Maurizio Ferrini choc: “Vicino a chiedere l’elemosina per la strada. Salvato da due angeli”

“Giravo su una Bmw superlusso, avevo una moto che neanche Valentino rossi si sognava e non c’era verso di entrare in una boutique senza che mi chiedessero l’autografo, regalandomi di tutto. E adesso invece guardi un po’ come mi sono risotto”. Leggo.it torna a parlare di Maurizio Ferrini, diventato famoso interpretando la “Signora coriandoli” in tv: “Ho detto qualche ”no” di troppo a persone influenti nel mondo dello spettacolo – ha fatto sapere a “DiPiù” – e queste cose si pagano caro”.

download (1)Il problema è che ha speso tutto quello che aveva guadagnato: “Ho guadagnato tanto ma ho speso di più: soprattutto in viaggi e libri, tanti libri, niente vizi e stravizi da star, sia ben chiaro. Così, a un certo punto, i soldi sono finiti e, non avendo più entrate, per tirare avanti ho dovuto vendere tutto, chiedendo aiuto alle poche persone fidate che mi erano rimaste. Facevo la spesa al discount, cercando prodotti a basso prezzo: di solito· avevo in tasca solo monetine e a volte, per non fare la figura di quello che snocciola sul banco gli spiccioli a uno a uno, andavo al distributore per chiedere se me li cambiava in dieci euro di carta. Poi pregavo, pregavo tanto, piangendo in silenzio nelle notti insonni. La fede è sempre stata un grande aiuto, per me; credo che nei momenti di estremo bisogno, di disperazione, la preghiera sia l’unica salvezza”.
Poi è arrivata l’Isola dei Famosi: “Partii, per quelle poche settimane tornai in TV e sui giornali. Ma fu un attimo fuggente, il buio tornò quasi subito. Da allora in poi mi sono arrangiato come meglio potevo, ho vissuto ospite a casa di amici, poi con la mia fidanzata di allora in Brianza, in un modesto residence che però a un certo punto non potevamo più pagare; ci lasciammo, io finii da amici ad Ancona e infine qui a Roma. Sono arrivato al 2017 in una situazione disastrosa. Una volta mi hanno invitato a una festa e c’era anche un mio amico, il celebre scienziato Paolo Zamboni, quello che ha monitorato l’astronauta Samantha Cristoforetti in orbita. Mi sono avvicinato e gli ho detto senza pudore: “Paolo, ho bisogno di fare un po’ di spesa”. Mi ha messo in mano trecento euro, non mi sembrava vero di maneggiare banconote. Il passo successivo sarebbe stato chiedere l’elemosina per la strada. Ma a un certo punto sono arrivati due angeli: Eleonora Daniele, che lei scorso ottobre mi ha chiamato nella sua trasmissione Il sabato italiano su Raiuno e Sara Guglielmi, la donna che da un anno mi sta accanto”.

Sara, la modella morta nel mistero: il corpo trovato smembrato dentro due valigie

Morta in condizioni misteriose Sara Zghoul, modella e attrice 28enne americana. Il corpo senza vita della giovane è stato trovato giovedì notte decapitato e smembrato dentro due valigie all’interno del bagagliaio di un’auto di lusso, una BMW nera, parcheggiata in una strada residenziale di Aloha, in Oregon. Per l’omicidio sarebbe stato fermato un uomo.

modelo-Sara-Zghoul-1078x808Fonti riferiscono, si legge su ‘Oregon Live’, che il sospetto avrebbe cercato di uccidersi , tagliandosi la gola e i polsi, prima di essere arrestato dalla polizia giovedì notte. Zghoul, che aveva lavorato come attrice, modella e doppiatrice, lascia un figlio, secondo quanto riferisce il ‘Dailymail’, che riporta anche le dichiarazioni sulla giovane di un amico di famiglia: “Sara era divertente, gentile e una grande madre”.
In un comunicato stampa pubblicato su Facebook dall’ufficio dello sceriffo della contea di Washington si legge che un uomo di Aloha è in custodia dopo che il corpo di una donna di 28 anni, Sara Zghoul, è stato trovato lo scorso giovedì all’interno di un’auto in una strada residenziale vicino all’incrocio tra Southwest Sarala Street e Southwest Hargis Road.

Durante le loro indagini i detective hanno identificato il sospetto. Poco dopo le 23, gli agenti del dipartimento di polizia di Beaverton lo hanno localizzato vicino a Southwest Murray Boulevard e Southwest Teal Boulevard e lo hanno fermato. La sua identità, si legge nel comunicato, verrà resa nota in un secondo momento. L’ufficio dello sceriffo della contea di Washington invita infine chiunque abbia informazioni a contattare gli investigatori.

Modella star del web si schianta a 250 all’ora in moto e muore: “La sua Bmw si è spezzata in due”

Lei e la sua moto erano una cosa sola: insieme affrontavano acrobazie da brivido a 250 all’ora, insieme si sono schiantate contro un guard rail, lunedì scorso, in una curva presa a velocità troppo elevata. La loro ultima curva. L’impatto è stato così violento da spezzare la moto in due disintegrandola (la ruota posteriore è stata trovata a 600 metri di distanza) e uccidere lei all’istante. È morta così, lungo una strada di Vladivostok, in Russia, Olga Pronina, nota biker 40enne, star di Instagram dove era conosciuta come Monika 9422 e dove vantava 150mila follower per i suoi scatti sexy in abiti succinti accanto alla sua BMW S1000RR.

Olga-Pronina16Olga, che lavorava anche come parrucchiera, era divorziata e lascia una figlia di 16 anni.
Aveva cominciato ad andare in moto a 21 anni e tutti la descrivono come una motociclista espertissima e innamorata della velocità, ma soprattutto spericolata, come dicono anche alcuni suoi amici che raccontano come Olga infrangesse troppo spesso tutte le regole di sicurezza. In un video postato appena il mese scorso, la si vede a cavallo della moto mentre guarda di lato e beve da una cannuccia per poi avvertire i follower: «Guidare a 250 kmh con una mano sola è molto scomodo e non ve lo raccomando. Ma mi dà la mia dose di adrenalina». Non si sa ancora se stesse girando uno dei suoi video al momento dell’impatto: il suo telefonino, che aveva sempre con sé, non è stato ritrovato.
Olga conosceva bene i rischi che correva, ma non sapeva frenare il bisogno di adrenalina, la voglia di correre, l’amore per la moto. E di troppo amore si può morire. «La amo perché mi perdona la mia follia – scriveva online rivolgendosi alla sua due ruote – Grazie per non non avermi mai abbandonata, per aver reso migliori le mie notti solitarie, per avermi aiutata a dimenticare i problemi della mia vita, per aver allenato il mio corpo e il mio cervello. Ti sono grata per le scintille che mi si accendono negli occhi, per il vento caldo che soffia sulle mie guance, per l’incredibile eccitazione e la sensazione di scorrere nell’aria, per le dosi di adrenalina. Grazie per avermi regalato la libertà… e so che non sono sola. Ci sono migliaia di persone come me, quelle pazzamente innamorate dei loro cavalli di metallo».