Romina Power: “Dov’è Ylenia?”. Il grido di dolore 24 anni dopo la scomparsa della figlia

Il grido di dolore di Romina Power invade il web. Due post pubblicati su Instagram e su Twitter mostrano tutta la sofferenza di una mamma che a 24 anni di distanza dalla scomparsa della figlia Ylenia Carrisi continua a chiedere giustizia. “Dov’è Ylenia”, scrive, “E dove sono le centinaia di ragazze che scompaiono a New Orleans? Perché niente è stato fatto per fermare questo?”.

1515678768_5a576c3037c97Rabbia che non vuole essere rassegnazione per colei che insieme ad Al Bano raggiunse un successo mondiale che ancora riecheggia tra le radio odierne. Una coppia d’oro che fu al centro del gossip e dello showbusiness di allora e che non si è smarrito nemmeno ai giorni nostri.
Ma tutto questo non ha e non può aver cancellato il dramma della perdita di una figlia senza aver ricevuto alcuna risposta sul suo destino, ad eccezione della dichiarazione di morte presunta del tribunale di Brindisi nel 2014. È stata uccisa? È stata rapita? Un mistero che compie 24 anni e che resta irrisolto.

Al Bano: “Prima della scomparsa di Ylenia ebbi segni premonitori”

Una vicenda dolorosa, che mai sarà superata da Al Bano Carrisi. La scomparsa di sua figlia Ylenia, avuta con Romina Power è una ferita che mai sarà rimarginata. Nel corso di un’intervista sulla rivista Mistero Magazine, il cantante ha rilasciato delle importanti dichiarazioni e si è lasciato andare al racconto dei giorni che precedettero la misteriosa scomparsa di Ylenia: “Mi ricordo cinque maledetti gatti neri e mi scuso con tutti gli animalisti, alla fine dell’anno 1993 – ha raccontato Al Bano -. Spuntarono tutti insieme di fronte a casa mia, davanti al bosco…

albano-romina-ylenia

Ed è una cosa che non dimenticherò mai. Sempre in quei giorni, una pigna cadde sul presepe di casa, che prese fuoco e andò distrutto.Reagii contro Dio, ma capii subito che stavo commettendo un gravissimo errore, perché mi allontanavo da una certezza per affrontarne altre – ha aggiunto -. Non entro nei particolari, ed è giusto che sia così, ma dopo un po’ mi ritrovai a pensare: ‘Se a Dio hanno ammazzato un figlio, tu chi ti credi di essere per non poter provare su questa Terra una cosa del genere?’. A quel punto ricominciai a collegarmi con Dio e il mio spirito migliorò, sentivo meno acidità e cattiveria dentro. Così ho riscoperto la cristianità”.  L’incontro con Papa Giovanni Paolo II è sicuramente un’occasione che gli ha cambiato la vita: “Ho cantato sette volte per lui e ogni volta che ci incontravamo mi faceva venire i brividi. Non dimenticherò mai il primo incontro, nella sua cappella privata in Vaticano. Eravamo in ventidue persone, c’erano mia madre, mio fratello, Romina, le due bambine. Quell’incontro mi segnò, perché in lui vedevi il divino: nei suoi occhi percepivi la bontà assoluta, ma anche la capacità di leggerti l’anima fin nel profondo”, ha concluso.

Al Bano e la sua malattia: “Ne soffro dalla scomparsa di mia figlia Ylenia”

«Dalla scomparsa di mia figlia Ylenia soffro di psoriasi». E’ la confessione di Al Bano al settimanale Nuovo: dai primi anni 90, data in cui la figlia sua e di Romina scomparve nel nulla negli Stati Uniti, il cantante lotta contro la malattia della pelle. «Gli anni ’90 per me sono stati duri da sopportare. Mi è successo di tutto.

al-bano-e-romina-power

Cominciai a vedere sulle mani, sulle ginocchia e sui piedi una strana dilatazione della pelle. Avevo un forte prurito e, quando mi grattavo, spesso sanguinavo. Si trattava di psoriasi, dovuta al grande stress che dovevo sopportare quotidianamente». Poi, la cura sperimentale presso l’Ospedale San Raffaele di Milano e oggi Al Bano, pur non guarito del tutto, sta meglio. «Mi sento praticamente guarito dalla psoriasi. Tuttavia sto sempre attento a non farmi vincere dallo stress, altrimenti il problema ritorna a manifestarsi», ha rivelato.