Michelle Hunziker incontra Luigi Di Maio. «Il motivo è una scommessa»

Michelle Hunziker ha incontrato Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle e neoministro del Lavoro. Il motivo dell’appuntamento sarebbe una “scommessa”.

michellehunziker_incontra_dimaio_vuoiscommettere_08203722Michelle, conduttrice del programma di Canale 5 Vuoi Scommettere?, ha infatti lanciato una “scommessa” ai quattro leader dei maggiori partiti politici. L’intento è quello di far sottoscrivere loro una lettera con la quale si impegnerebbero a sostenere in Parlamento la proposta di legge “Codice Rosso”. Proposta che ha lo scopo di dare priorità assoluta alle denunce di violenza sulle donne.
E proprio nella puntata di ieri di Vuoi Scommettere? la conduttrice ha mandato in onda l’incontro con Di Maio, che ha firmato la lettera.

Flavio Montrucchio ad Alessia Mancini “Non cambierei nulla di te, nemmeno i tuoi difetti”

Sorpresa d’amore per Alessia Mancini, sbarca sull’Isola dei Famosi il marito Flavio Montrucchio.
Alessia è inconsapevole di quello che l’aspetta e viene mandata sull’isola con il pretesto di aiutare i naufraghi a raddoppiare la razione di riso.

3602191_2300_isola_diretta_alessia_flavio_2Dalla barca spunta all’improvviso Flavio, Alessia è in lacrime e gli urla: “Tu hai la chiave del mio cuore, io ti amo”. Ma Flavio non è da meno e la sua dichiarazione fa commuovere tutti: “Sono arrivate parecchie denunce per istigazione, superbia, tirannia e strategia occulta. Tanta gente, però, si è offerta di difenderti perché sei la più dolce, la donna migliore al mondo. Non cambierei nulla di te, nemmeno i tuoi difetti. Ho capito che saresti stato la donna che mi avrebbe cambiato la vita”. Entrambi si tuffano in acqua e si baciano appassionatamente.
Proprio come è accaduto nella scorsa edizione la coppia Montrucchio-Mancini ha emozionato quanto l’incontro tra Paola Barale e Raz Degan.
Aessia Mancini è in nomination e in settimana è entrata in crisi profonda proprio a causa della mancanza degli affetti. Il marito ha colmato quel vuoto, ora Alessia può affrontare la nomination contro Rosa Perrotta e Simone Barbato.

Arrestata Paola Catanzaro, da santona a showgirl. “Milioni di euro per guarire i fedeli”

Dal misticismo alla truffa, dalle visioni della Madonna al raggiro con riflessi devastanti nelle singole vite private, il passo è breve. Tanto breve quanto difficile è risalire al raggiro, specie se il denaro viene dato in contanti. Dopo decine di denunce e fiumi di inchiostro è stata tratta in arresto e portata in carcere dai militari della guardia di finanza del Nucleo di polizia tributaria, Paola Catanzaro, ex veggente 42enne che dopo aver cambiato sesso (da uomo a donna) ed essersi trasformata in una transgender showgirl e attrice con nome d’arte Sveva Cardinale, è assurta agli onori delle cronache (del caso se ne sono occupate anche Le Iene) per aver ingannato, stando alle accuse mosse, diverse persone approfittando della loro necessità di affidarsi al sovrannaturale.

C_47_lancioApertura_215_upiImageAperturaOgnuno per le proprie vicissitudini.
Paola, o Sveva che dir si voglia, risponde di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe in concorso con il marito, Francesco Rizzo, che si trova ai domiciliari e con altre sette persone, alcune delle quali suoi parenti, che sono indagate a piede libero. Nei loro confronti è stato eseguito un provvedimento restrittivo che porta la firma del gip Giuseppe Biondi e che è stato richiesto dal pm Luca Miceli che ha coordinato le indagini.
Nove sono le vittime fino a questo momento “accertate” dagli investigatori, sulla base delle denunce formulate. Nove persone disposte a rivelare dettagli delle proprie vite, ansie, angosce, dolori e aspettative, una volta resesi conto di aver versato denaro invano. Si attendevano miglioramenti, avevano aderito a un gruppo di preghiera per ottenere dei benefici spirituali, hanno finito, sostengono, per perdere denaro per un totale stimato di 4 milioni di euro. Somme su cui sono in corso ulteriori accertamenti patrimoniali da parte delle Fiamme gialle che hanno apposto i sigilli per il momento a una polizza assicurativa.
È emerso che Paolo il mistico, il ragazzino che sosteneva di avere visioni celestiali nella chiesetta di Uggio, tra Brindisi e San Donaci, poi diventato Paola, avrebbe reimpiegato il denaro in viaggi, gioielli, beni mobili e immobili.
Il “tesoretto” sarebbe stato accumulato in almeno dieci anni, dal 2007 in poi. Nei gruppi di preghiera si sarebbe fatto leva su una sorta di suggestione su gente comune, anche professionisti stimati, in stato di soggezione psicologica perché provati da vicende personali particolarmente tristi.

Qualcuno a un certo punto ha rotto il muro di silenzio. Ha parlato. Dapprima con la procura di Bari dove sono sorti dei procedimenti penali. Poi con i militari del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Brindisi al comando dapprima del tenente colonnello Giuseppe Maniglio e poi del successore, il tenente colonnello Gabriele Gargano. Una trasmissione televisiva aveva fatto irruzione nella vita di Catanzaro, cercando delle risposte. E lei aveva strenuamente professato la propria estraneità ai fatti, sfuggendo alle domande sul passato da veggente.
Alla fine, prima di un presunto viaggio in Messico, motivato sul pericolo di fuga, è giunto il provvedimento restrittivo. La misura più rigida è stata disposta proprio per lei, già reginetta di un atelier a Fasano e in procinto di rifarsi una vita come attrice. Quella meno afflittiva per il marito.
Entrambi dovranno comparire dinanzi al gip, nelle prossime ore, per sottoporsi se lo riterranno all’interrogatorio di garanzia. Potranno decidere se parlare o se avvalersi della facoltà di non rispondere. Non prima di aver letto approfonditamente i capi d’accusa e il materiale investigativo raccolto nell’ordinanza di custodia cautelare, una mole di accertamenti che include anche attività tecnica e intercettazioni telefoniche. Quanto ai sequestri, per il momento, sono state “bloccate” polizze per circa 125 mila euro. Ma l’inchiesta prosegue.

Molestie, Brigitte Bardot contro lʼipocrisia delle denunce: “Le attrici fanno le civette per una parte”

Un uno-due ben assestato al movimento #MeToo arriva diretto dalla Francia. Dopo che Catherine Deneuve ha dichiarato che corteggiamento e seduzione non sono molestie, Brigitte Bardot si scaglia contro il fenomeno del dissenso definendolo “una campagna ipocrita, ridicola e senza interesse”. A Paris Match spiega: “Numerose attrici giocano a fare le civette con i produttori per ottenere un ruolo. Poi, quando ne parlano, dicono di essere state molestate”.

C_2_articolo_3118242_upiImageppIntervistata dalla rivista francese, B.B., 83 anni, afferma senza peli sulla lingua: “Sono molte le attrici che fanno le gatte con i produttori al fine di acchiappare una scrittura in un film, poi, per fare parlare di sé, dicono di essere state molestate. E qui non mi riferisco alle donne in generale ma proprio alle attrici che sono disposte e disponibili alle avance degli uomini che hanno in mano il loro futuro professionale”.

Secondo la Bardot, l’ondata di denunce degli ultimi mesi “è una cosa ipocrita, ridicola e senza interesse. Occupa il posto di temi più importanti che potrebbero essere discussi”. E a proposito di questa caccia alle streghe pensa che finirà per essere controproducente per le stesse donne: “In realtà piuttosto che giovargli, tutto questo finisce per nuocere loro”.

L’attrice ha ricordato le sue esperienze nel mondo del cinema: “Io, nella mia carriera, non sono mai stata abusata o molestata, come si usa dire oggi ma, molte volte, ho ricevuto frasi che riguardavano la mia bellezza, il mio corpo, il mio bel culo ma questo non mi ha mai sconvolto”.

Bella Thorne: “Io abusata sessualmente fino allʼetà di 14 anni”

Non ha sfilato in nero sul red carpet dei Golden Globe, ma ha voluto ugualmente esprimere la sua solidarietà con il movimento Time’s Up contro le molestie sessuali. E sulla scia delle denunce degli ultimi mesi anche Bella Thorne, ex stellina Disney, ha voluto fare una confessione shock, scrivendo su Instagram: “Sono stato sessualmente abusata dal giorno in cui riesco a ricordare fino all’età di 14 anni…

59f9687b4efc7Bella-Thorne“Poi ho finalmente avuto il coraggio di chiudere a chiave la porta di notte e di sedermici davanti. Tutta la dannata notte. Aspettando che qualcuno approfittasse di nuovo della mia vita. Ho aspettato che finisse e finalmente è successo. Ma alcuni di noi non sono così fortunati da uscirne vivi. Per favore, oggi difendi ogni anima maltrattata”.

Molestie, Santamaria: “Caccia alle streghe, io sto con le vittime. Alcune denunce solo per farsi pubblicità”

«La caccia alle streghe consiste proprio in questo. Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet». Claudio Santamaria, in un lungo post su Facebook, torna ad attaccare gli ‘haters’ e a dichiararsi «dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia». Un lungo sfogo in cui l’attore di ‘Jeeg Robot’, finito da poco al centro dell’attenzione mediatica per gli insulti e le minacce alla compagna Francesca Barra, commenta lo scandalo delle molestie sessuali che ha travolto il mondo del cinema e, tra gli altri, il regista romano Fausto Brizzi.

Claudio-Santamaria-VF-15-2016_660x380«Non mi schiero assolutamente in difesa di Brizzi come hanno scritto» spiega l’attore, denunciando la strumentalizzazione delle sue dichiarazioni operata dai media, «ma non lo accuso e non mi indurrete a farlo perché io non sono un testimone e neppure un giudice». «Sono inc… perché tutto questo sporca la meraviglia del cinema e la reputazione di chi fa questo mestiere con serietà – prosegue – i provini non si fanno in casa e i processi si fanno in tribunale».
«Ribadisco l’importanza della denuncia e comprendo anche la difficoltà che può paralizzare una vittima per le violenze fisiche e psicologiche nel denunciare subito – sostiene Santamaria – Ma il rischio è quello che dopo tanti anni le denunce vengano considerate solo funzionali a farsi pubblicità, che confondano, sminuiscano il valore della denuncia alimentando la sete di gossip in salotti televisivi non funzionali ad un principio fondamentale. Se non si hanno prove, purtroppo, se non si denuncia subito, anche se il gruppo si sostiene, è coraggioso, non si otterrà giustizia».
«La caccia alle streghe consiste proprio in questo – spiega l’attore – Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet. Sono dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia. Non mi stancherò mai di ripeterlo – conclude – denunciate e nelle sedi competenti. Perché questo sistema di prevaricazione, di abusi di potere, di violenza e di impunità deve cessare».

Molestie, anche Mara Venier allo scoperto: “Un politico importante mi molestò”

«Se avessi dovuto denunciare tutti quelli che mi sono “zompati” addosso per provarci, avrei riempito le galere. Invece ho reagito, ho anche dato due ceffoni quando sono serviti, e me ne sono andata». Così dice Mara Venier in un’intervista al giornale Oggi, in edicola da domani. La presentatrice premette: «Quella cui stiamo assistendo è un’ondata di denunce, ricordi, segnalazioni molto composita in cui si sta perdendo un po’ la distinzione tra i vari episodi che la compongono. Un conto sono gli stupri, un conto le molestie sessuali e un altro quelle che io chiamo “avancesesuberanti”».

mara-venier-in-posa-in-jeansPoi racconta «un episodio della mia infanzia che non ho mai raccontato neanche ai miei genitori… Lo racconto solo ora, ma in questi 60 anni mille volte mi sono rimproverata di non aver detto niente ai miei. Era un pedofilo (che davanti a lei iniziò a masturbarsi, ndr), avrei potuto farlo arrestare».
Quindi rivela: «Una sera, circa 25 anni fa, con due amici e altre 10 persone andai a cena a casa di un politico molto importante. A fine cena, mi dice: “Vieni a vedere i miei quadri?”. Io vado, vediamo ‘sti quadri, poi quando torniamo in sala da pranzo scopro che gli altri, anche i miei due amici, sono andati via. Erano tutti d’accordo fin dall’inizio… Gli dissi: “Guarda che hai capito male”, e me ne andai. Non ero arrabbiata con lui, che avevo messo a posto in un attimo, ma con gli amici che mi avevano tradita. Ero giovane, agli inizi, avevo difficoltà a lavorare e quel politico avrebbe potuto dare una svolta alla mia vita. Eppure andai via».

Steven Seagal accusato di molestie sessuali. L’ex infermiera di E.R. : “Cacciò la pistola per convincermi”

Il mondo dello spettacolo viene travolto da un nuovo scandalo di molestie sessuali. Questa volta è finito nel vortice delle polemiche Steven Seagal accusato di molestie sessuali da Julianna Margulies, attrice famosa per il suo ruolo di infermiera nella serie E.R. che si era unita già alle denunce contro Harvey Weinstein.

rs_1024x759-171103194901-1024.julianna-margulies-steven-seagal.ct.110317La Margulies, come si legge su ‘Deadline’, ha affermato che entrambi hanno cercato di molestarla quando era all’inizio della sua carriera dopo essere stata portata nelle rispettive camere d’albergo dalle loro assistenti donne, apparentemente per motivi di lavoro. Invece, “queste donne mi avevano portato nella tana del lupo”.
In un’intervista alla radio Sirius XE, l’ex infermiera Hathaway di E.R. ha raccontato che nel caso di Seagal aveva 23 anni. Una sua collaboratrice le disse di raggiungerlo nel suo hotel per parlare di una scena e di un’eventuale parte in un film. Ma quando lei arrivò in quella stanza c’era solo lui che “mi fece vedere la sua pistola. In vita mia non ne avevo mai vista una, mi sono messa a urlare e non so come sono comunque riuscita a uscire indenne da lì, senza essere stata toccata né ferita”.
Una più diffidente Margulies si presentò a un incontro con Weinstein nel 1996. Era alla sua terza stagione del medical drama. Anche in quel caso era stata mandata in hotel da una collaboratrice del produttore americano per ottenere una parte: le era stato assicurato che non sarebbe stata sola con lui. Weinstein “aprì la porta in accappatoio. Potevo vedere dietro di lui candele e una tavola apparecchiata per due”. Anche in questa occasione riuscì ad andarsene. Margulies, come prevedibile, non ottenne quella parte. E sebbene ora sia in grado di evitare incidenti del genere, ha chiesto: “Che cosa dovrebbe fare un’attrice di 16 anni?”.

Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: “Il dito medio per gli italiani… siete dei mostri”

“Questo dito medio è per quegli italiani – ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima (…) Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”. Non si placa la polemica social in seguito alle denunce della figlia di Dario Argento e lei su Instagram risponde così a tutti coloro che l’hanno accusata di “non aver parlato subito” e addirittura di mentire come fa l’ex capo di Miramax Italiana Fabrizio Lombardo.

C_2_articolo_3100522_upiFoto1F“È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”, continua l’attrice-regista. Tra chi le è “contro”, oltre a Vladimir Luxuria anche il senatore Vincenzo D’Anna, che la definisce “ipocrita” e poi ci sono le dichiarazioni di Fabrizio Lombardo, che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004, il quale si dichiara “sorpreso” e “amareggiato”, dopo essere stato tirato in ballo nel caso del predatore seriale Harvey Weinstein da Asia Argento, vittima dei suoi ricatti sessuali. Lui smentisce e si riserva di agire contro l’attrice e contro i media che riprendono o pubblicano “dichiarazioni e notizie false e soprattutto non verificate”.

In un tweet Asia intanto rivela: “Raccontai tutto ad una amica giornalista, anche lei non riuscì ad aiutarmi. Lo provano dei fax che inviai nel ’97”.

PRO ASIA
Il coro di coloro che appoggiano l’attrice senza remore è numerosissimo. Da Francesca Archibugi‏, che scrive: Non sono tanto patriottica ma la vergogna per l’Italia che si scaglia contro @AsiaArgento mi fa sprofondare #Weinstein” alle scrittrici Michela Murgia: “Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese” e Terasa Ciabatti: “Le nostre figlie siano forti come lei”. E poi anche Barbara Bouchet, che dice: “Si può sempre dire di no, ma mi rendo conto che per molte di queste ragazze è difficile entrare nel mondo dello spettacolo: sono giovani, sono sole, e magari cedono. A me è capitato 50 anni fa, avevo 22 anni e un uomo potentissimo – un avvocato degli studios – mi fece le sue avance, io rifiutai e lui mi minacciò, dicendo che mi avrebbe distrutto. Per la paura lasciai gli Stati Uniti: per fortuna avevo ricevuto una proposta dall’Italia e quella fu la mia fortuna”.
CONTRO: Fabrizio Lombardo
“La notizia che avrei accompagnato Asia Argento presso la suite del Sig. Weinstein in un noto albergo mi sorprende e mi amareggia in quanto non vera ed evidentemente frutto di un ricordo lontano e distorto. Ricordo perfettamente – dice, attraverso il suo legale, Lombardo che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004 – che la sig.ra Asia Argento mi fu presentata proprio dal Sig. Weinstein a Cannes, che già la conosceva.
Non sono al corrente della vita personale del sig. Weinstein e della Sig.ra Asia Argento i cui rapporti nel corso delle rarissime occasioni in cui li ho visti insieme, negli anni successivi, mi sono sempre apparsi sereni e cordiali”.

“Chi sono stato? Sicuramente non l’uomo che portava le ragazze ad Harvey Weinstein, né quello che organizzava feste ad hoc. Non ho mai fatto niente del genere”, spiega in un’intervista a Vanity Fair e aggiunge, menzionando le accuse di Asia Argento: “Non è vero che ho portato Asia Argento all’Hotel Du Cap a una finta festa alla quale in realtà era presente solo Harvey, smentisco categoricamente. Durante il Festival du Cannes, all’Hotel Du Cap, venivano organizzate regolarmente feste frequentate da centinaia di persone e nei confronti della signora Argento mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità”. In quanto agi sms “vagamente minacciosi” ad Asia: “Sono partiti per sbaglio, dal mio telefonino. Avrebbero dovuto essere spediti in una chat in cui scambio video divertenti con alcuni amici”.