Moore e Perrin, fidanzate felici e vincenti

Tara Moore e Conny Perrin festeggiano sui campi in cemento di Albuquerque, negli Stati Uniti. Hanno appena conquistato il torneo di doppio ITF e dietro la loro esultanza si nasconde qualcosa: le due tenniste, oltre che un team sul campo, sono infatti l’unica coppia omosessuale dichiarata del circuito WTA.

C_2_box_43428_upiFoto1F“Vincere insieme è più bello, una sensazione speciale”, ha scritto Conny Perrin sulla sua pagina Instagram come didascalia di una foto che ritrae il trofeo appena vinto al fianco della compagna, di vita e di doppio, Tara Moore.
Per quanto l’omosessualità sia sempre più sdoganata nello sport è triste apprendere che le due tenniste inizialmente abbiano dovuto nascondere il loro legame per ragioni di opportunità: non essendo delle top-player, avevano bisogno del sostegno degli sponsor. Fortunatamente, anche dopo l’outing i brand non sono scappati: Conny Perrin è testimonial degli orologi duManège e Tara Moore in campo indossa completi da tennis Luxilon. Entrambe giocano con attrezzatura Wilson.
Ormai Tara Moore e Conny Perrin hanno iniziato a vincere e non vogliono fermarsi più. In attesa di coronare un sogno ancora più importante: nel 2018 è previsto il loro matrimonio.

“La bellezza mi impedisce di avere un uomo e delle amiche”, giovane mamma racconta il suo dramma

“Troppo bella per riuscire a trovare un fidanzato”. Questo è il ‘dramma’ di Cherelle Neille, 26, di Manchester, che sostiene che il suo bel viso e il corpo scolpito sono in realtà un problema per riuscire a trovare l’anima gemella, visto che tutti i ragazzi sono solo interessati al suo aspetto esteriore.

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La maggior parte degli uomini approccia a lei con pregiudizi, sostenendo che non abbia personalià. Cherelle è una mamma single e aspirante attrice che da tempo è alla ricerca di un uomo che possa essere il suo compagno di vita: «il mio aspetto fisico», afferma la donna al Sun, «trasmette agli uomini un’idea sbagliata di me e crea molti pregiudizi». I ragazzi che ha frequentato recentemente si sono solo preoccupati di mostrarla agli amici, come se fosse un trofeo: «Quando parlo non mi ascoltano, vogliono solo guardarmi, portarmi a letto ed esibirmi», ha ribadito amareggiata. La situazione non è migliore con le donne, cosa che le rende difficile anche farsi delle amiche: «Le ragazze sono gelose, mi escludono e tutte mi vedono come una potenziale rivale, qualcuna che potrebbe sottrarle dalle attenzioni del loro uomo».

Monica Bellucci: “Io, traditrice e tradita, ma anche usata come un trofeo”

«Oggi sono una madre attenta, ma non severa. Le mie figlie stanno crescendo, ma io continuo a vivere la mia vita, anche se.ss.uale, di donna». Monica Bellucci si racconta a 360° in un’intervista al Corriere della Sera. La diva del cinema italiano e internazionale, che vive ormai a Parigi ma continua a sviluppare un forte senso cosmopolita, ha rivelato diversi aspetti della propria vita, professionale e privata.

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A cominciare dal cinema e dai premi, come quello della légion d’honneur concesso da François Hollande: «Ormai sono francese d’adozione e questo è stato non solo un attestato professionale, ma anche un sincero gesto di stima».
Da anni Monica vive a Parigi e qui sta crescendo le due figlie avute dall’ex marito Vincent Cassel: Deva, di dodici anni, e Léonie, di sei. «Sono una madre attenta ma non severa, sono sempre pronta a discutere con loro pacificamente. Ad esempio ho detto a Deva che era troppo giovane per partire da sola in un viaggio di cui io non sapevo nulla, così come pretendo di conoscere i genitori delle sue amiche che talvolta la ospitano a dormire a casa» – racconta l’attrice italiana – «Con Vincent ormai è una storia remota, il divorzio è già vecchio di tre anni. Ci sono le nostre figlie di mezzo, quindi il rapporto è e deve essere di profondo rispetto. Il tempo passa, ma io continuo a vivere attivamente la mia vita, ma certe cose le tengo per me, è il mio giardino segreto e tale deve rimanere. Anche perché dopo i 50 anni il corpo femminile continua a fiorire, è nel pieno della sua maturità. Non conta l’età, ma l’energia legata all’anima». L’amore, per Monica Bellucci, non sono facilmente conciliabili: «Spesso l’amore e il desiderio non coincidono. Lo so, perché in vita mia ho tradito, sono stata tradita, usata e ostentata come un trofeo. Gestire cuore e se.ssu.alità è un bel dilemma». E mentre la sterminata e sempre più ricca carriera prosegue, la diva cerca sempre di non farsi notare in pubblico e di essere una mamma come tante: «Per le mie figlie cucino io, anche se loro sono le uniche a credere che io sia una buona cuoca. Il mio piatto migliore è il tiramisù, lo faccio con i savoiardi. Vorrei solo che riuscissero a trovare la loro strada, non sarò certo io a scoraggiare le loro aspirazioni e capacità. Sono un po’ preoccupata per Parigi, dove viviamo: i francesi dopo gli attentati sono stati bravi a continuare a vivere come se niente fosse, ma abbiamo avuto molta paura. Gli scandali politici in Italia sono bazzecole in confronto a quello che ha vissuto la Francia».

“Non sono un trofeo”: Cara Delevingne posa nuda in difesa degli animali

Cara Delevingne torna sotto i riflettori, nonostante avesse annunciato al mondo di volersi ritirare dal mondo della moda. Lo fa grazie ad Hedi Slimane, che qualche mese fa l’aveva voluta per l’ultima campagna pubblicitaria di Saint Laurent, e si spoglia per una campagna in difesa degli animali.

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Vestita solo di immagini di animali in via d’estinzione, impressi sulla pelle come fossero tatuaggi, la modella e attrice inglese presta il volto (e il corpo) alla campagna pubblicitaria di ‘I’m not a Trophy’, l’organizzazione che lotta contro il bracconaggio e l’esposizione dei trofei di caccia di specie in via d’estinzione come zebre, leoni, elefanti e gorilla. Promossa e realizzata dal fotografo francese Arno Elias, la campagna fa luce sulla situazione di emergenza nella quale versano questi animali. “Cara è la personificazione ideale di ‘I’m not a Trophy’ – afferma il Elias – E’ una donna che vive secondo le proprie regole. Il suo entusiasmo e la sua vivacità hanno contribuito ampliamente a mettere in evidenza la nostra organizzazione che protegge la fauna selvaggia”. Anche lo slogan della campagna, del resto, parla chiaro, snocciolando dati allarmanti: “Negli ultimi quarant’anni la terra – si legge sul sito – ha perso la metà della sua fauna selvaggia. Nel 1940 i leoni erano 450.000, nel 2010 se ne contavano appena 20.000″.
“Sono davvero orgogliosa di essere ambasciatrice di ‘I’m not a Trophy’ – ha scritto Delevingne su Instagram – per creare una maggiore consapevolezza negli atti vandalici della caccia e del bracconaggio.

Monica Bellucci, prima e dopo il fotoritocco. ​Il selfie (malefico) con la giovane Kardashian

Anche la divina Monica Bellucci non è immune ai miracoli dei filtri di Instagram e il risultato che ne esce è davvero impietoso. Perchè se anche lei, trofeo della bellezza italiana all’estero, mostra rughe e zampe di gallina, allora per noi comuni mortali non c’è davvero speranza.

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Ed è ancora peggio perché il confronto impietoso arriva da un selfie (malefico, secondo i più cattivi), con la giovane Kim Kardashian che intitola la foto “Legend”: Come a dire ormai a 51 anni anche se sei Monica Bellucci puoi solo essere una leggenda. Il prima e il dopo il ritocchino social  parla da solo. Viso segnato dalle rughe, com’è normale che sia, per una meravigliosa 50enne senza filtri. Pelle levigata e perfetta su Instagram.