Angelina Jolie rompe il silenzio su Brad Pitt: “Ecco quando è iniziato il declino”

Angelina Jolie rompe il silenzio sul divorzio e sulla sua nuova vita dopo Brad Pitt. In un’intervista a Vogue, di cui conquista la copertina, l’attrice parla per la prima volta della separazione. E confessa di aver superato con l’agopuntura la paralisi di Bell, dalla quale era stata colpita per «danni al nervi facciali».

angelina-jolie-hot-in-black-hd-ke0E--611x458@Gazzetta-Web_mediagallery-fullscreen«Crescendo sono sempre stata molto preoccupata per mia madre. Non volevo che i miei figli si preoccupassero per me», afferma Jolie riferendosi alla separazione dei suoi genitori in seguito ai tradimenti di suo padre, l’attore Jon Voight. «Penso che sia molto importante piangere sotto la doccia e non di fronte a loro. Devono sapere che tutto andrà bene anche quando noi non ne siamo sicuri», spiega smentendo le indiscrezioni sul fatto che il divorzio da Pitt sia stato causato dal loro stile di vita da star.
«Non era questo il problema – mette in evidenza -. Le cose sono iniziate ad andare male nell’estate del 2016». Jolie ha ora girato pagina e iniziato una nuova vita con i figli che durante tutto questo tempo sono stati «molto coraggiosi», aggiunge. L’attrice confessa di essersi riconciliata con il padre: «Ha capito che i ragazzi avevano bisogno in questo momento di un nonno».

Shakira: “Non vado in pensione grazie a Piqué”

Negli ultimi anni Shakira era un po’ sparita dal panorama musicale, ma dopo due figli è tornata con il nuovo disco “El Dorado”. A “Vanity Fair” la cantante ha spiegato il perché di questo silenzio: “Mi è venuto il terrore del palcoscenico, volevo mollare tutto”. A rimetterla in piedi il compagno Gerard Piqué e la consapevolezza che “oggi fare la madre è il mio vero lavoro, la musica è diventata il mio hobby”.

Shakira-fur-hose-blonde-bracelet“In passato sfornare una canzone dietro l’altra era un dovere, ma l’idea di rinchiudermi in un bunker per chissà quanto tempo mi terrorizzava. Ho visto la luce in fondo al tunnel nel momento in cui mi sono detta che non avrei fatto un album intero” ha raccontato “La musica è diventata il mio hobby e per questo riesco a farla in modo rilassato. Non avrei mai pensato di dire una cosa del genere, io che lavoro da quando avevo 14 anni”.
In un momento di crisi aveva pensato anche di abbandonare tutto, ma grazie al compagno (il calciatore Gerard Piqué) è tornata a cantare: “Mi ha detto chiaro e tondo che non mi avrebbe permesso di andare in pensione. Aveva ragione, ero solo spaventata, anzi terrorizzata”.
A darle sostegno anche il padre William, che l’ha incoraggiata fin da bambina: “Fui cacciata dal coro della scuola perché l’insegnante diceva che sembravo una capra. Fu mio padre a dirmi di continuare a cantare. ‘La tua voce è bellissima, un giorno se ne accorgeranno tutti!’. Mi ha insegnato tanto sul valore della perseveranza, la caparbietà a volte ti fa arrivare più lontano del talento”.

Ruby, Berlusconi rischia processo: “Silenzio ragazze pagato 10 milioni”

Rischia di finire ancora una volta alla sbarra per il caso Ruby Silvio Berlusconi, assolto otto mesi fa dalla Cassazione dalle accuse di concussione e prostituzione minorile, ma stavolta imputato per aver comprato con «oltre 10 milioni di euro» il silenzio o la reticenza della marocchina e delle altre ‘olgettine’ passate dalle feste hard di Arcore al banco dei testimoni.

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Stamattina, infatti, la Procura di Milano, dopo aver chiuso le indagini quattro mesi fa, ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex premier e altre 30 persone, tra cui la stessa ex ‘Rubacuorì. Ora spetterà ad un gup (la richiesta salirà domani al settimo piano del Palagiustizia e verrà indicato il giudice) decidere se mandare a processo il leader di FI, accusato di corruzione in atti giudiziari, così come la marocchina, che avrebbe intascato circa 7 milioni di euro, il suo ex legale, l’avvocato Luca Giuliante, il cantante e amico storico dell’ex Cavaliere, Mariano Apicella, e una ventina di ragazze, da Iris Berardi a Marysthelle Polanco fino alle gemelle De Vivo.  Per falsa testimonianza, altra accusa al centro del procedimento ‘Ruby ter’, scaturito dalle motivazioni dei processi di primo grado Ruby e Ruby 2, rischiano il rinvio a giudizio anche la senatrice Maria Rosaria Rossi e il giornalista Carlo Rossella. Stando alle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Pietro Forno e dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio e fatte di intercettazioni, documenti, messaggi WhatsApp, file e video, Berlusconi dal 2011 e almeno fino al maggio scorso avrebbe pagato la versione delle «cene eleganti» resa dalle ‘olgettinè, ricompensandole con un totale di circa 3 milioni di euro, tra bonifici, assegni, contanti, case, auto, contratti di lavoro fittizi, pagamenti di viaggi e spese varie. Dalla mole di atti raccolti è emerso, ad esempio, il pressing costante, al limite delle minacce, da parte delle giovani che battevano cassa.  «Domani butto giù il cancello di Arcore comunque, vado a rubargli una macchina al vecchio», diceva Barbara Guerra a Ioana Visan. Con il leader di FI che, stremato, stando alla testimonianza dell’architetto-imprenditore Ivo Redaelli, avrebbe detto «io a queste, appena posso, le butto in strada». Ruby, stando alle verifiche della polizia giudiziaria, avrebbe incassato tra i 5 e i 7 milioni di euro, parte dei quali sarebbero serviti per l’acquisto di un ristorante con annesso pastificio e due edifici con mini-alloggi per operatori del settore turistico a Playa del Carmen, in Messico. Acquisto avvenuto tramite i conti correnti dell’ex compagno Luca Risso, imputato per riciclaggio.  Nel mirino anche i circa 2 milioni investiti dalla marocchina a Dubai e i circa 800 mila euro cash, ricevuti tra il 2013 e il 2014. Il «sistema prostitutivo» delle serate a Villa San Martino, tra l’altro, come hanno chiarito i pm, «è già stato confermato dalla Cassazione» anche nella sentenza che ha assolto Berlusconi dalle accuse. E nel nuovo filone tra le «parti offese», oltre alle testimoni ‘chiavè Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, figura il Ministero della Giustizia.  La richiesta di rinvio a giudizio, poi, riguarda anche Luca Pedrini (falsa testimonianza), ex collaboratore di Nicole Minetti, il pianista di Arcore Danilo Mariani (corruzione e falsa testimonianza) e sua moglie Simonetta Losi. Falsa testimonianza anche per Giorgio Puricelli, ex massaggiatore del Milan ed ex consigliere regionale. Mentre per il funzionario di polizia Giorgia Iafrate, accusata di falsa testimonianza in relazione all’ormai famosa notte passata in Questura da Karima El Mahroug nel maggio 2010, la Procura ha chiesto al gip l’archiviazione. Già archiviate, invece, 13 posizioni, tra cui quelle degli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo.