Nina Moric chiede aiuto: “Ridatemi mio figlio, questo massacro deve finire”. E lascia Luigi Favoloso

Nina Moric ha lanciato un appello sulle pagine del settimanale “Chi”. “Mio figlio non sta bene, ha bisogno di sua madre. Da quando ci hanno separati tre anni fa, Carlos ha chiuso con l’affetto, si è dissociato dalle emozioni perchè non vuole soffrire più. Il distacco da me è stato il più grande dolore della sua vita. E anche della mia”. Inoltre ha confermato l’addio a Luigi Favoloso, concorrente del Gf 15.

C_2_articolo_3137597_upiImagepp (1)L’INIZIO DEL DRAMMA – Tutto era partito da una terribile notte dell’aprile 2015. “Ho avuto una lite molto forte con mia madre, che viveva con me e Carlos. Abbiamo chiamato Gabriella (la madre di Corona – ndr) perchè tenesse il bambino in attesa che si calmassero le acque” racconta la showgirl. “‘Questa è la volta buona che te lo portiamo via per sempre’ mi disse lei. Così non ci ho visto più, mi si stava spezzando il cuore e ho fatto un gesto non concepibile: mi sono procurata dei tagli al braccio. Ma non volevo togliermi la vita, il referto del pronto soccorso parla di “atto autolesionistico non finalizzato alla morte. Ma Gabriella aveva già chiamato la polizia e il Tribunale dei minori ha deciso di collocare il bambino da lei”.

LA BEFFA – Poi l’ulteriore beffa per la Moric. “Un giorno, prima che Carlos tornasse dalla nonna gli dissi: ‘Amore mi manchi, non vedo l’ora che torni’. Lui riferì la frase a lei che disse che non ero normale, che dovevo essere ricoverata perché a suo dire ero dipendente da alcol e droga. Non era assolutamente vero, tanto che, su richiesta del Tribunale, sono andata a fare tutti gli esami previsti dalla legge da cui è emerso che nel mio organismo non erano presente nè tracce di droga nè di alcol.”

RAPPORTI TESI – “Gli incontri con Carlos avvenivano solo alla presenza di un educatore che però si frapponeva tra di noi, mediava le mie domande e se lo abbracciavo troppo, interveniva. Così ho proposto che fosse presente anche il mio padre spirituale ed è andata meglio, tanto che i servizi sociali mi hanno definito una figura genitoriale positiva. Poi il Tribunale ha proposto una mediazione fra me e Gabriella, ma lei parla sempre male di me a mio figlio, dice che sono malata e mi devo curare, non vuole avere nessun incontro”.

IL PARERE DI FABRIZIO CORONA – “L’atrocità di quello che mi stanno facendo non ha limiti”, spiega ancora Nina Moric “e io non smetterò mai di combattere per mio figlio perché sono sua madre e lo amo più della mia vita, voglio solo che torni a casa sua. Questo massacro deve finire, c’è un bambino che soffre per colpa di un sistema che ha fatto i calcoli sbagliati. Non porto rancore verso Gabriella Corona, ma come fa una madre a fare la guerra a un’altra madre? Se fosse stato vivo il padre di Fabrizio, Vittorio Corona, si sarebbe vergognato di quello che mi stanno facendo, lui era un grande uomo. Persino Fabrizio ha detto: ‘Lasciate Carlos a Nina, è una buona madre’. Mi conosce e ritiene che nostro figlio debba tornare da me”.

L’ADDIO A LUIGI FAVOLOSO – La modella croata sta affrontando un momento difficile, anche per aver lasciato, dopo quattro anni d’amore, Luigi Maria Favoloso che è entrato nella casa del Grande Fratello. “Non ero d’accordo al suo ingresso nella Casa. Se dici d’amare una donna non la lasci sola in un momento come questo, ma esiste il libero arbitrio. Non andrò in tv per nessuna cifra, questa volta mi tiro fuori. Esiste una cosa che si chiama dignità e che viene prima di tutto. Favoloso ha scelto di fare il Gf anzichè stare al mio fianco, non avevo bisogno di una persona che sceglie il Gf in luogo della sofferenza. Io faccio la mia vita, lotto per mio figlio, lavoro: quando mi riportano quello che fa nella Casa è lo spunto per capire chi sia veramente questa persona. Quindi in bocca al lupo”.

Mariah Carey, nuovi guai: ex manager accusa la star di inadempimento contrattuale e molestie

Nuovi guai legali per Mariah Carey dopo quelli legati all’ex dipendente della popstar americana che la accusò in autunno di discriminazione razziale e molestie sessuali. Il sito di gossip TMZ riferisce che l’ex manager Stella Bulochnikov ha accusato la cantante di non averla pagata e di non aver adempiuto regolarmente al contratto di lavoro stipulato. Poi ha rivelato di aver subito molestie in quanto la star era costantemente nuda di fronte a lei.

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La Bulochnikov ha lavorato per Mariah Carey per tre anni, dal 2014 fino a novembre 2017 annunciando pubblicamente la fine con stima reciproca (“Dopo aver lavorato insieme per quasi tre anni, Mariah Carey e Stella Bulochnikov hanno deciso che è nel loro interesse reciproco separarsi. Durante il loro tempo lavorativo trascorso insieme hanno compiuto grandi cose, tra le quali, recentemente, i nuovi progetti di musica e film di Mariah Carey per questa imminente stagione natalizia. Mariah Carey e Stella Bulochnikov rimangono partner in una serie di iniziative imprenditoriali e continueranno a sostenersi a vicenda in questi sforzi”)

L’ex collaboratrice sarebbe intenzionata a chiedere un risarcimento. I legali della pop hanno dichiarato al sito Page Six: “Se queste affermazioni frivole e prive di fondamento saranno depositate, ci difenderemo con successo”.

Poliziotta ustionata dall’ex fidanzato ora è anche «vittima del dovere»

Una donna che è bersaglio della violenza di un uomo, se indossa una divisa è anche una «vittima del dovere».

3389478_1216_violenzaL’ha stabilito il Consiglio di Stato con una sentenza pubblicata ieri, vigilia della Giornata internazionale del 25 novembre, a conclusione (forse) della ventennale battaglia amministrativa e giudiziaria combattuta da una poliziotta che vive e lavora in Veneto.
Dopo essere rimasta gravemente ustionata per mano dell’ex fidanzato, la dipendente del ministero dell’Interno ha dovuto trascinare più volte in giudizio proprio il Viminale, per vedere riconosciuto il proprio diritto ad ottenere i benefìci previsti dalla legge.

Tara perde oltre 60 kg in 18 mesi, ora è irriconoscibile. Ecco come ha fatto

«Prima ero dipendente dal cibo, ora la mia unica dipendenza è quella per l’attività fisica. Ogni progresso graduale mi ha dato la forza per cambiare aspetto e stile di vita». Tara Kavanagh, 35enne mamma di Rapid City, nel South Dakota, fino a un anno e mezzo fa pesava oltre 135 kg, ma c’è stato un evento che l’ha portata a prendere coscienza di dover fare qualcosa per cambiare la propria situazione e oggi, dopo aver perso più di 60 kg, è del tutto irriconoscibile.

mamma-obesa-perde-peso-irriconoscibile_21110455La donna, infatti, non faceva altro che stare in casa e mangiare cibo poco sano, soprattutto prodotti di fast food. La morte di un amico, che come lei era affetto da obesità, ha fatto scattare qualcosa in Tara: «Ho capito che la vita è breve e va vissuta come merita, non potevo continuare così e rischiare di morire. Così ho iniziato a scoprire il cibo salutare e ho iniziato a fare attività fisica con un tapis roulant all’interno della mia casa».
Il processo di trasformazione, tuttavia, è stato lento e graduale, e per nulla facile: «All’inizio camminavo lentamente, ma quando ho visto i primi, piccoli progressi, ho iniziato ad allenarmi sempre più duramente, abbandonando il cibo spazzatura. Combattere l’obesità non è stato facile: in quest’ultimo anno ho letteralmente distrutto tre diversi macchinari ma sono fiera di quello che ho fatto e spero di essere un esempio per molti».
«Sono sempre stata sovrappeso, al liceo arrivai ad accettare la cosa come se fosse normale, anche perché nella mia famiglia quasi tutti erano al limite dell’obesità» – spiega ancora la donna, riportata dal Mirror – «Ora, però, ho capito che non voglio abbandonare la strada verso la salute e la felicità. Mi sembra incredibile poter fare, adesso, tante cose che prima non avrei potuto permettermi: dallo sci nautico all’aerobica, passando per l’escursionismo con la mia famiglia. Non voglio certo fermarmi qui, ho capito quanto sia davvero importante la salute e il benessere fisico».

Licenziata perché non indossa il reggiseno, la cameriera denuncia il suo titolare su Facebook

Mandata via dal posto di lavoro dopo essere stata molestata sessualmente. Sono queste le dure accuse che lancia Kate Hannah, 22 anni, cameriera in un pub accusata di essere poco professionale per non aver indossato il reggiseno.

41678376La ragazza ha scritto un post denuncia su Facebook in cui ha mostrato il modo in cui era vestita e ha raccontato quello che le era successo. Il fratello del suo titolare le avrebbe detto che era inopportuna perché non indossava la biancheria intima, affermando che non le era permesso di lavorare senza e facendo questo di fronte ad altri membri del personale e ad alcuni clienti così da metterla in profondo imbarazzo.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, molte persone sembravano essere d’accordo con quello che stava dicendo il titolare che si sarebbe rivolto alla 22enne anche con termini offensivi. Anche su Facebook in molti hanno dato ragione ai datori di lavoro, sostenendo che il costume in un posto di lavoro è basilare. Il pub ha però precisato che nessuna dipendente è stata licenziata per questi motivi e alcuni legali, che si sono espressi a riguardo, hanno però affermato che, qualora fosse, ci sarebbero gli estremi per una denuncia.

Foto hot nell’ascensore del Ministero: sospesa focosa dipendente

Una dipendente del ‘Servizio pubblico federale dell’Interno’ belga a Bruxelles, equivalente del ministero degli Interni, è stata sospesa per aver posato per delle foto hot nei locali del ministero.

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Lo riferisce Le Soir, aggiungendo che la donna ha portato la causa davanti al Consiglio di Stato sostenendo che si tratta della sua vita privata, ma non ha avuto successo.  Il servizio fotografico è avvenuto in ascensore e nell’ufficio della direzione generale, ha detto il portavoce del ministro in questione, Jan Jambon. La giovane è stata smascherata da un collega che ha affermato di averla riconosciuta in un servizio girato dai media francesi. Proseguendo la sua ricerca on-line, il dipendente ha scoperto le immagini erotiche, che sono state scattate sul proprio posto di lavoro, a Bruxelles.

Michael Jackson, trovato materiale pedopornografico nella villa

Sono passati quasi sette anni dalla morte di Michael Jackson, ma i segreti del re del pop non sono ancora venuti tutti a galla. A quanto riporta Radar Online, infatti, nel 2003 la polizia scovò una vasta collezione di materiale pedopornografico a Neverland Ranch, dimora dove Jacko visse per anni. La notizia del ritrovamento è stata diffusa solo adesso e l’archivio comprende foto nude di bambini, ma anche torture e sesso sadomaso con minori e adulti.

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La perquisizione venne condotta a seguito delle ripetute accuse di molestie sessuali su minori. Secondo quanto riportato sul verbale venne ritrovato parecchio materiale pornografico che comprendeva “note, diari, documenti, fotografie, audio e video”. Oltre a questo anche farmaci per curare la dipendenza dal sesso, con ricette prescritte da differenti medici vicini alla star. “I documenti trovati rivelano che Jackson era un manipolatore, dipendente da sesso e droghe” ha raccontato una fonte informata sulla vicenda “usava la violenza, il sesso esplicito e i sacrifici animali per attrarre i bambini. Aveva anche delle immagini shock e disgustose di bambini nudi e torturati, adulti nudi e donne in posizioni sadomaso”.

Demi Lovato, addio a Wilmer Valderrama dopo sei anni

Dopo Taylor Swift con Calvin Harris e Gigi Hadid con Zayn Malik, scoppiano anche Demi Lovato e Wilmer Valderrama. Dopo sei anni d’amore, i due attori hanno ufficializzato la loro rottura con un messaggio social che non lascia alcun dubbio: “Abbiamo deciso di interrompere la nostra relazione” scrivono.

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“E’ stata una decisione difficilissima per entrambi, ma siamo arrivati alla conclusione che funzioniamo meglio come amici. Ci supporteremo sempre a vicenda. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno dimostrato grande affetto in questi anni. Con amore Wilmer e Demi” si legge sul loro profilo Instagram.
Wilmer Valderrama, 36 anni, e Demi Lovato, 23, stavano insieme da 6 anni. Quando si sono conosciuti Demi era una diciottenne con disturbi alimentari e dipendente da alcol e droga, e Wilmer aveva 30 annni, ma seppe starle accanto e aiutarla nel recupero. “Non sarei viva se non fosse per lui” aveva detto Demi qualche mese fa. Ora però la loro storia d’amore è arrivata al capolinea.