Eva Henger, nuova provocazione: “Se Monte torna sull’Isola voglio farlo anche io”

Eva Henger continua a ribadire la sua versione dei fatti sul canna-gate dell’Isola dei famosi.

eva-henger-francesco-monte-video-1L’ex pornodiva ha detto di non avere alcuna intenzione di ritrattare quello che ha detto, è disposta a fare pace con Francesco Monte, ad accettare le sue scuse, ma non smentirà quello che ha detto nei giorni passati perché, ha ribadito, corrisponde alla verità.
«Ho detto la verità. Io riconfermo che ha fumato la marijuan», ripete ai microfoni di Striscia la Notizia. Dopo aver sentito le voci secondo le quali Monte potrebbe tornare sull’isola per salutare Paola, anche lei ha detto di voler partire nuovamente per l’Honduras: «Allora faccio un appello perché anche io voglio tornare visto l’amore che è nato tra me e Giucas Casella».

Sports Illustrated, “Ecco la nostra nuda verità”

C_2_fotogallery_3085860_12_imageAl posto del costume da bagno un tattoo. Sports Illustrated si schiera a favore della campagna #metoo, nata in America dopo lo scandalo Weinstein, e inserisce nella sua edizione di Sports Illustrated Issue alcune modelle dal corpo tatuato con parole simbolo come “Mamma, “Femminismo”, “Verità”. Le protagoniste della campagna che dà voce alle donne attraverso parole che le rappresentano sono Sailor Brinkley Cook, Paulina Porizkova, Robyn Lawley.

«Eva all’Isola per visibilità? Non scherziamo. C’è molto da dire, stiamo indagando», parla il marito Massimiliano Caroletti. Intanto la Henger è sotto scorta

«Mi sono sentito dire: Eva Henger aveva bisogno di visibilità. La carriera di Eva Henger è scritta, in questi quattordici anni, da quando sta con me, ha fatto trasmissioni, comparsate ecc…. Non credo avesse questo bisogno. Già anni fa Eva aveva avuto la possibilità di andare sull’Isola dei Famosi, ma l’ha ceduta a Mercedesz perché avevamo una figlia piccola».

2581843-hengerMassimiliano Caroletti, marito di Eva Henger, a Domenica Live, parla in difesa della moglie.
«Io non avrei fatto quello che ha fatto Eva. Tra un mese, il tempo di poter sviscerare tutto questo, mi chiederete scusa. Stiamo facendo delle indagini».
E ancora: «In quella settimana, perfino mia mamma ha ricevuto minacce su internet. Ricevendo queste minacce, abbiamo avuto paura che Eva facesse delle ammissioni ancora più gravi, non la ritenevo una cosa corretta, avevo paura che Eva facesse peggio. Avevo bisogno che il nostro legale parlasse con Eva e le spiegasse quello che stava accadendo».
Da qui la richiesta di aiuto a Striscia la Notizia.
«Abbiamo mandato prima una lettera ai legali di Mediaset e loro, dopo due giorni, ci hanno risposto che non erano tenuti a mettere in contatto il legale con Eva. Io soffro di ipertensione, stavo male, mi sono rivolto ai carabinieri, la produzione non ha informato mia moglie. Il giorno dopo ho chiesto aiuto a Striscia la Notizia, perché avevo paura, se avesse detto di più avrebbe distrutto tutto quello che abbiamo faticosamente costruito in quattordici anni».
Secondo Caroletti c’è ancora molto da dire.
«Eva Henger non ha mai iniziato l’Isola. Mediaset l’ha pretesa e Magnolia non la voleva».
Barbara D’Urso prende subito le distanze dalla dichiarazione dell’ospite.
«Ho sbagliato il termine – corregge il tiro Caroletti – non hanno preteso Eva, la volevano fortemente».
La storia andrà avanti, Caroletti non ha intenzione di lasciar cadere quanto accaduto sull’Isola. L’obiettivo?
«Noi vogliamo la verità totale».
Intanto Eva Henger è sotto scorta, è stato proprio il marito a volerlo. Lo spiega la stessa Henger in un video, mostrando le minacce di morte che ha ricevuto.

La scrittrice Debora Attanasio: “Volete davvero la verità su Moana Pozzi?”. Smentite le nuove rivelazioni

“Rivelazioni su Moana Pozzi? Mi dispiace ma non ne ho. E non voglio appagare chi ne vorrebbe, creando ad arte uno scoop su un vecchio ricordo che ho voluto condividere di nuovo con la stampa”. La scrittrice e giornalista di Marie Claire Debora Attanasio è stupita per l’inaspettata moltiplicazione di articoli in cui le vengono attribuite clamorose dichiarazioni inedite su Moana Pozzi, deceduta il 15 settembre del ‘94.

moanapozzi“Non ho fatto nessuna nuova dichiarazione su di lei. Sono passati più di 20 anni da quei tempi, un piccolo periodo della mia lunga vita professionale, che sicuramente mi ha arricchita molto. Ancora mi capita che mi venga chiesto di raccontare aneddoti e curiosità sulle pornostar e su Schicchi, di cui sono stata la segretaria per 9 anni. Ultimamente ho rilasciato un’intervista di questo tipo in cui mi è stato chiesto di parlare un po’ di me, di cosa facevo allora, di Schicchi e del libro che ho scritto su di lui e di Moana. Col collega giornalista abbiamo rievocato una puntata di Domenica Live di un paio di anni fa, in cui io e Eva Henger abbiamo raccontato che il povero Schicchi, negli ultimi giorni di vita, aveva detto che Moana era viva”, prosegue Debora.
“Ero molto entusiasta di quella possibilità, perché è quello che ho sempre sperato. Ma Riccardo in quei giorni non era più in sé per il diabete che lo tormentava da decenni: Eva mi ha raccontato che una sera lui le parlava di me come se fossi ancora la sua segretaria, ma non lo ero più da quasi due decenni. Non immaginavo che quella curiosità sulle sue ultime parole sarebbe diventato ancora un tema caldo, una notizia inedita. In realtà è solo una storia “bollita”, come diciamo in gergo giornalistico. Io e Eva Henger abbiamo già dato per scontato da tempo che non fosse vera, per cui non ho lanciato alcun “un appello” a Eva intimandole di dire la verità su Moana. Eva deve averlo immaginato subito: noi non abbiamo bisogno di lanciarci appelli dalle riviste, quando abbiamo qualcosa da dirci ci telefoniamo”.
Invece Debora si è ritrovata protagonista di decine di altri articoli che ribattono quel vecchio racconto televisivo come un scoop. “Alcuni siti hanno anche rubato le mie foto personali, di cui avevo dato l’esclusiva a D di Repubblica, Vanity Fair e Marie Claire, e le hanno pubblicate senza chiedermi l’autorizzazione. Sto cercando di capire in quali modi siano stati violati i miei diritti”. Ma allora, di tutto quello che si dice su Moana Pozzi, cosa dobbiamo credere? “Ormai non penso più che sia viva, mettiamoci tutti l’anima in pace”, conclude la scrittrice. “Questo mistero continuerà ad affascinare la mia generazione finché non ci saremo più, e giornali e blog continueranno a riproporre periodicamente l’ipotesi che sia viva, come Jim Morrison. A volte la speranza rifà capolino, penso a un mio amico molto dimagrito col cancro, come lei, che è poi sopravvissuto. Ma più passa il tempo, più capisco quanto sarebbe stato difficile inscenare una finta morte”.
“No, sono convinta che Moana non ci sia più. Però, come ho detto in altre interviste, mi piacerebbe almeno sapere se c’è un sepolcro dove lasciare un fiore. Io per lei e con lei ho pianto mesi, continuando a sognare di notte la sua presenza, come tutti coloro che le hanno voluto bene e che sentono la sua mancanza. L’idea che quella ragazza così bella, luminosa, appariscente fosse stata stroncata da una malattia e che non l’avrei mai più rivista mi era sembrato impossibile da tollerare. Niente in confronto a quello che poi, diventando amica del marito, ho capito che stava provando lui. Ora lasciamo in pace chi la piange ancora. Quello che per tutti era un personaggio virtuale, per chi la conosceva era una persona a cui voler bene. Moana non tornerà. Ricordatela per quello che era: una donna che faceva un lavoro controverso, e che nonostante ciò si è fatta apprezzare così tanto, con la sua intelligenza ed eleganza, da far piangere una nazione intera, e da rubare la scena anche al povero Moschino, scomparso tre giorni dopo di lei”.

Cecilia e Ignazio pronti al matrimonio? “Anello di fidanzamento, ecco tutta la verità”

È bastato un anello al dito di Cecilia Rodriguez per far parlare: in molti avevano pensato di un regalo di fidanzamento della nuova fiamma della showgirl argentina, Ignazio Moser, conosciuto nella Casa del Grande Fratello Vip e causa della fine della sua relazione con l’ex tronista Francesco Monte.

C_2_articolo_3115098_upiImagepp-1A spiegare la verità sul regalino però è intervenuta la stessa Cecilia: “Alt. Vi devo fermare subito – ha rivelato a “Spy” – l’anello è un regalo bellissimo di mia sorella Belen. Ignazio, invece, mi ha regalato un bracciale tennis di brillanti altrettanto bello, anzi prezioso”.
Niente matrimonio alla porte quindi: “Per ora dunque niente nozze. Anche se ho notato che sono in tantissimi che ci vorrebbero già sposati. Non è detto che un giorno non succederà. Ma non corriamo troppo. Per ora stiamo benissimo così”.
Un accenno anche a Francesco Monte, pronto all’Isola dei Famosi: “Sono contenta per lui. Io ho già fatto il reality. Non sarà una passeggiata. Il resto non mi interessa”.

Giappone, uccide i figli neonati e li seppelisce nel cemento: dopo 20 anni la terribile verità

Mayumi Saito, una 53enne di Neyagawa, in Giappone, viveva da 25 anni ossessionata da un rimorso che non la abbandonava mai e che rischiava di farla impazzire. Lunedì mattina, quando ha sentito che la sua mente stava per cedere sotto il peso di quel tormento sotterraneo di cui non aveva mai parlato a nessuno e che la consumava giorno dopo giorno, è andata a costituirsi alla polizia e si è finalmente liberata come un fiume in piena, confessando tutto: tra il 1992 e il 1997 aveva partorito in casa quattro bambini, li aveva uccisi e nascosti in quattro bidoni, riempiti con il cemento e collocati nel suo condominio.

3380924_ap-imageGli agenti sono andati a verificare e hanno appurato che nei bidoni c’erano ancora i resti dei neonati. Il giorno dopo Mayumi è stata arrestata per l’abbandono dei cadaveri: altre accuse verranno formulate man mano che le indagini andranno avanti, com’è consuetudine in Giappone.
La donna, tormentata dai sensi di colpa, ha raccontato di aver soppresso i piccoli perché si sentiva troppo povera per poterli allevare e di aver fatto tutto da sola, non avendo mai rivelato al partner (che sarebbe il padre di tutti e quattro i piccoli) di essere incinta. Per verificare questa circostanza, l’uomo sarà interrogato. Attualmente Mayumi, che si mantiene grazie a un lavoro part-time e ai sussidi sociali, vive con un figlio adolescente, mentre un altro è andato via da casa. «Più di una volta – ha raccontato – ho pensato di uccidermi per il rimorso: non l’ho fatto esclusivamente perché non potevo lasciare solo mio figlio».
Sebbene il Giappone sia la terza economia a livello mondiale, la povertà nel Paese è ancora un grave problema, specialmente tra le donne, che non possono contare su un sistema efficiente di assistenza all’infanzia e di sostegni sanitari.

Hollywood trema, ex babystar denuncia le molestie subite: “La verità nel mio docufilm”

Hollywood trema. Dopo le molestie sessuali contro attrici e aspiranti attrici denunciate nelle ultime settimane, si annuncia un altro scandalo-bomba: l’attore e cantante Corey Feldman – conosciuto per le sue interpretazioni in ‘Goonies’ e i ‘Gremlins’ – è pronto a girare un docu-film sulla pedofilia a Hollywood.

collage-2017-10-26_26192652E a raccontare la sua esperienza di vittima in prima persona come bimbo-star negli Ottanta. Caduto in un giro di pedofilia che – secondo lui – farebbe capo ad un particolare Studios. Ma dall’annuncio del progetto pochi giorni fa, Feldman sostiene oggi in un video, di aver ricevuto minacce e di aver addirittura temuto di venire ucciso da «due camion mentre attraversava una strada sulle strisce pedonali».
Da tempo Feldman ha pubblicamente ripetuto di essere stato assalito da pedofili negli studios di Los Angeles insieme all’altro attore-bambino Corey Haim:«Potete chiedere a chiunque nel nostro gruppo di piccoli attori – ha denunciato Feldman – ci passavano in giro e ridevano di noi». Uomini di Hollywood di una certa età organizzavano parties ed invitavano ragazzini aspiranti attori tra i 10 ed i 16 anni. Ora, proprio di fronte al coraggio di tante donne di denunciare le molestie, Feldman ha deciso di ‘girare un documentario onesto,senza censure e senza i soldi degli Studios’. Ed ha lanciato una raccolta fondi su Indiegogo. «Voglio portare alla luce cosa succede nel mondo dell’intrattenimento incluse perversioni e pedofilia. Potrei nominare su due piedi almeno sei persone coinvolte, una di queste è ancora molto potente e tutto si conduce ad un particolare, importante Studios’.

Ines Rau, ecco la prima coniglietta transgender

Rivoluzione nel mondo di Playboy , che apre le sue pagine alle bellezze transgender. Nel numero di novembre dell’edizione americana comparirà infatti la prima coniglietta trans della storia: Ines Rau.

C_2_articolo_3101744_upiImageppFrancese, classe 1990, Ines ha già conquistato il mondo della moda, anche se il suo percorso non è stato semplice: “Ho vissuto a lungo senza dire che ero transgender. Avevo paura di non trovare un fidanzato e di essere giudicata”.
“Poi mi sono detta ‘Sai, dovresti solo essere quella che sei’. La salvezza è dire la verità su te stesso, qualsiasi sia il tuo genere o il tuo orientamento sessuale. Le persone che ti rifiutano non valgono niente. Il punto non è essere amata dagli altri, ma amarti” ha dichiarato al magazine erotico.
Essere stata scelta come playmate rappresenta quindi un doppio onore per lei e per il suo essere donna: “Quando ho realizzato lo shooting ho ripensato a tutti i difficili momenti della mia infanzia. Questo è il più bel complimento che io abbia ricevuto. E’ come un gigantesco bouquet di rose”.

Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: “Il dito medio per gli italiani… siete dei mostri”

“Questo dito medio è per quegli italiani – ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima (…) Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”. Non si placa la polemica social in seguito alle denunce della figlia di Dario Argento e lei su Instagram risponde così a tutti coloro che l’hanno accusata di “non aver parlato subito” e addirittura di mentire come fa l’ex capo di Miramax Italiana Fabrizio Lombardo.

C_2_articolo_3100522_upiFoto1F“È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”, continua l’attrice-regista. Tra chi le è “contro”, oltre a Vladimir Luxuria anche il senatore Vincenzo D’Anna, che la definisce “ipocrita” e poi ci sono le dichiarazioni di Fabrizio Lombardo, che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004, il quale si dichiara “sorpreso” e “amareggiato”, dopo essere stato tirato in ballo nel caso del predatore seriale Harvey Weinstein da Asia Argento, vittima dei suoi ricatti sessuali. Lui smentisce e si riserva di agire contro l’attrice e contro i media che riprendono o pubblicano “dichiarazioni e notizie false e soprattutto non verificate”.

In un tweet Asia intanto rivela: “Raccontai tutto ad una amica giornalista, anche lei non riuscì ad aiutarmi. Lo provano dei fax che inviai nel ’97”.

PRO ASIA
Il coro di coloro che appoggiano l’attrice senza remore è numerosissimo. Da Francesca Archibugi‏, che scrive: Non sono tanto patriottica ma la vergogna per l’Italia che si scaglia contro @AsiaArgento mi fa sprofondare #Weinstein” alle scrittrici Michela Murgia: “Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese” e Terasa Ciabatti: “Le nostre figlie siano forti come lei”. E poi anche Barbara Bouchet, che dice: “Si può sempre dire di no, ma mi rendo conto che per molte di queste ragazze è difficile entrare nel mondo dello spettacolo: sono giovani, sono sole, e magari cedono. A me è capitato 50 anni fa, avevo 22 anni e un uomo potentissimo – un avvocato degli studios – mi fece le sue avance, io rifiutai e lui mi minacciò, dicendo che mi avrebbe distrutto. Per la paura lasciai gli Stati Uniti: per fortuna avevo ricevuto una proposta dall’Italia e quella fu la mia fortuna”.
CONTRO: Fabrizio Lombardo
“La notizia che avrei accompagnato Asia Argento presso la suite del Sig. Weinstein in un noto albergo mi sorprende e mi amareggia in quanto non vera ed evidentemente frutto di un ricordo lontano e distorto. Ricordo perfettamente – dice, attraverso il suo legale, Lombardo che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004 – che la sig.ra Asia Argento mi fu presentata proprio dal Sig. Weinstein a Cannes, che già la conosceva.
Non sono al corrente della vita personale del sig. Weinstein e della Sig.ra Asia Argento i cui rapporti nel corso delle rarissime occasioni in cui li ho visti insieme, negli anni successivi, mi sono sempre apparsi sereni e cordiali”.

“Chi sono stato? Sicuramente non l’uomo che portava le ragazze ad Harvey Weinstein, né quello che organizzava feste ad hoc. Non ho mai fatto niente del genere”, spiega in un’intervista a Vanity Fair e aggiunge, menzionando le accuse di Asia Argento: “Non è vero che ho portato Asia Argento all’Hotel Du Cap a una finta festa alla quale in realtà era presente solo Harvey, smentisco categoricamente. Durante il Festival du Cannes, all’Hotel Du Cap, venivano organizzate regolarmente feste frequentate da centinaia di persone e nei confronti della signora Argento mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità”. In quanto agi sms “vagamente minacciosi” ad Asia: “Sono partiti per sbaglio, dal mio telefonino. Avrebbero dovuto essere spediti in una chat in cui scambio video divertenti con alcuni amici”.

‘E’ lui l’uomo della mia vita’: la rivelazione di Anna Tatangelo dopo la crisi con D’Alessio

FUNWEEK.IT – Dopo settimane dalla comunicazione ufficiale della crisi con Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo svela la verità sull’unico uomo della sua vita e sui rumors che la vedevano implicata in altre situazioni sentimentali.

DALESSIO-TATANGELO-10-892x456Il gossip ha ricamato sulla loro storia e sulla rottura, Anna Tatangelo è stata avvicinata a Bobo Vieri – che in realtà è innamoratissimo dell’ex velina Costanza Caracciolo – poi le sono stati affibbiati altri flirt fantasmi. Come se non bastasse giornali e siti specializzati si sono affrettati a diffondere svariate ipotesi sui motivi del loro addio: la gelosia, i debiti, il matrimonio mancato… Ecco cosa ha svelato ai microfoni di Backstage.