Max Biaggi lascia Bianca Atzei: c’entra Eleonora Pedron?

La fine della storia d’amore tra Max Biaggi e Bianca Atzei ha lasciato tutti di stucco: tanti i punti interrogativi sull’addio tra il motociclista e la cantante.
Ora girano voci su un sospetto piccante che porta a Eleonora Pedron ma sono tanti i fan della cantante che si sono indignati per quanto successo sul web dopo la notizia del addio tra Max Biaggi e la Atzei.

eleonora_pedron_sexy_instagram_645“Tutto è successo in modo veloce. Non so nemmeno come commentare una cosa del genere” ha confessato l’artista puntualizzando che è stato il motociclista a prendere la definitiva decisione.
“È stata una bomba esplosa all’improvviso – ha fatto ancora sapere Bianca Atzei a Alfonso Signorini – La nostra storia è finita e non so nemmeno perché. Sto male, ma spero che Max ci ripensi perché io lo amo ancora”.

E pensare che dall’incidente di Max Biaggi, alla fine di giugno scorso, la cantante aveva annullato molte date per stargli vicino e che, una volta uscito dall’ospedale, i due sembravano talmente felici che il gossip li voleva sulla strada del matrimonio.
Eppure l’addio tra Max Biaggi e Bianca Atzei è realtà.
La coppia oramai scoppiata ha ufficializzato la love story nel 2015 e non è ancora chiaro il motivo che ha spinto il centauro a lasciare la cantante. I più maligni sospettano un riavvicinamento con l’ex moglie Eleonora Pedron visto che su Instagram Biaggi ha postato di recente parecchie foto con i due figli avuti da lei.
A onor del vero, l’ex Miss Italia risulta fidanzata col dj e ex gieffino Tommy Vee, ma sembra un dettaglio del tutto trascurabile da parte degli hater che hanno immediatamente dato addosso a Max da una parte e alla stessa Bianca Atzei, rea di aver messo al primo posto l’amore per il motociclista rinunciando a tanti impegni lavorativi per lui.
Anche Selvaggia Lucarelli pare aver ironizzato sulla vicenda direttamente dal suo account Twitter, sollevando un polverone:
“Bianca Atzei lasciata da Max Biaggi per la stessa ragione per cui è a Sanremo tutti gli anni: senza un perché” ha cinguettato la blogger.

L’incidente imbarazzante di Selvaggia Lucarelli: “Ecco perché sono rimasta seduta tutto il tempo”

Un incidente in pubblico decisamente imbarazzante per Selvaggia Lucarelli, che con tutta la sincerità del mondo, e in maniera esilarante, ha deciso di confessare e spiegare perché venerdì scorso, a Brescia, durante una presentazione del suo ultimo libro, è rimasta seduta per tutta la serata, compresi i momenti dell’incontro con i fan per il ‘firmacopie’.

22281801_10154953773525983_6449807377052424796_n_09123543La giornalista e scrittrice ha infatti ammesso di aver gravemente sottovalutato alcune avvisaglie ormonali, e di non essersi accorta dell’arrivo del ciclo. Giunto, ironia della sorte, nel momento in cui Selvaggia parlava dell’odiosa e autoritaria suora che aveva avuto alle scuole medie. Per sua fortuna, i pantaloni indossati erano scuri, ma il cuscino che era presente sulla sua poltroncina era bianchissimo e inevitabilmente macchiato.
La Lucarelli è rimasta quindi seduta per tutto il tempo, e non si è alzata neanche al termine dell’evento. È riuscita in qualche modo a chiamare il compagno, Lorenzo Biagiarelli, che con un escamotage è riuscito a girare il cuscino senza dare nell’occhio, proprio mentre Selvaggia si alzava e si allontanava dal palco velocemente. Il suo racconto dell’episodio, in un post su Facebook, è impareggiabile ed esilarante.

“Tette rifatte con risultati mediocri…”, Vittorio Feltri contro Selvaggia Lucarelli

“Non ho paura di diventare vecchio perché lo sono già e mi trovo bene”, inizia così lo sfogo di Vittorio Feltri contro Selvaggia Lucarelli…. “Spero di tirare le cuoia a 90 anni, non capisco il motivo per cui la morte sia un tabù per noi mortali. Che razza di mortali siamo se ignoriamo ingenuamente che nel nostro futuro, più o meno prossimo, c’ è una tomba? Non mento sulla mia età. Perché dovrei farlo?”

3265823_2134_collage_2017_09_27_3_Selvaggia Lucarelli in un articolo sul Fatto ha dichiarato che è “un nonno rincoglionito”, di quelli che raccontano battaglie mai combattute. “Ho avuto la conferma che per offendere un anziano basta rammentargli di esserlo. Una tecnica miserabile. C’è chi si rifà la reputazione e chi si rifà le tette. La Lucarelli non è in grado di rifarsi la prima perché non l’ha mai avuta, le tette se le è già rifatte con risultati mediocri.
Sul suo cervello non mi esprimo, non l’ho scovato”.

“Tuffo e la uccidi”: commenti choc alla foto, la reazione di Selvaggia Lucarelli

“Tuffo a bomba, le spacchi la cassa toracica e la uccidi…”, inizia così il commento a una foto scattata di nascosto al mare e pubblicata in un gruppo social.

DIt5_uBW4AA-6RaLa didascalia recitava: “Sono qui, che faccio?” Nell’immagine una donna in bikini sdraiata e di schiena.
La segnalazione arriva da Selvaggia Lucarelli che ha poi contattato l’autore del commento. “Foto scattata di nascosto, messa in gruppo chiuso, commenti a seguire. (ho contattato Matthias, “fatti i cazzi tuoi”, risponde)

Selvaggia Lucarelli contro Andrea Preti: “Ha usato Amatrice per far parlare di sé”

MILANO – Una dura reprimenda di Selvaggia Lucarelli ad Andrea Preti, modello, ex isolano e attuale fidanzato di Claudia Gerini. Selvaggia infatti ha utilizzato il suo account Facebook per illustrare quanto accaduto fra Amatrcie, paracadutismo e raccolte fondi: “Il mio ambiente è pieno di mitomani, di gente che inventa vite che non, con tentativi patetici di farsi auto-promozione – ha scritto sul social – Ci sono cose però che superano il limite della decenza. Per esempio usare la beneficenza. Per esempio usare AMATRICE e il dramma di un paese per farsi fighi e avere due articoletti di giornale. (il sindaco la sapeva questa storia, per dire?)

Selvaggia-Lucarelli-Andrea-preti-instagramParliamo di Andrea Preti, uno che nella vita ha fatto un po’ tutto per poi finire all’isola dei famosi non si sa come.
Da qualche tempo il tizio posta sulle sue pagine instagram e fb foto di paracadutismo. Riprende sulla sua pagina articoli di Novella 2000 in cui lui viene descritto come istruttore non solo di paracadutismo ma uno che si lancia con la tuta alare da 4000 metri. Dice che è perfino pilota di Cessna. Ne possiede addirittura uno a Roma, non si sa parcheggiato dove, se in giardino o nelle strisce gialle davanti casa.
Quindi annuncia dalla sua pagina fb che lui a settembre organizzerà “una giornata a scopo benefico per raccolta fondi per Amatrice e paesi limitrofi che hanno perso tutto… una giornata di lanci…base e para’ delta e parapendio scrivetemi sto organizzando! No chiacchieroni! E’ una cosa seria. Consegnerò personalmente i soldi al sindaco di Amatrice in una cerimonia pubblica” .
Si lancerà con la sua fidanzata Claudia Gerini, dice. Alla faccia, direte voi. Che figo ‘st’Andrea Preti, direte voi. Peccato che il mondo del paracadutismo sia molto molto molto piccolo. E che alcuni noti paracadutisti, nel vedere le sue foto e leggere i suoi annunci, si siano parecchio sorpresi perché nessuno, questo Andrea Preti, lo aveva mai sentito nominare. Mai visto lanciarsi, mai avvistato su un aereo.
Morale: scavo un po’ e viene fuori che molte delle foto di paracadutismo postate da Preti sui suoi social sono state scippate dalla pagina di Ratmir, un jumper russo morto con la sua tuta alare in montagna nel 2016.
Viene fuori che non esiste mezza foto in cui si veda Preti lanciarsi o in aria.
Gli chiedono chiarimenti e lui comincia a cancellare alcune foto, post e i commenti di chi si è insospettito.
A quel punto cosa fa per arginare la faccenda?
Va in un centro di paracadutismo, si infila una tuta, sale su un aereo con altri paracadutisti dichiarando alla telecamera “Ready to fly!” con l’aria dell’uomo che non deve chiedere mai. Posta il video sul suo instagram. Novella 2000 lo riprende. Peccato che: a) nel video si vedono gli altri lanciarsi. GLI ALTRI. Tutti tranne lui. b) posti una foto di lui in tuta ma i paracadutisti esperti (per esempio Carlo Dipi Dipietro e Omar Pinato) gli facciano notare che ha un paracadute da allievo e con quello manco si può lanciare. Ha gli occhiali sopra al caschetto, e se ti lanci così volano via. Infine, gli spiegano che i casciali sulle cosce sono malamente annodati e non fissati.
I paracadutisti esperti, inoltre, riconoscono il centro in cui è andato, che è a Nettuno. Chiamano Nettuno. Da lì confermano che Preti è andato dicendo che voleva farsi un giro in aereo per fare EVENTUALMENTE un volo in tandem a settembre.
Insomma, Andrea Preti non è un istruttore di un cazzo di niente.
Se lo è, mostri LA LICENZA ENAC e il libretto di lanci. Se vuole mostrarci anche il brevetto di volo (pilota di Cessna no?) e il suo aereo gli crediamo ancora di più.
E infine, ci racconti cosa vuole fare ad AMATRICE, a quale titolo e perché inventa tutte queste cazzate facendosi pubblicità sulla pelle di gente che ha già avuto abbastanza sciacalli intorno.
Attendo risposte. Tanto dice che è pure esperto di arrampicata. Ecco, vediamo come se la cava con quella sugli specchi. (Qui il video buffonata in cui NON si lancia ma si dice che lo faccia: http://www.novella2000.it/news/andrea-preti-amatrice/).

“Questa è la sorella dell’attentatore di Manchester”, ma non è come sembra

La sorella dell’attentatore di Manchester, Jomana Abedi, postava spesso sul suo profilo Facebook foto di modelle famose. Questo ha tratto in inganno numerosi media che hanno pubblicato le foto delle modelle modelle attribuendo loro una falsa identità.

14717189_256593058076207_1328333114593315771_nMaya Ahmad e Janice Joostema sono popolarissime, hanno entrambe un milione di followers su Instagram e si dicono sconvolte dall’accaduto.
Maya Ahmad, contattata da Selvaggia Lucarelli ha dichiarato: “Sapevo tutto e mi sto muovendo legalmente. È folle che si utilizzino foto di ragazze inconsapevoli per fare clickbating. Lo hanno fatto con me e anche con Nadine, un’attrice indiana. È assurdo e inaccettabile.”
L’avvenenza delle due modelle ha dato luogo a insulti e a tutta una serie di luoghi comuni sulla “doppia vita” della sorella dell’attentatore che erano privi di alcun fondamento.

Selvaggia Lucarelli contro gli agenti: “Non sono eroi…”

Selvaggia all’attacco anche a Natale. “Per quello che mi riguarda, un poliziotto che chiede i documenti a una persona per effettuare un banale controllo e si trova, imprevedibilmente, a dover rispondere al fuoco, non è un eroe.

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È un uomo che svolge il suo lavoro e lo fa esattamente come gli altri 300.000 poliziotti in Italia che si assumono i medesimi rischi e magari vanno in pensione senza essersi mai trovati nella drammatica situazione di dover sparare a qualcuno. Parole come “orgoglio” ed “eroi” mi lasciano perplessa. Era un controllo casuale. Hanno avuto prontezza nella reazione. Bravi. Fine”. Selvaggia Lucarelli commenta così, su Facebook, le tante reazioni alla sparatoria di ieri a Sesto San Giovanni che ha visto coinvolti due agenti italiani.
“Per il resto, quello che ha ammazzato Amri – attacca la blogger riferendosi ai post e alle immagini pubblicate sui social dai due poliziotti – è uno che scriveva cagne alle donne, che si faceva fotografare mentre faceva il saluto romano, che rimpiangeva Mussolini e così via. Ecco, facciamo che è al massimo un poliziotto coraggioso e con dei buoni riflessi. Per il resto, dal bussolotto degli eroi del Natale, per quel che mi riguarda c’è altro da pescare”.

Selvaggia Lucarelli contro Lapo Elkann: “Dal sequestro lampo… A quello Lapo”

Lapo Elkann è finito di nuovo nei guai con la notizia del finto rapimento lampo di10mila euro. La notizia ha fatto rapidamente dall’America il giro del web e quindi del mondo e sull’argomento è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli dalla sua pagina “Facebook” con un lungo post dal titolo “Dal sequestro lampo a quello Lapo”: “Allora. Ricapitoliamo – scriva Selvaggia su Facebook –  Lapo va a New York per la festa del ringraziamento e uno pensa: ah che bello, è uno che ama le tradizioni, vorrà riunire gli amici oltreoceano per un pranzo col tacchino a centrotavola.

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No, per “ringraziamento” lui intende che ringrazia uno spacciatore portoricano e chiama un escort transgender. Ora, non è ben chiaro il perché si faccia un volo intercontinentale quando a Cesano Boscone o a Bucarest ci sono transgender di tutto rispetto, ma vai a capì, magari gli mancavano delle miglia per avere il trolley freccia alata.
Comunque, a quanto pare i due si drogano che Pete Doerthy in confronto è un nazivegano, finiscono la droga, l’escort acquista 10 000 euro di droga e siccome il giorno del ringraziamento è finito Lapo gli dice “Grazie!” ma quello gli risponde “Grazie un cazzo, mi devi 10 000 euro.”. E qui viene il bello. Il transgender non ha il pos, Lapo scende giù sulla quinta strada a prelevare ma scopre che la famiglia gli ha tagliato la prepagata con le cesoie da siepe. La paghetta se l’è pippata tutta. A quel punto che fa? Si inventa un sequestro, tanto le manette erano già lì. E qui il genio. Chiama lui la famiglia e già qui sarebbe il primo caso di sequestrato a chiedere un riscatto per il suo sequestro, ma vabbè. Dice che un tizio non lo lascia andare se non pagano 10000 euro, roba che un qualsiasi sequestratore chiederebbe di più pure per il sequestro di Adriana Volpe, capirai se uno rapisce un Agnelli per due spicci. Il fratello ovviamente mette giù il telefono, chiama Ginevra e fa: “Il cazzaro ne ha combinata un’altra”.

“Selvaggia Lucarelli lavora in tangenziale”: spunta la pagina Facebook, lei reagisce così

Selvaggia Lucarelli è furiosa dopo aver scoperto l’esistenza di una pagina Facebook intitolata a suo nome. La blogger viene fatta passare per una prostituta che lavora in tangenziale con tanto di fotomontaggi.

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E lei ha pubblicato un post sui social per annunciare un’azione legale.”Per far rimuovere pagine come queste – si legge sul suo profilo – io posso solo andare da un avvocato. Amici di Facebook, il giorno in cui dovrete cominciare ad assumervi le vostre responsabilità è sempre più vicino. E i suicidi (anche) sulla vostra coscienza sono solo all’inizio, fidatevi. Peccato. Con una policy seria e responsabile sarebbe il social network più bello di sempre”.

“C’è una trans a Miss Italia”: Selvaggia Lucarelli condannata per diffamazione

“C’è una trans a Miss Italia”, a causa di questa frase Selvaggia Lucarelli è stata condannata a un’ammenda di 500 euro per diffamazione ai danni di Alessia Mancini, miss Lazio nel 2010.

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Durante Miss Italia , condotta da Milly Carlucci, la Lucarelli aveva scritto sul suo blog che tra le fila delle Miss c’era una trans, successivamente identificata con la Mancini per via della sua notevole altezza.
Una diceria che arrivò anche all’orecchio della numero 53 che sciolse in un pianto a dirotto proprio durante la diretta tv.
Da qui la denuncia per diffamazioni conclusasi anche con il pagamento di 5.000 euro come risarcimento danni.