Modella messa all’asta sul web, Chloe confessa: “Ho avuto paura per la mia vita”

Rapita e venduta sul web, questo è stato l’incubo di una modella 20enne. «Ho subito un’esperienza terribile. Ho temuto per la mia vita minuto per minuto. Sono infinitamente grata alla polizia italiana e a quella britannica per avermi salvato. Hanno lavorato giorno e notte per trovarmi».

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Lo ha detto in un’intervista rilasciata al Tg1 Chloe Ayling, la modella inglese di 20 anni attratta con un’offerta di un servizio fotografico a Milano e poi sequestrata da un uomo polacco che avrebbe voluto metterla in vendita nel deep web, l’area oscura e illegale della rete. «Sono appena arrivata a casa dopo quattro settimane» ha detto la ragazza, raggiunta dal Tg1 a sud di Londra. «Mi devo riprendere, non posso dire altro finché non sarò interrogata qui in patria».
Chloe Ayling ha inoltre riferito di star bene e che quello del mese scorso era il suo primo viaggio in Italia. La modella vive con la madre in un quartiere popolare a sud di Londra. Dagli interrogatori, come rivela sempre il Tg1, emergono anche altri dettagli. Chloe ha raccontato che il suo aguzzino, il 30enne polacco Lukasz Pawel Herba, le avrebbe detto di aver guadagnato 15 milioni di dollari in cinque anni. E che tutte le ragazze vendute come schiave sessuali dall’organizzazione ‘Black death group’ sul deep web sarebbero destinate ai Paesi arabi. Ne vengono vendute all’asta almeno tre alla settimana, secondo il racconto di Herba riferito agli inquirenti dalla modella, e chi le acquista può poi regalarle o darle in pasto alle tigri.

La storia di Alicia, schiava del sesso. “Venduta a 10 anni, a 13 madre. Stuprata 10 volte al giorno”

A dieci è stata venduta dalla sua famiglia per farla entrare in giro di prostituzione. A 13 anni è diventata madre.Torturata per anni, veniva violentata dai suoi aguzzini fino a 10 volte al giorno.Vicina al suicidio, non si è però mai arresa.

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Commuove la storia di Alicia, ventenne messicana, che in una intervista esclusiva al DailyMail ha raccontato i momenti più bui della sua vita, ma anche la sensazione di libertà quando è finalmente riuscita a lasciarsi alle spalle il passato. Alicia si definisce una schiava del sesso. Il suo inferno è cominciato quando aveva solo 10 anni: i suoi genitori, che erano molto poveri, l’hanno venduta a dei trafficanti di esseri umani per 600 dollari circa. Le condizioni a cui era costretta a vivere erano talmente difficili che ha più volte tentato di togliersi la vita. Ma i suoi aguzzini, quando l’hanno scoperta, l’hanno picchiata, lasciata senza cibo e costretta in una vasca da bagno piena di acqua fredda per cinque giorni. Una barbarie senza fine, in cui minacciavano di far finire tutta la sua famiglia se non avesse obbedito ai loro ordini. Il suo calvario è cominciato ancora prima di questa esperienza, quando aveva otto anni e lavorava in un bar gestito dalla zia, che l’ha costretta ad avere rapporti sessuali con i suoi clienti. Tra questi c’era anche colui che l’ha acquistata qualche anno dopo dalla famiglia. “Venivo violentata dieci volte a notte – ha raccontato al quotidiano inglese -. Per di più, il villaggio in cui vivevo era piccolissimo ed ero costretta a vedere i miei stupratori per strada continuamente”. È arrivata poi la gravidanza. A 13 anni Alicia ha scoperto di aspettare un bambino. All’epoca lavorava in un bar, in cui il proprietario l’ha costretta a restare fino al sesto mese prima di rimandarla a casa. Il piccolo è nato poco dopo il suo 14esimo compleanno, ma non è mai stato riconosciuto da nessuno. Poco dopo, Alicia è stata di nuovo comprata per 5mila pesos, questa volta da una donna, Margarita Lopez, che lavorava in politica. Le aveva promesso una eduzione dopo averle fatto abbandonare il figlio, ma anche in questo caso le promesse si sono rivelate bugie. “Ero la sua schiava – continua Alicia -. Lavoravo 18 ore al giorno, pulendo e cucinando per lei e i suoi due figli, che abusavano di me e mi costringevano a fare uso di droghe”. Dopo un anno, però, il suo inferno è finito, anche se deve fare i conti tutti i giorni con i traumi subiti: una guardia di sicurezza l’ha aiutata a scappare, diventando, cinque anni più tardi il suo fidanzato. La signora Lopez è stata arrestata con l’accusa di tratta: resterà in prigione per venti anni. La storia di Alicia è quella di circa ventimila minori che ogni anno vengono comprati, spostati e venduti per essere sessualmente e lavorativamente sfruttati nel Nord America. La metà delle vittime di tratta in Messico muoiono in schiavitù, mentre meno del 10% sopravvivono e fanno arrestare i propri aguzzini, proprio come nel caso di Alicia.