Amanda Knox pagata migliaia di euro per parlare del processo nelle università: la rabbia della famiglia di Meredith

Amanda Knox sale in cattedra: la giovane americana arrestata e poi scagionata per l’omicidio di Meredith Kercher parlerà agli studenti dei college per raccontare la sua esperienza processuale per un compenso di quasi ottomila euro.

Amanda Knox prepares to leave the set following a television interview, Friday, Jan. 31, 2014 in New York. Knox said she will fight the reinstated guilty verdict against her and an ex-boyfriend in the 2007 slaying of a British roommate in Italy and vowed to "never go willingly" to face her fate in that country's judicial system . "I'm going to fight this to the very end," she said in an interview with Robin Roberts on ABC's "Good Morning America." (AP Photo/Mark Lennihan)

La Knox, 30 anni, ha firmato un contratto con un’agenzia che prevede questo cachet più un rimborso spese per tenere una serie di conferenze nelle università, come riportano i giornali anglosassoni. “Sono stata additata come il diavolo”, ha raccontato proprio in una di queste conferenze, al Roanoke College, in Virginia.
La notizia ha suscitato non poche polemiche e indignato la famiglia di Meredith, colpita dalla tragedia dieci anni fa. Uno dei legali ha dichiarato: “Amanda Knox dovrebbe pensare alla sua vita senza continuare a parlare di questa triste vicenda da cui lei è l’unica a trarre profitto, in termini sia di fama che di soldi”.
Amanda ha anche scritto un libro sulla sua storia ed è spesso ospite nei salotti dei programmi televisivi. L’esperienza passata è una fonte di guadagno in più di qualche occasione.

“Merito le sue botte, l’ho fatto arrabbiare…”, 18enne suicida dopo le violenze dal fidanzato

Si uccide a 18 anni dopo essere stata picchiata dal suo fidanzato. Emily Drouet, di Glasgow, fu ritrovata senza vita nelle stanze di un residence dell’università di Aberdeen, in Scozia, nel marzo del 2016. In questi giorni è venuta a galla la verità choc sul suo terribile gesto.

Emily-DrouetSembra che la 18enne fosse stata picchiata dal suo fidanzato, come dimostrano alcune foto inviate a un amico con il volto gonfio e rosso. La ragazza avrebbe scritto alle sue amiche che quelle botte lei le meritava, poi è stata trovata senza vita. Emily si sarebbe uccisa per il senso di colpa scatenato dagli abusi del fidanzato, convinta di aver fatto lei qualcosa di male e di aver messo a rischio il suo rapporto con lui.
Angus Milligan, un giovane di ventuno anni, studente come lei, ha ammesso di averla picchiata ed è stato condannato per abusi. Il ragazzo ha scontato 12 mesi in carcere e 180 ore di lavoro non retribuito. Angus avrebbe più volte picchiato la 18enne, così almeno confessa la ragazza a un’amica che negli sms replica dicendo: «Tesoro, non te lo meriti, non stare da sola con lui, denuncialo alla polizia», ma Emily è convinta: «È colpa mia. L’ho fatto arrabbiare». E poi si è tolta la vita.
La famiglia della ragazza, come spiega la stampa locale, ha voluto raccontare la triste storia perché sia da esempio per le giovani che vivono la stessa condizione di Emily, lo scopo è invitare a denunciare a ribellarsi e a non sentirsi in colpa: «Emily era una ragazza piena di vita, equilibrata, sempre di buon umore. Che si sia ridotta a credere di essere responsabile delle violenze fisiche e psicologiche che ha sofferto mostra l’insidiosa e pericolosissima dinamica di queste relazioni», ha concluso la madre.

Modella strangolata dal fratello, il religioso musulmano che aveva chiesto di sposarla torna libero

Vende la sua verginità al migliore offerente per potersi pagare l’università e viaggiare. Giselle, vive negli Usa, e ha deciso di mettere all’asta la sua virtù usando il sito “Cinderella Escort”, società tedesca che si occupa di mediazione di affari.

Giselle2Grazie alla sua iniziativa ha guadagnato quasi 3 milioni di euro, cifra che le ha permesso di realizzare i suoi sogni. Ad offire la ricompensa record è stato un uomo d’affari di Abu Dhabi, il secondo un celebre attore di Hollywood che avrebbe offerto 2.8 milioni di dollari e avrebbe superato un politico russo. Ora Giselle, che lavora come modella, ha annunciato, come riporta il Daily Mail, che con quei soldi ha intenzione di pagarsi le tasse universitarie, comprare una casa e viaggiare molto.
«Sono felice di aver deciso di vendere la mia verginità attraverso Cinderella Escorts. Non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto i 2,5 milioni di euro. Questo è un sogno divenuto realtà». La decisione di vendere la sua verginità è stata presa con estrema consapevolezza e praticità: «Se voglio trascorrere la mia prima volta con qualcuno che non è il mio primo amore, questa è la mia decisione. Quanti probabilmente rinuncerebbero alla loro prima volta se potessero avere almeno 2,5 milioni di euro?», ha concluso.

“Violentate da due carabinieri in servizio”: la denuncia choc di due studentesse americane

“Stuprate da due carabinieri nel loro appartamento”. Il racconto choc, pubblicato oggi dai media, proviene da due ragazze, due studentesse americane poco più che ventenni, che si sono presentate questa mattina negli uffici della Polizia a Firenze.

3225058_1629_201111091042410Secondo quanto hanno raccontato, avrebbero incontrato i due carabinieri in servizio, a bordo della gazzella di servizio, fuori da un locale in via Tornabuoni, nel centro storico della città. I due agenti avrebbero portato, con la stessa auto, le due studentesse nella loro casa, per poi violentarle.
Gli investigatori, in cerca di eventuali riscontri al loro racconto, hanno sequestrato i vestiti delle due ventenni, nell’intento di risalire agli eventuali colpevoli. Le presunte vittime si trovano in Italia, nel capoluogo fiorentino, per un periodo di studio in una celebre università americana.

Bagno nudi per festeggiare la fine dell’anno accademico: follia a Cambridge

Un bagno nel fiume nudi: è così che gli studenti di Cambridge hanno salutato l’anno accademico. Un party in apparente contraddizione con lo stile di una delle università più prestigiose del mondo.

2515183_small_170620-122034_mi200617est_0040Il comportamento potrebbe far gridare allo scandalo perché i nobili inglesi non dovrebbero lasciarsi andare in questo modo, ma le foto stanno facendo il giro del web e sembra che tutto sia consentito dopo un duro anno di studi. Dal molo gli studenti hanno tolto i loro abiti di festa della cerimonia finale e dalle barchette si sono tuffati in acqua finalmente liberi. Alcuni hanno fatto il bagno con i vestiti.

Rocco censurato dall’Università di Firenze: vietato il suo accesso durante un dibattito

Rocco Siffredi censurato dall’ateneo di Firenze. Lo denunciano i membri dell’Azione Universitaria che aveva organizzato un dibattito sul tema delle case chiuse al quale avrebbe dovuto partecipare anche il re del porno.”Ci hanno detto che non autorizzavano l’uso dell’aula, senza fornire alcuna motivazione – ha detto Angela Sorice, la coordinatrice dell’associazione di Firenze – ci è sembrata una censura bella e buona”.

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A vietare l’accesso di Rocco Siffredi sarebbero stati i presidenti sia della scuola di Economia che di quella di Giurisprudenza, contrari al suo intervento. “Non abbiamo certo invitato Siffredi quale ex pornodivo – prosegue Angela Sorice – ma in veste di imprenditore, conosce bene il tema, tanto che ne ha parlato in diverse trasmissioni”.

#Escile, la sfida hot tra le studentesse milanesi dell’università impazza sui social

La sfida hot dell’università italiana. Non importa chi sia la studentessa più intelligente o più brillante della facoltà, ma che il suo décolleté (o in alternativa il suo lato B) sia generoso e procace. Sono milanesi e da una settimana si stanno sfidando sui social a suon di scatti sexy e foto hot sulla scia del tormentone #Escile.

1494984_20160120_114463_6863-1158052957539956-8960028317029185012-nUna carrellata di scollature, reggiseni e mutandine che è stata lanciata sui profili Facebook ‘spotted’ delle principali università meneghine. (i profili social di scuole e università dove gli studenti fanno segnalazioni o vanno alla ricerca della ragazza o del ragazzo avvistato in aula).  Prima sono arrivati quelli del Politecnico di Milano, poi quelli della Statale, della Bocconi e della Cattolica. Un successo incredibile, che un seno e l’altro sta conquistando la rete, dove c’è già chi ha promosso l’iniziativa a pieni voti, ritendendola “DA APPLAUSI!” e chi pensa che la trovata non sia altro che “Un’automercificazione del corpo”.

1494984_20160120_114463_12400967-1157974354214483-6933695028077466859-nE tra i cuoricini e i nomi delle università scritte con il pennarello sopra petti e posteriori femminili, per par condicio fanno capolino anche pettorali e torsi glabri dei maschietti compagni di corso.”È un po’ come in un mercato concorrenziale – scrive il gestore della pagina ‘Spotted Bocconi Milano’, lasciandosi andare a riflessioni di macroeconomia – inizialmente tette sotto una maglietta; poi, per conquistare una maggiore fetta di mercato, un competitor toglie la maglietta, ma lascia il reggiseno; dopodichè la pressione competitiva sprigiona tutta la sua forza e anche il reggiseno va via, ma rimane un pò di panna. Oggi è un momento in cui dovremmo unirci per ripensare la microeconomia”. E a chi storce il naso accusandoli di esibizionismo gratuito e di cattivo gusto, la risposta è sempre la stessa: “Fatevi una risata”.  LA STUDENTESSA DI CATTOLICA CHE VINCE PER DISTACCO In questa sfida a colpi di décolleté e lato B c’è una vincitrice assoluta che in un video prende in giro le sue “colleghe” studentesse. È di Cattolica e col suo modo semplice ed efficace dimostra come il cervello e l’ironia abbiano la meglio sull’aspetto.