Fabrizio Frizzi, Maria De Filippi gli “ruba” la copertina: polemica Tv Sorrisi ​& Canzoni

Dalla morte di Fabrizio Frizzi, il nuovo numero di Tv sorrisi e canzoni è uscito con una doppia copertina che ha sollevato infinite polemiche per la controversa scelta editoriale del direttore Aldo Vitali: la cover principale, infatti, è stata dedicata a Maria De Filippi e al ritorno del serale di Amici, la controcopertina, invece, ha come protagonista il compianto conduttore.

fabrizio frizzi copertina tv sorrisi canzoni_04105515Una scelta non apprezzata dai tantissimi fan del conduttore e da tutti quelli che sono rimasti colpiti dal lutto.
– Quel gesto di Maria De Filippi per lo scomparso Fabrizio Frizzi: nessuno si aspettava potesse accadere

Pamela Anderson: “Playboy mi ha salvato la vita dopo tutti gli abusi subiti”

A “Playboy” Pamela Anderson non deve soltanto la notorietà, ma molto di più. In una intervista a “Us Weekly”, l’attrice e modella ha detto che la rivista di Hugh Hefner le ha salvato la vita, nel vero senso della parola. “Ero dolorosamente timida come una bambina – ha raccontato -. Da piccola ero stata molestata da una babysitter e i primi rapporti con gli uomini non erano stati consensuali. ‘Playboy’ mi ha dato la forza, mi ha salvato la vita”.

c565d6fdee7b16440eee090b67c9fbbbLa carriera di coniglietta di successo per la Anderson è iniziata nel 1989, quando ha posato per la sua prima copertina, mentre un anno più tardi è stata incoronata “Playmate del mese”. Un’affermazione che le ha cambiato l’esistenza. “Mi sentivo veramente in trappola nel mio profondo e avevo bisogno di liberarmi – ha raccontato -. Posare per ‘Playboy’ è stata una liberazione e mi ha dato modo di incontrare artisti, attivista e gentiluomini”.

Pamela ha parlato per la prima volta delle sue esperienze traumatiche nel 2014: oltre a subire molestie dalla babysitter tra i 4 e gli 8 anni, a 12 anni venne violentata da 25enne amico del fratello del suo boyfriend, e poi, più grande, subì una violenza di gruppo da parte del suo fidanzato e da altri sei uomini. Momenti per lei atroci che però riuscì a superare grazie al mondo dorato di Hugh Hefner.

Ciacci sfodera la giacca con Milly Carlucci

A poche ore dall’inizio di Ballando con le stelle, abbiamo curiosato nel guardaroba di uno dei concorrenti più attesi di questa edizione: Giovanni Ciacci.
La consacrazione a ballerino è stata subito “battezzata” con il volto di Milly Carlucci sulle sue famose giacche. A metà tra presa in giro e celebrazione, ecco come nasce questa sua personalissima moda.

C_2_box_56970_upiFoto1FGiovanni, tu… come ti vesti?
Io sono molto semplice nel vestire. Sono un uomo curvy (anche se ho appena perso 20 kg) e consiglio a tutti quelli come me sovrappeso di trovare un proprio stile e portarlo avanti fedele nei secoli. Io amo maglioncini neri con scollo a V (che fa sembrare più magro) e jeans scuri. Amo indossare le stesse cose e farle diventare una divisa, un marchio di fabbrica. Poi ci sono le mie famose giacche.

Parlaci di quelle. Come nasce l’idea di portarsi addosso il tuo volto e quello di molti personaggi tv?
Tempo fa ho visto una giacca fatta per il mio amico Cristiano Malgioglio con la sua faccia: mi è talmente piaciuta che ho iniziato a farmele fare con le facce degli amici famosi. La prima è stata proprio con Malgioglio versione colorata. La seconda giacca, con la faccia di Carlo Conti me la sono fatta fare per andare ospite al teatro Ariston durante il festival condotto da Conti. Una che indosso spesso è quella dedicata a Caterina Balivo. Ora c’è ovviamente quella con Milly Carlucci!
Qualcuno si è arrabbiato?
No, nessuno si è mai arrabbiato, molti personaggi mi messaggiano perché vogliono che mi faccia una giacca con il loro volto. Adoro follemente la smisurata vanità dei personaggi televisivi…
Valeria Marini vuole che io faccia una giacca con i suoi baci stellari, mi ha persino fatto lo stampo della sua bocca su un tovagliolo, perché lo riproduca in modo esatto. Loredana Bertè mi ha copiato e si è fatta fare un completo con la copertina dell’ultimo disco.

Tra i volti vip che ti porti addosso non poteva mancare il tuo!
Mi piace indossare anche la mia faccia sulla giacca, trovo che sia un’esaltazione della pop-art e dei famosi 10 minuti di notorietà tanto amati da Andy Warhol. Infatti la gente per strada o nei locali mi guarda incuriosita…

Milly Carlucci, da navigata showgirl non si è stupita e alludendo alla giacca ha commentato delicatamente “Meraviglioso il “capetto” che s’è messo Giovanni Ciacci!“. Come si presenterà sul palco?

Elettra Lamborghini bisessuale: “Mi piacciono anche le donne”

In un’intervista a “Il Giorno” l’ereditiera più famosa del momento, Elettra Miura Lamborghini, nipote del fondatore del mitico marchio automobilistico, ha ammesso le sue tendenze bisessuali. La giovane ha lanciato il suo primo disco “Pem pem” e sta riempiendo le pagine dei giornali.

3529704_2134_collage_2018_02_05_2_Fa da copertina all’intervista un’immagine hot con la Lamborghini in bikini con il lato B in mostra e la pelle leopardata. Alle domande sul sesso ha risposto: “Mi piace l’uomo che va in palestra ma poi mangia quello che vuole, non quello ossessionato dal suo aspetto fisico. E poi, deve essere una persona che mi prende di testa, deve esserci una bella chimica”.
L’ereditiera 25 enne comunque giura di essere “singolissima”, ma di avere molta scelta. Del resto “Sono bisessuale conclamata. Mi piacciono i biondi e le bionde”.

Stefania Sandrelli a ‘Domenica In’: “Cinema? Mamma non voleva. Che amore con Gino Paoli”

«La mia carriera cominciò quando, ancora ragazzina, fui immortalata da un fotografo e finii in copertina su una rivista. Fu Pietro Germi in persona a vedere quella foto, così decise di contattarmi per fare un provino. Dovevo spostarmi a Roma, ma mia madre non voleva. Per fortuna Sergio, il mio fratello maggiore, che ha sette anni più di me, decise di accompagnarmi». Stefania Sandrelli racconta così il proprio esordio nel cinema, avvenuto a 15 anni con il film ‘Divorzio all’italiana’, ospite di Cristina Parodi nello studio di ‘Domenica In’.

stefania-sandrelli-domenica-in_04150741Era il 1961 e Stefania Sandrelli, una delle dive che hanno fatto la storia del cinema italiano, recitava accanto a un gigante come Marcello Mastroianni. «Quello era un film che insegna a non dare nulla per scontato», ha affermato l’attrice, oggi 71enne. Sull’indimenticato attore, uno dei grandi sex-symbol del cinema, Stefania Sandrelli ha glissato («Era un bellissimo uomo, ma troppo maturo per me, ero una ragazzina»), ma non ha potuto fare altrettanto quando gli è stato chiesto della storia d’amore con Gino Paoli. Una storia molto discussa, poiché Stefania aveva appena 16 anni e Gino Paoli, di 12 anni più grande, era sposato. Dal loro amore è nata anche la primogenita dell’attrice, Amanda.

Ricordando quei momenti, Stefania Sandrelli si commuove. «Di Gino Paoli mi aveva colpito la voce, così diversa da quella degli altri cantanti dell’epoca. Poi quando ci incontrammo mi invitò a ballare, salvo scappare a gambe levate quando scoprì la mia età» – racconta l’attrice – «Successivamente, mi cercò e fui attratta dal suo fascino. Il nostro è stato un amore fantastico, i ricordi saranno sempre bellissimi e posso dire di essere una donna fortunata. Ancora oggi, tanti anni dopo la fine della nostra storia, siamo in ottimi rapporti». Anche in questo caso, la mamma di Stefania non era d’accordo, ma lei la rassicurò così: «Le dissi ‘Tranquilla, non voglio mica sposarlo’. Sono sempre stata così, anticonformista e un po’ libertina, è la mia natura».

Inevitabile, poi, parlare di flirt veri e presunti: la ‘raffica’ di botta e risposta con Cristina Parodi è stata divertente e piena di aneddoti. Flirt negati: Nino Manfredi (“Grande attore, ma non c’è stato niente”), Gianmaria Volontè (“Troppo fisico e ‘violento’ per i miei gusti”), Jean-Luis Trintignant (“Gli piacevo, ma rifiutai le sue attenzioni”) e Vittorio Gassman (“Abbiamo passato molto tempo insieme, ma non è mai successo nulla”). Risposta affermativa, invece, alla domanda su Gerard Depardieu (“Abbiamo riso tantissimo: prima, durante e dopo”).

Si è poi parlato dell’amicizia con la collega Catherine Spaak e di molestie: «Io, sul lavoro, non ne ho mai ricevute. Ne parlavo anche con Amanda, queste vicende ci hanno stupito. Fuori dal mondo del cinema, invece, le molestie ci sono e tutte le donne devono essere difese».

Arisa si fa la barba

Scherza Arisa con i suoi follower prima di andare a letto. La cantante che da poco ha cambiato la sua immagine con delle lunghe extension castane questa volta si mostra con la schiuma da barba sul viso e un rasoio appoggiato sulla pelle.

arisabarba2018_thumb660x453Un’immagine, la sua, che ricorda la copertina di “Esquire” del 1965 in cui Virna Lisi compie la stessa azione. Che Arisa abbia voluto rendere omaggio alla grande attrice?

Patrizia Pellegrino: “Otto mesi di passione con il principe Alberto, mi lasciò per un topless”

Patrizia Pellegrino sarebbe potuta diventare la nuova Grace Kelly. Trent’anni fa l’attrice napoletana ha avuto una storia d’amore con il principe Alberto di Monaco. Ospite oggi di Pomeriggio 5, ha raccontato che lui l’ha lasciata perché le rimproverava uno stile di vita incompatibile con il suo ruolo: “È durata otto mesi. C’incontrammo a Venezia. Lui mi ripeteva che avevo lo stesso sorriso della mamma”.

3485635_1843_collage_2018_01_15Una copertina osè e la distanza sarebbero all’origine della rottura. “Era una relazione a distanza, lui tra Montecarlo e Parigi, io a Roma. Poi lui si freddò quando uscì il mio servizio su ‘Playmen’”, queste le sue dichiarazioni rilasciate a Barbara D’Urso e alla rivista ‘Diva e Donna’.
Il principe monegasco si è sposato da anni con Charlène Wittstock il 2 luglio 2010 presso il Palazzo dei Principi di Monaco. Il 10 dicembre 2014 la principessa ha dato alla luce due gemelli, una femmina e un maschio, battezzati rispettivamente Gabriella Thérèse Marie e Jacques Honoré.

Fiorello a Vanity Fair: “Io permaloso, non accetto le critiche. La tv? È il mezzo meno veritiero”

«Mi diverto come un pazzo… Cerco di far capire che l’età non conta. Che se hai delle idee, anche a 50 anni, come faceva Arbore, puoi incontrare il pubblico più giovane di te. Facebook apre una strada, vediamo dove porterà».
Così a Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 22 novembre, Rosario Fiorello, il più grande showman italiano, racconta la sua nuova avventura, Il Socialista, programma radio che conduce ogni giorno alle 13 sulla sua pagina Facebook – http://www.facebook.com/Fiorello.Official – e che il mattino dopo va in onda in versione ridotta su Radio Deejay, dove 27 anni fa iniziò la sua carriera.

fiorello-vanity-fair-51-2011_490x340-anteprima-600x416-545319Carriera che ripercorre nell’intervista, per parlare anche del suo carattere, del suo passato, del suo futuro e di un tema di scottante attualità.
Biografia. Gli anni del Villaggio. «A metà degli anni ‘70, gli amici parlavano del villaggio con toni mitologici. “Non è un albergo, ci sono le capanne, non c’è il direttore, ma ‘u capovillaggio e la sera ballano tutti nudi, scalzi, con i parei, le tette di fuori, la marijuana libera. Hai presente Vuudstocche?”. Alla fine fui assunto. Dopo aver venduto le verdure in mezzo alla via, aver fatto il muratore, il meccanico e anche il telefonista in una ditta di pompe funebri, il villaggio era un bel salto. Quelli che mi vogliono denigrare dicono “viene dai villaggi”. Ma io so che se non ci fosse stato il prima, non ci sarebbe stato neanche il dopo. Il villaggio è stata la mia scuola».
Il futuro. È possibile persino non vederla più in Tv? «È possibile che non la faccia mai più, sì. Per me l’importante è fare spettacolo. Con una o con tremila persone, è uguale. Accadrà finché vivrò perché sono riuscito a smettere di fumare, ma non riesco a smettere di pensare al mio mestiere. La Tv è un’altra cosa. È il meno veritiero dei mezzi con cui mi esprimo. Il più irreggimentato. È vero che sono pigro, che mi piace stare a casa con le mie figlie e con Susanna, che il mio divano è la mia Arca e che quando faccio qualcosa di importante, per un effetto psicosomatico, vorrei regolarmente ammalarmi. Ma è vero anche che per adesso non ne ho più voglia. Non ho più voglia di stupire, mi sono stufato dell’ansia da prestazione, delle riunioni infinite, della liturgia».
Il caso Weinstein. «Sono solidale con le ragazze che l’hanno detto subito e anche con quelle che hanno reso pubbliche le molestie dopo venti o trent’anni, il ritardo non conta. Però oltre a quello di chi usa il proprio potere per ottenere del sesso, c’è un altro aspetto che non ho mai letto su nessun giornale. Sa qual è? Che non solo esistono le consenzienti che non si fanno né vedere né sentire, ma neanche uno straccio di produttore che abbia detto “Ci sono ragazze che tendono vere e proprie imboscate” e che una volta saputo che in un certo luogo ci sarà quel produttore vanno da lui e dicono “vengo a letto con te se mi dai la parte”. Ci sono quelle che hanno fatto carriera così e ci sono, come in Bellissima di Visconti, le madri che ai produttori hanno portato direttamente in dote le loro figlie. Tutte sante? Non credo. Non vorrei essere tacciato di misoginia. Bisogna dire che ci sono i porci e però, per essere giusti, equi e realisti, è necessario dire che ci sono anche quelle che si sono concesse per scelta. Se aspettiamo un po’, le donne che diranno “l’ho fatto con gioia” arriveranno. Ne sono sicuro».
Il carattere di Fiore. «Sì, sono permaloso e rancoroso e faccio molta fatica ad accettare le critiche. Sono fatto così: ti posso piacere o meno, tu sei libero di dire ciò che vuoi, io di non fare più un varietà. Poi i tempi sono cambiati e non è detto che ciò che andava bene ieri vada bene anche oggi. Vedo gente che con il 22 per cento di share stappa lo champagne. Noi arrivammo al 63. Quanto dovrei fare ora per non deludere le aspettative?». L’età. «Tra qualche mese compirò 58 anni. L’età che aveva mio padre quando morì. Ci penso, con ansia sottile e malcelata scaramanzia, quasi ogni giorno».
I grandi dolori. «Ero a Sanremo per il Festival del 1990 e verso le 11 di sera telefonai a casa per salutare i miei genitori. Avevo la mania di avvisarli, di fargli sapere sempre dove fossi. Alla fine trovai un parente. “Rosà- mi disse- tuo padre si è sentito male”. “È morto, vero?” risposi. Ballava con mia madre, disse “ho dimenticato le sigarette, vado a prenderle”, lo trovarono nel parcheggio, vicino alla macchina, alla festa di Carnevale. Fu una botta spaventosa. Raggiunsi il villaggio Valtur di Pila, in Val D’Aosta, per parlare con mio fratello. Aprì la porta della sua stanza alle 6 del mattino: “Da adesso dobbiamo fare da soli, Beppe. Papà non c’è più”». Il domani. «Un tempo le persone mi chiedevano gli autografi e dicevano: “È per me”. Poi siamo passati alle madri, alle zie e alle nonne. Quando arriveremo alle bisnonne capirò che è finita». Avevo detto che mi sarei ritirato a 60 anni, ma ci riuscirò? Non vorrei fare come i Pooh che sono stati recentemente premiati per il seicentesimo addio annunciato in carriera». Programmi? «Vorrei invecchiare, ma purtroppo non ci riesco».

Jennifer Lawrence e le molestie: “Punita per essermi ribellata”

Tra le molte attrici che hanno pagato lo scotto per essersi ribellate alle molestie dei potenti di Hollywood c’è anche il premio Oscar Jennifer Lawrence. Intervistata da “Hollywood Reporter”, la 27enne ha infatti confessato di essere stata minacciata per non aver assecondato le richieste di un regista: “Per questo sono stata punita e ho avuto paura che non mi avrebbe più chiamata nessuno. Ha messo a repentaglio il mio lavoro e la mia carriera”.

Jennifer-Lawrence-Sexy-HD-Wallpaper-Wide-Background-Images-Photos-Pictures-3-870x418Il magazine ha dedicato la copertina alle dive che si sono rifiutate di scendere a compromessi e per questo sono state etichettate come “difficili”. Oltre alla Lawrence sulla cover compaiono anche Emma Stone, Jessica Chastain, Allison Janney, Saoirse Ronan e la cantautrice Mary J. Blige.
“Mi hanno detto che ero ingestibile, che ero un incubo” ha continuato la Lawrence “Penso che molte persone non si facciano avanti per paura di non lavorare più. Devi avere la forza di dire ‘Questo è sbagliato’ e avere vicino qualcuno che faccia qualcosa, invece di qualcuno che ti dica ‘E’ sbagliato? Bene, sei licenziata’”.
Una battaglia che secondo la Lawrence non riguarda solo il mondo dello spettacolo: “C’è il pregiudizio che queste cose avvengano solo nell’industria dell’intrattenimento, ma non è così. Ci sono gli stessi abusi sessuali nel resto del mondo, in qualunque ambiente di lavoro. Fortunatamente adesso ne abbiamo iniziato a parlare”

Penelope Cruz tutta nuda per “Esquire”

Fascino senza tempo per Penelope Cruz, che a 43 anni ha conquistato la copertina di “Esquire UK” con uno scatto senza veli da mozzare il fiato. L’attrice spagnola si è lasciata immortalare da Mert Alas e Marcus Piggott, regalando scorci ‘calienti’ che esaltano il suo fascino mediterraneo. Di nuovo mora quindi, dopo aver vestito i panni della bionda Donatella Versace per la nuova stagione di “American Crime Story”.

C_2_articolo_3100588_upiFoto1FDopo tanto cinema la Cruz ha recentemente scelto di tornare a recitare in una serie tv, per la prima volta da quand’era adolescente. E per il gran rientro ha scelto proprio di interpretare un’icona del made in Italy: Donatella Versace. La prossima stagione di “American Horror Story” (in onda negli Usa nel 2018) ruota infatti intorno al tragico omicidio di Gianni Versace, avvenuto a Miami nel 1997.
Per calarsi nel personaggio ha dovuto recitare in inglese, sua seconda lingua, ma con accento italiano. “L’avevo già fatto per il musical ‘Nine’ (al fianco di Sophia Loren ndr.) e ho già interpretato in passato una donna italiana. Nel film di Sergio Castellitto ‘Non ti muovere’ recitavo in italiano quindi ho familiarità con la lingua. Parlo italiano, ma è comunque una grande sfida”.