Le scuse di Brad Pitt a Jennifer Aniston: “Non sono stato il marito che meritavi”

«Non sono stato il marito che meritavi». Sono le parole che Brad Pitt avrebbe pronunciato durante una telefonata con l’ex moglie Jennifer Aniston. No, non è un caso di intercettazioni, ma quando si tratta di celebrities d’oltreoceano, spunta sempre una fonte anonima che si prende la briga di raccontare fatti privati ai tabloid che non ci pensano due volte a pubblicarli in prima pagina.

landscape-1488390199-brad-and-jen-textingD’altronde, se lui risponde al nome di Brad Pitt e lei di Jennifer Aniston, è davvero difficile che certi particolari possano rimanere così segreti.
Una storia d’amore nata e finita sotto i riflettori la loro. E non solo l’amore. Pure il tradimento è avvenuto in mondo visione quando l’attore si è invaghito perdutamente di Angelina Jolie durante le riprese di “Mr e Mrs Smith”. Da allora alla Aniston è stata affibbiata l’etichetta della “scaricata”. Eppure, il tempo le ha dato ragione dal momento che è felice accanto al marito Justin Theroux mentre Pitt si ritrova con le carte di una separazione tra le mani e non pochi problemi di dipendenza da affrontare.
Secondo la fonte della rivista americana In Touch è stata «la conversazione più intima che Brad e Jen abbiano avuto negli ultimi anni. Lui era determinato a scusarsi per tutto quello che è successo ed è esattamente quello che ha fatto. Ha chiesto perdono per essere stato un marito assente. Il dolore e il rancore di anni sono venuti a galla insieme alle lacrime».

“Vergogna, voglio giustizia!”: Corona furioso in aula, il giudice lo caccia. Poi le scuse

«Vergogna, voglio giustizia». Sono solo alcune delle parole urlate in aula da Fabrizio Corona all’ inizio dell’udienza del processo che lo vede imputato per quei 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto in parte in Austria e nel quale oggi è prevista la requisitoria del pm Alessandra Dolci.

Corona-800x445Dopo le grida dell’ex ‘re dei paparazzi’, nervoso a causa di una produzione di atti da parte dell’accusa, il presidente del collegio Guido Salvini ha deciso di interrompere momentaneamente l’udienza e di disporre che l’ex agente fotografico venisse portato fuori dall’aula. Il pm, tra l’altro, dopo alcune osservazioni dei difensori di Corona, aveva deciso di rinunciare alla produzione dei nuovi atti perché, ha spiegato, «io voglio concludere oggi» con la requisitoria e la richiesta di pena. Il giudice Salvini, prima di interrompere l’udienza, aveva detto: «Corona questa è un’ udienza importante per lei, stia tranquillo». L’imputato, invece, da tempo ormai lamenta errori da parte della polizia e della Procura nell’inchiesta.
Già in molte udienze Corona aveva spesso alzato la voce, ma i giudici erano sempre riusciti a tenerlo a freno e non era mai arrivato al punto di gridare, come ha fatto oggi, contro il pm e contro gli investigatori. Ad un certo punto, tra l’altro, si è anche divincolato per un attimo dagli agenti di polizia penitenziaria che cercavano di farlo smettere di urlare e di muoversi. Il pm avrebbe voluto produrre degli atti relativi a celle telefoniche, ma poi ha rinunciato date le osservazioni delle difese e il nervosismo di Corona, «perché io oggi voglio concludere». Già nelle scorse udienze l’ex ‘fotografo dei vip’ se l’era presa spesso con alcuni investigatori della polizia – che hanno redatto anche la relazione che il pm voleva produrre – perché, a suo dire, avrebbero indagato soltanto su di lui, cercando anche contatti con la criminalità organizzata, ma non sulla bomba carta che esplose sotto casa sua lo scorso agosto.
RIAMMESSO IN AULA È stato riammesso in aula Fabrizio Corona, dopo che era stato allontanato a causa di urla e altre «intemperanze», e ora potrà ascoltare la requisitoria del pm Alessandra Dolci che inizierà a breve e terminerà con le richieste di pena dopo circa un’ora di intervento. Al presidente del collegio Guido Salvini, che ha chiesto alla difesa se l’imputato «volesse assistere ora tranquillamente e rispettosamente alla discussione» del pm, il legale Ivano Chiesa ha risposto: «Sì, lui si scusa, si è scusato, ha perso la pazienza, purtroppo è il suo carattere e gli è già costato caro». Il giudice ha ricordato ai difensori che se si renderà necessario un altro allontanamento, «l’espulsione a quel punto sarà definitiva». Oggi, oltre al pm, parlerà anche uno dei due legali di Corona, l’avvocato Luca Sirotti, mentre Chiesa interverrà l’8 giugno, così come il legale di Francesca Persi (collaboratrice dell’ex agente fotografico e imputata), l’avvocato Cristina Morrone. La sentenza, invece, è prevista per il 12 giugno.

Una bambola gonfiabile in regalo al ministro: risate sul palco, poi le scuse

Bufera in Cile sul ministro dell’Economia, Luis Felipe Cespedes, finito nell’occhio del ciclone per aver ricevuto come regalo di Natale una bambola gonfiabile con un biglietto tra le labbra riportante la scritta: «Per stimolare l’economia». Un dono che ha suscitato l’indignazione delle donne cilene e della presidente Michelle Bachelet.

ProChile Director Roberto Paiva, from left to right, Chilean Sen. and ruling party presidential hopeful Alejandro Guillier, former OAS General Secretary Jose Miguel Insulza, Chile’s Economy Minister Luis Cespedes, Ministry of Planning Executive Secretary Eduardo Britan, Energy Minister Andres Rebolledo and Asimet President Juan Carlos Martinez, pose for a photo with a gift of an inflated sex toy, a placard taped over its mouth that reads in Spanish: "To stimulate the economy",  during the Asexma exporters' association annual dinner, in Santiago, Chile,  in Santiago, Chile, Monday, Dec. 13, 2016. Politicians and businessmen laughed and posed for the cameras, but later social networks exploded in criticism that pointed to the sexist nature of the gift. (AP Photo/Jorge Cadenas)

Il fatto è accaduto in occasione dell’annuale cena natalizia al ministero. A consegnare l’insolito regalo è stato Roberto Fantuzzi, leader dell’Associazione dei produttori ed esportatori cileni (Asexma), noto per aver fatto già in passato doni «scherzosi» ai suoi ospiti. Ma nessuno è mai stato così controverso come quello donato a Cespedes, che lo ha accettato sorridendo e senza fare obiezioni.
Immediato lo sdegno su Twitter, dopo che sui giornali locali sono state pubblicate le foto dell’evento, con molti utenti che hanno attaccato il machismo cileno e il regalo «inappropriato». Forte anche la reazione di Bachelet, secondo la quale tali episodi non possono essere tollerati. «La lotta per il rispetto della donna è stato un principio essenziale nei miei due governi. Quello che è successo alla cena di Asexma non si può tollerare», ha affermato.
Successivamente sia Cespedes che Fantuzzi si sono scusati. «Sono stato colto di sorpresa e ammetto che la mia reazione non è stata adeguata» ha detto il ministro. Mentre il leader di Asexma ha twittato: «Ho una moglie, delle figlie e delle nipoti, non ho mai avuto intenzione di generare violenza contro le donne».

Tiziana Cantone, a ‘Chi l’ha visto?’ le scuse degli youtubers che la prendevano in giro

‘Chi l’ha visto?’ torna sul caso di Tiziana Cantone, la ragazza che si è impiccata dopo che dei suoi video privati sono finiti in rete e si è sollevato un polverone mediatico.

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Mentre continuano le indagini per istigazione al suicidio il web prova a chiedere scusa per la superficialità con cui ha puntato il dito contro la ragazza. Nel corso della puntata della trasmissione condotta da Federica Sciarelli sono andate in onda le scuse degli Youtubers che avevano parodiato i video di Tiziana Cantone.

La modella grassa in bikini censurata, poi Facebook si scusa: “Era un errore”

La censura della foto della modella in carne Tess Holliday su Facebook ha suscitato sdegno sul web. Il social network è finito al centro delle polemiche per aver giudicato l’immagine in bikini di Tess non rispettosa degli standard richiesti.

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Scopo della foto era quello di promuovere l’evento “Femminismo e grasso” del talk show australiano “Cherchez la femme”.Il social aveva respinto la richiesta di sponsorizzare quel messaggio pubblicitario perché “raffigura un corpo indesiderabile”.
Le linee guida sulla salute vietano di pubblicizzare immagini di grasso in eccesso, ma quella foto sarebbe dovuta essere solo la copertina dell’evento. “Al suo posto, consigliamo l’immagine di un’attività, come correre o andare in bicicletta”, questo si legge nel messaggio. Dopo che si è scatenata la polemica sono arrivate le scuse del social: “Il nostro team analizza milioni di immagini pubblicitarie ogni settimana e in alcuni casi proibiamo ingiustamente delle pubblicità. Questa immagine non viola le nostre linee guida, ci scusiamo per l’errore”.