Allison Mack, la Chloe di Smallville, in tribunale: capo di una setta che tratta schiave del sesso

Allison Mack sempre più nei guai per un giro di giovani donne sfruttate sessualmente e destinate anche al santone di una setta. La star della popolare serie televisiva americana legata alle avventure di Superman Smallville, è stata incriminata con l’accusa di traffico sessuale: lo ha annunciato ieri il Dipartimento di Giustizia Usa in un comunicato.

Allison_Mack_d1614880c97c173fddd763969521db77Secondo quanto riporta la Cnn, l’attrice, 36 anni, farebbe parte di un’organizzazione – la Nxivm – che si dedicava, tra le altre attività, anche allo sfruttamento sessuale di giovani donne. Allo stesso tempo, è stato incriminato anche il fondatore di Nxivm, Keith Raniere. Un portavoce dell’attrice non ha per il momento commentato la notizia.

Modella rapita, Chloe in lacrime: “Qui fui aggredita”, e mostra i luoghi del sequestro

«Stavo per aprire questa porta ed è qua che mi hanno aggredita alle spalle». Con queste parole la modella inglese Chloe Ayling, sequestrata lo scorso luglio a Milano e minacciata di essere messa all’asta e venduta sul ‘deep web’ prima di essere liberata, ha raccontato agli investigatori le fasi drammatiche del suo rapimento, a tratti anche con le lacrime agli occhi.

Chloe-Ayling-abduction-637704Un racconto che è emerso da un filmato della polizia «di ricognizione dei luoghi» mostrato nel processo milanese a Lucasz Herba, polacco di Birmingham finito in carcere per il sequestro che avrebbe messo in atto col fratello Michal Konrad Herba.
Nel video, proiettato nell’aula della Corte d’Assise (presidente Ilio Mannucci Pacini), è stata ripresa dalla polizia la modella mentre, la scorsa estate in fase di indagini, tornava con i poliziotti nell’appartamento di via Bianconi, a Milano, dove pochi giorni prima era stata attirata con la scusa di un servizio fotografico, aggredita, stordita e sequestrata. Con gli agenti, poi, il 5 agosto, era entrata di nuovo anche nella baita in Piemonte dove si era svolta la ‘seconda fasè del rapimento. «In questo letto – ha spiegato la ragazza, 20 anni, filmata dagli investigatori – dormivo, io da un lato, Lucasz dall’altro».

Stando alle indagini del pm Paolo Storari, la modella, assistita come parte civile dall’avvocato Francesco Pesce, venne tenuta segregata tra l’11 e il 17 luglio, prima nell’appartamento milanese e poi nella baita isolata, in provincia di Torino. Alla fine, venne liberata dallo stesso Lucasz, un «mitomane avventuriero», secondo gli inquirenti, che voleva accreditarsi sul ‘deep web’. Secondo le indagini, i due fratelli (Michal Herba arrestato in Gran Bretagna è in attesa di estradizione) avrebbero anche chiesto al manager e ai familiari della ragazza in un primo tempo 300 mila e poi 50 mila dollari, mai ottenuti.
Nei filmati girati dalla polizia la giovane spiega agli agenti che «nel momento in cui stavo per aprire questa porta», una delle porte dentro l’appartamento di via Bianconi, «sono stata presa alle spalle, rapita». Agli atti anche le immagini della ragazza ripresa mentre ripercorre le strade di Viù (Torino) e indica agli agenti dove con i suoi carcerieri andò a comprare «della frutta» e un paio di scarpe. Poi, «la crisi di pianto», come ha chiarito un poliziotto testimone, prima di entrare nella baita dove poi la modella, affiancata dal suo legale, ha continuato a fornire dettagli del sequestro. «Mi era permesso di usare questo bagno – ha spiegato – qui, invece, dormivo, occupando un lato del letto».
Il poliziotto teste ha mostrato anche ai giudici delle fotografie scattate il 12 luglio scorso, quando la polizia entrò nell’appartamento durante le indagini per ritrovare la giovane. Foto che ritraevano anche un foglio lasciato dai rapitori con rappresentati «11 uomini con una tunica lunga e la scritta ‘Black Death Group – Chloe’», oltre ai vestiti della ragazza. Si torna in aula mercoledì prossimo, quando potrebbe essere sentito l’imputato, mentre il fratello verrà ascoltato in videoconferenza dall’Inghilterra.

Alessia, la Miss con la bimba in braccio: “Insulti sui social? Li ignoro. Con la gravidanza mi sento più bella”

Alessia Spagnuolo ha 24 anni, è pugliese, nata a Grottaglie, ma cresciuta a Teramo in Abruzzo. Il suo nome forse non vi dice niente, ma della sua storia si parla da un paio di giorni per via di qualcosa di particolare: è una giovane mamma, e alle selezioni di Miss Italia si è presentata con la sua bambina Chloé, 6 mesi, in braccio nel marsupio.

Schermata 2018-01-23 alle 15.28.41_23154154Oggi Alessia è stata ospite de La Vita in Diretta, e ha raccontato ciò che ha passato negli ultimi giorni dopo la sua decisione, non del tutto volontaria, di andare al casting con la sua bambina: partendo innanzitutto dal motivo della presenza della piccola. «Non avevo nessuno a cui lasciarla – confessa – mia madre lavora, il mio compagno anche, io sono originaria della Puglia quindi molti dei miei parenti vivono giù. Lei è una bimba bravissima, quasi una bambola, ma non mi piace starle lontano, a volte mi mette ansia saperla lontana da me».
Le foto di questa giovane ragazza con la sua bimba in braccio hanno fatto il giro dei media, scatenando tantissimi commenti negativi sui social: la sua colpa, secondo alcuni utenti, sarebbe di aver sfruttato proprio la piccola per avere più visibilità. «Gli insulti sui social? Qualcuno diceva: non ti curar di loro ma guarda e passa…». «Miss Italia per me è un sogno – racconta – avevo già partecipato nel 2014 al concorso guadagnando le finali nazionali, quest’anno ci ho voluto riprovare. Partecipo in un’altra veste, una donna e una mamma, e il mio compagno mi ha sostenuto: mi ha detto goditela tutta».
«Il mio primo fidanzato non voleva che partecipassi: avevamo 18 anni, magari ci stava che fosse geloso: quando ho partecipato nel 2014 cambiai fidanzato. Credo sia stato giusto partecipare adesso, mia figlia mi sta portando una fortuna immensa», scherza Alessia, che con la bimba in braccio ha convinto i giudici e ha passato le prime selezioni. «Quattro anni fa avevo un fisico diverso, la maternità mi ha cambiato: ero più soda, ora ho qualche chilo in più ma mi piaccio di più adesso».

Miss Italia: si presenta alla giuria con la figlia in braccio. La neo-mamma di Taranto vola in finale a Saint Vincent

È arrivata davanti alla giuria in costume da bagno nero come le altre concorrenti, ma insieme a lei c’era la figlioletta: Chloe, di appena cinque mesi, se n’è stata buona buona nel “porta enfant”, mentre l’aspirante Miss 365 si raccontava agli Actual e a Miss Italia 2017 Alice Rachele Arlanch, giurati di questa edizione.

C_2_fotogallery_3085345_1_imageLa neo-mamma si chiama Alessia Spagnulo, ha 24 anni, è nata a Grottaglie in provincia di Taranto, vive a Montesilvano vicino Pescara e sabato prossimo, 26 gennaio, sarà a Saint Vincent con le altre 21 partecipanti, per la Finale della Prima miss dell’anno. La bellissima pugliese infatti, con i suoi capelli lunghi castani e gli occhi profondi, ha convinto gli esaminatori della selezione che pochi giorni fa si è tenuta a Roma all’Empire Palace Hotel e, con il numero 122, affronterà l’attesa sfida per il primo titolo della 79esima edizione di Miss Italia.
a sua presenza al casting, seppur insolita, non ha sorpreso la patron Patrizia Mirigliani che ha aperto il concorso alle madri già oltre 20 anni fa: «Era il 1994 quando abbiamo iniziato ad accettare tra le iscritte le ragazze sposate e con prole. Oggi il caso di Mirka Viola, che dovette ritirarsi quando si seppe che aveva un figlio e un marito, è un lontano ricordo. La piccola Chloe è stata davvero brava, tra l’altro – ha raccontato l’organizzatrice – Ha continuato a dormire, nonostante i fotografi e le domande dei giurati, mentre sua mamma sfilava sulla passerella».

Allison Mack, la Chloe di Smallville, è a capo di una setta segreta a sfondo sessuale

Allison Mack, la Chloe di Smallville, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale. È l’accusa choc nei confronti dell’attrice che interpretava l’amica del giovanissimo Clark Kent nella serie tv che è andato in onda per 10 anni dal 2001 al 2011.
Viso angelico, classica ragazza della porta accanto, avrebbe reclutato donne per farle diventare delle schiave sessuali.

Allison_Mack_d1614880c97c173fddd763969521db77L’incredibile storia è stata riportata dai media britannici e la vedrebbero come uno dei membri più importanti del culto Dos, acronimo di “dominus obsequious sororium”, ovvero “padrone delle donne schiave”.
La storia è emersa dalle testimonianze di alcune di queste donne vittime della setta che, pentite, hanno rilasciato alla celebre testata la loro dichiarazione. Il Sun ha infine lanciato l’accusa pesante nei confronti della Mack sostenendo come lei fosse stata incaricata dal fondatore della setta Keitg Raniere di reclutare circa 25 ragazze per farne loro delle schiave del sesso.
Le vittime riceverebbero addirittura un marchio a fuoco sulla pelle con le iniziali del fondatore, costrette al digiuno, all’obbedienza nei confronti del loro padrone, a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot. E la bionda attrice di Smallville sarebbe passata da vittima a carnefica di tali oscenità e atrocità.

Modella messa all’asta sul web, Chloe confessa: “Ho avuto paura per la mia vita”

Rapita e venduta sul web, questo è stato l’incubo di una modella 20enne. «Ho subito un’esperienza terribile. Ho temuto per la mia vita minuto per minuto. Sono infinitamente grata alla polizia italiana e a quella britannica per avermi salvato. Hanno lavorato giorno e notte per trovarmi».

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Lo ha detto in un’intervista rilasciata al Tg1 Chloe Ayling, la modella inglese di 20 anni attratta con un’offerta di un servizio fotografico a Milano e poi sequestrata da un uomo polacco che avrebbe voluto metterla in vendita nel deep web, l’area oscura e illegale della rete. «Sono appena arrivata a casa dopo quattro settimane» ha detto la ragazza, raggiunta dal Tg1 a sud di Londra. «Mi devo riprendere, non posso dire altro finché non sarò interrogata qui in patria».
Chloe Ayling ha inoltre riferito di star bene e che quello del mese scorso era il suo primo viaggio in Italia. La modella vive con la madre in un quartiere popolare a sud di Londra. Dagli interrogatori, come rivela sempre il Tg1, emergono anche altri dettagli. Chloe ha raccontato che il suo aguzzino, il 30enne polacco Lukasz Pawel Herba, le avrebbe detto di aver guadagnato 15 milioni di dollari in cinque anni. E che tutte le ragazze vendute come schiave sessuali dall’organizzazione ‘Black death group’ sul deep web sarebbero destinate ai Paesi arabi. Ne vengono vendute all’asta almeno tre alla settimana, secondo il racconto di Herba riferito agli inquirenti dalla modella, e chi le acquista può poi regalarle o darle in pasto alle tigri.