Ciacci sfodera la giacca con Milly Carlucci

A poche ore dall’inizio di Ballando con le stelle, abbiamo curiosato nel guardaroba di uno dei concorrenti più attesi di questa edizione: Giovanni Ciacci.
La consacrazione a ballerino è stata subito “battezzata” con il volto di Milly Carlucci sulle sue famose giacche. A metà tra presa in giro e celebrazione, ecco come nasce questa sua personalissima moda.

C_2_box_56970_upiFoto1FGiovanni, tu… come ti vesti?
Io sono molto semplice nel vestire. Sono un uomo curvy (anche se ho appena perso 20 kg) e consiglio a tutti quelli come me sovrappeso di trovare un proprio stile e portarlo avanti fedele nei secoli. Io amo maglioncini neri con scollo a V (che fa sembrare più magro) e jeans scuri. Amo indossare le stesse cose e farle diventare una divisa, un marchio di fabbrica. Poi ci sono le mie famose giacche.

Parlaci di quelle. Come nasce l’idea di portarsi addosso il tuo volto e quello di molti personaggi tv?
Tempo fa ho visto una giacca fatta per il mio amico Cristiano Malgioglio con la sua faccia: mi è talmente piaciuta che ho iniziato a farmele fare con le facce degli amici famosi. La prima è stata proprio con Malgioglio versione colorata. La seconda giacca, con la faccia di Carlo Conti me la sono fatta fare per andare ospite al teatro Ariston durante il festival condotto da Conti. Una che indosso spesso è quella dedicata a Caterina Balivo. Ora c’è ovviamente quella con Milly Carlucci!
Qualcuno si è arrabbiato?
No, nessuno si è mai arrabbiato, molti personaggi mi messaggiano perché vogliono che mi faccia una giacca con il loro volto. Adoro follemente la smisurata vanità dei personaggi televisivi…
Valeria Marini vuole che io faccia una giacca con i suoi baci stellari, mi ha persino fatto lo stampo della sua bocca su un tovagliolo, perché lo riproduca in modo esatto. Loredana Bertè mi ha copiato e si è fatta fare un completo con la copertina dell’ultimo disco.

Tra i volti vip che ti porti addosso non poteva mancare il tuo!
Mi piace indossare anche la mia faccia sulla giacca, trovo che sia un’esaltazione della pop-art e dei famosi 10 minuti di notorietà tanto amati da Andy Warhol. Infatti la gente per strada o nei locali mi guarda incuriosita…

Milly Carlucci, da navigata showgirl non si è stupita e alludendo alla giacca ha commentato delicatamente “Meraviglioso il “capetto” che s’è messo Giovanni Ciacci!“. Come si presenterà sul palco?

Sotto la gonna della Clerici e i vestiti rubati di Orietta: il revival di Ciacci, aspettando Sanremo

Per entrare in clima Sanremo, chi meglio di Giovanni Ciacci, costumista per ben nove volte del Festival della canzone italiana? Dato che i dietro le quinte dell’Ariston non hanno segreti per lui, abbiamo voluto interpellarlo sulle questioni di look delle star: ci ha risposto con la sua solita ironia sorniona e un po’ cattivella…

C_2_box_53989_upiFoto1FCiacci, che Sanremo sarà questo del 2018?
Sicuramente Baglioni ci darà grosse sorprese a livello mediatico, per via del duetto con un personaggio molto famoso.
Io ho amato molto i Sanremo di Carlo Conti. Questa volta sto a guardare, apetto: la cosa che non mi convince è che ci siano solo quattro donne, perché sanremo dev’essere metà donne, metà uomini!

Quante volte hai lavorato a Sanremo?
Io ho firmato 9 Sanremo: due con Antonella Clerici (2005 e 2010), uno con Fabio Fazio, uno con Orietta Berti (1999). Poi ho seguito Loredana Bertè… Un Sanremo da “vera diva”? Quello con Valeria Marini (1997): mi sono molto divertito con Valeria…

Raccontaci qualche aneddoto
L’esperienza più divertente è stata quando mi hanno rubato in treno i vestiti di Orietta Berti. Lei faceva il Dopofestival. Io dormivo in wagon-lit con Don Lurio: ci hanno narcotizzato e hanno portato via i vestiti di Orietta. E lei ha fatto tutto il festival con le spille dietro!

Incidenti dietro le quinte?
Vi ricordate il famoso vestito rosa della Clerici? Io ero sotto per allargare la gonna. Mentre si apriva il sipario, io sono sgattaiolato fugacemente da dietro. Antonella ancora oggi me lo ricorda!
Quell’abito rosa, stile “Via col vento” di Antonella Clerici, nessuno lo voleva, nemmeno lei: sono stato io a impormi. Pensa che lo stilista non voleva realizzarlo perché lo trovava eccessivo e troppo colorato. Quell’abito oggi è storia della Tv.

Cosa ci dobbiamo aspettare dai look di Sanremo?
Mi aspetto tanto da i look degli uomini! Spero di non vedere la solita parata nero-blu, blu- nero, nero-blu, blu- nero: perché se nò sarà una noia mortaleeeee…

Quando un outfit può definirsi azzeccato?
I look devono strabiliarmi, colpirmi. Non dev’essere un vestito fine a se stesso: ogni abito deve avere un’idea. A Sanremo vincono le idee, non i vestiti e le canzoni.

Come sarà Michelle Hunziker?
Spero che porti il glamour sul palco di Sanremo. La Hunziker non è proprio tra le donne meglio vestite d’Italia quindi non so cosa potermi aspettare…

Favino?
Lo preferisco in mutande.