la donna.
Esasperata la donna si è rivolta alle autorità che non sono state in grado di aiutarla, fino a quando non ha sorpreso la figlia mentre tentava di farla finita, così è corsa in ospedale e ha raccontato la sua storia sui social chiedendo aiuto con un disperato appello contro il bullismo. Ora la figlia sta meglio, ma purtroppo la sua battaglia non è finita, così come non lo è quella di molte famiglie che vivono lo stesso dramma.

Laura Chiatti: mollo tutto, faccio la mamma

“Fosse per me farei solo la mamma”, va ripetendo Laura Chiatti. Infatti sfogliando il suo album delle vacanze emerge una donna felice e realizzata accanto alla sua famiglia: il marito Marco Bocci (“non potevo immaginare sarebbe stato così impeccabile come padre” dice lei) e i figli Enea, in procinto di iniziare la scuola materna, e Pablo. “Desidero 5 figli” sono le parole di Bocci riportate dal settimanale Spy. Staremo a vedere…

C_2_articolo_3093298_upiImagepp“Oltre che dolce con i figli, sa sgridarli, una cosa nella quale io sono negata” racconta la Chiatti, che è alle prese con l’emozione del primo giorno di scuola. “Un pensiero di comprensione a tutte le mamme disperate come me, che tra pochi giorni dovranno affrontare il primo giorno di materna! E’ un mese che non dormo, fosse per me, andrebbe direttamente alle elementari. Enea amore mio!” scrive l’attrice che cerca di accettare lavori non in contemporanea col marito per stare accanto ai bambini.
”Il senso della vita” scrive postando le foto dei suoi bambini in vacanza. Nelle foto pubblicate da Spy è sulla spiaggia di Sabaudia: gioca con la sabbia, rincorre i bambini, fa la mamma a tempo pieno infischiandosene delle pose sexy, dei bagni di sole sul lettino e di mettersi in posa davanti ai flash che la seguono nella sua giornata al mare. La Chiatti e Bocci hanno occhi solo per i loro bambini e si dice che abbiano in mente di allargare la famiglia…

Il primo giorno di scuola del principino George: mamma Kate se l’è perso, ecco perché

Primo giorno di scuola per il principino George, che ha varcato la soglia della Thomas’s, scuola privata di Battersea, mano nella mano al padre William. Impossibile non notare l’assenza della mamma Kate, che a causa del malessere provocato dalla terza gravidanza non è stata in grado di accompagnare il primogenito in un giorno così significativo nella vita di ogni genitore.

3224644_21_7653027Il bambino, che ha quattro anni, è tra i più giovani del suo corso e per i compagni di scuola sarà solo George Cambridge, rinunciando al titolo nobiliare. Arrivato alle 8.45, George ha stretto la mano alla dirigente scolastica Helen Haslem e cominciato la sua avventura nel mondo dell’istruzione. La scuola scelta da William e Kate è stata descritta come “la migliore educazione inglese che i soldi possano comprare”, e la sua retta è di 17,604 sterline (quasi 20mila euro).

Rocco Siffredi: “Gué Pequeno, perchè non vieni alla mia Accademia del sesso?”

E’ tempo di tornare sui banchi di scuola… anche su quelli della Rocco Siffredi Academy. Qualche giorno fa infatti l’attore abruzzese, ex naufrago della decima edizione de “L’Isola dei Famosi” ha annunciato su Instagram l’inizio dell’anno… porno-accademico, invitando uno studente speciale a entrare a farne parte: Gué Pequeno: “Gué, Gué, ma ho visto che ti fai le seghe sui miei film! Vieni nella mia Accademy dai, ti aspetto…”

C_2_articolo_3091901_upiImageppSiffredi fa riferimento al siparietto hard del rapper, ex Club Dogo, che qualche settimana fa, ha condiviso, per sbaglio, come lui stesso ha più volte ribadito, un video in cui si masturbava. La performance ovviamente ha sollevato un gran polverone diventando subito virale e non è sfuggita al re del porno per antonomasia, che adesso insiste perché il rapper entri a far parte della sua Accademia del sesso in Ungheria… Chissà!