Charlotte Casiraghi, pancione da red carpet e sideboob materno

L’abbiamo lasciata in campagna in Provenza pochi giorni fa, intenta a fare la spesa con mamma Carolina in abitoni fiorati e pancione a vista. Rieccola sulla Croisette in total look nero, sideboob e curve materne accarezzate da un abito da sera.

C_2_fotogallery_3087981_7_imageCharlotte Casiraghi arriva all’aeroporto di Nizza senza farsi troppo notare con jeans e sciarpone al collo, ma quando sfila sul tappeto rosso i flash impazziscono. Incinta del secondogenito da Dimitri Rassam, la monegasca ha rimandato le nozze con il figlio di Carole Bouquet. In autunno in Sicilia è prevista una grande festa, nell’attesa calca la passerella del festival del cinema…

Clarissa Burt oggi: scomparsa dalla tv, ecco che fine ha fatto

Ve la ricordate la mitica Clarissa Burt? Volto storico degli spot televisivi di alcuni brand di moda e attrice cinematografica, è stata la compagna di attori come Francesco Nuti e Massimo Troisi.
Scomparsa per anni dal mondo della televisione italiana, nessuno sapeva dove fosse finita. Le sue ultime apparizioni risalgono al 2010… Ecco dove vive ora e cosa fa per campare.

clarissa burt oggi_05115517Americana di San Francisco, la Burt arrivò a Milano nei primi anni ’80 per fare la modella. Il suo viso dolcissimo fu subito reso celebre dagli spot pubblicitari di Christian Dior, ma la vera consacrazione arrivò grazie al debutto al cinema, al fianco di Francesco Nuti.

Nel 1988, infatti, interpretò Giulia, la protagonista femminile del controverso Caruso Pascoski di padre polacco. Di Nuti fu anche compagna, ma lo lasciò poi per un altro grande attore della commedia italiana: Massimo Troisi…

Dopo quell’avventura partecipò come conduttrice a numerosi programmi della Rai, fino a tentare la strada della politica, candidandosi alle Elezioni Europee nel 2004, senza tuttavia essere eletta. Ricomparsa in tv come concorrente de La Talpa prima e de L’Isola dei famosi nel 2010. Da allora sembra essere scomparsa dal piccolo schermo…

Ecco che fine ha fatto Clarissa Burt
Dal 2005, Clarissa Burt ha lasciato l’Italia, dove non aveva più opportunità lavorative interessanti, per trasferirsi a Phoenix, dove sta molto più vicina alla sua famiglia.

“Sono un produttrice cinematografica e un’imprenditrice – ha dichiarato in una recente intervista rilasciata al settimanale Spy di Riccardo Signoretti – Mi occupo di beauty, lifestyle ed e-commerce. Sto per lanciare una linea di creme e altri due libri”. Inoltre, la Burt conduce anche un programma radiofonico intitolato In the Limelight, in onda sulla web-radio Voice America tutti i martedì mattina.

A 58 anni, è possibile ancora ammirarla sul suo profilo Instagram ufficiale, dove dà ancora sfoggio di quella incredibile bellezza che aveva fatto innamorare tanti italiani…

Alain Delon da Fazio: “Le donne mi cercavano. Oggi ho figli e nipoti, ufficiali e ufficiosi”

Cattuta l’attenzione generale, ospite da Fazio a Che Tempo che Fa, l’intramontabile Alain Delon in una intervista che lascia più di uno strascico sui social network. Grandi complimenti all’attore francese che a 82 anni ha ancora fascino da vendere, ma anche tante critiche per una grandeur che risulta a volte un po’ spocchiosa. E anche Fabio Fazio non sembra sempre a suo agio nell’intervista a uno dei miti assoluti del cinema francese e mondiale.

alain-delon-e-brigitte-bardot“Sono figlio unico, vivevo letteralmente per strada – dice in francese sottolineando che poitrebbe rispondere anche in italiano perché la sua carriera si è a lungo sviluppata nel Belpaese – la mia fortuna, dopo essere stato arruollato nell’esercito, è stato il cinema, pensavo che sarei morto presto. Faccio questo lavoro grazie alle donne, devo tutto a loro. Sapevo di piacere, erano loro che mi cercavano. E io adoravo essere al centro dell’attenzione. Oggi ho molti figli e nipoti, ufficialmente e ufficiosamente”. Delon riassume così, in poche parole la sua vita che definisce “straordinaria”. Lui e Brigitte Bardot, la coppia più bella del mondo: “Non mi crederete, ma tra me e Brigitte c’è stata solo amicizia, 50 anni di ammirazione reciproca. A chi devo tutto? A mia madre, bellezza inclusa. Ma se una volta erano le donne a cercarmi, ora accade il contrario”. Poi una battuta amara su Romy Schneider, grande amore della sua vita: “Ormai è morta da 36 anni”. Il cinema Italiano? “La mia carriera è iniziata da voi nel 1960. Ho incontrato Visconti , Antonioni poi un giorno il cinema francese mi ha chiamato e ho lasciato l’Italia per intraprendere la carriera in Francia e nel mondo”.

Sabrina Salerno: la “sex bomb” italiana compie 50 anni

Ha venduto 20 milioni di dischi esportando in tutto il mondo la dance italiana, ma soprattutto tutti la ricordano come un sex symbol emblema degli anni 80. Sabrina Salerno compie 50 anni, senza aver perso un solo briciolo del suo fascino. Dalle classifiche a Sanremo, passando per il cinema e la televisione, la Salerno ha segnato un decennio della nostra cultura pop.

22_sabrina_salerno_sito_ufficialeDopo essersi fatta notare come showgirl in trasmissioni televisive come “Premiatissima”, “W le donne” e “Grand Hotel”, la svolta per lei è arrivata nel 1987, a nemmeno vent’anni, quando “Boys (Summertime Love)”, con il suo ritornello contagioso e il video a forte tinte sexy, esplode, facendo impazzire non solo l’Italia ma anche la Francia, Spagna, Svizzera e Inghilterra, dove arriva al terzo posto in classifica, accanto a nomi come Michael Jackson e Madonna: un successo clamoroso.

Ma la sua corsa non si è fermata lì. La sua partecipazione al Festival di Sanremo 1991, dove vestita solo di un bikini e una giacca canta “Siamo donne” in coppia con Jo Squillo, è diventata di culto. E poi Sono arrivate poi il cinema con ruoli in commedie di cassetta (“Grandi magazzini”, “Fratelli d’Italia”) e ancora tanta televisione (“Odiens”, “Bellezze sulla neve”, “Matricole & Meteore”, “La pista”). Dopo una lunga pausa negli ultimi anni è tornata alla ribalta, prima con nuove uscite discografiche e tour, soprattutto all’estero, dove è ancora venerata. Buon compleanno Sabrina.

Fabiana Britto: da Quelli del Calcio a Playmate, la bellissima brasiliana conquista tutti

Siamo abituati a vederla in qualità di VAR (Video Assistant Referee) nella trasmissione Rai “Quelli che il calcio”, dove, con le sue forme importanti e sinuose ammalia, ogni domenica, milioni di italiani ma da questo mese Fabiana Britto è anche una nuova Playmate di Playboy Italia.

3563031_1724_fabiana_britto_20La bellissima brasiliana, raggiunta telefonicamente da Alex Achille di Radiochat.it ha raccontato entusiasta:”Sono molto felice di questo nuovo traguardo raggiunto, sono la playmate di febbraio 2018 e ancora non ci credo, desidero ringraziare il maestro Francesco Francia per le splendide foto realizzate.
Da circa due anni collaboro con la trasmissione “Quelli che il calcio” in qualità di VAR ed ho lavorato con diversi personaggi come Ubaldo Pantani, Max Giusti, Nicola Savino ed ora con Luca e Paolo ma il mio sogno è quello di poter lavorare nel cinema, magari in un cine-panettone o in un film comico ”.
Anche se voci di corridoio la vedrebbero accompagnata ad un imprenditore lombardo, la prorompente playmate giura di essere ancora single:” Sono ancora single perché sono una donna esigente che non si accontenta, sono alla ricerca di un vero uomo che sappia amarmi e rispettarmi che sia bello ma soprattutto simpatico. Vi aspetto sul mio profilo instagram @fabianafbd fatevi conoscere!”.

Stefania Sandrelli a ‘Domenica In’: “Cinema? Mamma non voleva. Che amore con Gino Paoli”

«La mia carriera cominciò quando, ancora ragazzina, fui immortalata da un fotografo e finii in copertina su una rivista. Fu Pietro Germi in persona a vedere quella foto, così decise di contattarmi per fare un provino. Dovevo spostarmi a Roma, ma mia madre non voleva. Per fortuna Sergio, il mio fratello maggiore, che ha sette anni più di me, decise di accompagnarmi». Stefania Sandrelli racconta così il proprio esordio nel cinema, avvenuto a 15 anni con il film ‘Divorzio all’italiana’, ospite di Cristina Parodi nello studio di ‘Domenica In’.

stefania-sandrelli-domenica-in_04150741Era il 1961 e Stefania Sandrelli, una delle dive che hanno fatto la storia del cinema italiano, recitava accanto a un gigante come Marcello Mastroianni. «Quello era un film che insegna a non dare nulla per scontato», ha affermato l’attrice, oggi 71enne. Sull’indimenticato attore, uno dei grandi sex-symbol del cinema, Stefania Sandrelli ha glissato («Era un bellissimo uomo, ma troppo maturo per me, ero una ragazzina»), ma non ha potuto fare altrettanto quando gli è stato chiesto della storia d’amore con Gino Paoli. Una storia molto discussa, poiché Stefania aveva appena 16 anni e Gino Paoli, di 12 anni più grande, era sposato. Dal loro amore è nata anche la primogenita dell’attrice, Amanda.

Ricordando quei momenti, Stefania Sandrelli si commuove. «Di Gino Paoli mi aveva colpito la voce, così diversa da quella degli altri cantanti dell’epoca. Poi quando ci incontrammo mi invitò a ballare, salvo scappare a gambe levate quando scoprì la mia età» – racconta l’attrice – «Successivamente, mi cercò e fui attratta dal suo fascino. Il nostro è stato un amore fantastico, i ricordi saranno sempre bellissimi e posso dire di essere una donna fortunata. Ancora oggi, tanti anni dopo la fine della nostra storia, siamo in ottimi rapporti». Anche in questo caso, la mamma di Stefania non era d’accordo, ma lei la rassicurò così: «Le dissi ‘Tranquilla, non voglio mica sposarlo’. Sono sempre stata così, anticonformista e un po’ libertina, è la mia natura».

Inevitabile, poi, parlare di flirt veri e presunti: la ‘raffica’ di botta e risposta con Cristina Parodi è stata divertente e piena di aneddoti. Flirt negati: Nino Manfredi (“Grande attore, ma non c’è stato niente”), Gianmaria Volontè (“Troppo fisico e ‘violento’ per i miei gusti”), Jean-Luis Trintignant (“Gli piacevo, ma rifiutai le sue attenzioni”) e Vittorio Gassman (“Abbiamo passato molto tempo insieme, ma non è mai successo nulla”). Risposta affermativa, invece, alla domanda su Gerard Depardieu (“Abbiamo riso tantissimo: prima, durante e dopo”).

Si è poi parlato dell’amicizia con la collega Catherine Spaak e di molestie: «Io, sul lavoro, non ne ho mai ricevute. Ne parlavo anche con Amanda, queste vicende ci hanno stupito. Fuori dal mondo del cinema, invece, le molestie ci sono e tutte le donne devono essere difese».

Morta Irina Sanpiter: fu la Magda moglie di Furio in “Bianco Rosso e Verdone”

«Non ce la faccio piùùùù»: quel grido strozzato di Magda nella disperazione di sostenere la pesantezza del marito Furio, preciso, puntiglioso, snervante fino all’esasperazione, quasi un mantra per caricarsi alla definitiva ribellione resterà ancora a lungo, persino un simbolo dei rapporti coniugali. Intanto oggi a 60 anni l’attrice russa Irina Sanpiter che del personaggio di Bianco Rosso e Verdone è stata interprete si è spenta al Policlinico Umberto I di Roma dove era ricoverata da tempo, a lungo malata.

3527361_1525_morta_irina_sanpiter_magda_verdone«Me la ricorderò sempre ragazza, dolce, con guegli occhioni grandi malinconici. Quando – racconta Carlo Verdone sinceramente addolorato – me la presentò Sergio Leone ai provini, parente dello sceneggiatore Giorgio Arlorio, non ebbi dubbi, quello sguardo era perfetto per Magda succube di Furio. Oggi sono molto triste, devo dire che della malattia non sapevo. Capitava – prosegue – di incontrarci ai festival, alle arene estive come quella all’isola Tiberina, oppure alla Festa di Roma, era una volta l’anno ma ogni volta un incontro affettuoso, conserverò sempre il suo ricordo». La Sanpiter, che era nata a Mosca il 27 settembre 1957, aveva cominciato con il teatro e il cinema in Russia, era arrivata in Italia subito scelta da Verdone per quel personaggio cui rimase legata (schiacciata?) per sempre.
Nel film venne doppiata con forte accento torinese da Solvejg D’Assunta. Nel film ad episodi Magda e Furio con i bambini da Torino in autostrada vanno verso Sud. Mentre in auto il marito logorroico e pedante interviene su ogni cosa, durante una sosta la donna riceve l’attenzione di un play boy (Infanti), un ‘principe azzurrò al quale finirà per andare incontro. Nello stesso 1981 la Sanpiter girò Lacrime napulitane di Ciro Ippolito. Costretta a diradare gli impegni per la malattia, con il marito musicista Toni Evangelisti era diventata negl tempo organizzatrice di eventi musicali. «Ora di Bianco Rosso e Verdone – prosegue commosso all’ANSA – non è rimasto davvero più nessuno. Mario Brega, Elena Fabrizi, Angelo Infanti e ora Irina Sanpiter, tutti i protagonisti scomparsi». «Quel film – dice – ha una sua eternità, ancora oggi è in testa al gradimento dei miei film e io ci sono molto legato, mi ricorda una certa Roma che non c’è più, ha una carica poetica, piena di malinconia. All’inizio i critici non lo apprezzarono: dopo Un sacco bello quando uscì Bianco Rosso e Verdone si affrettarono a scrivere – tutti tranne uno, Valerio Caprara del Mattino – che era un “Verdone minore”, ma secondo me sbagliavano perché quel film aveva una sua potenza come dimostra la popolarità che ha ancora oggi».

Cucinotta star a Napoli: “Caso Weinstein? Noi possiamo scegliere”

Per ora ha declinato la proposta di candidatura nel centro estra ma promette di studiare da deputato nei prossimi cinque anni, perché ad un appuntamento così importante e carico di responsabilità “occorre essere preparati”. Intanto è impegnata nel sociale attivamente con progetti nazionali e internazionali tra cui “Un Mondo di Solidarietà” portato avanti da 10 anni con Diego Di Flora, progetto con cui copre «tante lacune che lo Stato non riesce a colmare. Basta essere uniti». Quest’anno il ricavato sosterrà la raccolta fondi per la costruzione di una palestra in Tanzania a Dar Er Salam, in memoria del docente della Sapienza, il fisioterapista Giancarlo Fratocchi.

Maria Grazia Cucinotta at his home in Rome during an interview about her social engagement. Maria Grazia Cucinotta has been appointed WFP Ambassador Against Hunger in 2006 after having produced the Italian film "All the Invisible Children", that focus the attention on the millions of children and teenagers whose rights are denied by hunger, exploitation and war. The film was realized by eight top directors: John Woo, Emir Kusturica, Spike Lee and others. She is well-known in Italy as a movie and television actress, but internationally she is best known for her roles in "Il Postino" and as the Bond girl the Cigar Girl in the James Bond film The World Is Not Enough.

Mariagrazia, come l’ha cambiata la solidarietà, com’è intervenuta nel processo di costruzione della persona e della donna che è oggi?
«Sono sempre stata così, altruista e generosa. Mia madre ci ha sempre insegnato i0l concetto di condivisione: anche se non avevamo molto era buona cosa dividere con gli altri. L’amore è infinito: più ne dai, piu ne ritorna».

Era nel toto-candidati alle politiche 2018
«Non mi hanno proposto una candidatura. E’ facile tirar fuori nomi che fanno rumore. La politica è una cosa seria, hai una grande responsabilità nei confronti dei cittadini ma in questo momento ho altri impegni. mi occupo di sociale e in futuro vorrò continuare a farlo e in modo più serio ma per farlo occorre una preparazione che adesso non ho ma che cercherò di avere».

Cinque anni per prepararsi
«Si ma non è una promessa perchè vivo ancora il sogno meraviglioso del mio lavoro che sta andando bene e mi occupo sdi sociale e questo mi rende felice».

A proposito di sociale come giudica le colleghe che denunciano le violenze a distanza di anni, può sembrare una vendetta o una strumentalizzazione di chi non ce l’hanno fatta?
«Ogni caso è a sé, questo non lo so. Ma so che bisogna occuparsi di tutti i tipi di violenza: non solo di quella sulle persone famose ma soprattutto di quella sulle persone che ogni giorno vivono nell’ombra e non hanno il coraggio di denunciare perché non si sentono protette da leggi adeguate. Io mi occupo di quelle donne e delle donne che non hanno la possibilità di dire no. Noi quella possibilità ce l’abbiamo e possiamo scegliere a differenza di altre persone».

Molestie, Brigitte Bardot contro lʼipocrisia delle denunce: “Le attrici fanno le civette per una parte”

Un uno-due ben assestato al movimento #MeToo arriva diretto dalla Francia. Dopo che Catherine Deneuve ha dichiarato che corteggiamento e seduzione non sono molestie, Brigitte Bardot si scaglia contro il fenomeno del dissenso definendolo “una campagna ipocrita, ridicola e senza interesse”. A Paris Match spiega: “Numerose attrici giocano a fare le civette con i produttori per ottenere un ruolo. Poi, quando ne parlano, dicono di essere state molestate”.

C_2_articolo_3118242_upiImageppIntervistata dalla rivista francese, B.B., 83 anni, afferma senza peli sulla lingua: “Sono molte le attrici che fanno le gatte con i produttori al fine di acchiappare una scrittura in un film, poi, per fare parlare di sé, dicono di essere state molestate. E qui non mi riferisco alle donne in generale ma proprio alle attrici che sono disposte e disponibili alle avance degli uomini che hanno in mano il loro futuro professionale”.

Secondo la Bardot, l’ondata di denunce degli ultimi mesi “è una cosa ipocrita, ridicola e senza interesse. Occupa il posto di temi più importanti che potrebbero essere discussi”. E a proposito di questa caccia alle streghe pensa che finirà per essere controproducente per le stesse donne: “In realtà piuttosto che giovargli, tutto questo finisce per nuocere loro”.

L’attrice ha ricordato le sue esperienze nel mondo del cinema: “Io, nella mia carriera, non sono mai stata abusata o molestata, come si usa dire oggi ma, molte volte, ho ricevuto frasi che riguardavano la mia bellezza, il mio corpo, il mio bel culo ma questo non mi ha mai sconvolto”.