“Se muore divento ricca”: così la brasiliana “avida di soldi” ha convinto il compagno a fare fuori l’ex marito

Era schiava del gioco e perdeva ogni giorno anche migliaia di euro. Per questo Gesonita Barbosa, 35 anni, brasiliana dalla bellezza ormai sfiorita, in cura ai servizi sociali per ludopatia, avrebbe progettato di uccidere l’ex marito che odiava. Antonio Olivieri, artigiano di 50 anni, con cui era in via di separazione, è morto all’alba del 23 novembre nello scantinato della sua casa nella centralissima via Roma di Sestri Levante in un agguato che sarebbe stato organizzato dalla donna e teso dal suo nuovo compagno, Paolo Ginocchio, 45 anni.

omicidio-olivieri-sestri-levante-431937Un piccolo pregiudicato, un montatore di mobili che, secondo l’accusa, si è trasformato in assassino, seguendo, ammaliato, le indicazioni della convivente brasiliana. Un piano con uno scopo chiaro, tanto che ad un amico la donna aveva confidato in un sms: «se lui muore io divento ricca». I due amanti sono stati arrestati la notte scorsa dai poliziotti della squadra mobile di Genova diretta dal primo dirigente Marco Calì. Nell’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal magistrato Pier Carlo Di Gennaro, si contestano ad entrambi l’omicidio aggravato dalla premeditazione.

13enne partorisce nel bagno di casa e lascia il figlio davanti alla casa di un’insegnante. Il padre è un coetaneo

Non sapeva nemmeno di essere incinta quando avuto le doglie, così dopo aver partorito in casa una 13enne ha portato il bimbo di fronte alla casa di una sua insegnante. La ragazzina, che viene da Baker, una cittadina della Louisiana, secondo quanto riportano i media locali, si è svegliata domenica mattina in preda alle doglie e quando è andata in bagno ha partorito.nomibambini.600Non sapeva nemmeno di essere incinta, così dopo aver messo al mondo suo figlio, ha pulito tutto e ha cercato di nascondere alla sua famiglia quello che era accaduto. Non sapendo cosa fare ha portato il bimbo di fronte alla casa di una sua insegnante dove lo ha lasciato convinta che la donna avrebbe saputo cosa fare.
Dopo aver sentito bussare la professoressa ha visto il neonato, ha subito chiamato la polizia e provveduto a vedere se il piccolo stava bene. Il bimbo, che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato, stava benissimo ed è stato accudito dai servizi sociali. Le autorità hanno rintracciato in poco tempo la 13enne, pare che il papà sia un suo coetaneo.

“Non riesco a smettere di puzzare”, ecco come la malattia l’ha rovinata

Una rara malattia la fa puzzare di pesce, così la vita di Kelly Fidoe-White è una donna di 36 anni, viene da Oldham, nel Greater Manchester, è un vero incubo. Kelly soffre di Trimethylaminuria, un raro disturbo metabolico, noto anche come sindrome da odore di pesce, che causa la produzione di forti odori corporei simili a quello del pesce, della cipolla o delle feci. La donna ha scoperto del disturbo durante il liceo, quando i compagni di scuola la prendevano in giro a causa del forte odore che emanava.

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«Non combatto solo contro l’odore ma anche contro l’isolamento sociale. Per è è difficile, questa malattia non è molto conosciuta», così ha confessato la 36enne al Mirror. Ancora oggi, infatti, Kelly ha problemi nei rapporti sociali, lavorativi e preferisce vivere la sua vita in isolamento piuttosto che sentirsi giudicata. Il suo corpo non è in grado di sintetizzare una sostanza presente negli alimenti chiamata colina e la espelle attraverso il sudore, il respiro e le urine. Kelly cerca di contrastare questo disturbo facendo fino a 4 docce al giorno e usando interi flaconi di deodorante, ma riuscire nell’intento per lei è impossibile. La donna assume regolarmente farmaci per limitare l’odore, ma purtroppo non esiste una cura che possa limitare i sintomi di questa imbarazzante malattia.