Berlusconi e Francesca Pascale: “La sua dolcezza mi ripaga delle fatiche della giornata”

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale vivono insieme, quando gli impegni politici lo consentono, ad Arcore. Non a Villa San Martino, quella che è stata per anni la residenza della famiglia Berlusconi, bensì a Villa Maria, a poca distanza ma in un indirizzo sconosciuto ai più. A rivelarlo è lo stesso leader di Forza Italia, che dopo essere tornato prepotentemente protagonista in questa campagna elettorale, si gode gli affetti della famiglia e della sua compagna: «Lei mi ripaga di tutte le fatiche».

http_media.gossipblog.it66ebpascale-berlusconiA Chi, Berlusconi ha raccontato: «Questi giorni sono molto duri, ma quando posso sto insieme a Francesca: la sua dolcezza e la sua accoglienza mi ripagano delle fatiche della giornata, a casa con lei trovo un rifugio sicuro». Nel cuore del leader di Forza Italia non c’è solo Francesca, ma tutta la famiglia: «Sento i miei figli al telefono tutti i giorni e cerco di vedere i miei nipotini appena possibile. Al pranzo della domenica, ad esempio, dedico un’ora a giocare con loro e i miei collaboratori non mi disturbano mai, come se stessi incontrando dei capi di Stato».
«Ho la fortuna di avere cinque figli davvero bravi, hanno provato tutti, ognuno con i propri argomenti, a convincermi di non ritornare in politica, ma come vedete non ci sono riusciti» – ha scherzato Berlusconi – «Ora si sono rassegnati ma mi restano vicini col loro affetto. Vorrei solo lasciare un paese migliore ai miei nipoti».

Ambra Battilana, da Berlusconi e Weinstein al ritorno alle sfilate. Rocco Barocco: “L’hanno presa di mira”

Da Berlusconi a Weinstein passando per le sfilate. Poche settimane fa era in un’aula di tribunale a Milano per testimoniare al processo Ruby Ter, oggi Ambra Battilana è tornata in passerella per Rocco Barocco.

IN_Ambra_Battilana_Gutierrez«Finalmente una cosa positiva – sospira la 24enne modella che ha denunciato di aver subito molestie dal produttore cinematografico Harvey Weinstein – sono contenta di tornare a fare il mio mestiere».
«Quando Rocco Barocco mi ha chiesto di sfilare ero molto eccitata perché finalmente ho avuto l’occasione di tornare al mio lavoro dopo un lungo stop», dice Ambra. «Prima non venivo creduta, ora è tutto normalizzato grazie al movimento Me Too di cui sono molto felice di far parte».

«Sono orgogliosa di poter dare forza e coraggio ad altre ragazze e di dire loro che puoi realizzare i tuoi sogni senza compromessi, perché c’è anche gente con degli ideali forti, che rispetta le donne». Da parte sua Rocco Barocco, che l’ha voluta in passerella, spiega che «Ambra è una bella ragazza, troppo presa di mira, mi sembrava giusto darle la possibilità di farla apparire diversa da come è stata dipinta».

Nicole Minetti, nuova vita a New York: ecco cosa fa l’ex consigliera della Lombardia

Nicole Minetti ha cambiato vita: l’ex consigliera regionale della Lombardia per il centrodestra dell’era Berlusconi non è più interessata alla politica. A detta del suo legale, l’addio è definitivo: Nicole Minetti, che oggi vive a New York, non ha intenzione di tornare sui suoi passi. Conduce una nuova vita ed è felice nella ‘Grande Mela’: sexy come sempre, ecco cosa fa oggi.

3531141_0923_nicole_minetti_nuova_vita_new_yorkLa Minetti, imputata insieme a Emilio Fede nel processo d’appello bis che si è aperto oggi a Milano, ha diversi impegni lavorativi tra New York e Londra. “Sta lavorando come deejay, torna in Italia per trovare la sua famiglia ed è fiduciosa di poter risolvere la sua situazione, vuole che sia fatta giustizia”, spiega l’avvocato Paolo Righi che la difende insieme al collega Pasquale Pantano. “Minetti non ha più ambizioni politiche, per lei la politica è un capitolo chiuso”, sottolinea il legale.
Il processo d’appello deve essere ricelebrato dopo che la Cassazione ha riconosciuto un “vuoto motivazionale grave” rispetto alla prima sentenza d’appello con cui Fede è stato condannato a quattro anni e dieci mesi e la Minetti a tre anni per il caso Ruby. Le motivazioni d’appello – scrive la Cassazione – presentano motivi di illogicità manifesta perché mancano i necessari riferimenti alle condotte con le quali si sarebbe dovuta accertare la responsabilità specifica, concreta, degli imputati. Inoltre, sempre secondo la Cassazione, non si possono trarre elementi di certezza dalle dichiarazioni delle ragazze presenti alla serate di Arcore perché “riferiscono solo del sistema in voga ad Arcore al quale esse avrebbero assistito”.
Il sostituto procuratore Daniela Meliota, che parlerà nella prossima udienza fissata il 5 marzo, con il suo intervento dovrà colmare i vuoti motivazionali della precedente sentenza. Dopo di lei prenderanno la parola i difensori, quindi i legali delle parti civili Ambra Battilana, Fadil Imam e Chiara Danese. Per ora i giudici hanno fissato una sola data. “Siamo rimasti sorpresi – chiosa Righi, difensore della Minetti – che sia stata fissata una sola udienza per spiegare le gravi carenze motivazionali, vogliono fare in fretta”.

Ruby Ter, Berlusconi a giudizio: “Pagò il pianista di Arcore per dire il falso”

SIENA – L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio a Siena con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Il Gup del tribunale di Siena Roberta Malavasi ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura nell’ambito dell’inchiesta Ruby ter giunta a Siena da Milano per competenza territoriale. A Siena, infatti, si sarebbe compiuto il reato secondo cui Berlusconi avrebbe pagato Danilo Mariani, pianista delle feste di Arcore, per indurlo a falsa testimonianza sul caso “olgettine”.

photo_verybig_144295 (1)Il procedimento a Siena che vede Silvio Berlusconi rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione in atti giudiziari è fissato per il primo febbraio. Nell’udienza di oggi il Gup Roberta Malavasi ha respinto le eccezioni preliminari presentate dalla difesa dell’ex premier, gli avvocati Franco Coppi del foro di Roma, Federico Cecconi di Milano e Enrico De Martino di Siena, sull’incompetenza territoriale e sull’inutilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche. A giudizio con l’accusa di falsa testimonianza anche il pianista di Arcore Danilo Mariani, senese, difeso dagli avvocati Salvatore Pino del foro di Milano e Fanni Zoi di Siena. Secondo l’accusa i bonifici mensili da 3mila euro effettuati da Berlusconi a Mariani come ‘rimborsi spesà sarebbero invece dei pagamenti per indurre il pianista di Arcore a falsa testimonianza sul caso olgettine. Berlusconi era assente oggi in aula.

Ruby Ter, chiesto il processo per Berlusconi: è indagato per corruzione insieme ad una ex Miss

Una richiesta di rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi è stata depositata dalla Procura di Torino. Il procedimento è uno dei filoni della cosiddetta inchiesta ‘Ruby ter’ ed è stato originato dalla decisione presa il 29 aprile 2016 da un gup di Milano di ‘spacchettare’ il processo principale e di trasferire gli atti a sette diverse procure per competenza territoriale.

Combo Berlusconi-BonasiaBerlusconi è indagato per corruzione in atti giudiziari insieme a Roberta Bonasia, 32 anni, di Nichelino, ex infermiera e concorrente a Miss Italia 2010, poi diventata modella.
Secondo le indagini, svolte originariamente dalla procura di Milano, l’ex premier destinò somme di denaro alla Bonasia, che poi avrebbe reso testimonianze non veritiere nei procedimenti sulle cene di Arcore. Per la donna si è così aggiunta un’ipotesi d’accusa di false dichiarazioni.

Nozze Pascale: Berlusconi a Ravello tra autografi, selfie e Natività in dono

Mano nella mano, Silvio Berlusconi e Francesca Pascale hanno percorso a piedi 100 metri dall’hotel Caruso di Ravello per raggiungere il Belvedere Principessa di Piemonte, dove è arrivata Marianna Pascale, sorella di Francesca, per il suo matrimonio. Berlusconi indossa un abito blu con un bocciolo di rosa bianco all’occhiello.

3300165_1645_matrimonioberlusconi46La Pascale, invece, è in abito lungo, color rosa pallido, e con una rosa bianca tra i capelli.
Condotta da Domenico De Siano, senatore e coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, la cerimonia civile è cominciata alle 16. Curiosità nella curiosità: tra gli invitati anche Al Bano (con la moglie Loredana Lecciso) che ha intonato, all’arrivo della sposa, l’Ave Maria di Gounod.

Berlusconi, nuovo look nella spa di lusso. Ma che fine hanno fatto i capelli?

Ringiovanito, rilassato, con qualche chilo in meno: ma i capelli, dove sono finiti? Così Silvio Berlusconi appare nelle foto scattate presso la beauty farm di Henry Chenot, guru della dieta detox.

2609950_1651_berlusconi_senza_capelli (1)L’ex premier si è concesso un soggiorno nel centro benessere di Merano, in Trentino Alto Adige, in cui – si legge sul sito della spa – “si possono seguire programmi preventivi e trattamenti specifici mirati al recupero energetico, alla rigenerazione cellulare, al dimagrimento e al ringiovanimento, secondo un approccio medico-scientifico integrato”.
Una vacanza di bellezza, quindi, che – almeno a giudicare dagli scatti postati sui social da Caroline Chenot – avrebbe dato i primi benefici. Come da tradizione, l’ex proprietario del Milan dovrebbe trascorrere il Ferragosto in famiglia, nella storica Villa Certosa, prima di tornare a Merano per continuare la terapia Chenot.

Berlusconi non paga gli alimenti a Veronica Lario, pignorati 26 milioni dal conto corrente

Veronica Lario non concede sconti e la battaglia sugli alimenti che le deve l’ex marito Silvio Berlusconi non sembra accennarsi a smorzare.

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L’ex presidente ha presentato anche due ricorsi in tribunale: uno perchè l’assegno mensile versato sia ridotto, e un secondo perchè una parte delle somme fin qui pagate all’ex consorte gli siano restituiti. In tutta risposta però Veronica, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha proceduto legalmente ottenendo un pignoramento di 26 milioni di euro dai conti dell’ex marito.
Berlusconi, infatti, in attesa della sentenza in Cassazione, avrebbe diminuito da 1 milione e 400 mila euro a un milione gli alimenti per la Lario, raggiungendo così una morosità pari a 2 milioni che Veronica non ha tardato a chiedere facendo ricorso al tribunale e otteneto, a fronte della sentenza precedente, l’autorizzazione al pignoramento.

Berlusconi, lite in diretta con Bianca Berlinguer. Poi l’annuncio: dopo il 4.12 decido se lasciare la politica

«Non l’ho detto così, io ho detto che dopo il 4 dicembre prenderò con calma decisione se continuare o meno o tirarmi fuori da politica il mio senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e degli azzurri mi fanno sentire necessaria una mina presenza». Lo afferma Silvio Berlusconi a Cartabianca su Rai tre a chi gli chiese se sia pronto a tornare in campo nel caso la sentenza di Strasburgo si pronunciasse a suo favore.

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Berlusconi, ingabbiato nei tempi televisivi, scalpita e non riesce ad argomentare a dovere le ragioni del suo no al referendum costituzionale. Alla giornalista Bianca Berlinguer che lo incalza, l’ex premier replica: «Queste sono questioni serie, non da risposte sì o no. Se lei non mi lascia finire il ragionamento, è inutile fare quest’intervista. E allora mi alzo e me ne vado», ha detto a un certo punto, senza tuttavia poi lasciare lo studio come avev invece fatto sempre su Raitre nel maggio del 2015, quando il Cav, in un crescendo di tensione con Lucia Annunziata, aveva abbandonato lo studio di In mezz’ora. Questa volta invece, non arriva a tanto. Berlinguer riconduce l’ospite nei binari della trasmissione: «Non siamo a Porta a porta che dura due ore…». A Cartabianca i tempi sono più stretti. E anche il Cav, alla fine, si adegua. «Sono molto pochi e non ci credo», ha detto poi Berlusconi rispondendo a chi gli chiedeva un commento alle dichiarazioni del prmier Matteo Renzi sulla possibilità che molti elettori di Forza Italia siano a favore delle riforme. Per l’ex premier quelli che lo sono è perché «non hanno letto in profondità il testo costituzionale».  «Se non ci sarà lui, ci sarà il suo partito che è molto interessato al cambio della legge elettorale». Risponde così poi Berlusconi alle dichiarazioni di Renzi che a proposito di un tavolo per la legge elettorale ha detto che il Cavaliere ci troverà D’Alema e Grillo ma non lui.  «Il centrodestra, se vuole contare e vincere, deve restare compatto. Se Meloni e Salvini non accettassero di fare parte della coalizione del centrodestra, cosa che escludo assolutamente, diventerebbero irrilevanti. I leaer non si nominano, nessuno può determinarlo. Un leader viene dal basso, lo decide e lo sceglie la gente. Io non ho in mente nessun nome, ho in mente me stesso, se ancora resterò in campo», ha poi osservato il presidente di Fi.