Ludovica Frasca dimentica Luca Bizzarri: ecco chi è il suo nuovo fidanzato “sportivo”

Senza particolari clamori e accuse mezzo stampa come di solito accade Luca Bizzarri e Ludovica Frasca, come anticipato da Leggo.it, si sono lasciati.

3634659_0902_ludovica_frasca_nuovo_amoreSembra però che l’ex velina abbia un nuovo amore, come fa sapere “Chi” nelle “Chicche di gossip”: “Nuovo amore per l’ex velina Ludovica Frasca – si legge sulla rivista – Nel weekend l’ex fidanzata del conduttore Luca Bizzarri si è presentata mano nella mano al ristorante milanese “La Briciola” con il pallavolista Alex Ranghieri. I due, a fine serata, sono stati visti varcare insieme il portone dì casa di lei, in zona Moscova”.

Nina Moric mamma disperata su Instagram: “Mio figlio Carlos non mi vuole più, non lo dimenticherò mai”

Nina Moric saluta il figlio con un post su Instagram e rivela che ormai il suo rapporto con Carlos, il bambino, ormai ragazzo, avuto da Fabrizio Corona è inesistente.

3631109_2157_nina_moric_figlio (1)«Non dimenticherò mai», scrive riportando un biglietto a forma di cuore in cui Carlos ha scritto più volte alla mamma che la ama in diverse lingue. In passato Nina Moric aveva detto che il figlio le era stato tolto per false accuse e che ora, in affido dalla nonna, i rapporti con lui sono diventati inesistenti.

Quando un utente le dice di farsi coraggio lei precisa spiegando quello che è successo: « Ho combattuto fino all’ultimo. Non mi vuole più. Hanno fallito servizi sociali, giudice *** che non vuole più seguire questo caso, Si sono lavato le mani mentre io stavo perdendo l’unica ragione della mia vita! Che vergogna! Giudice perché? Da madre ti chiedo perché…».

Sarkozy indagato e in libertà condizionata, interrogato per 25 ore

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta sui presunti finanziamenti libici alla sua campagna presidenziale del 2007 che segnò il suo trionfale ingresso all’Eliseo.

download (36)Lo scrive Le Monde. L’ex capo dello Stato è stato posto anche «sotto controllo giudiziario», una misura coercitiva simile alla libertà condizionata. Secondo il diritto francese questo può comportare restrizioni nei movimenti o un obbligo di informare il giudice sui propri spostamenti, come anche il divieto di andare all’estero o il divieto di contattare o incontrare determinati individui. Sarkozy è stato interrogato per 25 ore a Nanterre, dove c’è il polo anticorruzione della polizia francese. L’interrogatorio era stato interrotto per consentire all’ex capo dello stato di rientrare per la notte a casa.

La guerra in Libia e lo spettro del colonnello libico Muammar Gheddafi risvegliano dunque i peggiori incubi di Sarkozy. Le accuse sono state sempre respinte con vigore da Sarkozy, come nel novembre 2016, durante il confronto in tv tra i candidati alle primarie del centrodestra. Al giornalista David Pujadas che dinanzi a milioni di telespettatori lo interrogò sull’ipotesi mazzette, l’ex presidente sbottò: «Tutto questo è indegno, siamo sulla rete pubblica». Poi, riferendosi a Ziad Takieddine, il faccendiere franco-libanese che nello stesso periodo dichiarò di aver trasportato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra fine 2006 e inizio 2007, alla vigilia della corsa all’Eliseo: «Non si vergogna a dar eco a un uomo che ha scontato il carcere, pluricondannato per diffamazione e che è un bugiardo?».

Dalla pubblicazione, nel maggio 2012, da parte del sito Mediapart, di un documento libico che evocava le presunte
tangenti, le indagini dei magistrati sono molto progredite, rafforzando i sospetti. Nelle varie ricostruzioni viene evocato un finanziamento di quasi 50 milioni di euro tra Tripoli e Parigi. I giudici sarebbero inoltre in possesso di un misterioso quaderno con le note manoscritte di un ex responsabile del regime libico: queste indicherebbero una serie di bonifici occulti a favore dell’ex presidente da parte di Gheddafi.

Transazioni, precisa Mediapart, che sarebbero state realizzate al momento della sua elezione nel 2007 per un totale di oltre 6,5 milioni di euro. Secondo il giornale on-line, il documento apparteneva a Choukri Ghanem, ex capo del governo (2003-2006) e ministro del Petrolio (2006-2011) della Libia, il cui cadavere venne ritrovato nel 2012 a Vienna, nel Danubio: un giallo nel giallo. Già condannato per sottrazione di fondi pubblici, indagato, Claude Gueant, l’ex direttore generale dell’Eliseo e fedele ministro dell’Interno di Sarkozy ha dichiarato oggi di «non aver mai visto un centesimo di finanziamento libico». È la prima volta che l’ex uomo forte dei Républicains, ancora molto influente nella sua famiglia politica nonostante l’ufficiale addio alla politica dopo la sconfitta alle primarie, viene interrogato su queste accuse dall’apertura dell’inchiesta nel 2013.

Lo scorso ottobre, i giornalisti di Mediapart, Fabrice Arfi e Karl Laske, pubblicavano ‘Avec les compliments du Guidè, sintesi potenzialmente esplosiva di un’inchiesta durata sei anni. «Accuse minuziose, documentate, argomentate, che lasciano senza parole sui retroscena nauseabondi della Republique», commentò Le Monde, parlando di documento «spaventoso». Quanto alle sessanta domande rivolte dai due cronisti, l’ex presidente non ha mai risposto.

Nel dicembre 2007 Sarkozy, eletto da poco, accolse con tutti gli onori Gheddafi a Parigi – le immagini della sua tenda piantata nei sontuosi giardini della presidenza fecero il giro del mondo – salvo poi volerlo abbattere a tutti i costi nella campagna militare che quattro anni dopo, nel 2011, a un anno dalla fine del suo primo (e ultimo) quinquennato, promosse a tambur battente in Europa e alle Nazioni Unite. Evocando il suo rapporto di «rispetto» con l’ex presidente, l’attuale premier ed ex membro del centrodestra Edouard Philippe non ha voluto commentare, mentre un suo ministro, l’ex socialista Stéphane Travert, ha ritenuto «utile che la giustizia faccia luce».

In qualità di testimone, è stato interrogato anche l’eurodeputato fedelissimo di Sarkozy, Brice Hortefeux. In una nota, i Républicains difendono il «principio di presunzione di innocenza» e forniscono «pieno sostegno» all’ex presidente. Mentre il capogruppo del partito all’Assemblea Nazionale, Christian Jacob, denuncia un «incomprensibile accanimento».

Steven Seagal, un’altra donna lo accusa: “Mi molestò durante un provino, avevo 17 anni”

Nuove accuse di molestie sessuali per l’attore e regista Steven Seagal: un’altra donna si è aggiunta alla lista di coloro che hanno denunciato di aver subìto violenze. Si tratta di una ex modella ed aspirante attrice, Faviola Dadis.

steven_seagal_faviola_dadis_molestie_20084330La donna ha denunciato il fatto nel corso di una conferenza stampa a Los Angeles, affiancata dalle sue legali.
Faviola Dadis ha spiegato di essere stata molestata sessualmente nel 2002, quando aveva 17 anni. L’episodio sarebbe avvenuto in occasione di un provino nella camera di un hotel di Beverly Hills.

Figlia di Gigi D’Alessio, il post definitivo dopo le accuse a Anna Tatangelo

Ilaria D’Alessio, la figlia del cantante Gigi, è tornata nuovamente sulla questione sollevata in settimana e che ha visto al centro delle polemiche Anna Tatangelo. La cantante, per anni legata a Gigi D’Alessio, è stata accusata proprio da Ilaria D’Alessio di essere “davvero cattiva e non adatta per nulla alla spontaneità e alla VERA semplicità della nostra famiglia”.

Anna-tatangelo-figlia-gigi-dalessioOggi la figlia di Gigi D’Alessio e della sua ex moglie ha pubblicato un nuovo post su Instagram, stavolta dai toni pacati: un post di scuse. “La mia reazione è stata quella di una figlia innamorata davvero del proprio padre. Mi dispiace di aver alzato un polverone immenso e aver utilizzato termini molto poco carini. Sono questioni comuni a tante famiglie. Buona domenica a tutti”.

Jo Squillo è stata pagata con il soldi destinati ai poveri: la denuncia choc

Alcuni soldi e beni alimentari destinati ai poveri del Comune di Trecate, in provincia di Novara, sarebbero serviti per pagare il cachet di Jo Squillo ospite della ‘Festa del riso’ lo scorso settembre. La denuncia arriva dal profilo Facebook di Marco Uboldi, consigliere Pd di Trecate.

jo-6“Il Consiglio comunal – scrive Uboldi dopo che la vicenda è stata riportata dal “Secolo XIX” – è convocato per dare risposte ai cittadini sulla gestione dei 500 pacchi alimentari destinati alle famiglie bisognose… la maggioranza, gli assessori ed il sindaco non si presentano”.

La vicenda parte dall’aggiudicazione alla Markas di Bolzano dell’appalto per la mensa scolastica, un affare da 9,1 milioni per 12 anni che includeva proprio i 500 pacchi alimentari all’anno da destinare ai bisognosi e 22 servizi di catering in occasione di eventi. L’amministrazione comunale, secondo le accuse dei democratici, avrebbe monetizzato una parte di questi servizi e usato i soldi per saldare il compenso di Jo Squillo, Johnson Righeira e Papa Winnie, gli artisti invitati alla Festa del riso. Da qui l’istanza Pd depositata il 5 febbraio scorso ed il Consiglio comunale straordinario disertato.

Isola dei Famosi, nuove accuse alla produzione: rischio chiusura anticipata

Ancora colpi di scena all’Isola dei Famosi. Il “canna-gate” non accenna a placarsi, anzi. Dopo le accuse di Eva Henger a Francesco Monte, le notizie continuano a rincorrersi.

1507276098_59d73540a604fIn puntata, Cecilia Capriotti avrebbe parlato di una riunione con gli autori in Honduras per parlare dell’affaire marijuana, prima della denuncia live della ex pornostar. Inoltre, nell’audio di Chiara Nasti fatto ascoltare da Striscia la Notizia, l’influencer avrebbe confermato che nella casetta l’ex tronista avrebbe fumato spinelli dalla mattina alla sera. E che tutti i concorrenti ne sarebbero stati a conoscenza.
A questo punto, l’ipotesi-bomba lanciata dal sito Anticipazioni.tv: “Per tutti questi motivi, sembra proprio che la produzione, Magnolia, stia seriamente valutando l’ipotesi di chiudere in anticipo il reality show di Canale 5”.
Insomma, l’inchiesta di Striscia sarebbe una bella spina nel fianco per il reality condotto da Alessia Marcuzzi. Come riporta il sito ilGiornale, in un audio mandato in onda si sentirebbe anche il marito di Eva prendersela con il capoprogetto del programma per aver consigliato alla moglie di denunciare in diretta. Ma Cecilia in puntata aveva specificato: “L’autore le disse di fare quello che si sentiva, ma che non condivideva il suo gesto”.
E dunque dov’è la verità? Chiusura anticipata in vista? Staremo a vedere.

Jennifer Lawrence e il Versace della discordia

E’ bastato un abito nero per far cadere una pioggia di critiche su Jennifer Lawrence. Alla presentazione del film Red Sparrow a Londra, l’attrice indossava un longdress Versace, con profonda scollatura e ampio spacco. Niente di strano, eppure sui social in molti hanno avuto qualcosa da ridire.

C_2_box_55672_upiFoto1F (1)A ben guardare la foto con il cast sulla terrazza dell’hotel Corinthia, gli uomini sono vestiti in modo da poter affrontare il freddo londinese: giacche, cappotti e stivali. Solo Jennifer Lawrence è poco coperta: indossa un abito con scollatura vertiginosa, lo spacco esagerato e senza maniche e porta sandali ai piedi. Tanto è bastato per far volare pesanti accuse, prendendo l’immagine a pretesto per ribadire la denuncia al sessismo nel mondo del Cinema.
Lo scatto, per molti, sarebbe la conferma di come il trattamento riservato a uomini e donne non sia lo stesso, e di come queste ultime siano costrette a esporre il proprio corpo.

Ma Jennifer Lawrence, paladina del movimento #MeToo, non si è certo lasciata intimidire dalle critiche, e ha difeso la sua posizione con un lungo post su Instagram. L’attrice ha invitato il popolo del web a non strumentalizzare ogni cosa, spiegando di essere stata lei stessa a scegliere l’outfit. In più, precisa, è rimasta all’aperto per pochi minuti e quel Versace era troppo bello per coprirlo con un cappotto. Come darle torto?

Isola, Nadia Rinaldi contro Eva Henger: “Non ho visto Francesco Monte fumare marijuana”

Una polemica senza fine, fatta di versioni fortemente contrastanti, quella tra Eva Henger e Francesco Monte. I due ‘naufraghi’ dell’Isola dei Famosi sono da settimane protagonisti di uno scontro nato quando l’ex pornostar, in diretta, ha accusato l’ex ‘tronista’ ed ex fidanzato di Cecilia Rodriguez di aver fumato marijuana nel resort dove il gruppo si era radunato prima dell’approdo nell’isola dell’Honduras.

isola-nadia-rinaldi-eva-henger-francesco-monte_16102027Sul caso ha deciso di parlare anche Nadia Rinaldi, che a Fanpage.it ha apportato la propria testimonianza.
«Ho visto fumare Francesco Monte, era l’unico che aveva il tabacco e le cartine. Credo che stesse fumando tabacco, non marijuana, anche se non credo che Eva Henger sia una persona in cerca di popolarità e disposta a inventarsi false accuse» – ha spiegato Nadia – «Comunque, Eva ha sbagliato i modi e i tempi: certe accuse non vanno fatte in diretta, davanti a tanti giovani e ragazzi, vanno fatte in privato, ci si deve confrontare personalmente. Così facendo, invece, gli altri concorrenti sono stati costretti a schierarsi da una parte o dall’altra».

Michelle Hunziker risponde alle accuse di Selvaggia Lucarelli: l’intervista a Le Iene

Michelle Hunziker risponde alle accuse di Selvaggia Lucarelli a Le Iene. La conduttrice dopo Sanremo va a Le Iene per svelare che Doppia Difesa… Ecco cosa racconta a Le Iene e la risposta di Selvaggia Lucarelli.

1516975802745.jpg--selvaggia_lucarelli_contro_michelle_hunziker_a_proposito_delle_donazioni_a_doppia_difesaSelvaggia Lucarelli attacca, Michelle Hunziker risponde. Intervistata nel corso dell’ultima puntata de Le Iene andata in onda domenica 11 febbraio, la conduttrice, reduce dal successo di Festival di Sanremo, ha replicato alle dure accuse lanciate nelle scorse settimane contro Doppia Difesa.
La Lucarelli aveva scritto un articolo su Il Fatto Quotidiano in cui avanzava dubbi sull’associazione a difesa delle donne vittime di violenza fondata dalla Hunziker insieme all’avvocato Giulia Bongiorno.

In particolare la graffiante Selvaggia aveva parlato di mancata trasparenza dei bilanci e di centralini che squillavano a vuoto.
“Non abbiamo fatto vedere i bilanci perché non ci ha dato il tempo – racconta la Hunziker – Ci ha chiamato e dopo quindici minuti è stata richiamata dicendole che avrebbe potuto parlare con le socie fondatrice per avere tutti i dati di cui aveva bisogno. Lei il giorno dopo ha scritto che non aveva avuto i bilanci. Ma poi – ha precisato Michelle – i bilanci sono pubblici”.

Non si è fatta attendere la replica della Lucarelli, che con un post su Twitter ha insistito: “Michelle, blablabla. Mostra il bilancio 2017. Non l’ESTRATTO però. Il bilancio. E magari i tabulati telefonici delle chiamate in entrata e uscita di Doppia Difesa. Ah, al momento Non mi sono arrivate querele. Neppure diffide.”

Inoltre, a chi le ha fatto notare che “il bilancio si approva entro il 30 aprile 2018. È normale se le hanno fornito un estratto. Se gli azionisti non lo hanno ancora approvato perché dovrebbero darlo a lei?”, Selvaggia ha risposto ribadendo che il bilancio mostrato dall’associazione è del 2016, allegando un articolo del The Social Post, che aveva approfondito la questione.

La storia, a quanto pare, è destinata a continuare. Michelle si occuperà pure di Doppia Difesa ma quello sferrato da Selvaggia Lucarelli ha tutta l’aria di un doppio attacco…