Keith Urban, auguri a Nicole Kidman: “11 anni e sembri ancora la mia ragazza”

“Undici anni di matrimonio ed è come se fossi ancora la mia ragazza…”. Con un toccante e romantico post sui social Keith Urban, 49 anni, augura alla sua “Babygirl”, l’attrice Nicole Kidman, un felice anniversario di nozze. Tanti i commenti dei fan che definiscono la coppia un esempio per tutti: “Voi due siete un’ispirazione per un matrimonio basato sul vero amore”…

C_2_fotogallery_3080168_9_imageE sul vero amore sembra davvero basarsi la relazione tra la Kidman, che pochi giorni fa ha compiuto 50 anni, e Urban. I due si sono sposati a Sydney, in Australia nel 2006 e hanno due figlie, Sunday Rose, 8, e Faith Margaret, 6. In occasione del suo compleanno l’attrice si era detta fortunata e felice della sua vita professionale, ma soprattutto di quella familiare, accanto a Keith e alle loro figlie.
Una famiglia di celebrities, che sembra davvero voler sfidare le dure leggi dello showbiz, dove le relazioni naufragano e le coppie scoppiano con estrema facilità.
Per Nicole non è la prima volta però. Il matrimonio con Tom Cruise era durato lo stesso tempo, ovvero 11 anni, dal 1990 al 2001, poi il divorzio, retto apparentemente con impeccabile aplomb, e quindi il nuovo matrimonio con il cantante Keith Urban, conosciuto nel 2005 durante il G’Day, un evento hollywoodiano in onore degli australiani. Pochi mesi di fidanzamento poi le nozze con una cerimonia cattolica a Sydney il 25 giugno 2006. Il 20 ottobre dello stesso anno Urban, che aveva firmato un contratto prematrimoniale in base al quale avrebbe perso ogni diritto sui beni della moglie se avesse fatto abuso di droghe e alcol, entra in una clinica per disintossicarsi dall’uso di cocaina. La coppia ha avuto due figlie biologiche: Sunday Rose, nata il 7 luglio 2008 e Faith Margaret, nata tramite madre surrogata il 28 dicembre 2010. La nascita della bambina è stata tenuta in gran segreto dalla coppia fino all’annuncio ufficiale il 17 gennaio 2011.

Pubblica su Instagram le foto della sua vacanza in crociera: 22enne arrestata

Era partita per una lunga crociera intorno al mondo che ha toccato vari continenti, e la cronaca fotografica del fantastico viaggio era diventata molto popolare su Instagram, anche grazie ad alcuni scatti decisamente sexy postati sul social. Il lungo viaggio della 22enne canadese Melina Roberge si è però concluso a Sydney, dove la ragazza è stata sorpresa in possesso di oltre 95 kg di cocaina e arrestata insieme ad altre due persone, un 63enne e una 28enne. I tre ora rischiano l’ergastolo.

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La nave da crociera era partita da Southampton, in Inghilterra, e in 66 giorni aveva fatto tappa in vari continenti: l’imbarcazione, infatti, aveva raggiunto il Canada, gli Stati Uniti, alcuni paesi sudamericani e la Nuova Zelanda, prima dell’Australia. Qui la ragazza è stata trovata in possesso dell’ingente carico di droga e ha dichiarato di non saperne nulla. Ora gli inquirenti sperano di poter ottenere informazioni preziose anche a partire dai post che Melina pubblicava su Instagram durante la sfarzosa crociera.

Nicole Kidman, addio botox: lʼelisir di giovinezza sono amore e allenamento

Più passano gli anni e più migliora. Nicole Kidman, a 48 anni, non solo mostra un fisico invidiabile come testimoniato dalle foto pubblicate da “Gente”, che la ritraggono in bikini durante una vacanza a Sydney, in Australia. Ma rispetto a qualche tempo fa appare con un viso più disteso e naturale, avendo abbandonato l’uso del botox che le aveva stravolto l’espressione.

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I segreti della diva? Un allenamento “militare” e l’amore per il marito Keith Urban. Non c’è nessun elisir di giovinezza migliore di un rapporto d’amore felice. Ma non basta certo a tenersi in forma. E lì interviene l’allenamento: sessioni di corsa che possono arrivare a 19 chilometri, decine di vasche in piscina, yoga, pilates, e anche golf. Molto meglio delle punturine che le donavano una giovinezza artificiale e contropoducente. “Le donne della mia epoca sperimentano questo tipo di trattamenti sul viso, non si scappa – aveva spiegato lei -. Ma sono diventata anche il capro espiatorio di questo. Così ho rinunciato”. Per fortuna, aggiungiamo noi.

Sophia, la 22enne ​modella intersessuale: “Sfilo per potermi operare”

Sophia Young, una ragazza di 22 anni di Nowra, nel Nuovo Galles del Sud (Australia), aveva solo otto anni quando iniziò a sentire un dolore nell’area pelvica. I dottori scoprirono così che non solo le sue ovaie erano posizionate in modo anomalo, una collocata più in alto rispetto all’altra, ma anche che alla ragazza stava crescendo il pene. Negli anni, Sophia sviluppò entrambi gli organi riproduttivi, ma i genitori decisero di farla crescere come uomo, e le cambiarono il nome in Harrison.

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Al ‘Daily Mail’ Sophia, che oggi fa la modella, ha raccontato la sua incredibile storia, a partire dall’infanzia, un periodo per lei drammatico, visto che veniva costantemente bullizzata dai compagni di classe, tanto da costringerla a lasciare la scuola a 11 anni. “Venivo sempre sospesa a scuola – ha raccontato Sophia – Tendevo talmente a isolarmi dagli altri bambini che tutti pensavano fossi strana”. Sophie era affetta dalla sindrome di Asparger e iniziò a parlare e camminare solo a cinque anni. Dopo anni difficili, nei quali tentò anche il suicidio, il 2014 avvenne la svolta. Sophia decise di trasferirsi a Sydney e di affacciarsi nel mondo della moda: “Uno dei miei migliori amici mi disse che ero interessante e che avrei potuto fare la modella ma io non ci contavo granché”. E in effetti, nonostante non fu difficile per Sophia trovare agenzie che volessero ingaggiarla, lo stesso non poteva dirsi per i contratti con i brand. “Ogni compagnia o cliente cerca sempre una modella che fosse femminile ma maschile al tempo stesso – ha raccontato – Ma quando trovano qualcuno che è sia donna sia uomo non la vogliono. Ancora oggi le modelle androgine e intersessuali sono considerate un tabù nell’industria della moda”. Sophia spera comunque di poter guadagnare abbastanza soldi con il suo lavoro in modo da potersi sottoporre al più presto a un intervento chirurgico per la correzione dei genitali. Un’operazione che in Australia può costare fino a 60mila dollari. Dopo aver aperto e chiuso una pagina di raccolta fondi perché si sentiva “in colpa a chiedere soldi alle persone che lavorano duramente”, Sophia si augura di poter continuare a lavorare come modella e guadagnare i soldi necessari per l’intervento. “Ho la vagina, l’utero e le ovaie ma il mio clitoride è così grande da sembrare un pene – ha spiegato la modella – Non si capisce cos’è ma non posso avere figli. Voglio sbarazzarmi delle mie parti maschili per trovare un senso di normalità”.