Fabrizio Frizzi, ricomincia l’Eredità. L’emozione di Carlo Conti: “Vorrei essere da qualsiasi altra parte in questo momento”

“Queste sono le chiavi che per scherzo io e Fabrizio ci siamo scambiati tante volte. Oggi le riprendo forzatamente. Vorrei essere in qualsiasi parte del mondo in questo momento, ma non qui. Dico soltanto un grazie a questo studio che in questi mesi ha supportato Fabrizio. Dalle dottoresse, alle maestranze al pubblico”.

Schermata-2018-04-03-alle-18.48.29_03185617Sono le parole commoventi con le quali Carlo Conti ha ripreso la conduzione dell’Eredità, dopo la morte di Fabrizio Frizzi per un’emorragia cerebrale.
Conti ha il viso provato, gli occhi lucidi, ma trattiene le lacrime e con poche parole intense ricorda l’amico scomparso.
Lo studio saluta Fabrizio con un lungo applauso. Ma lo spettacolo, come ricorda il conduttore, deve continuare. L’Eredità ricomincia, nel ricordo di Fabrizio.

Morto Frizzi, L’Eredità torna in onda martedì 3 aprile: alla conduzione Carlo Conti

Show must go on: dopo la tragica interruzione de L’Eredità per la morte di Fabrizio Frizzi, la trasmissione di RaiUno riprenderà la normale programmazione da martedì 3 aprile, alle ore 18.45. A condurre la trasmissione sarà, ovviamente, Carlo Conti.

Il conduttore toscano è infatti coautore e conduttore per oltre dieci anni della trasmissione e negli ultimi tre si è alternato con l’amico e collega scomparso. Il ritorno di Carlo Conti al timone, si legge in un comunicato Rai, «è una staffetta naturale con Fabrizio (“professore e supplente”, come amavano scherzare tra loro) e di nuovo un passaggio (ideale, purtroppo) di quelle chiavi dello studio per regalare ai telespettatori ancora dei momenti di serenità e sorrisi».
La Rai ha fatto sapere che il programma Techetechetè andrà in onda fino a lunedì 2 aprile.

Ciacci sfodera la giacca con Milly Carlucci

A poche ore dall’inizio di Ballando con le stelle, abbiamo curiosato nel guardaroba di uno dei concorrenti più attesi di questa edizione: Giovanni Ciacci.
La consacrazione a ballerino è stata subito “battezzata” con il volto di Milly Carlucci sulle sue famose giacche. A metà tra presa in giro e celebrazione, ecco come nasce questa sua personalissima moda.

C_2_box_56970_upiFoto1FGiovanni, tu… come ti vesti?
Io sono molto semplice nel vestire. Sono un uomo curvy (anche se ho appena perso 20 kg) e consiglio a tutti quelli come me sovrappeso di trovare un proprio stile e portarlo avanti fedele nei secoli. Io amo maglioncini neri con scollo a V (che fa sembrare più magro) e jeans scuri. Amo indossare le stesse cose e farle diventare una divisa, un marchio di fabbrica. Poi ci sono le mie famose giacche.

Parlaci di quelle. Come nasce l’idea di portarsi addosso il tuo volto e quello di molti personaggi tv?
Tempo fa ho visto una giacca fatta per il mio amico Cristiano Malgioglio con la sua faccia: mi è talmente piaciuta che ho iniziato a farmele fare con le facce degli amici famosi. La prima è stata proprio con Malgioglio versione colorata. La seconda giacca, con la faccia di Carlo Conti me la sono fatta fare per andare ospite al teatro Ariston durante il festival condotto da Conti. Una che indosso spesso è quella dedicata a Caterina Balivo. Ora c’è ovviamente quella con Milly Carlucci!
Qualcuno si è arrabbiato?
No, nessuno si è mai arrabbiato, molti personaggi mi messaggiano perché vogliono che mi faccia una giacca con il loro volto. Adoro follemente la smisurata vanità dei personaggi televisivi…
Valeria Marini vuole che io faccia una giacca con i suoi baci stellari, mi ha persino fatto lo stampo della sua bocca su un tovagliolo, perché lo riproduca in modo esatto. Loredana Bertè mi ha copiato e si è fatta fare un completo con la copertina dell’ultimo disco.

Tra i volti vip che ti porti addosso non poteva mancare il tuo!
Mi piace indossare anche la mia faccia sulla giacca, trovo che sia un’esaltazione della pop-art e dei famosi 10 minuti di notorietà tanto amati da Andy Warhol. Infatti la gente per strada o nei locali mi guarda incuriosita…

Milly Carlucci, da navigata showgirl non si è stupita e alludendo alla giacca ha commentato delicatamente “Meraviglioso il “capetto” che s’è messo Giovanni Ciacci!“. Come si presenterà sul palco?

Massimo Lopez dopo l’infarto: “Mi ha salvato una mano santa”

Sto meglio, sto facendo una convalescenza molto tranquilla, a metà maggio tornerò sul palco e venerdì sarò da Carlo Conti con Tullio Solenghi a “I migliori anni”. La mia vita è semplice in questo momento: orari, alimentazione, passeggiate e niente stress, questa è la mia cura».

1490629793048.JPG--dopo_l_infarto_massimo_lopez_sta_meglio_e_posta_un_video_su_facebookCosì, sul numero di “Chi” in edicola mercoledì 26 aprile, Massimo Lopez parla un mese dopo l’infarto che lo ha colpito sul palco, mentre partecipava ad una rassegna jazz a Trani. Ricoverato d’urgenza ad Andria, è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica. “In casa mia c’è una certa famigliarità con le patologie cardiache. Così, quando ho cominciato a sentirmi male sul palco, ad avere un dolore al torace, a sudare, ho capito perfettamente cosa stesse accadendo: ho chiesto scusa al pubblico e poi, dietro le quinte, ho chiesto un’ambulanza. Dopo dieci minuti ero già nelle mani dei medici, curato in un’eccellenza della cardiologia quale è l’ospedale Bonomo di Andria”
L’attore confessa: “Mentre ero in ambulanza pensavo alla mia famiglia e alle persone più vicine. Con molta tranquillità, mi sono detto: “Qui o va bene o va male, ma speriamo che non finisca male perché ci sarebbe tanto dolore”. “Credo proprio che mi abbia salvato una mano santa perché quella sera avrei dovuto essere da un’altra parte, in un posto meno comodo per raggiungere l’ospedale”. Ora la sua vita è cambiata: «All’inizio ero preoccupato e mi dicevo: “Devo cambiare qualcosa”. Poi subentra la saggezza e pensi: “Certe cose possono capitare”. È come un volo in aereo in cui ti stacchi da terra e vedi il mondo da un’altra prospettiva, ma quando atterri rivedi la vita di tutti i giorni. Ora, però, devo ricordarmi di mantenere un punto di vista distaccato, di pensare a me e, soprattutto, alle cose fondamentali, quelle che appartengono alla sfera del cuore. È come se avessi tradito il cuore e l’anima con la vita che faccio e tornare a questi valori significa apprezzare certe cose e relativizzare tutto il resto: la carriera, il lavoro, i rapporti buoni con le persone, il successo che è importante, ma non è la cosa più importante della vita». «C’è qualcuno nel mio cuore, ed è importante che ci sia. Ma il mio cuore è spazioso, visto che ora contiene anche un pezzo di Puglia, vale a dire lo stent che mi è stato impiantato». Quando Lopez è stato male stava imitando alcuni politici. «Ero arrivato a Berlusconi ma non è stata una censura (ride, ndr). In carriera io, Anna e Tullio (il Trio, ndr) siamo stati ripresi sono una volta quando imitammo l’ayatollah Khomeini, ma per il resto i politici si sono divertiti con i nostri sketch”.

Sanremo, Carlo Conti mostra il bonifico: “Darò centomila euro ai terremotati”

Non ci sarà un Carlo Conti IV al Festival di Sanremo, ma il conduttore oltre a godere del successo di ascolti di questa edizione, per il terzo anno consecutivo, ha voluto sedare le polemiche sul suo ricco compenso mostrando il bonifico che farà ai terremotati. “Faccio una cosa che non avrei mai voluto dire e mai voluto fare, ero molto combattuto sul fatto di dirlo, ma ho deciso di devolvere la parte del compenso della conduzione del festival ai terremotati”, ha detto in conferenza stampa.

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Carlo Conti ha deciso di rendere pubblica la sua beneficenza mostrando il bonifico alla Protezione Civile “di 100mila euro… Ho una fortuna incredibile che la vita mi ha ridato e io ho deciso di aiutare i meno fortunati. Questo per me è un dovere, proprio perché so cosa vuol dire non arrivare a fine mese, non riuscire a comprarsi un paio di jeans nuovi”. Conti ha sottolineato di averci pensato molto prima di dirlo pubblicamente, perché “è bello quando non lo dici, lo fai in maniera segreta, doverlo dire mi ha fatto perdere un po’ di questa forza ma forse stavolta dovevo farlo”. Il riferimento è alle polemiche sul compenso del conduttore che hanno preceduto il festival. “Forse all’inizio del festival un pochino di mancanza di rispetto per il mio lavoro c’è stata”, ha detto Conti. Sulle canzoni in gara, il conduttore toscano ha rivelato di avere avuto delle preferenze, come ogni anno. “Ogni anno con mia moglie ci dedichiamo una canzone del festival e viene regolarmente eliminata, ed è successo anche quest’anno. Avevamo scelto quella di Ron, ‘L’Ottava meraviglia’, mentre l’anno scorso era quella di Raf. I cantanti dovrebbero augurarsi di non essere tra i miei preferiti”. Tra tutti i ringraziamenti di rito, non sono mancati quelli a Maria De Filippi, che Conti definisce ancora una volta “una sorella”. Maria “mi ha detto che neanche per una frazione di secondo ha pensato ‘ma chi me l’ha fatto fare’, e questa per me è la cosa più importante”, ha detto, sottolineando anche l’importanza di “Giancarlo Leone, determinante in questo percorso, un progetto che si è evoluto e cresciuto”. Infine, a chi gli fa osservare che, con questi risultati, si vocifera insistentemente su un Conti-quater, il conduttore risponde ironizzando sui ‘rumors’: “Non posso rifare Sanremo perché devo andare a Mediaset. Ma in effetti non posso nemmeno andare a Mediaset perché dovrò occuparmi dello Zecchino d’Oro, quindi lo escludo”.

Sanremo 2016, accanto a Carlo Conti un ‘valletto’ speciale: ecco tutte le novità dell’edizione

Saranno Gabriel Garko, Madalina Ghenea e Virginia Raffaele ad affiancare Carlo Conti alla conduzione del Festival di Sanremo 2016. Lo si è appreso a margine della conferenza stampa di presentazione appena inizita, della 66esima edizione della kermesse, nel Teatro del Casinò di Sanremo.

L’EDIZIONE E GLI OSPITI «Confermo che i primi ospiti che possiamo annunciare al Festival di Sanremosono Laura Pausini, Eros Ramazzotti, i Pooh e Renato Zero». Lo ha ufficializzato Carlo Conti, nella conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo.

640x01452608924716news-castVALLETTO D’ECCEZIONE «La chiamata di Carlo Conti per me è stata una sorpresa, forse perché ho l’abitudine a sottovalutarmi». Gabriel Garko, uno dei tre co-conduttori chiamati da Conti per il Festival di Sanremo, commenta così la nuova avventura. «Di solito sono protetto da un personaggio, sono timido anche se non lo direste, perché mi spoglio sempre… Questa sarà la prima volta su un palcoscenico e ho deciso di essere realmente me stesso, di essere come quando sono a casa – ha spiegato l’attore -. Entrerò nelle case degli italiani in un altro modo rispetto al solito: normalmente sono il protagonista, qui sarò al servizio dello spettacolo».

LE VALLETTE «Sono emozionatissima e non so come ringraziare Carlo Conti. In realtà devo ringraziare l’Italia. Sono arrivata qui a 14 anni e mi ha dato un lavoro». Madalina Ghenea commenta così la sua partecipazione nel cast del festival di Sanremo accanto a Carlo Conti e insieme a Virginia Raffaele e Gabriel Garko. «Sanremo – ha aggiunto l’attrice romena scelta da Paolo Sorrentino per Youth – La Giovinezza – è un sogno che si è avverato. Lo guardavo insieme alla mia famiglia. Spero di portare tanta ‘felicità’, che è anche il mio brano preferito del Festival e il ricordo della mia infanzia».
«Siete al corrente tutti che sono co-conduttrice? Avete capito?». Virginia Raffaele esordisce nel suo modo ironico e divertente nel nuovo ruolo affidatole da Carlo Conti per il prossimo Festival di Sanremo (9-13 febbraio), dopo la partecipazione come ospite comico lo scorso anno. «È un’emozione grandissima e ringrazio il ‘sior’ Conti per avermi rivoluto qui. È Sanremo: tutti dicono tutto di Sanremo, come per la Nazionale e Banca Etruria», ha aggiunto l’attrice che ha annunciato che a differenza di un anno fa non porterà all’Ariston l’imitazione di Ornella Vanoni: «meglio che non vengo – ha detto scherzando con la voce della cantante -, l’anno scorso mi avete rotto i ‘maroni’. E poi c’è già Morgan, sarebbe un incontro bizzarro». Virginia Raffaele ha poi raccontato che quando Conti le ha comunicato durante un pranzo a Firenze che la voleva accanto a lui è andata in confusione e «sul treno de ritorno invece di scendere a Roma sono andata dritta fino a Napoli». «Spero di fare un buon lavoro – ha concluso – È divertente lavorare con Carlo. Lo sento complice nello sperimentare, nel divertirsi».

IL DOPOFESTIVAL La Gialappa’s band e Nicola Savino condurranno il Dopofestival. Lo ha annunciato Carlo Conti durante la conferenza stampa di presentazione della 66esima edizione del Festival di Sanremo.