Morta a 23 anni la star August Ames. I suoi amici: “Si è suicidata”

E’ morta a soli 23 anni la pornostar canadese August Ames. Stella nascente del mondo dell’hard, la ragazza è stata trovata priva di vita in California. Le cause della morte non sono ancora state ufficializzate ma secondo i suoi amici si è trattato di suicidio. Da tempo la Ames era depressa, anche in seguito ai numerosi insulti e accuse di omofobia che aveva ricevuto dopo la sua decisione di non lavorare con un attore che aveva fatto porno gay.

23347656_129571497741822_8195701626959298560_n(1)-kspH-U434001248027250Qq-593x443@Corriere-Web-SezioniNel giro di quattro anni aveva recitato in 270 film, per alcune delle compagnia più importanti del settore. Agli Oscar del porno del 2015, gli AVN Awards, era stata nominata come “Miglior nuova starlet”, mentre negli anni seguenti aveva sempre ricevuto nomination per “Performer femminile dell’anno”. Categoria per la quale era in corsa anche nell’edizione 2018, che si terrà a gennaio.
In un tweet di pochi giorni fa aveva scritto di aver rinunciato a girare una scena con un attore perché questi aveva lavorato in un porno gay. Subissata di insulti e di accuse di omofobia, aveva provato a difendersi spiegando che non si trattava di discriminazione ma che molte attrici decidono di non girare con attori che hanno fatto porno gay per una questione di sicurezza di salute. “Non voglio mettermi a rischio – aveva scritto -, non so come si comportino nella loro vita privata”.
Il 4 dicembre aveva quindi twittato tutta la sua frustrazione per quanto accaduto. “Scegli con chi vuoi lavorare. Non fare nulla che ti faccia sentire a disagio. Condividi i tuoi pensieri. Hmmm, bene. Ho fatto tutte queste tre cose e Twitter mi ha coperta di immodizia”.

Lady Diana, lʼex capo della sicurezza dei Windsor: “Anche Kevin Costner tra i suoi amanti”

Tante rivelazioni nellʼintervista esclusiva a Dai Davis che è stato testimone silenzioso delle avventure sentimentali che Lady D ebbe dopo la separazione
Dai Davis, che dal 1995 al 1998 è stato capo della sicurezza dei Windsor, parla per la prima volta in un’intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi in edicola il 2 agosto. Ricordando gli anni successivi alla separazione di Lady Diana da Carlo, rivela: “Lei ebbe almeno venti amanti.

5345345345Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di ‘The Bodyguard'”.
Dai Davis è stato testimone silenzioso di tante delle avventure sentimentali che Lady D ebbe: “All’epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina”.
L’uomo smentisce una volta per tutte il dubbio che Harry non sia figlio del principe Carlo. “Quando Harry venne concepito, Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all’epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. ‘Sono figlio di mio padre’, diceva. Ed è vero”.
Davis racconta anche la sua versione della tragedia di Parigi in cui perse la vita Diana, smentendo che Diana sia rimasta vittima di un attentato. E lo spiega svelando un dettaglio rimasto inedito: “La principessa quel giorno cambiò itinerario all’ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all’ultimo momento andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l’uomo responsabile della morte di Diana sia l’autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi”.

Malata di cancro al seno umiliata all’aeroporto: “Mi sono tolta la parrucca”

Malata-cancro-al-seno-addetti-sicurezza-aeroporto-la-perquisiscono-e-umiliano-2-280x180Lei si chiama Denise Albert ed è una donna statunitense che lotta contro un cancro al seno: nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda in patria, Denise ha raccontato di essere stata umiliata pubblicamente e ‘violata’ nelle parti intime dagli addetti alla sicurezza dell’aeroporto. Tutto è accaduto nello scalo internazionale di Los Angeles, dove alcuni addetti della sicurezza, nonostante Denise avesse dimostrato di avere con se una crema che dimostrava il fatto che fosse sottoposta a masectomia e che stesse facendo la chemioterapia, hanno deciso di tastarla proprio sul seno.
Così è stata costretta a togliersi la sua parrucca per mostrare agli inservienti gli effetti dolorosi e drammatici della chemio: nel video, pubblicato sul profilo Facebook di Denise Albert, si può vedere soltanto la parte finale della vicenda, quando è stata fatta accomodare in una zona riservata, dove ha potuto spiegare le sue ragioni.

Miranda Kerr, addetto alla sicurezza pugnalato in un occhio dopo aver ferito un intruso nella casa della star

L’addetto alla sicurezza della villa di Malibù, in California, della modella australiana Miranda Kerr è stato pugnalato in un occhio dopo aver ferito con diversi colpi di pistola un uomo che aveva cercato di scavalcare il recinto della casa della star. E’ successo alle 11.10 (orario americano) di venerdì mattina nella proprietà dove Kerr abita insieme al figlio di 5 anni. Nè lei nè il bambino erano presenti durante l’accaduto.

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Entrambi sono salvi e ricoverati all’ospedale di Los Angeles. Nessuno dei due è in pericolo di vita. La guardia ha colpito l’intruso anche in testa, prima che lui lo pugnalasse. L’addetto alla sicurezza è stato trasportato in elicottero fino all’ospedale dagli sceriffi del Los Angeles County Sheriff’s Department.
Ancora non è chiaro se al momento dell’intrusione ci fosse qualcun altro in casa. Quel che è certo è che la star si trovasse a Parigi.
L’uomo che si è introdotto nell’abitazione, secondo fonti locali, potrebbe essere un senzatetto. Anche lui è stato trasportato in elicottero, ma successivamente alla guardia.
Kerr, 33 anni, vive nella villa di Malibù con il figlio Flynn, nato dal matrimonio con l’attore Orlando Bloom. La casa è stata costruita nel 1960 e comprata dalla star nel 2014. A Malibù abita anche Bloom: i due hanno deciso di vivere vicini per poter dare un’educazione congiunta al bambino.
Kerr ora si sta per sposare con Evan Spiegel, il fondatore di Snapchat. L’incidente potrebbe far avvenire prima del tempo il trasloco della star a Los Angeles, dove andrebbe a vivere con il futuro marito e con il figlio.

Nina Moric “al telefono” con Anna Oxa: “Ecco perché è andata via dall’Italia”

Nina Moric al vetriolo. La modella croata torna a far discutere e questa volta lo fa entrando a gamba tesa nella vicenda che vede protagonista Anna Oxa. Dopo la finale di Amici, sul profilo Facebook della cantante era apparso un messaggio dello staff in cui si comunicava che l’artista avrebbe lasciato l’Italia per ragioni di sicurezza.

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Nina, che è nota per i post pungenti sui social, non ha perso l’occasione per commentare con ironia la vicenda. E lo ha fatto pubblicando una foto di se stessa al telefono, corredata da questa didascalia: “Sono al telefono con Anna Oxa, la sto convincendo a tornare, è il premestruo che agita”.