Fabrizio Corona e Silvia Provvedi si sono lasciati? L’indiscrezione: «Tutta colpa di Belen»

Sembravano più uniti che mai, ma ora potrebbe essere finita la storia tra Fabrizio Corona e Silvia Provvedi. Un’indiscrezione, svelata oggi a Mattino 5, ha rivelato infatti che la cantante de Le Donatella avrebbe lasciato, furiosa, la casa di Milano dove vive con l’ex re dei paparazzi. La colpa sarebbe tutta di una ex di Corona, Belen Rodriguez.

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Silvia Provvedi è sempre stata vicina al fidanzato, anche e soprattutto durante il periodo trascorso in carcere. I due, tra l’altro, stavano cercando una nuova casa dopo il sequestro, disposto dall’autorità giudiziaria, del lussuoso appartamento di proprietà di Corona.
Nella trasmissione condotta da Federica Panicucci, tuttavia, è stato rivelato che a Silvia non è andato giù l’incontro di ieri pomeriggio tra Fabrizio e Belen, un appuntamento di lavoro e avvenuto alla luce del sole, in un albergo di Milano. Per non destare sospetti, Belen si era presentata in compagnia della madre e del figlio Santiago, ma l’incontro è avvenuto proprio mentre Silvia e Andrea Iannone, l’attuale compagno di Belen, si trovavano fuori città. Questo avrebbe mandato su tutte le furie la cantante e l’avrebbe spinta ad andare via di casa.

Studentessa mette all’asta la sua verginità: “A 20 anni voglio essere indipendente”

Vuole comprarsi un appartamento, mantenersi agli studi e viaggiare molto, per questo ha deciso di mettere in vendita la sua verginità. Kiara, questo il nome scelto dalla studentessa australiana appena 20enne, si è registrata sul sito Cinderella Escorts lanciando un’asta.
Secondo il fondatore della pagina web, che ha già registrato 5 casi di vedite importanti di verginità on line in passato, ci sarebbero già tre proposte interessanti per Kiara: due politici australiani e un famoso cantante.

3635007_1321_studentessa_vende_verginita (1)La ragazza si è trasferita da Perth a Sydney per gli studi: «Vendere la mia verginità mi offrirebbe delle opportunità che altrimenti non avrei».
La ragazza sostiene che la sua sia una forma di emancipazione e aggiunge: «La verginità è qualcosa di importante perché la società ci dice che è così». Nessun valore quindi in tal senso o preve d’amore, Kiara preferisce farlo per soldi e per guadagnare la sua indipendenza. Come riporta anche il Daily Mail, il sito Cinderella Escorts sembra si stia specializzando in questo tipo di trattative. Gli amministratori prendono un 20% del profitto ma garantiscono serietà e sicurezza e, viste le cifre, il guadagno è comunque reciproco: in passato le prime volte di alcune ragazze sono state vendute per milioni di dollari.

Chiara Ferragni-Fedez, le prime ore di Leone a casa con tutta la family

“Siamo a casa” annuncia Chiara Ferragni sui social. Dopo i primi scatti del bebè arrivano le fotografie e i video dall’appartamento di Los Angeles della coppia. La fashion blogger e Fedez sono pazzi del loro Leone e non smettono di postare immagini con il piccolino tra le braccia. Lucine al soffitto e cagnolino sul divano per accogliere il nuovo arrivato. I nonni si scattano selfie col nipotino e in ogni stanza si sente aria d’amore e coccole… in tempo reale.

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Dopo aver vissuto la loro storia d’amore e la gravidanza in diretta con i follower, la Ferragni e Fedez continuano a tenere banco sui social. Le lacrime post partum di Chiara, le foto del bimbo, le somiglianze, i dettagli sono l’argomento preferito dal web che non si perde un particolare di Leone. Lui dorme sereno coccolato dai genitori e sfodera i primi brand e le prime smorfie da spot. I primi tre mesi Leone li trascorrerà in America, poi verrà in Italia per l’attesissimo concerto di papà a San Siro. In programma ci sono anche le nozze tra la Ferragni e Fedez, si dice in Sicilia in estate, ma resta ancora tutto top secret.

Modella rapita, Chloe in lacrime: “Qui fui aggredita”, e mostra i luoghi del sequestro

«Stavo per aprire questa porta ed è qua che mi hanno aggredita alle spalle». Con queste parole la modella inglese Chloe Ayling, sequestrata lo scorso luglio a Milano e minacciata di essere messa all’asta e venduta sul ‘deep web’ prima di essere liberata, ha raccontato agli investigatori le fasi drammatiche del suo rapimento, a tratti anche con le lacrime agli occhi.

Chloe-Ayling-abduction-637704Un racconto che è emerso da un filmato della polizia «di ricognizione dei luoghi» mostrato nel processo milanese a Lucasz Herba, polacco di Birmingham finito in carcere per il sequestro che avrebbe messo in atto col fratello Michal Konrad Herba.
Nel video, proiettato nell’aula della Corte d’Assise (presidente Ilio Mannucci Pacini), è stata ripresa dalla polizia la modella mentre, la scorsa estate in fase di indagini, tornava con i poliziotti nell’appartamento di via Bianconi, a Milano, dove pochi giorni prima era stata attirata con la scusa di un servizio fotografico, aggredita, stordita e sequestrata. Con gli agenti, poi, il 5 agosto, era entrata di nuovo anche nella baita in Piemonte dove si era svolta la ‘seconda fasè del rapimento. «In questo letto – ha spiegato la ragazza, 20 anni, filmata dagli investigatori – dormivo, io da un lato, Lucasz dall’altro».

Stando alle indagini del pm Paolo Storari, la modella, assistita come parte civile dall’avvocato Francesco Pesce, venne tenuta segregata tra l’11 e il 17 luglio, prima nell’appartamento milanese e poi nella baita isolata, in provincia di Torino. Alla fine, venne liberata dallo stesso Lucasz, un «mitomane avventuriero», secondo gli inquirenti, che voleva accreditarsi sul ‘deep web’. Secondo le indagini, i due fratelli (Michal Herba arrestato in Gran Bretagna è in attesa di estradizione) avrebbero anche chiesto al manager e ai familiari della ragazza in un primo tempo 300 mila e poi 50 mila dollari, mai ottenuti.
Nei filmati girati dalla polizia la giovane spiega agli agenti che «nel momento in cui stavo per aprire questa porta», una delle porte dentro l’appartamento di via Bianconi, «sono stata presa alle spalle, rapita». Agli atti anche le immagini della ragazza ripresa mentre ripercorre le strade di Viù (Torino) e indica agli agenti dove con i suoi carcerieri andò a comprare «della frutta» e un paio di scarpe. Poi, «la crisi di pianto», come ha chiarito un poliziotto testimone, prima di entrare nella baita dove poi la modella, affiancata dal suo legale, ha continuato a fornire dettagli del sequestro. «Mi era permesso di usare questo bagno – ha spiegato – qui, invece, dormivo, occupando un lato del letto».
Il poliziotto teste ha mostrato anche ai giudici delle fotografie scattate il 12 luglio scorso, quando la polizia entrò nell’appartamento durante le indagini per ritrovare la giovane. Foto che ritraevano anche un foglio lasciato dai rapitori con rappresentati «11 uomini con una tunica lunga e la scritta ‘Black Death Group – Chloe’», oltre ai vestiti della ragazza. Si torna in aula mercoledì prossimo, quando potrebbe essere sentito l’imputato, mentre il fratello verrà ascoltato in videoconferenza dall’Inghilterra.

La nuora di Trump ricoverata: “Polvere bianca su una lettera per il marito”. Giallo negli Usa

Scatta l’allarme per una busta contenente polvere bianca consegnata all’indirizzo di Donald Trump Jr, il primogenito del presidente Donald Trump, a Manhattan. È stata la moglie di Donald Jr, Vanessa, a ricevere ed aprire la busta e a chiamare immediatamente il numero di emergenza 911 dopo aver accusato dei disturbi. Vanessa è stata ricoverata con altre due persone, una misura precauzionale si sottolinea, mentre la divisione Intelligence del dipartimento di Polizia di New York e il Secret Service, incaricato di proteggere presidente e famiglia, stanno indagando sull’accaduto.

3544286_2007_21.9905718La busta era indirizzata a Donald Jr ed è giunta in mattinata presso l’appartamento della coppia a Midtown. Dopo averla aperta, Vanessa Trump ha cominciato a tossire e ad avvertire conati di vomito. Successivamente la Polizia di New York ha affermato di aver analizzato la misteriosa polvere bianca riscontrando che non si tratta di una sostanza pericolosa. Mentre sulle condizioni della nuora del presidente ha fatto sapere che al momento non risultano danni fisici per la donna quarantenne.

Con l’intervento dei servizi di emergenza è comunque stata avviata una operazione di decontaminazione dell’appartamento, dove la coppia vive con o loro cinque figli. E che è anche sottoposto alla sorveglianza del Secret Service: in settembre infatti Donald Jr aveva rinunciato alla protezione prevista per i familiari del presidente, ma una settimana più tardi questa era stata reintrodotta per l’intera famiglia. Donald Jr e Vanessa sono sposati dal novembre 2005.

Prima del matrimonio Vanessa Trump ha lavorato come modella a New York oltre ad apparire in alcuni spot pubblicitari per la tv e in qualche film. Ha partecipato anche al concorso di Miss Usa e per un certo periodo ha gestito un’azienda produttrice di borsette. L’allerta per la possibile circolazione di polvere bianca dannosa recapitata per posta aveva raggiunto il suo picco negli Stati Uniti nel periodo post-11 settembre, dopo che buste con antrace erano state consegnate a membri del Congresso e giornalisti e avevano anche provocato la morte di cinque persone. Seguirono una serie di falsi allarmi. Nel marzo 2016 inoltre detective e agenti dell’Fbi erano stati attivati dopo che una lettera con minacce e contenente polvere bianca, poi risultata innocua, era stata recapitata presso l’appartamento a Manhattan di Eric Trump, un altro dei figli di Donald Trump. Inoltre, in due occasioni nello stesso anno, buste contenenti polvere bianca erano state recapitate alla Trump Tower, quartier generale della campagna per la elezione di Donald Trump.

Flavio Briatore, Elisabetta Gregoraci e la separazione: “Gli amori a Parma, quelli a Dubai e il contratto prematrimoniale”

La fine del matrimonio fra Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore ha catalizzato l’attenzione dei media, anche per via del riservo tenuto dai diretti interessati.
La showgirl e l’imprenditore non hanno rilasciato dichiarazioni, se non quelle di circostanza e soprattutto sono ancora misteriosi i reali motivi dell’addio.

bria2Ci prova Alberto Dandolo che su “Dagospia” da tempo segue la situazione dell’ex coppia: “Gia’ lo scorso febbraio scrivemmo di alcuni strani avvistamenti della signora Briatore a Parma – si legge sui “Dagospia” – Chi incontrava nella citta’ emiliana e dove? La Gregoraci, da un paio d’anni, dopo la sua amicizia in quel di Napoli con il panzuto calciatore Higuain, pare frequentasse un aitante imprenditore emiliano, attivo nel settore dei cosmetici.
Si incontravano, si mormora, in pieno centro a Parma. Dove? In un appartamento di proprieta’ dell’ex “paraguru” della Guru, Matteo Cambi, amico fidato di vecchia data. Si dice che il buon Matteo abbia anche garantito alla Gregoraci un paio di campagne pubblicitarie negli ultimi mesi.
Ma perche’, la bella Elisabetta aveva e ha bisogno di lavorare? In pochi sanno che due ore prima delle nozze la Gregoraci era, come ad ogni sposa che si conviene, nella toilette a farsi truccare. Ma tra un ombretto e una piega le sarebbe arrivato davanti un bel contrattino prematrimoniale. In quel momento scoppio’ in lacrime e avrebbe voluto disertare l’altare
Nel contrattino inviatole dal futuro consorte, secondo i bene informati, ci sarebbero state due clausole:
1) in caso di divorzio, la signora si impegnava a rinunciare a qualsiasi benefit
2) in caso di prole, la rinuncia, previ accordi con il consorte, all’affidamento.
Si dice che furono un’amica e un familiare stretto a convincere Elisabetta a fare il grande passo. Ma il “Bullonaire” in questi anni si è poi comportato in maniera irreprensibile come dice a mezzo stampa? Chiedetelo a Raffaella Zardo e a qualche assistente giu’ a Dubai…”.

Pamela Anderson sul caso Weinstein: “Si sa cosa succede nelle stanze dʼhotel”

Mentre Asia Argento continua la sua lotta contro le molestie nel mondo del cinema e non solo, prendendosela anche con i giornalisti, oltreoceano Pamela Anderson ha detto la sua sul caso Wainstein senza timore delle reazioni negative. “Sai a cosa vai incontro se entri da sola in una stanza d’hotel” ha dichiarato l’ex bagnina ospite al Today Show “E’ cosa risaputa ad Hollywood che certe persone vanno evitate in privato”.

pamela_anderson--490x640“Si tratta di buon senso. Non andare da sola in una stanza d’albergo e se qualcuno ti apre in accappatoio vattene. Capisco però che Hollywood sia molto attraente e le persone vogliano essere famose”, ha continuato. “Quando sono arrivata a Hollywood ho avuto un sacco di offerte per audizioni private e altre proposte che non avevano assolutamente senso”, ha raccontato. “Mi hanno offerto un appartamento e una Porche per essere la ragazza numero 1 di qualcuno. Io ingenuamente mi sono detta ‘Beh, allora sarò la numero 2′. Non voglio farlo in questo modo”.
Dopo l’intervista la Anderson è stata sommersa dalla critiche, così su “Tmz” ha chiarito la sua posizione: “Non ho incolpato le vittime. Weinstein è un maiale prepotente, ma ci sono un sacco di modi per difendersi. Le donne devono essere consapevoli di certi problemi e sapere come affrontarli. E’ ipocrita ignorare questo… non voglio essere costretta a scusarmi (per quello che ho detto)”.

Tea Falco su Instagram racconta le molestie subite da un regista italiano: “Avevo 21 anni…”

Il caso Weinstein ha dato coraggio a tante attrici. Dopo Asia Argento e decine di altre donne in tutto il mondo anche Tea Falco ha raccontato di aver subito molestie da parte di un regista all’inizio della sua carriera di attrice. “Questa storia che mi è capitata quando avevo solo 21 anni”, scrive su Instagram l’attrice di ‘1992’, che ringrazia Asia Argento per aver “sollevato il polverone”.

volti_e_profumi_di_primavera_donna_015_tea_falco“Mi ero appena trasferita a Roma, un giorno – ricorda Tea che ha parlato dell’episodio anche a ‘Le Iene’ – tra i vari contatti di Facebook mi aggiunge un regista che vede un video dove imito Robert De Niro in Taxi Driver. Mi dice di venire nel suo studio e di portare le mie fotografie non d’attrice ma le mie fotografie artistiche in bianco e nero e i miei video arte”.
Il luogo dove il regista dà appuntamento a Tea è però non un ufficio ma il suo appartamento. “Quando arrivo nel suo studio – spiega – mi accorgo che era casa sua. Guarda i miei lavori e mi dice che non dovrei fare l’attrice ma la regista”.
La situazione ad un certo punto precipita. “Ho mal di stomaco e gli dico che devo andare – scrive Tea – lui dice che è pranoterapeuta e mi dice che me lo fa passare. Ma dalla pancia però scende più giù e io ad un certo punto mi rendo conto e gli dico ‘no questo no ‘ e lui ‘ah questo no ok ‘ e si ferma. Poi usciamo dallo studio e mi dice che mi vuole fare un regalo e mi compra un libro di fotografie che poi ho buttato”.
Un episodio che ha segnato Tea e ha cambiato il suo modo di rapportarsi nel mondo dello spettacolo. “Non ho mai più detto a nessun regista che volevo fare l’attrice, dicevo che ero una fotografa, facevo i provini con la mia agenzia senza dire niente a nessuno”, spiega. “Io sono stata forte perché ho detto no ma alcune ragazze di 19, 20 anni – sottolinea – non sono così forti, non hanno avuto la giusta educazione. Bisognerebbe educare in famiglia e a scuola alla difesa”.
A distanza di anni dalle molestie subite, Tea, oggi 30enne, scrive: “Questi sono atti di violenza che ti segnano. Quando succede bisogna denunciare subito, io non lo sapevo e non l’ho fatto. Se siamo in tante a farlo tutto questo finirà. Quando sei debole e ingenua – conclude – non riesci a dire di no”.

Weinstein, l’ex assistente lo accusa: “Mi ha molestato quando avevo 20 anni”

Un nuovo caso. Una quarta donna, Mimi Haleyi, accusa il produttore Harvey Weinstein di stupro. Lo ha rivelato nel corso di una conferenza stampa tenuta a New York dal suo avvocato, Gloria Allred.

screen-shot-2017-10-24-at-4-08-45-pmLa donna è un ex assistente alla produzione di Weinstein, e ha raccontato di essere stata aggredita sessualmente dall’ex re di Hollywood dopo i suoi ripetuti rifiuti. I fatti risalgono al 2006, quando aveva venti anni: Haleyi ha raccontato che Weinstein l’ha aggredita in quella che sembrava una camera da letto da bambini nel suo appartamento di New York, e «l’ha obbligata a subire un rapporto orale mentre aveva il ciclo».
Nessun commento da parte dei rappresentanti di Weinstein, che in precedenza aveva però negato qualsiasi incontro sessuale non consensuale.

Victoria Silvstedt: “Ho vissuto con Melania Trump un anno a Parigi”

ROMA – «Sono stata per un anno compagna di stanza di Melania Trump. Io avevo 18 anni, lei 22. Io ho iniziato la carriera di modella a Parigi. Vivevamo in un appartamento orribile. Era una donna molto semplice, con idee molto chiare, un giorno ha detto che voleva fare qualcosa di più grande, più grande di Sophia Loren».

vic78aVictoria Silvstedt festeggia il suo compleanno a Domenica Live.
«Ho compiuto quarant’anni e qualcosa – dice – dopo i quaranta non si dice più».
«Gli uomini hanno fatto follie per te», sottolinea Barbara D’Urso.
«Più le donne», puntualizza la Silvstedt.
Si passa poi a parlare di cinema e “incidenti”.
«Stavo girando una scena con Christian De Sica, avevo il cellulare in mano. Nello script c’era scritto che avrei dovuto lanciare il telefonino dall’altra parte e invece l’ho colpito sull’occhio».
Non manca la vita di tutti i giorni.
«Soffro di claustrofobia. Non posso prendere un piccolo ascensore. A New York non prendo l’ascensore, è piccolo, faccio 25 piani a piedi con i tacchi».
A far commuovere la Silvstedt è il videomessaggio della nipote.
«Ogni volte che vedo le bambine ormai piango – confessa – ho detto a mia sorella: perché non ne fai un’altra così per me?».