Alberi di Natale vip, decorati e… social

E’ arrivato con largo anticipo il Natale di Fedez e Chiara Ferragni che hanno addobbato il loro altissimo albero verde con finta neve da qualche settimana nella loro casa milanese. Anche Alessandro Cattelan, Michelle Hunziker e Federica Panicucci incalzati dai figli non si sono attenuti al tradizionale 8 dicembre, mentre Belen è riuscita ad attendere fino a Sant’Ambrogio. Scopriamo le decorazioni natalizie nelle case dei vip, da Simona Ventura, Elisa d’Ospina, Bianca Guaccero e non solo…

C_2_articolo_3110514_upiImageppCome ogni anno gli addobbi in casa Panicucci non deludono. L’atmosfera è quasi surreale tra l’albero bianco con pupazzetti in stoffa e i classici bastoncini, l’enorme villaggio di Natale in movimento e un presepio di grande effetto.
Si intravede un grande abete anche nella nuova casa di Filippo La Mantia e Chiara Maci mentre la food blogger mostra il suo pancione al settimo mese. Anche Melita Toniolo in dolce attesa si è portata avanti e mostra l’albero snello e alto sui social.
Bianco e oro è quello di Simona Ventura, mentre bianchi e rossi sono le decorazioni di casa Inzaghi-Lucariello e di Laura Torrisi che indossa pure calze natalizie in coppia con la figlia Martina.
Immensi sono gli alberi Oltreoceano di Britney Spears e di Mariah Carey. Sfoglia la gallery e guarda anche l’abete di Nancy Brilli, Michelle Hunziker e tanti altri vip.

Fiorello a Vanity Fair: “Io permaloso, non accetto le critiche. La tv? È il mezzo meno veritiero”

«Mi diverto come un pazzo… Cerco di far capire che l’età non conta. Che se hai delle idee, anche a 50 anni, come faceva Arbore, puoi incontrare il pubblico più giovane di te. Facebook apre una strada, vediamo dove porterà».
Così a Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 22 novembre, Rosario Fiorello, il più grande showman italiano, racconta la sua nuova avventura, Il Socialista, programma radio che conduce ogni giorno alle 13 sulla sua pagina Facebook – http://www.facebook.com/Fiorello.Official – e che il mattino dopo va in onda in versione ridotta su Radio Deejay, dove 27 anni fa iniziò la sua carriera.

fiorello-vanity-fair-51-2011_490x340-anteprima-600x416-545319Carriera che ripercorre nell’intervista, per parlare anche del suo carattere, del suo passato, del suo futuro e di un tema di scottante attualità.
Biografia. Gli anni del Villaggio. «A metà degli anni ‘70, gli amici parlavano del villaggio con toni mitologici. “Non è un albergo, ci sono le capanne, non c’è il direttore, ma ‘u capovillaggio e la sera ballano tutti nudi, scalzi, con i parei, le tette di fuori, la marijuana libera. Hai presente Vuudstocche?”. Alla fine fui assunto. Dopo aver venduto le verdure in mezzo alla via, aver fatto il muratore, il meccanico e anche il telefonista in una ditta di pompe funebri, il villaggio era un bel salto. Quelli che mi vogliono denigrare dicono “viene dai villaggi”. Ma io so che se non ci fosse stato il prima, non ci sarebbe stato neanche il dopo. Il villaggio è stata la mia scuola».
Il futuro. È possibile persino non vederla più in Tv? «È possibile che non la faccia mai più, sì. Per me l’importante è fare spettacolo. Con una o con tremila persone, è uguale. Accadrà finché vivrò perché sono riuscito a smettere di fumare, ma non riesco a smettere di pensare al mio mestiere. La Tv è un’altra cosa. È il meno veritiero dei mezzi con cui mi esprimo. Il più irreggimentato. È vero che sono pigro, che mi piace stare a casa con le mie figlie e con Susanna, che il mio divano è la mia Arca e che quando faccio qualcosa di importante, per un effetto psicosomatico, vorrei regolarmente ammalarmi. Ma è vero anche che per adesso non ne ho più voglia. Non ho più voglia di stupire, mi sono stufato dell’ansia da prestazione, delle riunioni infinite, della liturgia».
Il caso Weinstein. «Sono solidale con le ragazze che l’hanno detto subito e anche con quelle che hanno reso pubbliche le molestie dopo venti o trent’anni, il ritardo non conta. Però oltre a quello di chi usa il proprio potere per ottenere del sesso, c’è un altro aspetto che non ho mai letto su nessun giornale. Sa qual è? Che non solo esistono le consenzienti che non si fanno né vedere né sentire, ma neanche uno straccio di produttore che abbia detto “Ci sono ragazze che tendono vere e proprie imboscate” e che una volta saputo che in un certo luogo ci sarà quel produttore vanno da lui e dicono “vengo a letto con te se mi dai la parte”. Ci sono quelle che hanno fatto carriera così e ci sono, come in Bellissima di Visconti, le madri che ai produttori hanno portato direttamente in dote le loro figlie. Tutte sante? Non credo. Non vorrei essere tacciato di misoginia. Bisogna dire che ci sono i porci e però, per essere giusti, equi e realisti, è necessario dire che ci sono anche quelle che si sono concesse per scelta. Se aspettiamo un po’, le donne che diranno “l’ho fatto con gioia” arriveranno. Ne sono sicuro».
Il carattere di Fiore. «Sì, sono permaloso e rancoroso e faccio molta fatica ad accettare le critiche. Sono fatto così: ti posso piacere o meno, tu sei libero di dire ciò che vuoi, io di non fare più un varietà. Poi i tempi sono cambiati e non è detto che ciò che andava bene ieri vada bene anche oggi. Vedo gente che con il 22 per cento di share stappa lo champagne. Noi arrivammo al 63. Quanto dovrei fare ora per non deludere le aspettative?». L’età. «Tra qualche mese compirò 58 anni. L’età che aveva mio padre quando morì. Ci penso, con ansia sottile e malcelata scaramanzia, quasi ogni giorno».
I grandi dolori. «Ero a Sanremo per il Festival del 1990 e verso le 11 di sera telefonai a casa per salutare i miei genitori. Avevo la mania di avvisarli, di fargli sapere sempre dove fossi. Alla fine trovai un parente. “Rosà- mi disse- tuo padre si è sentito male”. “È morto, vero?” risposi. Ballava con mia madre, disse “ho dimenticato le sigarette, vado a prenderle”, lo trovarono nel parcheggio, vicino alla macchina, alla festa di Carnevale. Fu una botta spaventosa. Raggiunsi il villaggio Valtur di Pila, in Val D’Aosta, per parlare con mio fratello. Aprì la porta della sua stanza alle 6 del mattino: “Da adesso dobbiamo fare da soli, Beppe. Papà non c’è più”». Il domani. «Un tempo le persone mi chiedevano gli autografi e dicevano: “È per me”. Poi siamo passati alle madri, alle zie e alle nonne. Quando arriveremo alle bisnonne capirò che è finita». Avevo detto che mi sarei ritirato a 60 anni, ma ci riuscirò? Non vorrei fare come i Pooh che sono stati recentemente premiati per il seicentesimo addio annunciato in carriera». Programmi? «Vorrei invecchiare, ma purtroppo non ci riesco».

Spogliata e costretta a tornare a casa nuda: vendetta choc “per la love story del fratello”

La polizia ha arrestato nove persone coinvolte nella ‘punizione’ inflitta giorni fa ad una giovane, costretta nel suo villaggio a ritornare a casa a piedi nuda perché ‘colpevole’ del fatto che suo fratello aveva intrecciato molto tempo prima una ‘love story’ con una ragazza del posto, ‘disonorandone’ la famiglia.132959_1413211952299_wps_90_Chinese_adulteress_previeL’incidente è accaduto il 27 ottobre a Chodhwan, villaggio del distretto di Dera Ismail Khan della provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, ed ha riguardato una adolescente di nome Sharifa Bibi di circa 17 anni. Secondo il racconto di un residente, che ha chiesto di non essere identificato, la lezione impartita alla ragazza va spiegata con una vicenda accaduta tre anni fa quando Sajjad, il fratello di Sharifa, è stato accusato di aver mantenuto una relazione illecita con una giovane di una «famiglia nemica».
Della controversia si occupò un consiglio di anziani locali, ma la decisione non piacque ai membri della famiglia ‘disonorata’ che «alla fine si sono presi una rivincita». Così venerdì, mentre Sharifa si era recata in campagna a prendere acqua da un pozzo insieme ad altre persone, nove uomini le hanno sbarrato la strada, «prima picchiandola e poi strappandole completamente i vestiti di dosso».
La fonte ha detto che la ragazza piangendo ha ripreso il cammino di casa nuda, ma che «ad un certo punto un anziano le ha dato uno scialle con cui si è potuta coprire alla bene e meglio». Nadeem Khan, responsabile del commissariato di polizia di Chodhwan ha dichiarato che sulla base di una denuncia «le nove persone segnalate da Sharifa Bibi sono state arrestate».

Spagna, le vacanze reali di Felipe e Letizia a Majorca: una regina in bianco

Tempo di vacanza anche per i reali di Spagna. Re Felipe e la regina Letizia, insieme alle figlie Leonor e Sofia, stanno trascorrendo alcuni giorni nell’isola di Majorca. Non è passata inosservata la visita della famiglia reale al Can Prunera Modern Museum, nel villaggio di Soller, per la visita alla mostra “Pablo Picasso and Joan Miro. History of a Friendship”.

2604718_letizia7Sempre impeccabile la regina, con un abito vacanziero bianco e corto. I reali hanno passeggiato per le vie del villaggio come normali turisti, attirando curiosità e affetto. Nei giorni scorsi re Felipe era al Royal yacht club di Palma de Majorca, nel quinto giorno della 36esima Sailing King’s Cup. Il re è un appassionato di regate, passione che gli è stata trasmessa dal padre e dallo zio Costantino di Grecia.

“Metà pecora, metà uomo”. Nasce uno strano animale, ecco la verità

Uno strano animale ha turbato gli animi degli abitanti di un villaggio del Sudafrica. Si tratta di un agnello che sembra però essere nato con sembianze umane. Molti sono stati convinti che si potesse trattare di un animale del demonio e che questo potesse essere un cattivo presagio per tutta la comunità.

mostro-agnello_22161353 (1)Secondo quanto riporta il Daily Mail è stato chiamato un veterinario dal Dipartimento dello Sviluppo rurale del Capo orientale per analizzare la vicenda e il dottore ha detto che si tratterebbe di una malformazione, ma certo l’animale non ha nulla di attribuibile ad un uomo. L’agnello è nato deforme probabilmente a causa di un virus, ilRVF, trasmesso da una zanzara di quelle zone, quest’anno molto prolifica a causa delle abbondanti piogge, e che può comportare dei danni al feto.
L’agnello è morto poco dopo la sua nascita a causa proprio delle sue deformità che non hanno nulla a che fare con i cromosomi umani. Sebbene il mistero sia stato svelato dalla scienza molti anziani continuano a credere si tratti di un demonio e vogliono che la carcassa venga bruciata.

Bimba nasce con una grave deformazione e la madre si rifiuta di allattarla: “È un alieno”

Abbandona la sua bambina perchè la ritiene un alieno. Priyanka Kumari, mamma indiana di 25 anni, si è rifiutata di allattare sua figlia dopo averla vista appena nata. La donna l’ha definita una maledizione e ha quindi allontanato la piccola.

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La bimba, che non ha ancora un nome, secondo quanto riporta il Mirror ha un’enorme escrescenza sulla testa e ha gli occhi sporgenti. Secondo il dottore la piccola sarebbe affetta da una malformazione congenita dovuta alla denutrizione della mamma che ha causato un’assottigliamento della pelle e una deformazione del cranio. Purtroppo si tratta di una malattia piuttosto grave che porta alla morte, la possibilità di sopravvivenza è infatti quella di una su un milione. Molti nel villaggio da cui viene la piccola hanno pensato potesse trattarsi della rincarnazione di una divinità, altri invece dicono sia maledetta. «Continuo a maledirmi per il mio rifiuto iniziale», ha detto la mamma che ora prega per la sopravvivenza di sua figlia, «Ho pregato tanto per avere un figlio sano. Ora sono preoccupata per il suo fututo».

Angelina Jolie, la madre biologica lancia lʼappello: “Fammi parlare con Zahara”

Nel turbolento divorzio tra Brad Pitt e Angelina Jolie, si inserisce anche la madre biologica della figlia Zahara (12 anni). L’etiope Mentewab Dawit Lebiso nel 2005 fu vittima di uno stupro e la diede in adozione, quando aveva solo sei mesi. Ora però vorrebbe riallacciare i rapporti con lei e dalle pagine del Daily Mail ha lanciato un appello alla Jolie: “Fammi parlare con mia figlia, voglio che sappia che sono viva e che mi manca”.

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Alla madre naturale – che ha 31 anni e vive in un remoto villaggio etiope – piacerebbe poterla incontrare un giorno, anche se assicura di non voler avanzare alcuna pretesa. “Non la voglio indietro, voglio solo poterle parlare. Angelina per lei è stata una madre molto più di me. E’ con lei da quando è una bambina, ma questo non vuol dire che non mi manchi” ha dichiarato. “Penso a lei ogni giorno e desidero sentire le sua voce, vedere il suo viso. Mi piacerebbe avere contatti regolari con lei, festeggiare il compleanno e ogni altro giorno speciale”.
“So che la sua vita è con Angelina, le ha dato la vita che io non avrei mai potuto darle – ha continuato – Sta diventando una bellissima donna e sono fiera di lei. Prima di morire, però, vorrei che incontrasse me e la famiglia che ha qui in Etiopia”.

Il matrimonio da favola della principessa Alix de Ligne

Matrimonio da favola in Belgio per la principessa Alix de Ligne e il conte Guillaume de Dampierre. La cerimonia si svolta a Beloeil, (caratteristico villaggio belga) nella Chiesa di San Pietro, ed è stata seguita da un sontuoso ricevimento per 800 invitati nel magnifico Castello dei de Ligne, sempre a Beloeil, edificio risalente al 14esimo secolo, conosciuto come la Versailles del Belgio.

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Tra gli illustri ospiti anche il principe Amedeo del Belgio, Arciduca d’Austria-Este. Un matrimonio regale per Alix, 31 anni, figlia del principe Michel e della principessa Eleonore d’Orléans-Braganza, perché la bionda principessa è la nipote del pretendente al trono del Brasile (fratello di sua madre) e sua nonna è figlia della granduchessa Charlotte e quindi sorella del granduca Jean. Inoltre la sua famiglia è anche legata anche agli Asburgo. Alix, è cresciuta nella tenuta di famiglia in Belgio, ma si è trasferita in Brasile tre anni fa, dove lavora per il gioielliere H Stern. Mentre Guillaume de Dampierre viene da una antica famiglia francese, è un ingegnere meccanico e lavora come analista finanziario. I due novelli sposi si sono conosciuti durante una festa a Parigi nel 2010, presentati da amici comuni, ma hanno annunciato il loro fidanzamento al giornale francese Le Figaro solo nel febbraio scorso.