Stormy Daniels: “Trump, ti ridò i soldi e racconto tutto”. La pornostar fa tremare la Casa Bianca

«Restituisco i soldi a Trump e dico tutto». Stormy Daniels non vede l’ora di parlare sulla presunta relazione avuta nel 2006 con l’attuale presidente degli Stati Uniti. La 38enne pornostar, all’anagrafe Stephanie Clifford, è passata all’azione con una lettera che -come riferisce la Nbc- è stata inviata a Michael Cohen, legale di Trump. Proprio l’avvocato nell’ottobre 2016, ad un mese dalle elezioni, avrebbe versato 130.000 dollari all’attrice in cambio del silenzio sulla vicenda.

f-stormy-a-20180216-870x620Adesso, però, Stormy vuole liberarsi dall’intesa e vuotare il sacco, magari diffondendo anche messaggi e foto. La risposta deve arrivare in tempi brevi: a quanto pare, la deadline è fissata per le 12 di domani. La lettera è stata mandata anche ad un legale rappresentante di Cohen e alla società che 17 mesi fa avrebbe effettuato il pagamento. L’attrice chiede al presidente di indicare un conto sul quale versare il denaro. In cambio, la signora Daniels/Clifford potrà «parlare apertamente e liberamente della sua precedente relazione con il presidente e dei tentativi di farla tacere» e sarà autorizzata «ad utilizzare e pubblicare messaggi, foto e video relativi al presidente che potrebbero essere in suo possesso».
«Tutto questo non ha mai avuto a che fare con il denaro – dice Michael Avenatti, legale della pornostar, a Nbc News – Si è sempre trattato di permettere alla signora Clifford di dire la verità. Il popolo americano dovrebbe avere la possibilità di giudicare da solo chi si sta comportando in maniera lineare e chi sta ingannando le persone. La nostra offerta punta a far sì che questo accada». Ma perché il denaro viene offerto a Trump e non a Cohen? «Perchè non pensiamo ci siano dubbi sulla provenienza originaria dei soldi».
La vicenda, che la Casa Bianca ha sempre bollato come bufala, si arricchisce ogni giorno di nuovi episodi e dettagli. L’attrice avrebbe dovuto essere la protagonista di un segmento di ’60 Minutes’, storico rotocalco della Cbs che va in onda la domenica sera. L’intervista, però, non è stata trasmessa. Secondo BuzzFeed, è stato decisivo l’intervento dei legali del presidente che «stanno preparando un’ingiunzione legale per evitare la messa in onda». La Cbs tace e Stormy Daniels, in una email al Washington Post, scrive: «Tutto quello che posso dire è che» l’intervista «non sarebbe mai andata in onda stasera. Suppongo che staremo a vedere cosa succede».

Il nuovo passo dei legali di Trump si aggiungerebbe a quello reso noto recentemente dalla Nbc. Il presidente, attraverso i propri avvocati, avrebbe ottenuto un ordine restrittivo in un arbitrato privato nei confronti della pornostar, che rischierebbe sanzioni se dovesse parlare pubblicamente di ciò che è avvenuto -o non avvenuto- nel 2006. Ora, la contromossa con l’offerta di rimborso integrale: «È una proposta più che equa, spero che accettino», dice Avenatti. La sua cliente, intanto, monetizza esibendosi come ha sempre fatto negli ultimi 18 anni. In un locale della Florida si è presentata nel weekend con assistente e security: «Sono uno dei registi di maggior successo nel business dei film per adulti. Ho un contratto da diversi anni. L’ho appena rinegoziato e ne ho ottenuto uno nuovo, con un aumento», ha detto alla Cnn.

Monica Lewinsky: “Con Bill Clinton sesso consensuale, ma fu abuso di potere”

«Il sesso con Bill Clinton fu consensuale, ma solo ora che ho 44 anni inizio a capire che si è trattato di un vero e proprio abuso di potere». A distanza di 20 anni dal ‘Sexgate’, Monica Lewinsky torna a parlare dello scandalo che travolse l’allora presidente degli Stati Uniti e lo fa appoggiando il movimento #MeToo, quello contro le molestie sessuali fondato dalle stelle dello showbiz a stelle e strisce. L’ex stagista della Casa Bianca, infatti, ha spiegato di aver iniziato a capire solo ora un aspetto della vicenda, grazie ad un incontro con una delle attiviste.

monica-lewinsky-bill-clinton-sesso-consensuale-molestie-metoo_27114143«Mi ha fatto capire e considerare le reali implicazioni di uno squilibrio di potere che può esserci tra il presidente degli Stati Uniti, forse l’uomo più potente al mondo, ed una semplice stagista» – ha spiegato la Lewinsky a Vanity Fair – «Ammisi subito che il rapporto era consensuale, ma in determinate situazioni il consenso è affievolito proprio per la possibilità di abusare del maggior potere. Oggi che ho 44 anni sto iniziando a capire tutto su quella vicenda».
Oggi, finalmente, qualcosa sta cambiando. «Se ci fosse stato un movimento come il #MeToo, forse non mi sarei sentita così isolata vent’anni fa. Uno degli aspetti migliori di questo movimento è l’incredibile solidarietà femminile: molte donne hanno parlato a difesa delle altre» – ha dichiarato l’ex stagista della Casa Bianca – «Weinstein? Ci sarebbe da ringraziarlo, perché è stato la miccia di uno scandalo che è diventato globale e sociale».

Colpo di mano di Melania. E Donald evita la figuraccia…

Un colpetto sulla mano. È quello che l’attenta Melania Trump ha dato al suo Donald evitandogli una figuraccia durante le celebrazioni di Pasqua.

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La first lady, durante l’esecuzione dell’inno statunitense, è stata sorpresa alla Casa Bianca dalle telecamere mentre ricordava al marito con un veloce tocco di mettersi la mano sul cuore. La cerimonia ha avuto luogo alle 7.00 del mattino. Sul balcone anche il figlio Barron. Sui social network un fiume di commenti pepati all’impietoso video.

Louis Linton, un’altra bionda (super sexy) alla Casa Bianca: l’attrice ha sedotto Donald Trump

Non bastava la First Lady a far impazzire i fotografi. A entrare in scena c’è stata prima Ivanka, figlia di Donald. E ora Louis Linton, compagna del nuovo segretario al tesoro.

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Una nuova splendida donna bionda rischia di rubare la scena alla First Lady. Dopo la figlia di Donald, la bellissima Ivanka, si affaccia infatti alla Casa Bianca Louise Linton. Ex attrice, ha già sedotto il presidente Donald Trump.
Si tratta della compagna del nuovo segretario al Tesoro Steven Mnuchin, che ha prestato giuramento il 13 febbraio. Trentacinque anni, scozzese, è un’attrice di lungo corso, anche se non a Hollywood non ha sfondato. Ha recitato nella serie tv Csi e in Cabin Fever. E con Robert Redford in “Leoni per agnelli”.
Presto apparirà con immagini, si mormora, hot nel film “Intruder”. Ma anni fa fu già protagonista di foto in abiti succinti per il maschile Maxim.
IL MARITO – Mnuchin ha invece 54 anni, altro ricchissimo nel team di Trump: 400 milioni di dollari il suo patrimonio. Ex banchiere, per 17 anni alla Goldman Sachs, produttore, Trump lo esalta per il risanamento di Indymac Bank, presa a 1,6 miliardi e rivenduta per 3,4.

Trump rinuncia allo stipendio da presidente. Ecco quanto guadagnavano i predecessori

Donald Trump ha promesso di rinunciare allo stipendio che spetta ai presidenti degli Stati Uniti. O meglio, per legge dovrà incassare almeno un dollaro. E allora, ha detto il tycoon, «prenderò un dollaro l’anno». Il Commander in Chief dal 2001, data dell’ultima revisione, ha un salario annuale di 400 mila dollari, oltre ad un conto spese di 50 mila dollari, un conto viaggi esentasse di 100 mila dollari e 19 mila dollari a disposizione per le spese di intrattenimento.

WCCOR1_0IFZQGVP L’aumento più recente nelle entrate dell’inquilino della Casa Bianca è stato approvato dal Congresso e dall’ex presidente Bill Clinton nel 1999, ed è entrato in vigore nel 2001. Attualizzato ai prezzi del 2012, lo stipendio sarebbe di 519.979 dollari annuali. Prima dell’ultimo adeguamento sono stati approvati soltanto cinque aumenti a partire dal 1789, quando il salario del presidente era di 25 mila dollari (673.451 se rapportato al costo del denaro nel 2012). Per vedere il cambiamento successivo si è dovuto aspettare quasi cento anni, nel 1873, quando si è arrivati a 50 mila dollari (992.777 dollari del 2012), mentre nel 1909 si è passati a 75 mila dollari (pari a 1.954.850 di quattro anni fa).
Ancora, nel 1949, si è arrivati alla cifra tonda di 100 mila dollari (967.315 mila del 2012), nel 1969 a 200 mila dollari (pari a 1.254.610), e nel 2001, invece, a 400 mila dollari. Il vice presidente, invece, incassa 230 mila dollari l’anno. E la pensione per il Commander in Chief al termine del suo mandato? Le prestazioni pensionistiche comprendono una cifra che corrisponde al salario corrente dei membri del Gabinetto (191.300 dollari a partire dal marzo del 2008), oltre alla protezione dei Secret Service, rimborsi per le spese dello staff, di viaggio e di ufficio.

Bebe Vio, la campionessa a cena da Obama: “Oddio, cosa mi metto?”, Dior è un incanto

Un abito speciale per un’occasione unica: Bebe Vio, la campionessa paralimpica di scherma, il prossimo martedì cenerà alla Casa Bianca, ospite del presidente Obama.

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Per affrontare l’evento, Bebeb ha chiesto aiuto a Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior,e il risultato è un abito di gran classe, condiviso con i tantissimi fan con una foto su Facebook.
La giovane atleta azzurra, insieme con la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Moma Paola Antonelli, sarà con Renzi alla Casa Bianca per la cena ufficiale col presidente Obama, un inedito nelle relazioni fra i due Paesi.

Wikileaks, Hillary fa piangere Berlusconi: “Parli così male di me?”

Il suo nome per intero non viene mai menzionato, ma tutto lascia pensare che Hillary Clinton si riferisse proprio a Silvio Berlusconi ‘in lacrime’ quando, in una conversazione off the record durante una conferenza organizzata da Goldman Sachs nell’ottobre del 2013 ed emersa adesso tra le ultime e-mail diffuse da Wikileaks, la ex segretario di Stato raccontò la reazione alle scuse che fu costretta a presentare a diversi leader dopo la diffusione dei cable diplomatici da parte di Wikileaks nel 2010.

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Il riferimento a Silvio Berlusconi emerge dalla trascrizione relativa ad uno di quei discorsi che Hillary Clinton, adesso candidata democratica per la Casa Bianca, fece dopo la fine del mandato da segretario di Stato alle grandi banche e i cui testi l’aspirante presidente si è rifiutata di diffondere, punto questo su cui è stata più volte incalzata da Donald Trump. In particolare la conversazione in questione ebbe luogo il 29 ottobre del 2013 in Arizona con il Ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, che la intervistava. La trascrizione era contenuta in una delle e-mail rubate al capo della campagna di Hillary Clinton John Podesta, che Wikileaks ha appena diffuso. Nel testo Hillary Clinton si assicura che sia tutto off the record e comincia il suo racconto: Segretario Clinton: «Okay. Ero segretario di Stato quando accadde Wikileaks. Ricorderete la debacle. Vengono fuori centinaia di migliaia di documenti. E io devo andare a fare il giro delle scuse. Avevo una giacca come se fosse il tour di una rock star. Il Clinton Apology Tour. Dovetti andarmi a scusare con chiunque fosse stato in qualche modo descritto nei cable in qualunque maniera che fosse considerata meno che lusinghiera. E fu doloroso. Leader che resteranno anonimi, che erano caratterizzati come vanitosi, egotisti e affamati di potere…». Sig.Blankfein: «Assodato». Segretario Clinton: «Corrotti. E noi sapevamo che lo erano. Questa non era fiction. E io dovevo andare a dire: sai, i nostri ambasciatori, certe volte si lasciano trasportare, vogliono tutti essere dei letterati. Partono per la tangente. Cosa posso dire. Ho sentito uomini adulti piangere. Letteralmente, dico. ‘Io sono un amico dell’America, e tu dici quelle cose di me’». Frase quest’ultima che a quanto pare Hillary Clinton pronunciò con un accento italiano, stando alla reazione di Blankfein che emerge dalla trascrizione. Sig.Blankfein: «Questo è un accento italiano». Segretario Clinton: «Abbiate senso dell’umorismo». Sig.Blakfein: «E quindi tu hai detto, Silvio…» (risate.).

Trump, polemiche per il hot. Ma spunta il suo video per Playboy

Dopo che Donald Trump, in una nuova puntata di quella che è diventata la faida personale tra il candidato alla Casa Bianca ed un ex Miss Universo, ha accusato Alicia Machado di aver fatto video porno, salta fuori un vecchio video di Playboy con un cameo del miliardario newyorkese.

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Come riporta Buzzfeed, che ha ottenuto una copia di «Playboy Video Centerfold 2000», nel video Trump appare, circondato da ragazze in visita a New York, mentre rompe una bottiglia di champagne contro un bus del tour di Playboy: «la bellezza è la bellezza, e vediamo che cosa succede qui a New York», dice il miliardario nel cameo del video, dove vi sono altre scene soft porno.
Il video è stato pubblicato dal sito poche ore dopo i nuovi attacchi di Trump alla Machado, che nel dibattito di lunedì scorso è stata difesa da Hillary Clinton come vittima del bullismo e maschilismo del candidato repubblicano che l’aveva offesa pubblicamente e tormentata per essere ingrassata dopo aver vinto nel 1996 il concorso di bellezza da lui sponsorizzato.

Tutti pazzi per Melania Trump, ma il discorso è identico a quello di Michelle Obama

Se può aiutare nella corsa alla Casa Bianca, ben venga che la moglie rubi la scena al marito. È quanto deve aver pensato Donald Trump, che alla convention repubblicana di Cleveland ha presentato la moglie Melania come ‘la prossima First Lady degli Stati Uniti’.«Se volete qualcuno che lotti per voi, ve lo posso assicurare, è lui».

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L’attesa era tutta per lei, nella prima serata della convention repubblicana a Cleveland: Melania Trump alle prove da first lady. Ad annunciarla il candidato presidente in persona, giunto nell’arena sulle note di ‘We are the champions’ dei Queen, sui megaschermi la sua siluette in controluce: «Eccovi la prossima first lady degli Stati Uniti». E Melania Trump si mette in gioco dichiarando il suo amore per l’America: «La cittadinanza degli Stati Uniti è il più grande privilegio della Terra». Lei l’ha ottenuta dieci anni fa. Lo ha ricordato nel raccontare all’America la sua storia, di modella giunta dalla Slovenia a New York, una città che è stata a volte dura anche con lei a volte.
Poi però il ‘sogno americanò l’ha portata fin qui oggi, bella ed elegante vestita di bianco, a garantire che «se avrò l’onore di diventare first lady , userò quel meraviglioso privilegio per tentare di aiutare chi ne ha più bisogno». Il resto poi è tutto su Donald Trump, l’uomo giusto secondo Melania, il marito che ama la famiglia e «il suo Paese» più di tutto; che è un uomo buono, gentile, assennato.

Usa, l’anziana di 106 anni si scatena con Obama e Michelle diventa virale

Virginia McLaurin, 106 anni, è diventata una star sul web. Lo scorso 18 febbraio ha incontrato Barack e Michelle Obama alla Casa Bianca durante il ‘White House Black History Month’ e il video della sua reazione di entusiasmo alla vista del presidente sta facendo il giro dei social.

DONNA DI 106 ANNI DANZA CON BARACK E MCHELLE OBAMA

L’anziana ha urlato di gioia e si è messa a ballare. Le urla e i balletti sono continuati quando ha conosciuto anche la first lady Michelle, che le ha detto: “Voglio essere come lei, quando invecchierò”.
Il presidente Obama ha poi chiesto all’energica ospite quale sia il segreto per ballare ancora a 106 anni, accennando con lei e la moglie qualche passetto di danza. La signora Virginia ha detto di aver realizzato il suo sogno entrando alla Casa Bianca per incontrare un presidente nero. “Sono così felice”, ha detto la donna, “un presidente nero e una moglie nera, sono qui per celebrare la storia dei neri”. Un incontro che ha coinvolto molto la coppia presidenziale, che poi ha postato il video sul profilo ufficiale Facebook della Casa Bianca.