“Spero ogni notte che mio figlio più piccolo muoia nel sonno”, confessione choc della mamma sui social

«Spero che mio figlio più piccolo muoia nel sonno». Questa è la confessione choc che una mamma di tre figli ha fatto sul social Reddit. La donna, che ovviamente posta il messaggio in forma anonima, si è voluta confessare ammettendo che il suo bimbo più piccolo, che oggi ha tre anni, non è mai stato desiderato da lei, e ha sempre voluto che morisse.

3272268_2052_depressione_post_partumLa donna dice di non provare amore verso il suo bambino, come riporta anche il Sun, ha spiegato che lei e il marito avevano già due figle, ed erano felice così, ma quando ha scoperto che aspettava il terzo bimbo era troppo tardi per abortire e hanno dovuto tenerlo pur non desiderandolo. «È terribile quello che vivo», prosegue, «ho sempre dovuto ringraziare tutti per le congratulazioni, devo fingere di amarlo come gli altri miei figli, ma non è quello che provo. Per i primi 18 mesi di vita l’ho odiato profondamente».
La donna sostiene che il figlio è la causa di molti suoi disagi, problemi, rallentamenti della carriera lavorativa e poi conclude: «Non voglio essere indelicata nei confronti di chi ha subito la perdita di un figlio, ma credo sinceramente che se nei primi mesi fosse morto nel sonno sia io che mio marito ci saremo sentiti sollevati».
La mamma ha spiegato che prova un amore incondizionato per le sue prime figlie, che hanno 6 e 8 anni, che si prende cura di loro e fa lo stesso con l’ultimo nato solo per senso del dovere e non per l’affetto che la lega a lui. La donna però si rende conto che nella sua mente c’è qualcosa di distorto e chiede aiuto: «Mi sento in colpa per quello che provo, vorrei non sentirmi così», poi chiede se ci sono persone che vivono una situazione simile alla sua e se qualcuno può aiutarla.
Sorprendentemente molti utenti hanno solidarizzato con la donna, ammettendo di aver provato sentimenti simili e consigliandole di rivolgersi a un esperto per affrontare il problema.

Ex modella 33enne uccide il marito insieme a suo padre, ex agente Fbi. “Massacrato nel sonno”

Una ex modella 33enne è stata condannata ad una pena da 20 a 25 anni di carcere insieme al padre dopo essere stata riconosciuta colpevole dell’omicidio del marito, che due anni fa fu massacrato e ucciso nella sua stanza da letto nella contea di Davidson, nello stato della Carolina del Nord.

massacrato-moglie-suocero-condannati_11124838Molly Martens era accusata, insieme al padre Thomas, 67enne agente dell’Fbi in pensione, di aver ucciso a colpi di mattone e mazza da baseball il marito Jason Corbett, originario di Limerick, in Irlanda. Durante le varie fasi processuali sono state mostrate le agghiaccianti immagini scattate nella camera da letto nelle ore successive all’omicidio, così come gli stessi oggetti con cui Corbett era stato ucciso: una mazza da baseball di metallo ed un mattone, completamente insanguinato.
Gli scatti che hanno immortalato gli schizzi di sangue sparsi ovunque nella stanza sono stati diffusi dai giudici del tribunale di Davidson e ripresi poi dal Mirror, che riporta anche le dichiarazioni della famiglia di Jason Corbett, giunta dall’Irlanda per ottenere una giustizia che non si è mai verificata. Molly e Thomas Martens, infatti, sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio di secondo grado, che nella legislazione statunitense esclude la premeditazione. Il gemello di Jason, Wayne, è indignato: «Non è stata accolta in pieno l’ipotesi dell’accusa: noi crediamo che Jason sia stato sorpreso nel sonno e massacrato. Dimenticare quelle foto agghiaccianti sarà impossibile, così come notare come dopo due anni il sangue su quel mattone, mostrato in aula nell’ultima udienza, era ancora di un colore rosso molto acceso».
Lo scontro tra le due famiglie, con la pubblicazione della sentenza, difficilmente potrà scemare. Il rapporto sembrava molto difficile sin dall’inizio. Jason Corbett aveva avuto un precedente matrimonio e la sua ex moglie ha confessato di aver sempre sospettato di Molly e della sua famiglia. Le ha fatto eco il fratello di Jason: «Prima dell’omicidio, avevo visto Thomas Martens solo in un’occasione ma era stato sufficiente a farmi capire che persona arrogante fosse. In virtù del suo lavoro, si sentiva migliore di tutti e al di sopra di ogni regola».

“Il mio amico ha abusato di me nel sonno”: il racconto di una ragazza di 20 anni

Una ragazza di 20 anni ha scritto alla nota rubrica del Sun ‘Dear Deidre’ per confessare un dubbio e chiedere consiglio. “Penso di aver subito abusi sessuali dal mio migliore amico mentre dormivo”, scrive la ragazza.

nsa-mc0144382.600Come racconta al tabloid una mattina si è svegliata e ha notato vestiti e biancheria intima pasticciati: “Lui ha 22 anni e tempo fa voleva intraprendere una relazione, mentre io non provavo gli stessi sentimenti. Mi sono però sempre fidata di lui e sono rimasta a dormire a casa sua spesso, anche nello stesso letto. Ho chiesto spiegazioni, ma si è arrabbiato”. La ragazza aggiunge anche di aver paura che lui abbia scattato delle fotografie alle sue parti intime.