Paola Barale paparazzata a seno nudo, “il reato non sussiste”. Ma la showgirl non ci sta: «Mi hanno umiliata»

Circa un anno fa Paola Barale è stata paparazzata a seno nudo mentre era a casa, cosa che la fece molto infuriare decidendo di ricorrere a vie legali contro il settimanale. Qualche giorno fa è arrivata la sentenza che però chiude il caso perchè “il reato non sussiste”.
La showgirl non ci sta e pubblica suInstagram una foto che la mostra con un cartello che le copre il volto e su cui c’è la scritta CHIUSO. Il post è corredato da un lungo sfogo in cui spiega tutta la sua rabbia: “E’ sempre bello condividere una gioia – scrive la Barale – oggi invece sono qui per parlarvi di qualcosa che mi fa male . Non so se ve lo ricordate, ma l’anno scorso sono stata paparazzata a casa mia a seno nudo, in un mio momento privato e non in topless, e per quanto mi riguarda c’è una bella differenza.

paola barale_28155736A casa mia, ad Ibiza, che si trova in un comprensorio privato, (dove per entrare devi superare una guardiola con una sicurezza) appena sveglia la mattina. Bene, ieri per la terza volta e’ arrivata l’umiliazione( era già stata chiesta l’archiviazione, ho fatto appello e ieri la bella notizia) perché secondo la legge italiana o meglio a detta delle 2 giudici donne che hanno seguito il caso e hanno deciso che il reato non esiste. Secondo la legge o meglio, sempre secondo queste 2 giudici donne non è stata violata la mia privacy.. Secondo loro no”.
Poi prosegue :”Sono indignata ed offesa perché non mi sento tutelata come essere umano e come donna e, come ho già detto più volte, in un momento così delicato per l’universo femminile che sta vivendo un periodo tragico dove tutti i giorni si urla e si chiede rispetto e più tutela , mi e vi chiedo se questo vi sembra un messaggio, un esempio di rispetto.. Questo è’ un affronto e’ una delinquenza legittimata, un reato, un gesto pari a quello di chi,senza scrupoli, pubblica sui social foto a tradimento di compagni di classe, amici/ conoscenti… Quando leggiamo con indignazione queste notizie sui giornali, compreso quello in questione, urliamo tutti al bullismo.. e questo cos’è? Non raccontatemi che un personaggio pubblico deve accettare tutto lo schifo. In quel momento io ero Paola a casa mia , appena sveglia.. non c’era nulla di pubblico . Se fosse successo a voi che archiviate il caso come l’avreste presa? Viviamo in un sistema che fa acqua da tutte le parti, so che ci sono argomenti decisamente più importanti sui quali soffermarci, ma se vogliamo davvero che cambino le cose, le battaglie devono partire da ognuno di noi.. a questo punto il procedimento penale e’ CHIUSO Accetto, mio malgrado la giustizia ,se così si può chiamare, e la sconfitta, ma c’è una cosa a cui non rinuncio:la dignità”.

Il figlio di Alessia Marcuzzi ricoverato in ospedale: cosa è successo a Tommaso Inzaghi, assente al matrimonio di papà Simone

Lo scorso weekend, dopo otto anni di fidanzamento e un figlio, Lorenzo, di 5 anni, sono convolati a nozze Simone Inzaghi e Gaia Lucariello. Un matrimonio celebrato a Montalcino, in provincia di Siena, insieme a 200 invitati. Al lieto evento ha partecipato anche l’ex dello sposo, Alessia Marcuzzi, accompagnata dal marito Paolo Calabresi Marconi, e dalla figlia Mia, avuta da Francesco Facchinetti.

1528200002137_1528200821.jpg--Grande assente, Tommaso Inzaghi. Il figlio adolescente di Alessia e Simone non ha potuto essere presente al matrimonio del padre per problemi di salute. Pare che una polmonite lo abbia costretto a un ricovero in ospedale. La stessa Marcuzzi su Instagram ha pubblicato una foto che ritrae il ragazzo sdraiato su quello che ha tutta l’aria di essere un letto ospedaliero. Accanto a lui, quasi a consolarlo, la sorellina Mia. “Tutto sotto controllo” ha tranquillizzato però la premurosa mamma. Tommaso, comunque, non si è perso un attimo della cerimonia grazie alla diretta Facetime.

Aida Nizar lascia la chat di whatsapp del Grande Fratello durante la finale, concorrenti increduli

Aida Nizar è nel bene e nel male il vero personaggio della quindicesima edizione del Grande Fratello targato Barbara D’Urso. Durante la finale di lunedì sera che ha visto trionfare Alberto Mezzetti, non solo non ha partecipato ai festeggiamenti del suo amico, ma ha deciso di uscire anche dalla chat del gruppo Whatsapp dei concorrenti.

1527754613688.jpg--riecco_aida_nizar_e_francesco_monte__spunta_il_cast_del_grande_fratello_vipAngelo Sanzio, il ken italiano, sulle sue Instagram Stories ha pubblicato lo screen della chat in cui interagiscono tutti gli ex gieffini, e dove cerchiato in rosso si legge “Aida ha abbandonato”, tra l’incredulità degli altri.
Sempre sopra le righe, vittima di atti di bullismo all’interno della casa, Aida è uscita dalla casa più forte e più amata di prima. I suoi monologhi e le sue frasi come “Io adoro la mia vita” e “Varvaaaaraaa” – il suo modo di chiamare la D’Urso, sui social sono ormai un cult.

GF15: la trasformazione di Nina Moric

Fiore all’occhiello tra i personaggi di Barbara d’Urso, Nina Moric ha goduto di grande spazio nelle ultime due puntate del Grande Fratello. Ma se la sua prima apparizione nel reality è stata criticata per via del look, alla seconda la modella croata ha fatto la parte del leone.

moric-trasformazioneTrucco pesante, look particolare, rivelazioni private e un compagno più che scomodo, nella prima puntata Nina Moric è stata bersagliata della rete e dai media per il suo fisico magrissimo, il volto tirato e il make-up ricercato.
Analizzando l’outfit grintoso Elisabetta Franchi scelto per la puntata, dal gilet con le frange, agli shorts, ai vistosi gioielli Sharra Pagano, crediamo sia uno scudo che ha voluto utilizzare Nina Moric: un modo di celare la sua fragilità e vulnerabilità. E pensiamo che meriti il rispetto di tutti.

Ma alla puntata successiva ecco che Nina Moric si è ripresa la scena: il minidress di paillettes Attico è un tripudio di colore. Ai piedi, la modella croata ha abbinato dei sandali Giuseppe Zanotti fucsia, dal tacco vertiginoso. Acconciatura più naturale, frutto di un taglio deciso e scalato, con schiaritura sulle punte. Ma soprattutto, il suo discorso contro il bullismo conquista i telespettatori più dei rimproveri della conduttrice.
Insomma, con o senza Favoloso, la risalita è iniziata.

Taylor Swift contro il bullismo online e Kim Kardashian

Continua a non scorrere buon sangue tra Taylor Swift e Kim Kardashian. Durante la prima data del “Reputation Stadium Tour” in Arizona, la cantante statunitense ha voluto parlare di cyber-bullismo. “Un paio di anni fa, qualcuno mi ha chiamato serpente sui social e la cosa ha preso piede”, ha spiegato dal palco. Le parole sono un chiaro riferimento a un vecchio post su Twitter della moglie di Kanye West che l’aveva definita “serpente”…

C_2_articolo_3139238_upiImageppSuccessivamente Taylor ha aggiunto: “Voglio dirvi che se qualcuno usa dei soprannomi per bullizzarvi sui social e anche se un sacco di gente inizia a fare lo stesso, questo non vi deve abbattere. Invece vi può rendere più forti. La faida parte da lontano, da quando agli MTV VMA 2009, Kanye West interruppe il discorso di ringraziamento della cantante. Poi arrivò il brano “Famous” con il rapper che cantava parole poco lusinghiere nei confronti della Swift (anche se lui aveva dichiarato di averla avvertita precedentemente). Infine la Kardashian ha difeso il marito buttando fango via social e dedicando alla popstar il “giorno nazionale del serpente”.

Mentre questa faida rimane ancora ben aperta, è giunta al capolinea quella tra la Swift e Katy Perry. L’interprete di “Shake it off” sui social ha informato i fan di aver ricevuto dalla sua rivale un ramoscello con una lettera scritta a mano (“Ehi, vecchia amica, ho riflettuto sulle nostre liti e sui sentimenti che ci sono stati tra noi e volevo fare chiarezza”).

Ken umano choc a Domenica Live: “Ho tolto quattro costole per stringere il girovita”

Rodrigo Alves, il “Ken Umano”, torna a Domenica Live, dopo l’ultimo intervento: è stato il primo uomo a farsi togliere quattro costole. Obiettivo, stringere il girovita. «Ho tolto quattro costole, non fa male. Erano tre anni che volevo fare questo intervento chirurgico, ho parlato con molto dottori, ho fatto tanti esami e un dottore alla fine ha detto: ok quattro va bene. Per me, per te non lo so».

collage-4-758x426Per trasformare il proprio aspetto, Rodrigo si è sottoposto complessivamente a circa sessanta interventi, per un totale di oltre 500mila dollari di spesa.
«Ho finito con gli interventi. Questo è stato il mio ultimo intervento – assicura Alves – ho rifatto tutto, sono felice, sono una persona molto popolare, non voglio essere un esempio per questo, voglio esserlo per il lavoro, la determinazione. Io lavoro molto, ho fatto un film, ho sessanta programmi televisivi nel mondo. Io non voglio essere come un Ken umano. Io mi chiamo Rodrigo Alves».
In passato, Alves aveva parlato di episodi di bullismo subiti da bambino per motivare la sua ricerca di bellezza.

Lo sfogo di Pierluigi dopo 20 anni di bullismo: “Non chiamatemi Piergay”, il post diventa virale

Un’altra storia di bullismo. Pierluigi Glionna ha 20 anni è un aspirante attore e regista, ha un blog e molte idee, con tutto l’entusiasmo della sua giovane età. Pierluigi è di Spinazzola, in Puglia, e sulla sua pagina Facebook ha voluto raccontare un fatto che lo ha ferito molto, denunciando ancora una volta un atto di bullismo.

26992403_10213317585631987_5972093291255437755_n«ono Pierluigi; per gli amici Pier, Pipè, Piè… per molti sono purtroppo Piergay. E stasera ho fatto un brutto salto nel passato; un gruppo di bambini di 13 o 14 anni (anche se a quell’età bambini non lo si è più) mi hanno urlato questo schifoso nomignolo per strada, hanno fatto versi e detto frasi sul mio conto. Appena ho cercato di avvicinarmi e parlare con loro da persona matura, ovviamente sono scappati via. Mi hanno seguito per tutto il tempo e hanno continuato ancora e ancora ad urlare. E questa cosa fa male».
Pierluigi racconta che da quando era piccolo è stato preso di mira e su di lui sono sempre circolate voci che lo hanno fatto soffrire: «La mia vita fin dai primi anni delle scuole elementari è stata macchiata da voci, insulti, ingiurie sul mio conto… e da quella parola (che eviterò di riscrivere) che leggete lì in alto. Per quasi 10 anni non c’era volta che attraversavo una piazza e non sentivo insultarmi o vedere gente che rideva di me». Poi confessa che per mesi ha vissuto chiuso in casa per paura di questi gesti e queste voci.

Il suo sfogo è diventato virale e da tutta Italia sono arrivate per lui frasi di incoraggiamento e pensieri di supporto. Pierluigi ha apprezzato ogni singolo gesto e ha lanciato un messaggio ancora più forte: «Vorrei fare un appello a tutti i genitori: insegnate ai vostri figli che il mondo va avanti, che la vita è corta e bisogna vivere esaltando l’amore, l’amicizia, le passioni».

Bom Jean insegna alle donne come truccarsi

Nella liberazione sessuale che il nostro mondo sta attraversando capita che donne e uomini si rubino i ruoli. Capita che gli uomini invidino la virilità di alcune donne e che le donne imparino a essere “femminili” dagli uomini. A livello commerciale, l’ha capito molto bene Wycon Cosmetics, che ha scelto come ultima testimonial Bom Jean, drag queen brasiliana, nonché una delle principali performer di Lady Gaga e seguitissima youtuber proprio per i tutorial di trucco.

C_2_box_44986_upiFoto1FUn messaggio controcorrente ma dalla doppia valenza: provocatoria e simbolica. Può un uomo insegnare a una donna a truccarsi? Probabilmente si. E nel farlo così bene, veicola pure l’universale messaggio del sapersi accettare, amare e valorizzare.
Da giovane Bom Jean si sentiva timida, inadeguata, brutta e non accettata, additata per i suoi modi di fare teatrali e fuori dagli schemi. Oggi tutto questo è il suo punto di forza: “Posso dire che essere Drag abbia salvato la mia vita, è come una terapia per me. Quando sono una Drag, le persone restano colpite. Vogliono avvicinarsi e scattare foto. Mi sento più sicura da Drag che quando non lo sono, per strada” ha rivelato l’artista.
Bom Jean è anche molto coinvolta nel movimento LGBT e si batte contro la violenza e gli atti di bullismo nei confronti di gay, lesbiche e transessuali.

Francesco Totti e telefono azzurro dicono ”stop al bullismo”

Francesco Totti presta il suo volto contro il bullismo. “Parlane con chi vuoi, ma ti prego parla. Non tacere, vedrai insieme ce la faremo, non ti lascio solo. Io dico stop al bullismo, insieme ce la faremo”.

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Questo è quanto afferma il capitano della Roma in un video, intitolato “Totti non sta zitto”, che apre la campagna contro il bullismo di Telefono Azzurro, in vista della prima Giornata Nazionale contro il Bullismo il 7 febbraio.
L’Associazione nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell’infanzia è da quasi trent’anni in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, attraverso le attività di ascolto alle linee 114 e 19696 e di intervento e prevenzione, messe in campo ogni giorno 24 ore su 24.