Wanda Nara esulta per Icardi e pubblica la chat Whatsapp: “Forza ragazzo, ti amo”

“Forza ragazzo ti amo”, sono queste le parole di Wanda Nara inviate a Mauro Icardi prima della sfida di campionato contro il Cagliari.

3390774_0920_collage_2_Messaggi che sono serviti a Maurito per mettere a segno una doppietta e che la stessa moglie e agente ha pubblicato nel post gara per festeggiare la vittoria e il momentaneo aggancio a Immobile in vetta alla classifica marcatori.
La dolce metà del bomber argentino non ha potuto seguirlo in terra Sarda e così ha mandato il suo appoggio sia prima che dopo la sfida. Un rapporto che appare più che mai solidissimo tra i due.

Prof bombarda gli studenti di foto hot e li minaccia: “Se non fate sesso con me vi boccerò”

Si ritrova davanti all’incubo di dover passare i prossimi 40 anni in carcere la professoressa 40enne che per mesi ha bombardato via Whatsapp diversi suoi studenti minorenni con centinaia di proprie foto sexy corredate da una promessa che aveva tutti i contorni del ricatto: se farete sesso con me non vi boccerò.

3374961_Schermata_2017-11-18_alle_14_43_13Yokasta M., docente in un liceo di Medellin, la seconda città più grande della Colombia, era così ossessionata dall’idea di andare a letto con quei ragazzi che vedeva tutti i giorni in classe da perdere imprudentemente ogni ritegno: prima si è scattata un’infinità di selfie in cui appariva seminuda, in pose al limite del porno, poi li ha inviati sui telefonini dei suoi alunni, infischiandosene del fatto che quelle foto, se divulgate, avrebbero potuto rovinarla. In un primo momento la sua strategia è sembrata “vincente”: sono tanti, infatti, i ragazzi che, tra gennaio e aprile 2016, si sono fatti convincere e hanno accettato la proposta della professoressa che, incurante anche del fatto di essere sposata e di poter essere scoperta dal marito, li ha portati ripetutamente in casa propria dove li ha coinvolti in torride performance di sesso.
Il delirio sessuale di Yokasta è stato spezzato dopo alcuni mesi, quando, come era prevedibile che potesse accadere, il padre di uno dei ragazzi coinvolti ha controllato il cellulare del figlio, ha scoperto le foto e ha denunciato la vicenda alla polizia. Immediatamente licenziata dalla scuola e arrestata dalle forze dell’ordine per estorsione e abusi sessuali su minori, la docente è stata ora condannata a 40 anni. Senza contare che il marito, scioccato dall’aver scoperto la doppia vita della moglie, ha chiesto il divorzio. Dopo l’arresto le immagini e un video YouTube sono stati diffusi sui social da uno studente che li ha postati con il commento: «Questa è la professoressa Yokasta, che aveva detto che ci avrebbe bocciati se non avessimo fatto sesso con lei». La vicenda, inutile dirlo, è diventata virale sul web, soprattutto nel Sud America: tra i tanti commenti ce ne sono molti di persone che, pur biasimando il comportamento di Yokasta, pensano che la condanna a 40 anni sia eccessiva.

Napoli, Movida a luci rosse. Ancora sesso davanti ai passanti, video boom su Whatsapp

NAPOLI – Ennesimo scandalo a Napoli, dove a Piazza Bellini – in pieno centro e in piena zona Movida – una coppia è stata ripresa mentre faceva sesso in pubblico e sotto gli occhi dei passanti divertiti.

2511059_1344_sesso_orale_in_piazza_san_domenico_a_napoli_il_video_finisce_su_whatsappC’è chi filma tutto e commenta per chi vedrà il video su whatsapp e in rete. Solo pochi giorni fa, una scena simile è stata ripresa a Piazza San Domenico Maggiore, sempre nel cuore del centro storico e sempre sotto gli occhi di chi guarda senza mettere un freno al degrado di una coppia che non riesce a trattenere la passione. Complice il caldo estivo, anche a via Caracciolo le effusioni sono andate oltre: un’altra coppia ha dato spettacolo sul lungomare.

Aurora Ramazzotti e l’amica: “È arrivato il momento di mandarlo a cagare”

Un video esilarante quello pubblicato sul suo profilo Instagram da Aurora Ramazzotti. La figlia di Michelle Hunziker e Eros Ramazzotti si mostra una degna erede della mamma dalla quale ha sicuramente preso il senso dell’umorismo, la “chiacchiera” e la capacità di bucare lo schermo.

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“E’ arrivato il momento di mandarlo a cagare”, è un po’ il senso di questo mini show messo in atto con l’amica Sara Daniele dove le due ragazze avvertono le loro coetanee e soprattutto i maschietti a fare attenzione a come si esprimono nei messaggi whatsapp quando cercano di liquidare una possibile spasimante.
Una simpatica difesa delle donne. “Appello al quale siamo certe che si potranno relazionare molte donne: uomini, se pensate di fregarci inventando scuse del tipo “non mi è arrivato il messaggio” – spiega Aurora nel post – siete sulla strada sbagliata. Ci sarà sempre quell’amica maliziosa pronta a infilare non il coltello ma il machete nella piaga pur di farci capire che ci stiamo facendo prendere per i fondelli.
Io e la mia amica @saradanielee ne sappiamo qualcosa

“Il mio filmino hot messo in rete”. La video-denuncia spopola sul web

Conosciutissima, corteggiata ed ammirata nelle serate in discoteca com’è naturale per una ragazza immagine qual e è. Idem per le sue foto nei social che ricevono decine e decine di mi piace. Ma quel video intimo, che sarebbe stato girato con il fidanzato (oggi ex) trevigiano, quello non avrebbe dovuto vederlo nessuno.

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Invece, stando a quanto raccontato dalla stessa protagonista, sarebbe passato di cellulare in cellulare via WhatsApp. Così racconta Elisabetta Sterni, trentenne bresciana che lavora da tempo nella discoteca Story di Santa Giustina in Colle (Padova). Elisabetta ha spiegato le sue ragioni in un video di nemmeno due minuti, diffuso attraverso il suo profilo facebook. Ha contattato dei legali e la prossima settimana la vicenda dovrebbe interessare anche la magistratura essendo intenzione della ragazza presentare una denuncia.
Il suo videomessaggio è una sorta di io non ci sto ricordando la triste vicenda della ragazza napoletana trentunenne, Tiziana Cantone, che si è tolta la vita in seguito al peso psicologico causato da alcuni suoi video intimi diffusi dai telefonini a numerosi siti. «Se ho fatto riflettere una sola persona, ne è valsa la pena – sono le parole di Elisabetta Sterni nel video – Chi ha diffuso il filmato sarà punito, ma voglio far riflettere tutti coloro che hanno condiviso anche per una sola volta quelle immagini. Vergognatevi».

Scopre che il marito la tradisce, lo filma e invia il video su Whatsapp

Scopre che il marito la tradisce e decide di vendicarsi. Una moglie di Bari ha ripreso il marito mentre fa sesso in un camerino con la sua amante e ha poi diffuso le immagini su Facebook e WhatsApp. Sebbene nel video non si distinguano bene le due figure pare si tratti di un noto imprenditore della zona.

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Il video, girato dalla donna grazie all’aiuto di una parente, è diventato in breve tempo virale e l’amante già pare abbia deciso di proseguire per vie legali. Non si ha ancora la certezza che il video sia reale e riferito ai due sospetti, ma certo è che in città è stato visto da tutti e le immagini si sono diffuse in tutto il web in breve tempo. Non è il primo episodio del genere che accade in Puglia, l’ultimo episodio, in cui era coinvolto anche un minorenne, alcuni ragazzi avevano girato un filmato hard di nascosto e poi chiesto alla protagonista di dare loro dei soldi per evitarne la diffusione.

Tiziana Cantone, ascoltati i 4 uomini a cui inviò i video hard e querelò

Perché accusò persone che, come poi emergerà dalle indagine, erano del tutto estranee ai fatti? Forse Tiziana Cantone, la trentenne napoletana morta suicida dopo la diffusione dei video hard, è stata indotta a presentare la querela da qualcuno interessato a coprire i veri responsabili della pubblicazione in internet di quei video, pubblicazione che la spingerà a togliersi la vita? Sono questi gli interrogativi ai quali gli inquirenti della procura di Napoli stanno cercando di dare una risposta con la decisione di convocare, in qualità di testimoni, i quattro giovani che furono querelati per diffamazione da Tiziana Cantone.

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La donna lì indicò inizialmente come responsabili della diffusione dei video hard. E a loro li aveva sicuramente inviati via whatsapp ma non furono certo loro o diffonderli in Rete. Questo accertarono gli inquirenti – il pm Alessandro Milita e il procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli – soprattutto sulla base di quanto dichiarato successivamente dalla stessa Tiziana che, ascoltata dai pm in un secondo momento, modificò le dichiarazioni e di fatto scagionando i quattro destinatari dei suoi video. Nei loro confronti il pubblico ministero ha chiesto di recente l’archiviazione, per l’ipotesi di reato di diffamazione, sulla quale dovrà pronunciarsi tra non molto il giudice per le indagini preliminari.  Appena archiviato questo fascicolo, i magistrati hanno avviato una nuova indagine, questa volta per il reato di calunnia. Se qualcuno ha spinto la giovane ad accusare delle persone pur nella consapevolezza che non avevano avuto alcun ruolo nella diffusione in rete dei filmati hard, lo ha fatto – è la nuova prospettiva accusatoria della procura – per tenere fuori dall’inchiesta il vero responsabile. Gli inquirenti sono, tra l’altro, convinti che Tiziana non fosse la sola in possesso dei video (6 in tutto), registrati probabilmente in tempi diversi. Due o forse tre dei giovani che ricevettero da Tiziana i file via whatsapp sono già stati ascoltati nei giorni scorsi dal pm Milita, mentre il quarto sarà interrogato tra non molto, appena farà ritorno dall’estero. Vengono tutti sentiti come testimoni assistiti, ovvero con la presenza di un difensore essendo indagati in un procedimento connesso, quello appunto per diffamazione per il quale è stata chiesta (ma non ancora ottenuta) l’archiviazione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Tiziana dopo aver trasmesso i video ai quattro, quando si accorse che le immagini cominciavano a circolare su diversi siti, aveva tentato inutilmente di farli rimuovere rivolgendosi prima alla polizia postale e promuovendo poi una causa davanti al Tribunale civile. In seguito si recò in Procura a Napoli per sporgere una querela nei confronti dei quattro conosciuti in chat.

Hackerata Diletta Leotta, link con foto e video. Balotelli: “Ognuno col suo corpo fa ciò che vuole”

Diletta Leotta hackerata: dopo le foto in topless e mutandine della sensuale giornalista Sky circolate ieri in rete anche oggi queste restano le parole più digitate sul web da chi è a caccia di un link per scaricare le immagini rubate. Inoltre, alle foto in serata si è aggiunto anche un breve video hot dalla durata di 11 secondi circolato su Whatsapp pure attribuito alla Leotta ma dal quale sembra in verità impossibile risalire alla vera identità della protagonista bionda, prevalente mente mostrata di spalle durante un rapporto sessuale con un ragazzo in un bagno privato.

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La giornalista sportiva è stata vittima degli hacker, che hanno diffuso i contenuti privati attraverso decine di link su Dropbox e il suo caso ha monopolizzato l’attenzione dei giornali e dei social nella giornata di ieri. Le immagini hot e alcuni fotomontaggi sono diventati virali, ma i vip prendono le sue difese. Mario Balotelli ha scritto un tweet al veleno contro gli hacker.
LA DIFESA DI BALOTELLI  Intanto, c’è chi corre in soccorso della bella giornalista catanese. Mario Balotelli, attaccante del Nizza, sul proprio account Twitter ha scritto un messaggio di solidarietà alla Leotta: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole con il suo corpo nel bene e nel male. COGL…I quelli che se ne approfittano”.