Fedez e Ferragni, matrimonio in estate e bebè in arrivo a marzo

Nozze la prossima estate e parto a marzo, negli Usa. Se quanto anticipato dal magazine Spy, in edicola venerdì 15 settembre, fosse vero, la notizia, anzi le notizie, sarebbero una vera bomba. I protagonisti sono Fedez e Chiara Ferragni, la coppia più chiacchierata del 2017, in attesa di diventare genitori, come si mormora da quando la fashion blogger ha sfilato a Venezia.

C_2_articolo_3094595_upiImageppSpy confermerebbe quindi la gravidanza di Chiara, mai smentita e mai confermata dai due diretti interessati. E non è tutto. Il magazine diretto da Massimo Borgnis sarebbe anche in grado di confermare che la fashion blogger partorirà a marzo e lo farà negli Usa, dove trascorre gran parte del tempo per i suoi affari e dove si trova attualmente per la Fashion Week. E mentre lei ha già scelto il ginecologo, lui, il rapper, è impegnato con “X-Factor” e soffre per la lontananza. Tanto che sta pensando di mollare tutto per un po’ per seguire Chiara. In America.

“Growing Up Supermodel”, arriva il nuovo reality sui figli di…

Saranno famosi, anzi lo sono già. Da Kaia Gerber, figlia della leggendaria top model Cindy Crawford a Paris Jackson, figlia di Michael Jackson e poi le sorelle Hadid, figlie di Yolanda e Mohamed Hadid, Kendall Jenner, nata da Kris Jenner e Caitlyn Jenner, Sistine Stallone e Sofia Richie. Questi solo alcuni dei protagonisti di “Growing Up Supermodel”, il nuovo reality televisivo made in Usa, che il 15 agosto debutterà sul canale Lifetime.

C_2_fotogallery_3080662_1_imageBelli, intraprendenti e già proiettati nel mondo della moda. Il nuovo reality entra nella vita di giovani modelli e modelle, figli di celebrities del calibro di Lionel Richie o Sylvester Stallone per documentare luci ed ombre del loro percorso artistico nello showbiz&fashion system. Cognomi celebri e una mission comune: uscire dall’influenza dei genitori e farsi valere per i propri meriti. Tra i figli “celebri” anche quelli di Ricky Schroder, Cambrie e Faith Schroder e la figlia del boxer Oscar De La Hoya e di Shanna Moakler, Atiana De La Hoya.
Con i geni dei loro genitori “top” e bellissimi, questi cosiddetti “figli di” sembravano destinati a sicuro successo, ma il DNA spesso determina solo una parte del loro cammino. Questa nuova generazione di “supermodel”, armati di un formidabile codice genetico, deve fare i conti con una realtà in cui spesso il cognome famoso diventa un’arma a doppio taglio. “Growing up Supermodel” segue le loro dinamiche familiari e le loro carriere, tra sogni, speranze e tanto lavoro…

Bimbo nasce tenendo in mano il contraccettivo della mamma: “Hai fallito”. La foto diventa virale

Viene al mondo tenendo in mano il contraccettivo della mamma che, in teoria, avrebbe dovuto evitare la sua nascita. Lo scatto di Lucy Hellein, dal Texas, USA, è diventatao in poco tempo virale e ha fatto ormai il giro del mondo. Il suo bambino, il piccolo Dexter, è nato nonostante la donna si fosse fatta impiantare la spirale proprio per evitare di rimanere incinta.

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Lo scatto è stato condiviso su Facebook con la didascalia “Mirena fallisce” e la faccia sfrontata del piccolo che sembra essere quella di un guerriero vittorioso. L’immagine è decisamente divertente ed è stata condivisa talmente tante volte da essere diffusa su tutto il web. La donna è stata sottoposta ad un cesareo e durante l’operazione i medici hanno anche estratto la spirale che si era spostata e durante la gravidanza si era posizionata dietro la placenta. Il caso di Lucy è decisamente molto raro, ma non impossibile. Anche se il bimbo non era atteso, oggi è la gioia di tutta la famiglia che ha comunque preso bene la notizia del nuovo arrivo.

La “top gun” afgana chiede asilo agli Usa: “Rischio la vita”. Kabul nega, ma è giallo

La prima top gun afghana chiede asilo negli Stati Uniti dopo le ripetute minacce ricevute. Ma l’Afghanistan si oppone e intima agli Usa di respingere la sua domanda perché la donna, accusa, dice il falso. Il capitano Niloofar Rahmani è salita agli onori delle cronache nel 2013, quando diventò la prima donna pilota dell’aeronautica afgana. Un traguardo al quale ha dedicato la sua vita. «Ho sempre voluto essere un pilota.

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Era il sogno di mio padre», disse Rahmani, spiegando che riuscire nell’impresa significava anche dimostrare al mondo che «in Afghanistan le donne possono fare le stesse cose degli uomini».
Rahmani è stata portata come esempio negli Stati Uniti dell’avanzamento della condizione femminile in Afghanistan: nel 2015 il Dipartimento di Stato l’ha onorata con il premio ‘Woman of Courage’, e la First Lady Michelle Obama ne ha tessuto le lodi. L’iniziale successo in carriera, però, si è scontrato subito con le critiche crescenti delle forze armate afgane. Da qui le minacce a Rahmani e alla sua famiglia, costretta a trasferirsi più volte negli ultimi anni. Una situazione divenuta intollerabile per il capitano, tanto da spingerla a chiedere asilo negli Stati Uniti. «Se torna in Afghanistan, sente di essere in pericolo di vita», ha affermato il suo legale, Kimberly Motley, sottolineando che Rahmani nell’ultimo anno si è esercitata in base militari americane nel sud degli Stati Uniti. Definendola un «raggio di luce per le donne, gli immigrati e i musulmani nel mondo», Motley ha spiegato alla Cnn i timori della ragazza dopo l’ostracismo mostrato dalle forze armate del suo Paese e le critiche ricevute da esponenti del governo afgano. Ma la sua richiesta d’asilo infiamma la polemica. Il portavoce del ministro delle Difesa afghano, generale Mohammad Radmanish, ritiene che la ragazza stia «mentendo sulle minacce solo per ottenere l’asilo. Chiediamo agli amici americani e al governo di respingere la sua richiesta di asilo e di rimandarla a casa: la verità è che la sua vita non è a rischio». Le critiche arrivano anche dai suoi colleghi afgani. «Dice di essere stata molestata sul posto di lavoro ma non è vero perché tutti i piloti e lo staff sono istruiti e con un’elevata formazione», ha assicurato il colonnello Ayan Khan, pilota di elicotteri dell’aeronautica. «Come possono molestare una delle loro colleghe?»

Lisa Torrisi si trasferisce negli Usa: “L’Italia ci snobba, troppo bigotta”

“L’Italia è troppo bigotta e non valorizza il nostro settore”. Parola di Lisa Torrisi, icona del genere hard italiano, che ha scelto di trasferirsi in America in cerca di fortuna. Una sorta di fuga di cervelli in salsa hot.

lisa3 “Anche noi siamo in fuga alla ricerca di altro e altrove “, racconta. Lisa negli ultimi giorni è apparsa molto critica: “La tv italiana ci snobba oppure ci usa e i registi sembrano che abbiano la puzza sotto al naso per quanto riguarda la scelta di artiste del settore hard”.  La pornostar avrebbe già trovato la sua strada negli Usa: girerà per Vincent Brando un film comico-horror . “Ho avuto questa opportunità e devo dire che non me la faccio scappare e spero di incrementare con altro il mio lavoro negli Stati Uniti”.

Wanda Nara, critiche al suo lato B: lei risponde con un selfie hot

Wanda Nara non ci sta. Le riviste scandalistiche mettono in dubbio la tonicità del suo fondoschiena? Lei pubblica un bel selfie per mettere a tacere le critiche.

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I giornali di gossip l’avevano presa di mira pubblicando alcune foto delle sue vacanze negli Usa insieme al marito Mauro Icardi. Scatti che non rendevano giustizia al suo lato B. Ecco quindi il selfie “riparatore”.

Da Madonna a Cher, le star bocciate dai condomini negli Usa: “Troppo rumorose, non le vogliamo”

Non sempre essere un vip è un vantaggio. Lo sanno bene molte star come Madonna o Cher che da anni portano avanti la battaglia contro i vicini di casa. Da Joan Crawford a Melanie Griffith, da Diane Keaton a Barbra Streisand e Mariah Carey: tutti sono stati bocciati dalle assemblee condominiali. Immobiliare.it fa una lista dei personaggi illustri ai quali i condomini hanno detto “no”.

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Negli Stati Uniti l’acquisto di un appartamento di lusso è infatti subordinato all’approvazione degli altri condomini. Le star della musica sono quelle più a rischio. Trovarsi di fianco a una sorta di sala prove non piacer a nessuno, per questo Billy Joel o Cher negli anni più lontani e Mariah Carey e Madonna in tempi più recenti si sono visti dire di no.
Miss Ciccone in particolare è stata rifiutata dal board del Dakota building (uno degli edifici più esclusivi e più noti per le sue regole rigidissime di ammissione, che rimandò al mittente anche le proposte di Melanie Griffith, Antonio Banderas, Téa Leoni e Carly Simon), ma a sorprenderla veramente è stato l’esito negativo della sua domanda di acquisto al più celebrity-friendly San Remo. Nonostante una offerta da capogiro per il proprietario, l’assemblea ha votato compatta per il no. Con una sola eccezione: Diane Keaton, residente nel palazzo, disse sì. Forse perché l’attrice ricordava il rifiuto ai tempi in cui era legata a Woody Allen, quando presentò la richiesta di acquisto al board del River House building.
Stessa sorte per la Carey. Cercò di comprare la casa che Barbra Streisand vendeva nell’Ardsly building, ma indispettì tutti presentandosi circondata da tre guardie del corpo che pretese di tenere al suo fianco anche durante l’audizione. Non va meglio ai divi del cinema. Joan Crawford non fu ammessa dall’esclusivo 740 Park che impedì l’acquisto anche a un’altra icona mondiale del cinema: Elizabeth Taylor. Non arrivò nemmeno a presentare la domanda anche la Streisand che, a dirla tutta, è assieme a Madonna forse la diva che più ogni altra ha faticato per trovare un’assemblea dei condomini disposta ad accettarla.
La storia più curiosa, fra i grandi rifiuti raccolti da Immobiliare.it, è però quella di Richard Nixon. Dopo essere stato letteralmente travolto dallo scandalo Watergate, il 37esimo Presidente degli Stati Uniti d’America non riuscì a più trovare casa nelle vie che contano.

Caitlyn Jenner ci ha già ripensato? I media Usa: “Potrebbe tornare ad essere un uomo”

Caitlyn Jenner ha già cambiato idea? Il trans più famoso degli Stati Uniti potrebbe fare marcia indietro sulla sua scelta di diventare donna «è c’è una possibilità che nei prossimi anni ripercorra all’indietro il cammino che l’ha portata sulle copertine dei rotocalchi», sostiene l’autore di un nuovo libro sul clan Kardashian. Ian Halperin, autore di «Kardashian Dynasty: The Controversial Rise of Americàs Royal Family», ha detto al sito The Wrap che una pluralità di fonti gli hanno riferito che l’ex campione del decathlon alle olimpiadi di Montreal è profondamente infelice per la scelta fatta.

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«Una fonte ha detto che rimpiange il cambio di sessoe che potrebbe tornare ad essere Bruce Jenner». Come ex marito di Kris, la matriarca dei Kardashian, Bruce Jenner è stato tra i protagonisti del reality «Growing Up Kardashian». Un portavoce di Caitlyn ha detto al Daily News che «non vale la pena di commentare una simile idiozia. Ovviamente non è vero». Secondo Halperin, una delle ragioni per cui Jenner, peraltro già sposata tre volte e padre di sei figli, potrebbe «de-transizionare», è che è ancora attratta dalle donne. «Le piacciono le donne e vuole incontrare quella giusta». L’ex atleta ha 66 anni ed è stata in prima fila tra i paladini dei diritti dei trans da quando lo scorso giugno ha annunciato la sua nuova identità al femminile. La scorsa estate ha ricevuto il Premio del Coraggio Arthur Ashe per il suo ruolo nel portare avanti i diritti dei transessuali in America, in questi giorni nel mirino in stati conservatori come la North Carolina.

Cicciolina, appello a Obama: “Tolga il bando su di me e mi faccia tornare negli Usa”

Lettera aperta a Obama. “Gentilissimo Signor Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Sono a scriverle per invitarLa a prendere in considerazione la mia domanda di grazia per i fatti che mi sono stati attribuiti erroneamente contro l’immagine degli Stati Uniti d’America oltre a fatti prettamente famigliari e personali che qui riassumerò in breve, sottolineando soprattutto il mio amore e rispetto nei confronti degli Stati Uniti e di tutto il popolo americano”.

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A scriverla è Ilona Staller, in arte Cicciolina, che al presidente statunitense ha richiesto la cancellazione del bando che da anni le impedisce di recarsi negli Stati Uniti, pena l’arresto. L’ex diva dell’hard ha affidato la sua lettera aperta al settimanale ‘Chi’ che la pubblica integralmente nel numero in edicola domani. “Nel lontano 1981, durante una manifestazione di ciclismo ‘La sei giorni di Milano’, venne bruciata davanti a 24mila persone una bandiera scenografica molto simile, purtroppo, alla bandiera americana – scrive Staller – quella provocazione, andata in scena durante un mio spettacolo, venne scambiata per una proclamazione d’odio nei confronti degli Stati Uniti d’America, mentre in realtà era una protesta contro le Brigate Rosse, un modo per condannare il terrorismo”. “Durante lo spettacolo fui arrestata e prelevata di peso dal palco con l’accusa di aver offeso la bandiera di uno Stato estero – continua l’ex pornostar – cosa che in realtà non fu perché quella bruciata era una bandiera di fantasia. Venni processata per direttissima, venni assolta, ma rimasi purtroppo nella “lista nera degli Stati Uniti”: non avrei più potuto mettere piede in America pena l’arresto. Mi rivolgo a Lei, signor Presidente degli Stati Uniti d’America, per chiedere il Suo aiuto, la Sua clemenza, la Sua attenzione e la Sua paterna comprensione perché mi venga concessa la grazia di ottenere, dopo tanti anni, un visto di ingresso nel suo Paese, cancellando tutto ciò che finora me l’ha impedito”.

Il principe Harry ha una nuova fidanzata: “Ha 22 anni, l’ha conosciuta negli Usa”

L’ufficialità ancora non c’è, ma pare proprio che il principe Harry abbia trovato la sua Giulietta.

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Di nome e di fatto visto che, secondo i tabloid inglesi, la nuova fiamma del principe rubacuori sarebbe Juliette Labelle, PR americana che l’erede di casa Windsor ha conosciuto a Los Angeles durante la sua ultima visita negli Stati Uniti. La bionda Juliette, 22 anni, che si occupa di pubbliche relazioni per Dior avrebbe fatto subito battere il cuore di Harry, ultimo (e ambito) single di casa Windsor e i due starebbero continuando a sentirsi.