Ratajkowski posa senza veli contro Trump: e lo scatto fa impazzire i fan

Emily Ratajkowski, modella, posta un nuovo scatto in topless su Instagram e si scaglia contro l’amministrazione Trump: «Il mio corpo, la mia scelta», dice.

IMG_20171008_205241_08205919.jpg.pagespeed.ce._HOj5_567XLo fa per la decisione presa dal nuovo presidente americano in merito al controllo delle nascite: i datori di lavoro potranno decidere di non fornire la copertura assicurativa alle donne necessaria per avere libero accesso ai contraccettivi di emergenza, se mossi da «motivi religiosi» o «morali».
Era stato Obama a voler eliminare invece i costi a carico delle donne. «Il diritto di una donna al controllo delle nascite non deve essere basato sul reddito. Il controllo delle nascite fa parte dell’assistenza sanitaria, che è un diritto», scrive la modella 26enne.

“Trump corteggiava Lady Diana, ne era ossessionato

La rivelazione. Donald Trump era ossessionato da Lady D e tentò anche di corteggiarla. A 20 anni dalla scomparsa della principessa Diana Spencer l’Huffington Post torna su quella che sarebbe stata una vera e propria passione del tycoon, anche dopo la morte della donna. In un’intervista radiofonica su ‘Howard Stern Show’ nel 2000 – si ricorda – il magnate rivelò che la principessa del Galles era nella sua top ten delle donne più belle.

3213682_1743_collageE sempre ad Howard Stern, poco prima della tragica morte di Diana nel 1997, Trump disse che sarebbe andato a letto con lei senza pensarci due volte. Dopo la separazione dal principe Carlo Trump – sostiene l’Huffington Post – cercò in tutti i modi di corteggiare Lady D e per diverso tempo inondò il suo appartamento di rose e orchidee al punto che la principessa cominciò a pensare a lui «come ad uno stalker». Trump e Lady Diana si incontrarono diverse volte. «Era una donna di una bellezza straordinaria, da top model – disse il tycoon – aveva l’altezza, la bellezza e la pelle…. tutto. Era anche matta, ma sai – aggiunse sempre ad HowardStern – queste sono cose di poca importanza».

“La terza guerra mondiale scoppierà il 13 maggio”, la previsione choc

«La terza guerra mondiale esploderà entro il prossimo 13maggio». Questa è la previsione choc, che sta terreorizzando tutto il mondo, di un indovino. Horacio VIllegas ha elaborato questa teoria sulla base dello studio delle sacre scritture dopo aver avuto delle particolari visioni in sogno.

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Secondo quanto riporta Metro, l’uomo avrebbe anche predetto in passato l’ascesa di Trump al potere e adesso si è pronunciato in merito a un conflitto mondiale dalle conseguenze devastanti: «Ho visto sfere di fuoco che cadono dal cielo colpendo la Terra», ha affermato, «Credo che possano essere interpretati come i missili nucleari che distruggeranno il nostro pianeta». Il veggente ha predetto come data il 13 maggio, ovvero la data che coincide con l’apparizione della Madonna di Fatima: «La genete deve preparasi a quello che sta per accadere, ha poi concluso, «Sicuramente in un periodo di tempo che va dal 13 maggio al 13 ottobre del 2017 scoppierà una guerra che porterà devastazione e morte».

Trump, bufera su Ivanka: al ballo con l’abito costosissimo. Ma lo specchio tradisce un particolare

Bufera di polemiche sui social network dopo la foto glamour postata su Twitter e Instagram da Ivanka Trump, la figlia prediletta del presidente americano, che la ritrae ad un ballo con il marito Jared Kushner, stretto consigliere del padre, vestita in un elegantissimo e costosissimo abito da sera mentre infuria la tempesta sul bando all’ingresso di rifugiati in America.

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L’istantanea, accusano molti internauti, testimonia la distanza abissale tra palazzo dorato in cui vive la coppia e la realtà: in altre parole, una provocazione di fronte alle crisi umanitarie e al dramma dei rifugiati, in particolare dopo l’ordine esecutivo di Trump che ha scatenato proteste in tutto il mondo, America compresa.
Una foto che «offende», secondo il parere di molti, che hanno addirittura paragonato Ivanka alla regina di Francia Maria Antonietta quando, agli albori della Rivoluzione francese, si dice pronunciò la fatidica frase «se hanno fame, mangino brioche», rivolgendosi al popolo affamato. Tra gli altri commenti infuocati apparsi in rete anche quelli sul vestito argento di Ivanka, associato alle coperte argentate che vengono date ai profughi, fino alla posizione della mano del marito sul corpo della moglie, visibile nello specchio.

Dal bunga bunga ai miliardi, ecco perché Trump (al top della popolarità) sembra Berlusconi

Il bunga bunga di Silvio e le frasi sessiste di Donald. Lo strapotere economico personale che diventa anche istituzionale. La stretta sugli immigrati, il rapporto tutt’altro che idilliaco con la legge, l’amicizia con Putin, le promesse su milioni di posti di lavoro da creare grazie ad un’economia rifondata con valori liberal ma poco social, i media attaccati e al tempo stesso controllati, le leggi ad personam e le presunte frodi fiscali.

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Trump come Berlusconi, anzi il tycoon che veste i panni di “discepolo predestinato” rispetto al Cavaliere.
A tracciare un parallelismo molto indicativo tra il presidente eletto degli Stati Uniti e l’ex premier italiano è il quotidiano britannico Guardian che, in un lungo articolo, esamina idee politiche, storia personale e aspetti caratteriali dei due miliardari prestati alla politica, concludendo che “nessuno più degli italiani potrà capire meglio lo sgomento e la desolazione dei liberali americani di fronte a un presidente come Trump».
Un concetto condensato nel titolo eloquente dell’articolo “Se Berlusconi è come Trump, l’Italia cosa può insegnare all’America?”, che arriva proprio mentre la popolarità di Trump raggiunge quota 46%, ben 9 punti in più rispetto ai giorni della sorprendente vittoria contro Hillary Clinton. Così ora l’Italia fa tendenza politica a Washington e dintorni, con gli Usa costretti almeno per una volta ad essere retroguardia e ad “imparare” dall’esperienza fatta nel Belpaese.  Da un lato Berlusconi sbeffeggiato da avversari politici e media ma che governa praticamente per un ventennio, dall’altro Trump che è stato osteggiato in ogni modo da quel Partito Repubblicano che pure ha fatto stravincere anche al Congresso. L’ex Presidente del Consiglio che va da solo a Roma con l’ex moglie e attrice Veronica Lario rimasta con i figli nel buen retiro di Arcore, il neo Presidente Usa che andrà da solo alla Casa Bianca mentre la giovane moglie ex modella Melania decide di restare ai piani alti della Trump Tower, a New York. Mentre i vescovi italiani non hanno criticato i comportamenti licenziosi in cambio di un Berlusconi schierato contro le unioni gay e la fecondazione assistita, allo stesso modo il tre volte sposato Trump – che non ha mai parlato in modo chiaro e convincente della sua fede religiosa – ha avuto il sostegno di quattro evangelici bianchi su cinque, in gran parte fondato sulla loro speranza che Trump avrebbe eletto giudici conservatori anti-aborto alla Corte Suprema.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Anche per l’ironia sui social network che, prima del Guardian, aveva già messo in evidenza i tratti di similitudine tra Silvio Berlusconi e Donald Trump.

Trump, boom di ricerche su Pornhub per la moglie Melania e le figlie

Dopo le elezioni presdenziali qualcosa è cambiato anche su Pornhub. Il noto portale di contenuti pornografici ha visto crescere notevolmente le ricerche a nome dei menbri della famiglia Trump.

asi-es-melania-trump-la-sexy-exmodelo-que-podria-convertirse-en-la-primera-dama-estadounidense-1000x600Nella speranza di scovare filmati hot tra i nomi più cercati sono balzati in cima Tiffany, Ivanka (le figlie del presidente), e ovviamente la sexy consorte Melania. Anche le ricerche per Donald sono aumentate. Parlando in numeri le ricerche a nome del presidente sono aumentate dell’874%, per Ivanka del 1.169%. Grande successo anche per la first lady Melania Trump, le cui ricerche sul portale sono aumentate del 1.538% anche se la vera star è però la figlia minore, Tiffany Trump: le ricerche relative al suo nome sono aumentate del 2.548%.

Trump rinuncia allo stipendio da presidente. Ecco quanto guadagnavano i predecessori

Donald Trump ha promesso di rinunciare allo stipendio che spetta ai presidenti degli Stati Uniti. O meglio, per legge dovrà incassare almeno un dollaro. E allora, ha detto il tycoon, «prenderò un dollaro l’anno». Il Commander in Chief dal 2001, data dell’ultima revisione, ha un salario annuale di 400 mila dollari, oltre ad un conto spese di 50 mila dollari, un conto viaggi esentasse di 100 mila dollari e 19 mila dollari a disposizione per le spese di intrattenimento.

WCCOR1_0IFZQGVP L’aumento più recente nelle entrate dell’inquilino della Casa Bianca è stato approvato dal Congresso e dall’ex presidente Bill Clinton nel 1999, ed è entrato in vigore nel 2001. Attualizzato ai prezzi del 2012, lo stipendio sarebbe di 519.979 dollari annuali. Prima dell’ultimo adeguamento sono stati approvati soltanto cinque aumenti a partire dal 1789, quando il salario del presidente era di 25 mila dollari (673.451 se rapportato al costo del denaro nel 2012). Per vedere il cambiamento successivo si è dovuto aspettare quasi cento anni, nel 1873, quando si è arrivati a 50 mila dollari (992.777 dollari del 2012), mentre nel 1909 si è passati a 75 mila dollari (pari a 1.954.850 di quattro anni fa).
Ancora, nel 1949, si è arrivati alla cifra tonda di 100 mila dollari (967.315 mila del 2012), nel 1969 a 200 mila dollari (pari a 1.254.610), e nel 2001, invece, a 400 mila dollari. Il vice presidente, invece, incassa 230 mila dollari l’anno. E la pensione per il Commander in Chief al termine del suo mandato? Le prestazioni pensionistiche comprendono una cifra che corrisponde al salario corrente dei membri del Gabinetto (191.300 dollari a partire dal marzo del 2008), oltre alla protezione dei Secret Service, rimborsi per le spese dello staff, di viaggio e di ufficio.

Lory Del Santo e Trump: “Ho perso l’opportunità di essere la first lady, non me la sono sentita”

Lory Del Santo ha confessato di aver perso l’opportunità di essere oggi la first lady d’America. La showgirl protagonista di Pechino Express, intervistata a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha svelato a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari di esser stata invitata a cena da Donald Trump.Lory ha detto di averlo incontrato quando viveva negli Usa: «Incontrai Trump in ascensore, nella sua Trump Tower.

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E gli lasciai il mio numero», Donald l’avrebbe poi chiamata e raggiunta mentre stava sistemando casa con il suo ex marito: «Gli dissi che in quel momento ero nel bel mezzo di un cantiere, sporca, e forse non era il caso di vederci. Lui disse che non gli importava, mi raggiunse, venne scambiato dagli operai per mio marito e si sorbi la relazione sui lavori in corso…».
Poi la Del Santo confessa anche di essere andata a cena con Trump: «Fu una cena non troppo lunga, piuttosto veloce. Era la terza volta che ci vedevamo, e di solito in questi casi è il momento di concludere. Era chiaro che lui fosse interessato, ma i signori non ti mettono le mani addosso. Ma alla fine io non me la sono sentita, il giorno dopo dovevo partire…e sono andata a casa».

Trump, la vittoria predetta nelle profezie di Nostradamus: le frasi choc

Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti e c’è chi sostiene che la sua vittoria era già stata annunciata nelle profezie di Nostradamus. Molti gli eventi predetti nelle sue quartine: dalla rivoluzione francese alla bomba atomica, passando per l’ascesa di Adolf Hitler e gli attentati terroristici a New York dell’11 settembre. E ora anche l’ascesa del magnate alla Casa Bianca. Molti i tweet che avevano posto l’attenzione mesi prima delle elezioni.

Donald Trump, Melania Trump

Nella Prima Centuria (Quartina 40) si legge: “The false trumpet concealing madness will cause Byzantium to change its laws”. E qui è stato associato il ‘false trumpet’ a Donald Trump che, da presidente degli Stati Uniti, “farà sì che Bisanzio (per molti la Grecia, Paese-chiave nella rotta dei migranti, ndr) cambi le sue leggi”.
Poco oltre (Quartina 57) si legge: “The trumpet shakes with great discord. An agreement broken: lifting the face to heaven: the bloody mouth will swim with blood; the face anointed with milk and honey lies on the ground”.
Ovvero, Trump “provocherà grande discordia. Un accordo si spezzerà” e, con riferimento al “volto ricoperto di latte e miele giace a terra”, molti hanno pensato a Israele che, secondo la Bibbia (Numeri 13, 27-29) e la Torah ebraica, è il “Paese dove scorre il latte e il miele”.  Altri riferimenti al tycoon newyorkese sono stati ‘visti’ anche nella Terza Centuria (Quartina 50) dove si legge “the republic of the great city will not want to consent to the great severity: King summoned by trumpet to go out, the ladder at the wall”. Il che, interpretato su blog e social network, diventa un riferimento al fatto che “la Repubblica della grande città”, intesa come Stati Uniti d’America, sarà portata ‘by trumpet’ a impegnarsi in costose operazioni militari. E se ne pentirà (“the city will repent”).  Infine, Decima Centuria (Quartina 76): “The great Senate will ordain the triumph for one who afterwards will be vanquished”. Con riferimento alle elezioni Usa, diventa: “Il senato ordinerà il trionfo di chi ha vinto”. Mentre, tra i suoi scranni, ‘at the sound of the trumpet’ saranno allontanati nemici e oppositori (“there will be put up for sale their possessions, enemies expelled”).

Da Melania a Ivanka: ecco chi sono le donne più famose del clan Trump

L’America ha un nuovo presidente e, scongiurata l’ipotesi di un first gentleman con la sconfitta di Hillary Clinton, di nuovo una first lady. Donald Trump ha vinto le elezioni ed è apparso in pubblico insieme a tutta la sua famiglia. Al suo fianco la terza moglie e la figlia Ivanka.

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Trump è stato più volte accusato di sessismo e misoginia e la moglie di aver parlato troppo poco. Le uniche volte che ha preso la parola sembra abbia copiato un discorso di Michelle Obama. Melania è nata nella Jugoslavia di Tito ed è riuscita a farsi strada come modella. C’è chi sostiene che sia entrata negli Stati Uniti come un’immigrata illegale, ma nel 2005 è riuscita a sposare il magnate Trump con un abito da sposa di 100mila dollari.Ivanka è sicuramente la donna del clan che ci ha messo di più la faccia. Mentre il padre preparava l’ultimo dibattito televisivo, lei ancora una volta conquistava la scena. Ha 35 anni, è manager dei suoi alberghi, disegnatrice di accessori, madre di tre figli. “Alcuni non hanno mai avuto successo, lui ne ha avuto in molti campi”, ha detto del padre.