Mariah Carey, nuovi guai: ex manager accusa la star di inadempimento contrattuale e molestie

Nuovi guai legali per Mariah Carey dopo quelli legati all’ex dipendente della popstar americana che la accusò in autunno di discriminazione razziale e molestie sessuali. Il sito di gossip TMZ riferisce che l’ex manager Stella Bulochnikov ha accusato la cantante di non averla pagata e di non aver adempiuto regolarmente al contratto di lavoro stipulato. Poi ha rivelato di aver subito molestie in quanto la star era costantemente nuda di fronte a lei.

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La Bulochnikov ha lavorato per Mariah Carey per tre anni, dal 2014 fino a novembre 2017 annunciando pubblicamente la fine con stima reciproca (“Dopo aver lavorato insieme per quasi tre anni, Mariah Carey e Stella Bulochnikov hanno deciso che è nel loro interesse reciproco separarsi. Durante il loro tempo lavorativo trascorso insieme hanno compiuto grandi cose, tra le quali, recentemente, i nuovi progetti di musica e film di Mariah Carey per questa imminente stagione natalizia. Mariah Carey e Stella Bulochnikov rimangono partner in una serie di iniziative imprenditoriali e continueranno a sostenersi a vicenda in questi sforzi”)

L’ex collaboratrice sarebbe intenzionata a chiedere un risarcimento. I legali della pop hanno dichiarato al sito Page Six: “Se queste affermazioni frivole e prive di fondamento saranno depositate, ci difenderemo con successo”.

Beatrice Borromeo: “Operata inutilmente al ginocchio da Calori”

Non riusciva a fare le scale con il figlioletto in braccio. Il ginocchio faceva male e a volte cedeva. Beatrice Borromeo racconta così al Fatto Quotidiano come ha scoperto di essere stata operata inutilmente da Giorgio Maria Calori, primario del Gaetano Pini ai domiciliari con l’accusa di corruzione. “Secondo altri ortopedici ha commesso degli errori” racconta la moglie di Pierre Casiraghi, in dolce attesa del secondo figlio.

C_2_articolo_3133919_upiImagepp“Dopo una caduta, avevo il ginocchio dolorante. Un dolore sopportabile, ma dopo tre o quattro giorni sono andata a farmi visitare all’Ortopedico Gaetano Pini. Mi è capitato il dottor Calori il quale mi ha detto che avevo il menisco lesionato in due punti e che bisognava operare con assoluta urgenza il giorno stesso. Mi ha spiegato che non c’era posto al Pini, ma che sarebbe riuscito a trovarmi una stanza, a pagamento, alla clinica privata La Madonnina. Ho accettato” si legge sul Fatto Quotidiano. Segue l’intervento con un’epidurale che le provoca convulsioni e poi l’anestesia totale. Nonostante l’operazione, il ginocchio continua ad essere dolorante e il primario l’accusa di fare poco fisioterapia. “Tre volte alla settimana – spiega la Borromeo – e sono andata avanti per più di due anni”. Calori le ha proposto un nuovo intervento, ma Beatrice si rifiuta e si fa vedere da altri ortopedici che le dicono che l’intervento non era necessario.

“Chiedono al dottor Calori le analisi e i referti pre e post-operatori. Così scopriamo che prima di operarmi non mi aveva fatto neppure una risonanza magnetica e che i referti erano soltanto un foglietto scritto a mano. Mi dicono anche che le due cicatrici restate sul mio ginocchio dimostrano che chi mi ha operato ha fatto i due tagli nei punti sbagliati” conclude Beatrice, pronta a ripetere quanto scritto in procura.

Gigi D’Alessio, il figlio Claudio a processo: botte e lesioni alla domestica

Il figlio di Gigi D’Alessio a processo. Il 30enne Claudio D’Alessio è stato rinviato a giudizio dal gip Clementina Forleo con la doppia accusa di lesioni e violenza privata ai danni della donna che lavorava nella sua casa dei Parioli, a Roma.

gigi_d_alessio_claudio_d_alessio_rinvio_a_giudizio_nicole_minetti_11124140 (1)L’episodio risale al novembre 2014: dopo un litigio con la compagna di allora, Nicole Minetti, D’Alessio avrebbe picchiato la domestica, una 40enneLa donna aveva denunciato l’aggressione poche ore dopo. Secondo la ricostruzione del pm, Mario Dovinola, D’Alessio avrebbe avuto diversi diverbi con la domestica, che ha denunciato di essere stata aggredita in più occasioni solo per aver chiesto il pagamento dell’ultimo stipendio. «Ha provato a lanciarmi una sedia, poi mi ha strattonato e sbattuto contro il muro e infine ha lanciato la mia valigia fuori dall’appartamento», aveva denunciato la donna.
Claudio D’Alessio ha sempre respinto ogni accusa: «Non l’ho mai sfiorata con un dito, vuole denunciarmi solo per i soldi». Il gip ha però deciso di dare il via al processo. Dopo l’aggressione di quel novembre 2014, la donna, assistita dall’avvocato Francesco Di Ciollo, aveva avuto tre giorni di prognosi, poi aumentati a 23 per gli stati d’ansia. Come riporta Il Messaggero, la domestica, che si è costituita parte civile, aveva denunciato: «Ero costretta a lavorare in nero, dovevo essere a disposizione sempre ma non potevo mangiare in casa e dovevo dormire in una mansarda senza porta né armadio». ucraina, per poi cacciarla via di casa ancora in ciabatte.

Cristina Parodi, frecciatina a Barbara D’Urso: «Una tv urlata io non saprei farla»

Cristina Parodi dopo mesi di critiche risponde a tono contro chi l’accusa di essere protagonista di una Domenica in da completo flop. Ma il volto della domenica di Rai Uno non manca l’occasione per lanciare una frecciatina velenosa a Barbara D’Urso, ai suoi programmi televisivi e al suo modo di fare tv: cosa dichiara sulla conduttrice e sulle trasmissioni di Canale 5.
La sorella di Benedetta Parodi difende Domenica In con le unghie e con i denti, respingendo al mittente le accuse che si tratti di un flop. E prendendosela in maniera pacata ma ad effetto contro Barbara D’Urso.

1522661946035.jpg--barbara_d_urso__cristina_parodiSull’audience, ha detto ai microfoni della rivista Io Donna, “gli ascolti sono del tutto in linea con le ultime edizioni di Domenica In”. Nessun insuccesso da imputare a lei, dunque, che afferma addirittura che “chi parla di flop è in malafede”.

Cristina Parodi e la frecciatina velenosa a Barbara D’Urso: le accuse per la conduttrice di Domenica Live
Ma qual è invece l’accusa a Carmelita? Cristina Parodi non si sbottona più di tanto ma, in maniera quasi sussurrata, lancia una frecciatina velenosa alla rivale e ai suoi programmi.

“Dall’altra parte, su Canale 5 – continua l’ex conduttrice de La Vita In Diretta nella suddetta intervista – la D’Urso viaggia con uno share ben diverso. Ma lì siamo dentro una tv commerciale dove si può fare spettacolo con cronaca nera e gossip e le urla sono un format… detto che io, una tv urlata, non saprei nemmeno farla. Il nostro programma è curato, elegante, e di sicuro risponde alle richieste della Rai, che ci chiede intrattenimento da servizio pubblico, con valori, sentimenti, qualità”.

Un’accusa sicuramente velenosa ai danni della Barbara nazionale. Chissà se la conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live risponderà a queste parole o se, invece, preferirà far parlare un giudice insindacabile: lo share.

Steven Seagal, un’altra donna lo accusa: “Mi molestò durante un provino, avevo 17 anni”

Nuove accuse di molestie sessuali per l’attore e regista Steven Seagal: un’altra donna si è aggiunta alla lista di coloro che hanno denunciato di aver subìto violenze. Si tratta di una ex modella ed aspirante attrice, Faviola Dadis.

steven_seagal_faviola_dadis_molestie_20084330La donna ha denunciato il fatto nel corso di una conferenza stampa a Los Angeles, affiancata dalle sue legali.
Faviola Dadis ha spiegato di essere stata molestata sessualmente nel 2002, quando aveva 17 anni. L’episodio sarebbe avvenuto in occasione di un provino nella camera di un hotel di Beverly Hills.

Roma, insulti e botte ai bimbi dell’asilo, tre maestre arrestate, le minacce: “Mamma non ti riporta più a casa”

Tre maestre di una scuola dell’infanzia comunale di Pomezia sono state arrestate con l’accusa di aver sottoposto alcuni bambini, di età compresa tra i 3 ed i 5 anni, a reiterati atti di violenza fisica, morale e psicologica, umiliandoli, con vessazioni e insulti di vario genere, di fronte all’intera classe. Tali condotte hanno inevitabilmente ingenerato negli alunni non direttamente coinvolti nei maltrattamenti, stati di ansia, di rabbia e di paura.

3601291_0826_asiloL’indagine, nata dalle denunce presentate da quattro giovani mamme che avevano notato comportamenti strani e violenti dei figli, i quali avevano manifestato loro il rifiuto di andare a scuola, è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Pomezia con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione ambientale e telecamere installate all’interno del plesso scolastico. Esse hanno consentito di accertare diverse condotte vessatorie nei confronti dei bambini più vivaci, che venivano ripresi e strattonati con forza dalle maestre e subivano insulti quali «il brutto», «il cattivo».
Le intercettazioni hanno svelato che le maestre minacciavano i bambini dicendo loro che i genitori non li avrebbero più ripresi per portarli a casa e li avrebbero lasciati a scuola. Altri bimbi risultano dalle immagini essere stati strattonati per le braccia e per il grembiule e uno di loro tirato per i capelli. Altri ancora venivano costretti a mettersi in ginocchio in un angolo della classe o a sedersi su una sedia, isolandoli dal gruppo. Le tre maestre sono state sottoposte a procedimento penale per il reato di maltrattamenti in considerazione dei metodi educativi utilizzati, non solo inadeguati, ma decisamente lesivi della sfera psico-fisica dei piccoli alunni. Le arrestate sono state poste ai arresti domiciliari e saranno nei prossimi giorni interrogate dal Gip.

La figlia di Elvis Presley in rovina fa causa al manager, lui: “Ha sperperato tutta l’eredità del padre”

La figlia di Elvis Presley è in rovina, con l’eredità lasciatale dal padre andata in fumo.
Lisa Marie Presley però non si arrende e fa causa all’ex manager delle sue finanze, accusandolo di negligenza: nell’azione legale chiede 100 milioni di dollari.

lisa-marie-presley-elvis-daughter-father-broke-addiction-inheritance-Lo riportano i media americani. L’ex manager Barry Siegel risponde con un’altra azione legale, in cui accusa la figli del re del Rock si aver dilapidato la fortuna a sua disposizione con uno stile di vita sfarzoso e spese fuori controllo. Siegel chiede a sua volta 800.000 dollari che, a suo avviso, sono i conti non pagati da Lisa Marie Presley.

Naike Rivelli, accusa social: “Da noi prostituzione, se fanno i nomi crolla l’Italia”

Naike Rivelli non smette di provocare e interviene sugli scandali delle ultime settimane, in particolar modo sul caso di Kevin Spacey, accusato di molestie poco dopo il caso Weinstein. In una posa hot, in topless e con il mare sullo sfondo, scrive che in Italia ci sarebbe un problema di prostituzione.

968full-naike-rivelli-670x399Le voci sono “di corridoio”, ma la provocazione è servita.
“Voci di corridoio… da noi sono poche le molestie e le violenze, pare che ci sia più un problema di prostituzione, favoreggiamento di calippocratiche , papponismo e corruzione … voci di corridoio sostengono che ..: altro che house of cards se da noi fanno i nomi.. CROLLA TUTTA L’ITALIA!!”, si legge nel post su Instagram.

Tina Cipollari, nuovo flirt? Gemma accusa: “È un anno che ha una storia con Giorgio Manetti”

ROMA – Colpo di scena nel corso della puntata appena registrata di Uomini e Donne. Tina Cipollari sarebbe stata accusata di avere da un anno una storia con Giorgio Manetti, “star” del trono over.

aa3b4cec90b8b5c57fcf4d7df6b9445fCome riporta il sito ilGiornale, Gemma Galgani avrebbe accusato la vamp di Canale 5 di stare insieme al suo ex da un anno. E a sostegno della sua tesi, avrebbe detto di aver visto un servizio che immortalava Tina e Giorgio insieme a una serata di beneficenza a Firenze.
Immediata la replica dell’opinionista: “Nessuno può dare retta a una simile follia. Solo Gemma poteva dirlo. Io consiglio a Giorgio di non nominare più Gemma nelle interviste perché ogni piccolezza è un buon pretesto per lei per tornare a parlare di voi”.
Anche al conduttrice Maria De Filippi avrebbe redarguito Gemma: “Dì chiaramente di essere ancora innamorata di Giorgio e finiamola qui”. Chi dice la verità? Staremo a vedere.

Allison Mack, la Chloe di Smallville, è a capo di una setta segreta a sfondo sessuale

Allison Mack, la Chloe di Smallville, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale. È l’accusa choc nei confronti dell’attrice che interpretava l’amica del giovanissimo Clark Kent nella serie tv che è andato in onda per 10 anni dal 2001 al 2011.
Viso angelico, classica ragazza della porta accanto, avrebbe reclutato donne per farle diventare delle schiave sessuali.

Allison_Mack_d1614880c97c173fddd763969521db77L’incredibile storia è stata riportata dai media britannici e la vedrebbero come uno dei membri più importanti del culto Dos, acronimo di “dominus obsequious sororium”, ovvero “padrone delle donne schiave”.
La storia è emersa dalle testimonianze di alcune di queste donne vittime della setta che, pentite, hanno rilasciato alla celebre testata la loro dichiarazione. Il Sun ha infine lanciato l’accusa pesante nei confronti della Mack sostenendo come lei fosse stata incaricata dal fondatore della setta Keitg Raniere di reclutare circa 25 ragazze per farne loro delle schiave del sesso.
Le vittime riceverebbero addirittura un marchio a fuoco sulla pelle con le iniziali del fondatore, costrette al digiuno, all’obbedienza nei confronti del loro padrone, a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot. E la bionda attrice di Smallville sarebbe passata da vittima a carnefica di tali oscenità e atrocità.