La vigilessa fa la multa all’assessore a capo della Polizia municipale

La polizia municipale arriva nei pressi del Bar Tropical sulla Domiziana per un controllo del territorio. Un agente appena assunto con contratto trimestrale si accorge di alcune automobili parcheggiate lungo la strada in maniera irregolare, nonostante il divieto di sosta. Le vetture rappresentano un intralcio alla circolazione di pedoni e automobilisti. E quindi partono le multe.

download (59)Subito dopo, la sorpresa: una delle automobili a cui è stato lasciato il classico verbale sotto la spazzola lavavetri appartiene a un componente della giunta del sindaco Russo. E non a uno qualsiasi. Perché si tratta di Carlo Nugnes, assessore con delega fra le altre proprio alla polizia locale, arrivato sul posto pochi minuti prima per partecipare a una manifestazione contro l’illegalità. Insomma la multa della vigilessa è stata fatta al capo politico dei vigili. Carlo Nugnes in un primo momento crede a uno scherzo. Quando, invece, capisce che dovrà realmente recarsi al comando dei suoi vigili per pagare la contravvenzione non si arrabbia, anzi: «Saranno soldi che pagherò con estremo piacere – dice l’assessore – perché è il segnale che finalmente anche a Castel Volturno si sta facendo sul serio».

La cantante Tosca racconta su Facebook la sua disavventura e la ricoprono di insulti

«Pensavo di fare un servizio segnalando un malcostume e mi sono ritrovata sommersa da insulti pubblici e privati». Titti Donati
«Amici, un messaggio lungo ma vi prego di leggere fino in fondo perché quello che mi è capitato è assurdo e potrebbe esservi molto utile». Il post su fb di Titti Donati, in arte Tosca, è la cronaca di una notte delirante tra multe e carroattrezzi. Finiscono male, la notte e il post. I fatti, in breve.

Tosca-cantanteIl 30 luglio a mezzanotte e quaranta a Trastevere viene rimossa l’auto della cantante, «è parcheggiata sul marciapiede», ammette lei. I vigili sono ancora lì, le dicono dove è stata portata. «Se vado subito la trovo?». Sì, è la risposta. Il deposito è dalle parti dell’Ostiense.
Verso l’una Tosca è lì, ma la sua macchina no. «Signo’, sta a arriva’». L’una e trenta, niente. Al deposito c’è la fila, una signora infuriata perché non trova l’auto chiama i carabinieri. «Signo’, sta a arriva’». Le due. Qualcuno la riconosce. Le due e trenta. «Signo’, sta a arriva’».
Alle due e quaranta finalmente la macchina. La cantante va a pagare, controlla il verbale. C’è qualcosa che non torna con gli orari: sia quello della multa che della rimozione sono posticipati. All’una meno dieci l’auto non c’era più da un bel po’ di minuti. Perché indicare orari sbagliati?, si chiede la cantante. E come mai ci mettono così tanto per portare le macchine in deposito? C’è da farsi qualche domanda, a voler essere buoni. Il post ha tante condivisioni, ma il primo agosto sparisce. «Ho deciso di non renderlo più visibile per porre fine a questo “vomitatoio”. Mi sono trovata sommersa da insulti per aver parcheggiato male….chi ti credi di essere… ti vuoi fare pubblicità…per colpa di quelli come te l’Italia va a rotoli…..». Non le resta da chiedersi qual è stato il prezzo più alto pagato: la multa o le offese.