Modella strangolata dal fratello, il religioso musulmano che aveva chiesto di sposarla torna libero

Vende la sua verginità al migliore offerente per potersi pagare l’università e viaggiare. Giselle, vive negli Usa, e ha deciso di mettere all’asta la sua virtù usando il sito “Cinderella Escort”, società tedesca che si occupa di mediazione di affari.

Giselle2Grazie alla sua iniziativa ha guadagnato quasi 3 milioni di euro, cifra che le ha permesso di realizzare i suoi sogni. Ad offire la ricompensa record è stato un uomo d’affari di Abu Dhabi, il secondo un celebre attore di Hollywood che avrebbe offerto 2.8 milioni di dollari e avrebbe superato un politico russo. Ora Giselle, che lavora come modella, ha annunciato, come riporta il Daily Mail, che con quei soldi ha intenzione di pagarsi le tasse universitarie, comprare una casa e viaggiare molto.
«Sono felice di aver deciso di vendere la mia verginità attraverso Cinderella Escorts. Non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto i 2,5 milioni di euro. Questo è un sogno divenuto realtà». La decisione di vendere la sua verginità è stata presa con estrema consapevolezza e praticità: «Se voglio trascorrere la mia prima volta con qualcuno che non è il mio primo amore, questa è la mia decisione. Quanti probabilmente rinuncerebbero alla loro prima volta se potessero avere almeno 2,5 milioni di euro?», ha concluso.

Usa, Weinstein licenziato dalla sua società: il produttore cinematografico travolto dallo scandalo delle molestie sessuali

Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, coinvolto in uno scandalo di molestie sessuali, è stato licenziato con effetto immediato dalla società che ha co-fondato, la ‘The Weinstein Co.’, in seguito a nuove informazioni emerse circa la sua condotta. Lo ha annunciato il board della società, lo riferiscono diversi media Usa.

9030032-3x2-700x467«Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato», è la nota diffusa dal board della società.
Weinstein è stato travolto dallo scandalo dopo rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali nel corso di tre decenni. Lo scorso venerdì Weinstein aveva annunciato un periodo di ‘aspettativa’ a tempo indefinito, mentre un terzo dei membri del board si erano dimessi.

Usa, fa sesso con l’alunno minorenne del marito che avevano ospitato in casa: condannata a tre anni di carcere

Sapeva benissimo che non avrebbe dovuto farlo, ma non riusciva a resistere: quel ragazzo di 16 anni che suo marito aveva portato a vivere in casa con loro era una tentazione troppo forte.

3263290_Schermata_2017-09-26_alle_13_59_46Talmente forte da farle rompere ogni freno inibitorio e spingerla a sedurlo e ad allacciare con lui una torrida relazione sessuale andata avanti per quasi un anno. Solo quando è venuta alla luce una sua foto nuda che lei stessa aveva inviato al telefonino del ragazzo, la 27enne Kelsey McCarter ha capito la portata della sua trasgressione: una volta smascherata è finita infatti sotto processo per abusi sessuali su un minorenne, con accuse che prevedevano fino a 38 anni di carcere. E solo ora, per salvarsi, ha deciso di pentirsi e dichiararsi colpevole dicendosi «molto dispiaciuta per quello che è successo»: una mossa in extremis che lunedì scorso le ha permesso di cavarsela in tribunale con soli tre anni di reclusione.
La discesa di Kelsey verso il precipizio era cominciata all’inizio del 2015, quando il marito Justin, allenatore della squadra di football della South-Doyle High School di Knoxville, nel Tennessee, si era generosamente offerto di far vivere in casa sua un suo allievo 16enne, che aveva problemi comportamentali, e suo fratello per far loro da mentore. A febbraio la situazione era già precipitata: la donna e il ragazzo avevano cominciato a fare sesso in continuazione ogni volta che potevano, in casa come in macchina durante gli spostamenti. La storia andò avanti fino alla fine di dicembre, quando venne alla luce la foto nuda di Kelsey sul cellulare del ragazzo: nella scuola circolavano da tempo varie voci sul rapporto tra i due e la vicenda finì per coinvolgere il preside e un assistente della scuola che, accusati di essere a conoscenza della questione e di non aver parlato, furono collocati in congedo amministrativo e poi reintegrati con una nota di biasimo. Lo stesso Justin, rendendosi conto che lo scandalo scatenato dalla moglie, finita nel frattempo sotto inchiesta, aveva creato una situazione per lui insostenibile, a febbraio 2016 presentò le dimissioni, mentre i ragazzi tornarono a vivere con la loro madre e cambiarono scuola.
Scandali e tradimenti, comunque, non hanno impedito all’allenatore di restare accanto alla moglie e supportarla in tribunale, finendo anche per accusare il ragazzo di aver ricattato Kelsey a causa della foto nuda: un’accusa che lo studente ha sempre rigettato. «È una donna che ha commesso un errore – ha detto Doug Trant, avvocato dei McCarter – ma ora andrà oltre e riuscirà a recuperare: è giovane e, come si è visto, la sua famiglia e suo marito sono ancora qui a sostenerla».

Fedez e Ferragni, matrimonio in estate e bebè in arrivo a marzo

Nozze la prossima estate e parto a marzo, negli Usa. Se quanto anticipato dal magazine Spy, in edicola venerdì 15 settembre, fosse vero, la notizia, anzi le notizie, sarebbero una vera bomba. I protagonisti sono Fedez e Chiara Ferragni, la coppia più chiacchierata del 2017, in attesa di diventare genitori, come si mormora da quando la fashion blogger ha sfilato a Venezia.

C_2_articolo_3094595_upiImageppSpy confermerebbe quindi la gravidanza di Chiara, mai smentita e mai confermata dai due diretti interessati. E non è tutto. Il magazine diretto da Massimo Borgnis sarebbe anche in grado di confermare che la fashion blogger partorirà a marzo e lo farà negli Usa, dove trascorre gran parte del tempo per i suoi affari e dove si trova attualmente per la Fashion Week. E mentre lei ha già scelto il ginecologo, lui, il rapper, è impegnato con “X-Factor” e soffre per la lontananza. Tanto che sta pensando di mollare tutto per un po’ per seguire Chiara. In America.

“Growing Up Supermodel”, arriva il nuovo reality sui figli di…

Saranno famosi, anzi lo sono già. Da Kaia Gerber, figlia della leggendaria top model Cindy Crawford a Paris Jackson, figlia di Michael Jackson e poi le sorelle Hadid, figlie di Yolanda e Mohamed Hadid, Kendall Jenner, nata da Kris Jenner e Caitlyn Jenner, Sistine Stallone e Sofia Richie. Questi solo alcuni dei protagonisti di “Growing Up Supermodel”, il nuovo reality televisivo made in Usa, che il 15 agosto debutterà sul canale Lifetime.

C_2_fotogallery_3080662_1_imageBelli, intraprendenti e già proiettati nel mondo della moda. Il nuovo reality entra nella vita di giovani modelli e modelle, figli di celebrities del calibro di Lionel Richie o Sylvester Stallone per documentare luci ed ombre del loro percorso artistico nello showbiz&fashion system. Cognomi celebri e una mission comune: uscire dall’influenza dei genitori e farsi valere per i propri meriti. Tra i figli “celebri” anche quelli di Ricky Schroder, Cambrie e Faith Schroder e la figlia del boxer Oscar De La Hoya e di Shanna Moakler, Atiana De La Hoya.
Con i geni dei loro genitori “top” e bellissimi, questi cosiddetti “figli di” sembravano destinati a sicuro successo, ma il DNA spesso determina solo una parte del loro cammino. Questa nuova generazione di “supermodel”, armati di un formidabile codice genetico, deve fare i conti con una realtà in cui spesso il cognome famoso diventa un’arma a doppio taglio. “Growing up Supermodel” segue le loro dinamiche familiari e le loro carriere, tra sogni, speranze e tanto lavoro…

Bimbo nasce tenendo in mano il contraccettivo della mamma: “Hai fallito”. La foto diventa virale

Viene al mondo tenendo in mano il contraccettivo della mamma che, in teoria, avrebbe dovuto evitare la sua nascita. Lo scatto di Lucy Hellein, dal Texas, USA, è diventatao in poco tempo virale e ha fatto ormai il giro del mondo. Il suo bambino, il piccolo Dexter, è nato nonostante la donna si fosse fatta impiantare la spirale proprio per evitare di rimanere incinta.

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Lo scatto è stato condiviso su Facebook con la didascalia “Mirena fallisce” e la faccia sfrontata del piccolo che sembra essere quella di un guerriero vittorioso. L’immagine è decisamente divertente ed è stata condivisa talmente tante volte da essere diffusa su tutto il web. La donna è stata sottoposta ad un cesareo e durante l’operazione i medici hanno anche estratto la spirale che si era spostata e durante la gravidanza si era posizionata dietro la placenta. Il caso di Lucy è decisamente molto raro, ma non impossibile. Anche se il bimbo non era atteso, oggi è la gioia di tutta la famiglia che ha comunque preso bene la notizia del nuovo arrivo.

La “top gun” afgana chiede asilo agli Usa: “Rischio la vita”. Kabul nega, ma è giallo

La prima top gun afghana chiede asilo negli Stati Uniti dopo le ripetute minacce ricevute. Ma l’Afghanistan si oppone e intima agli Usa di respingere la sua domanda perché la donna, accusa, dice il falso. Il capitano Niloofar Rahmani è salita agli onori delle cronache nel 2013, quando diventò la prima donna pilota dell’aeronautica afgana. Un traguardo al quale ha dedicato la sua vita. «Ho sempre voluto essere un pilota.

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Era il sogno di mio padre», disse Rahmani, spiegando che riuscire nell’impresa significava anche dimostrare al mondo che «in Afghanistan le donne possono fare le stesse cose degli uomini».
Rahmani è stata portata come esempio negli Stati Uniti dell’avanzamento della condizione femminile in Afghanistan: nel 2015 il Dipartimento di Stato l’ha onorata con il premio ‘Woman of Courage’, e la First Lady Michelle Obama ne ha tessuto le lodi. L’iniziale successo in carriera, però, si è scontrato subito con le critiche crescenti delle forze armate afgane. Da qui le minacce a Rahmani e alla sua famiglia, costretta a trasferirsi più volte negli ultimi anni. Una situazione divenuta intollerabile per il capitano, tanto da spingerla a chiedere asilo negli Stati Uniti. «Se torna in Afghanistan, sente di essere in pericolo di vita», ha affermato il suo legale, Kimberly Motley, sottolineando che Rahmani nell’ultimo anno si è esercitata in base militari americane nel sud degli Stati Uniti. Definendola un «raggio di luce per le donne, gli immigrati e i musulmani nel mondo», Motley ha spiegato alla Cnn i timori della ragazza dopo l’ostracismo mostrato dalle forze armate del suo Paese e le critiche ricevute da esponenti del governo afgano. Ma la sua richiesta d’asilo infiamma la polemica. Il portavoce del ministro delle Difesa afghano, generale Mohammad Radmanish, ritiene che la ragazza stia «mentendo sulle minacce solo per ottenere l’asilo. Chiediamo agli amici americani e al governo di respingere la sua richiesta di asilo e di rimandarla a casa: la verità è che la sua vita non è a rischio». Le critiche arrivano anche dai suoi colleghi afgani. «Dice di essere stata molestata sul posto di lavoro ma non è vero perché tutti i piloti e lo staff sono istruiti e con un’elevata formazione», ha assicurato il colonnello Ayan Khan, pilota di elicotteri dell’aeronautica. «Come possono molestare una delle loro colleghe?»

Lisa Torrisi si trasferisce negli Usa: “L’Italia ci snobba, troppo bigotta”

“L’Italia è troppo bigotta e non valorizza il nostro settore”. Parola di Lisa Torrisi, icona del genere hard italiano, che ha scelto di trasferirsi in America in cerca di fortuna. Una sorta di fuga di cervelli in salsa hot.

lisa3 “Anche noi siamo in fuga alla ricerca di altro e altrove “, racconta. Lisa negli ultimi giorni è apparsa molto critica: “La tv italiana ci snobba oppure ci usa e i registi sembrano che abbiano la puzza sotto al naso per quanto riguarda la scelta di artiste del settore hard”.  La pornostar avrebbe già trovato la sua strada negli Usa: girerà per Vincent Brando un film comico-horror . “Ho avuto questa opportunità e devo dire che non me la faccio scappare e spero di incrementare con altro il mio lavoro negli Stati Uniti”.

Wanda Nara, critiche al suo lato B: lei risponde con un selfie hot

Wanda Nara non ci sta. Le riviste scandalistiche mettono in dubbio la tonicità del suo fondoschiena? Lei pubblica un bel selfie per mettere a tacere le critiche.

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I giornali di gossip l’avevano presa di mira pubblicando alcune foto delle sue vacanze negli Usa insieme al marito Mauro Icardi. Scatti che non rendevano giustizia al suo lato B. Ecco quindi il selfie “riparatore”.

Da Madonna a Cher, le star bocciate dai condomini negli Usa: “Troppo rumorose, non le vogliamo”

Non sempre essere un vip è un vantaggio. Lo sanno bene molte star come Madonna o Cher che da anni portano avanti la battaglia contro i vicini di casa. Da Joan Crawford a Melanie Griffith, da Diane Keaton a Barbra Streisand e Mariah Carey: tutti sono stati bocciati dalle assemblee condominiali. Immobiliare.it fa una lista dei personaggi illustri ai quali i condomini hanno detto “no”.

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Negli Stati Uniti l’acquisto di un appartamento di lusso è infatti subordinato all’approvazione degli altri condomini. Le star della musica sono quelle più a rischio. Trovarsi di fianco a una sorta di sala prove non piacer a nessuno, per questo Billy Joel o Cher negli anni più lontani e Mariah Carey e Madonna in tempi più recenti si sono visti dire di no.
Miss Ciccone in particolare è stata rifiutata dal board del Dakota building (uno degli edifici più esclusivi e più noti per le sue regole rigidissime di ammissione, che rimandò al mittente anche le proposte di Melanie Griffith, Antonio Banderas, Téa Leoni e Carly Simon), ma a sorprenderla veramente è stato l’esito negativo della sua domanda di acquisto al più celebrity-friendly San Remo. Nonostante una offerta da capogiro per il proprietario, l’assemblea ha votato compatta per il no. Con una sola eccezione: Diane Keaton, residente nel palazzo, disse sì. Forse perché l’attrice ricordava il rifiuto ai tempi in cui era legata a Woody Allen, quando presentò la richiesta di acquisto al board del River House building.
Stessa sorte per la Carey. Cercò di comprare la casa che Barbra Streisand vendeva nell’Ardsly building, ma indispettì tutti presentandosi circondata da tre guardie del corpo che pretese di tenere al suo fianco anche durante l’audizione. Non va meglio ai divi del cinema. Joan Crawford non fu ammessa dall’esclusivo 740 Park che impedì l’acquisto anche a un’altra icona mondiale del cinema: Elizabeth Taylor. Non arrivò nemmeno a presentare la domanda anche la Streisand che, a dirla tutta, è assieme a Madonna forse la diva che più ogni altra ha faticato per trovare un’assemblea dei condomini disposta ad accettarla.
La storia più curiosa, fra i grandi rifiuti raccolti da Immobiliare.it, è però quella di Richard Nixon. Dopo essere stato letteralmente travolto dallo scandalo Watergate, il 37esimo Presidente degli Stati Uniti d’America non riuscì a più trovare casa nelle vie che contano.