Abusi in Vaticano, ex chierichetto: “Si infilava nel mio letto e facevamo sesso. Oggi è un prete”

Abusi in Vaticano continuati nel corso degli anni, senza la minima speranza di poter avere giustizia: è sconvolgente il nuovo servizio de ‘Le Iene’ dove alcuni ex giovani seminaristi e chierichetti di Papa Francesco hanno raccontato le violenze sessuali subìte all’interno della sede del preseminario San Pio X, a due passi da piazza San Pietro e dalla residenza privata del Papa.

preti_pedofili_welovemercuriIl primo a parlare a ‘Le Iene’ è un giovane ragazzo polacco, Kamil, che ancora adolescente aveva deciso di recarsi in Vaticano ed entrare nel preseminario. Qui, però, trovò l’orrore e fu testimone di anni di ripetute violenze ai danni del suo compagno di stanza, da parte di un giovane seminarista, poco più grande di loro, e che oggi è stato anche ordinato sacerdote. «Avevo paura e quindi restavo impietrito mentre vedevo quello stupro, anche perché lui era il seminarista di cui il rettore si fidava di più» – racconta Kamil – «Poi decisi di dire tutto al nostro padre spirituale, perché è tenuto al segreto. Lui decise di fare indagini per conto proprio e alla fine fu rimosso dal suo incarico e trasferito a 600 km di distanza».
A questo punto, Gaetano Pecoraro ha deciso di ascoltare Marco (nome di fantasia), la vittima delle molestie raccontate da Kamil, oggi 24enne. «Quella violenza fu il mio primo approccio al sesso, era qualcosa di orribile e sbagliato ma divenne la normalità, addirittura una volta successe dietro l’altare della Basilica di San Pietro» – spiega il ragazzo – «La paura ti pietrifica, alla fine accetti tutto ma ti senti in colpa». Dopo la prima denuncia di Kamil e le successive indagini del padre spirituale, quest’ultimo fu rimosso da monsignor Enrico Radice, il rettore del preseminario. Non solo: Kamil, di punto in bianco, fu cacciato dal seminario e si ritrovò da solo, senza un tetto, in un paese straniero. Monsignor Radice si rifiuta di parlare con ‘Le Iene’: «Tutto in regola, tutto verificato. Le vostre sono solo calunnie, dite falsità».

George Clooney, Richard Gere e Salma Hayek premiati davanti al Papa con la medaglia Ulivo della Pace

George Clooney, Richard Gere e Salma Hayek sono stati premiati in Vaticano davanti a Papa Francesco e a oltre 400 partecipanti con la medaglia dell’Ulivo della Pace, alle conclusione del convegno di Scholas Occurrentes.

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I due attori hollywoodiani erano accompagnati rispettivamente dalla moglie Amal e dalla fidanzata Alejandra Silva, mentre l’attrice messicana era con la figlia Valentina e il marito Francois-Henri Pinault.Clooney ha commentare il premio dicendo: “E’ stata un’esperienza meravigliosa ed è un programma meraviglioso quello che Scholas Occurrentes porta avanti, facendo sì che tante religioni diverse parlino di inclusione perché sappiamo che l’odio e l’atteggiamento integralista si apprendono e vengono inculcati”.Scholas Occurrentes è un’organizzazione internazionale che promuove l’integrazione sociale e la cultura dell’incontro per la pace ed è presente in 82 paesi attraverso la sua rete composta da oltre 400.000 scuole e reti educative.

Il Vaticano “licenzia” Alessia Marcuzzi: “Trasgressiva, non adatta al Giubileo dei Ragazzi”

Niente “Giubileo dei Ragazzi 2016” per Alessia Marcuzzi. La conduttrice dell’Isola e il Gf doveva condurre l’evento che si terrà il 23 aprile allo Stadio Olimpico di Roma, ma il Vaticano ha detto no e non sarà lei (ma Simone Annichiarico) al timone del concerto pop che vedrà artisti del calibro di Rocco Hunt, Francesca Michielin, Benji e Fede, Dear Jack, Deborah Iurato e Lorenzo Fragola.

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A dare la notizia “La Repubblica” secondo cui Alessia sarebbe “non adatta” allo spettacolo che vedrà un pubblico oltre di 70mila giovani: “Giusto metterla fuori perché conduce programmi, come l’Isola dei Famosi, trasgressivi e futili, una artista non opportuna per una festa giubiliare – ha fatto sapere l’arcivescovo Gianfranco Girotti, Reggente emerito della Penitenziaria Apostolica – Con tutto il rispetto per la signora Marcuzzi, con lei all’Olimpico sarebbe arrivato un messaggio negativo e confuso ai giovani”. A dare fastidio anche l’abbigliamento “il modo con cui si presenta in tv, scollacciato e trasgressivo”.

Al Bano: “Prima della scomparsa di Ylenia ebbi segni premonitori”

Una vicenda dolorosa, che mai sarà superata da Al Bano Carrisi. La scomparsa di sua figlia Ylenia, avuta con Romina Power è una ferita che mai sarà rimarginata. Nel corso di un’intervista sulla rivista Mistero Magazine, il cantante ha rilasciato delle importanti dichiarazioni e si è lasciato andare al racconto dei giorni che precedettero la misteriosa scomparsa di Ylenia: “Mi ricordo cinque maledetti gatti neri e mi scuso con tutti gli animalisti, alla fine dell’anno 1993 – ha raccontato Al Bano -. Spuntarono tutti insieme di fronte a casa mia, davanti al bosco…

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Ed è una cosa che non dimenticherò mai. Sempre in quei giorni, una pigna cadde sul presepe di casa, che prese fuoco e andò distrutto.Reagii contro Dio, ma capii subito che stavo commettendo un gravissimo errore, perché mi allontanavo da una certezza per affrontarne altre – ha aggiunto -. Non entro nei particolari, ed è giusto che sia così, ma dopo un po’ mi ritrovai a pensare: ‘Se a Dio hanno ammazzato un figlio, tu chi ti credi di essere per non poter provare su questa Terra una cosa del genere?’. A quel punto ricominciai a collegarmi con Dio e il mio spirito migliorò, sentivo meno acidità e cattiveria dentro. Così ho riscoperto la cristianità”.  L’incontro con Papa Giovanni Paolo II è sicuramente un’occasione che gli ha cambiato la vita: “Ho cantato sette volte per lui e ogni volta che ci incontravamo mi faceva venire i brividi. Non dimenticherò mai il primo incontro, nella sua cappella privata in Vaticano. Eravamo in ventidue persone, c’erano mia madre, mio fratello, Romina, le due bambine. Quell’incontro mi segnò, perché in lui vedevi il divino: nei suoi occhi percepivi la bontà assoluta, ma anche la capacità di leggerti l’anima fin nel profondo”, ha concluso.