Sesso in auto, italiani campioni d’Europa: lo fanno il doppio rispetto agli altri

Quanto tempo trascorrete all’interno della vostra auto? Ma soprattutto: quali sono i vostri riti, le vostre azioni, oltre a quella di guidare? Citroen ha voluto indagare nelle abitudini degli automobilisti di sette Paesi d’Europa (Germania, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Regno Unito) e i dati che sono venuti a galla sono molto curiosi.

sesso-auto-thinkstock-cover-1217

La studio lanciato dalla casa francese si chiama ‘La mia vita in auto’ e ha incentrato il proprio focus su come trascorrono il loro tempo all’interno dell’abitacolo gli automobilisti.
Gli europei trascorrono in media 4 anni e 1 mese della loro vita a bordo di un’auto: tra i sette Paesi, gli italiani si attestano primi con ben 5 anni e 7 mesi (di cui 3 anni e 6 mesi al posto di guida e oltre 2 anni da passeggeri).  L’attività che gli italiani preferiscono mentre sono al volante è senza ombra di dubbio quella di ascoltare la musica (in media 5.762 volte), oltre al canto, bere e, addirittura, parlare da soli rivolgendosi al cruscotto. Tra i più vanitosi c’è l’abitudine di guardarsi allo specchietto retrovisore (per le donne si tratta di ritoccare il trucco), per pettinarsi.
Ma un dato su tutti strappa un sorriso: gli italiani amano fare sesso in auto e si concedono momenti di libido quasi il doppio delle volte rispetto ai cugini del resto d’Europa. Le antiche abitudini non si devono dimenticare, mai.

Sesso sul portone di casa: pensionati beccati, il video finisce sul web

Nudi, senza nient’altro che calzini e scarpe, e intenti a fare sesso sull’uscio di casa: così sono stati filmati due pensionati che hanno dato sfogo alla loro passione in pubblico, e in pieno giorno.

685184_20141108_portamaggiore1

La coppia focosa è stata filmata a Brooklyn da due amici in macchina che l’hanno trovata esilarante, a giudicare dalle risate di sottofondo al video capaci di interrompere per un attimo anche gli amanti. Meno divertente lo hanno trovato molti utenti di LiveLeak, la piattaforma su cui il video è stato pubblicato, che hanno trovato il gesto non solo immotivato, in quanto la coppia poteva semplicemente  entrare dentro casa, ma ovviamente una mancanza di decenza e rispetto per il prossimo.

Donna fa sesso con un “dinosauro”. Lo scatto indigna il web

Nell’immagine choc una donna seminuda ha un rapporto sessuale con un dinosauro. O meglio, con la statua che riproduce l’immagine di un piccolo T-Rex. La foto choc pubblicata dal Sun ha fatto scandalo in Rete.

dino_01135831

Accade al Exmouth Dino Trail, nel Devon, contea del Regno Unito.  L’organizzatore dell’esposizione John Thorogood ha affermato: “Ho visto le immagini sui social e sono rimasto disgustato. Spero che la polizia prenda la responsabile”.
Il sergente Richard Stonecliffe ha aggiunto: “La donna è stata ormai identificata. Raccomandiamo al pubblico di condividere sul web scatti che non ledano la dignità altrui”.

Rocco Siffredi, il lato oscuro del pornodivo: “Non vorrei mai diventare come mio padre”

Il sesso come una droga, “tra incubi e ricadute” (l’ultima dopo l’Isola dei Famosi), la paura di “fare la fine di mio padre”… Rocco Siffredi si racconta e a Venezia porta un documentario, “Rocco”, in cui si confessa, tra luci e ombre di una vita “in perenne conflitto con me stesso”, come rivela a Vanity Fair. Dalla prima volta in cui decise di smettere con il porno a quarant’anni (adesso ne ha 52, ndr): “Desideravo che i miei figli crescessero sapendo che il loro papà era stato un attore porno ma non lo era più. Ho ricominciato perché andavo a mignotte: donne, trans, vecchie.

C_2_fotogallery_3001513_2_image

Mi sono capitate situazioni assurde, qualcuna che mi riconosceva, altre che mi dicevano: “Con un ca… del genere dovresti fare l’attore porno”… alle continue ricadute fino all’Isola dei Famosi, edizione 10, dove maturò la decisione di lasciare definitivamente il mondo della pornografia. Rocco Siffredi si racconta nella lunga intervista al magazine, preludio del documentario che sarà presentato a Venezia. “A L’Isola dei famosi, tutte le notti ho guardato in alto, il cielo. Fino ad allora i miei occhi avevano puntato sempre davanti. Mentre ero là ho detto: “Basta, smetto”. Pensavo che quell’esperienza mi avesse purificato e, in un certo senso, è così. Ma è vero anche che ho avuto una ricaduta terribile. Questa volta non sono andato a cercare sesso in giro ma sono stato molto male. Avevo una voglia terribile di trasgredire, di tornare in quel mondo…”
L’attore hard più famoso al mondo parla però anche e soprattutto del suo rapporto con il padre: “Un uomo buono, gentile, ma inesistente. Non aveva nessuna ambizione a parte la fi.. Faceva il cantoniere e il suo capo lo rimproverava spesso perché s’infilava in ogni casa con la scusa del bicchiere d’acqua, del caffè, sperando di trovare una donna sola. Mia madre era gelosa e ne ha sofferto fino all’ultimo. È morta di cirrosi per un’epatite mai diagnosticata. Stava per entrare in coma e lui flirtava con la signora del letto vicino. È l’ultima immagine che ho di loro insieme”. Un’infanzia trascorsa al cospetto di un padre con la “passione” per il sesso e di una madre per la quale ha sempre provato un amore smisurato. E la paura di fare la stessa fine del padre: “È morto cinque anni fa e, ancora oggi, mi auguro di non fare la stessa fine. Mia mamma se n’era andata da un giorno e lui era già alla ricerca di una donna. Andava a trovare le vedove dei suoi amici che ancora stavano piangendo il defunto. È vissuto da solo gli ultimi vent’anni. È morto solo”. Un’eredità pesante da portare, difficile da ignorare.

Sexy prof fa sesso con un suo alunno: “Un compagno li ha sorpresi a letto insieme”

Sempre più spesso ci ritroviamo a parlare di insegnanti che, spinte da sfrenati impulsi sessuali, si ritrovano a fare sesso con i propri studenti, il più delle volte minorenni.  E’ quanto ha fatto Isabelle Graham, una professoressa in una città vicino ad Edimburgo, Scozia: ha pensato bene di andare a letto con uno dei suoi alunni, di 17 anni, subito dopo la notte del ballo di fine anno.

5172_sesso-orale-con-un-alunno-di-13-anni-professoressa-nei-guai

I due sono stati sorpresi all’interno di una camera d’albergo dove alloggiava la scolaresca: a ‘beccarli’ sotto le lenzuola un altro studente.  A testimonianza del loro incontro c’è anche una fotografia, scattata presumibilmente dallo studente che li ha sorpresi insieme. Il loro caso è finito in tribunale e sta generando molto scandalo nell’opinione pubblica scozzese. Isabelle Graham, dal canto suo, nega le accuse e si difende dicendo di non ricordare nulla di ciò che è accaduto dopo le 22.30 di quella notte, poichè aveva bevuto quattro bicchieri di vino.

ad_217406001_30123532  Ma l’accusa è convinta che “l’insegnante abbia trascorso ben tre ore da sola in camera con l’alunno, bevendo vino e facendo ripetutamente sesso”.  Dopo le accuse e il processo, la professoressa si è dimessa e ha deciso di trasferirsi all’estero: nonostante la fotografia dimostri in maniera abbastanza chiara il suo coinvolgimento, lei continua a negare le accuse.

“Ho pagato 3,7 milioni per fare sesso con lei”: la denuncia di un miliardario

Avrebbe dilapidato l’intero patrimonio per fare sesso con Megan Fox e con le modelle di Victoria’s Secret, ma senza ottenere nulla. Questa è la denuncia di Xu, un uomo d’affari cinese che sostiene di aver pagato 3,7 milioni di dollari ad un’agenzia di escort, la Royal Court Escorts.

claudia-alende-megan-fox-16

Secondo Xu, la società avrebbe acconsentito a organizzare gli incontri provvedendo anche alle spese di trasporto e alloggio. Non avendo rispettato i patti, l’uomo ha intentato una causa per recuperare i soldi versati. Secondo la sua ricostruzione, la prima ‘escort’ che Xu avrebbe dovuto incontrare, nel settembre del 2014, è Angelababy. Poi avrebbe pagato anche per i “servigi sessuali” di Candice Swanepoel.

Rocco Siffredi nudo su Le Monde, bufera in Francia: “Oltraggiati, scioccati e furiosi”

“Oltraggiati, scioccati e furiosi!” i francesci non hanno preso molto bene il numero speciale dedicato al sesso su “M”, il magazine del quotidiano ‘Le Monde’. Copertina e sette pagine interamente dedicate al re indiscusso del porno Rocco Siffredi in cui appare completamente nudo.

Rocco-Siffredi-3_30211733

Se sulla cover le famose parti basse sono censurate – anche se accompagnate dalla didascalia “Rocco Siffredi, una storia molto lunga” – all’interno Siffredi si mostra come mamma l’ha fatto. Lettori indignati, tanto da minacciare di disdire l’abbonamento.
Un’ondata di sdegno tale da costringere Franck Nouchi, un giornalista del quotidiano, a giustificare con un post online il perchè di questa scelta “Come previsto, il numero Speciale sesso ha suscitato delle reazioni. il caporedattore Marie-Pierre Lannelongue ha spiegato com’è nata l’idea di questo numero speciale. Così come abbiamo dedicato dei numeri speciali al calcio, alla gastronomia e al design questa volta avevamo voglia di confrontarci con il sesso. La pornografia è ormai cultura e Rocco Siffredi è una superstar del sesso. E visto che Siffredi è dotato di uno ‘strumento di lavoro’ di dimensioni titaniche e che ne ha fatto quasi un personaggio bisognava mostrarlo”.

Margherita Zanatta: “Così vi parlo di perversioni e sex toys, senza vergogna”

Sin dai tempi del “Grande Fratello”, Margherita Zanatta è sempre stata “libera”. Il sesso non è mai stato un tabù, tanto che ha deciso di raccontare le sue esperienze, e quelle delle conoscenti, in un blog, “Un’amica in affitto”, che ogni giovedì si trasforma in una diretta web, direttamente su Facebook. A Tgcom24 l’ex gieffina sottolinea: “Non mi vergogno a parlare di perversioni e vibratori, anzi mi diverto…”.

C_4_articolo_2059504__ImageGallery__imageGalleryItem_7_image

Margherita, come nasce questo progetto Un’amica in affitto?
Una sera mi sono ritrovata a bere quei due-trecento prosecchi con un’amica in preda ad una crisi sessuale. Mi è venuto spontaneo raccontarle la storia di una conoscente che era passata attraverso un periodo simile… Così è nato ‘Un’Amica in Affitto’: l’intento è condividere storie vere di sesso, amore, scappatelle, matrimoni o relazioni storiche e solide offrendo uno spunto di riflessione con le due ‘SS’: sentimental-sessuale. Non a caso il logo raffigura un paio di mutande appese. Della serie ‘provo a mettermi nei vostri panni…’
 
Perché il sesso ti sta particolarmente a cuore?
Hanno aperto milioni di blog sulla moda e cucina. Io ho pensato al sesso. Ho girato il mondo parlando apertamente di crisi sessuali, posizioni preferite, sexy shops, vibratori, giochi stimolanti e perversioni. Sono rientrata in Italia ritrovandomi facce disgustate davanti a discorsi sulla tipologia di vibratori che ho nel cassetto (il mio preferito è il Rabbit) o riportando aneddoti su voli effettuati nei panni di assistente di volo nei quali ho visto davvero la qualunque.
 
Perché secondo te?
Spesso le persone che giudicano non hanno orgasmi da anni, non conoscono il proprio corpo, o peggio ancora predicano male e razzolano bene: magari guardano i film porno di nascosto dal marito. Invece non c’è niente di cui vergognarsi.

Sin dai tempi della Casa del Grande Fratello sei sempre stata libera, come trasferisci la tua esperienza sul blog? Racconti anche storie personali?
Libera… Ahahahahah non è male come definizione! In realtà penso di esser stata semplicemente me stessa. L’ho fatto senza pormi troppi problemi sulla presenza delle telecamere. Le storie che riporto sono di amici, conoscenti, sconosciuti e… mie! Ma come tendo a salvaguardare le identità dei protagonisti dei racconti allo stesso modo nessuno potrà risalire a me leggendo le mie disavventure, fatta eccezione per i diretti interessati.
 
Perché è difficile parlare di sesso soprattutto per le donne?
Il problema non sussiste solo per le donne. Ci sono uomini che vantano prestazioni da sogno e si ritrovano con un gingillino format Ken, impotenti o dalla felicità Pic-Indolor: un minuto, manco li hai sentiti e pensano di averti donato emozioni da mille e una notte! Molte donne, invece, vorrebbero condividere le proprie esperienze ma subiscono la presenza di questo fitto velo di finto bigottismo e si comportano di conseguenza: ‘Masturbarmi, io? Ma che schifo, dai…’ poi vengono a sfogarsi sul web dietro profili fittizi.

Oltre al blog c’è anche un live, su un divano con degli ospiti, cosa ti chiede la gente?
Un progetto nuovo, del tutto innovativo. Coucheroes ha messo gli occhi sul mio blog e ha proposto di mandarlo in onda su web proprio così: senza freni, inibizioni o ansie di alcun tipo. Sul canale di Coucheroes si può virtualmente sedere chiunque abbia voglia di raccontarsi e condividere le proprie esperienze siano esse sessuali, sentimentali, grondanti di cinismo o affette dalla sindrome del traditore seriale: ce n’è davvero per tutti i gusti. Basta dare un’occhiata ogni giorno a margheritazanatta.urbanpost.it per scoprire data e location delle prossime dirette.

Durante la diretta su Facebook nei vari social il tuo hastag è balzato sui trend topic, si trasformerà in un format tv?
L’hashtag #unamicainaffitto ha trionfato durante la primissima diretta piazzandosi primo in classifica nei trend topic, è vero. Cosa del tutto inaspettata, ancora stento a crederci. Se si trasformerà in un format tv non sta a me dirlo. Posso dirti però che per il momento questo nuovo modo di fare tv mi piace parecchio e ci siamo ritrovati subissati da mail.

Michael Jackson, trovato materiale pedopornografico nella villa

Sono passati quasi sette anni dalla morte di Michael Jackson, ma i segreti del re del pop non sono ancora venuti tutti a galla. A quanto riporta Radar Online, infatti, nel 2003 la polizia scovò una vasta collezione di materiale pedopornografico a Neverland Ranch, dimora dove Jacko visse per anni. La notizia del ritrovamento è stata diffusa solo adesso e l’archivio comprende foto nude di bambini, ma anche torture e sesso sadomaso con minori e adulti.

Michael-Jackosn-live

La perquisizione venne condotta a seguito delle ripetute accuse di molestie sessuali su minori. Secondo quanto riportato sul verbale venne ritrovato parecchio materiale pornografico che comprendeva “note, diari, documenti, fotografie, audio e video”. Oltre a questo anche farmaci per curare la dipendenza dal sesso, con ricette prescritte da differenti medici vicini alla star. “I documenti trovati rivelano che Jackson era un manipolatore, dipendente da sesso e droghe” ha raccontato una fonte informata sulla vicenda “usava la violenza, il sesso esplicito e i sacrifici animali per attrarre i bambini. Aveva anche delle immagini shock e disgustose di bambini nudi e torturati, adulti nudi e donne in posizioni sadomaso”.

Di Maio: “Orgoglioso di stare con una donna sexy. Se non c’è sesso…”

Luigi Di Maio esce allo scoperto e, sulle pagine di Vanity Fair, racconta parte del suo privato, compreso il rapporto con la fidanzata Silvia Virgulti, esperta di comunicazione chiamata a lavorare per il M5S da Casaleggio. «Lei è laureata in Glottologia, esperta nella comunicazione televisiva: capitava spesso che le chiedessi qualche consiglio.A un certo punto è stato naturale baciarci, e da lì è stato un crescendo.

Il nuovo spettacolo di Beppe Grillo

Ora sono quasi due anni che stiamo insieme – racconta il vicepresidente della Camera, considerato dai più candidato premier in pectore per i 5 Stelle – conviviamo in una casetta a Trastevere. Ho trovato finalmente una persona che condivide la mia passione e non se ne sente danneggiata: le mie due precedenti ragazze “importanti” erano gelose, la politica per loro era un’amante».A chi gli domanda cosa comporti il fatto che la sua compagna sia maggiore di lui di 10 anni, «conta – spiega – perché mi sono sempre sentito più grande della mia età e ho avuto difficoltà con le mie coetanee, mentre con lei ho una compatibilità assoluta. E poi mi gratifica la fiducia che ripone in me. La differenza d’età non la sentiamo, e neanche si vede: Silvia è molto giovane fisicamente». E il fatto che sia di una bellezza piuttosto appariscente «mi piace. Che sia bella e sexy mi rende ancora più orgoglioso». Di Maio tocca anche l’argomento sesso, per lui «fondamentale. Se non c’è sesso non c’è relazione. Il massimo è avere il sesso con l’amore». Quanto alla possibilità di mettere su famiglia, «non subito – spiega – Condividiamo, oltre a un progetto personale, anche quello per il Paese, che ora non lascia tempo ad altro. Silvia lo sa, ho messo le cose in chiaro fin da subito, anche se, quando non ti vedi per settimane, è normale avere qualche discussione. Detto questo, l’idea della famiglia c’è. I figli li vorremmo e, a quel punto, vorremmo anche il matrimonio. Sa, io sono credente. Non super praticante, ma la presenza di Dio la sento molto».  «Da primogenito con un padre molto rigido – se tornavamo dopo l’orario che ci indicava non si usciva più – ho sentito più degli altri il peso delle aspettative: dovevo eccellere. Ma visto che non ero un gran studioso, dovevo cercare un’alternativa. Solo che non avevo particolari doti carismatiche e, soprattutto, non sapevo giocare a pallone», continua quindi Di Maio, che racconta anche del rapporto con il padre. «Ovunque io andassi, sentivo il bisogno di far funzionare le cose, di migliorarle. È successo anche a Giurisprudenza, a Napoli. Mio padre però a casa mi faceva la guerra, pensava che sottraessi tempo allo studio. E soprattutto, da candidato del gruppo locale di Alleanza Nazionale, aveva idee opposte alle mie (…). Il culmine del conflitto l’abbiamo raggiunto quando sono entrato nel Movimento 5 Stelle. Il mio amico Dario De Falco mi ha convinto a sostenere la loro iniziativa legislativa Parlamento Pulito, e il nostro gazebo in piazza ha raccolto 380 firme in un pomeriggio. Tra i parlamentari inquisiti elencati sul volantino c’erano molti del suo partito. La sera, a tavola, c’era il gelo».  «Le cose tra noi sono cambiate veramente solo quando mi sono candidato per il Parlamento nel 2013 – racconta ancora Di Maio – Il fatto che ci fossero buone speranze che fossi eletto e la mia determinazione gli hanno fatto capire che facevo sul serio. Da quel giorno mi ha sempre sostenuto». A chi gli domanda se avesse mai immaginato che la politica sarebbe diventato il suo lavoro, «macché – replica – io volevo fare il poliziotto. Del resto non lo penso neanche adesso. La politica è un’esperienza di passaggio, per essere davvero libero devi avere un’autonomia professionale. Coprirò al massimo due mandati, e poi, se mi andrà bene, a 37 anni ne sarò fuori e potrò dedicarmi alla società di webmarketing dove mi aspettano gli amici con cui l’ho fondata all’università. Creare network, per esempio nel mondo dell’agricoltura: ecco il futuro».