Carmen Di Pietro: “Volteggiando sul trapezio ho vinto tutte le mie paure”

Reduce della brutta esperienza di pochi giorni fa, quando si trovava sul bus andato a fuoco nel centro di Roma, Carmen Di Pietro racconta sulle pagine del settimanale “Grand Hotel”, come ha superato la paura volteggiando nell’aria sul trapezio: “La cura l’ho trovata cimentandomi per la prima volta con un’esperienza che mi era sembrata sempre estrema e anni luce lontana da me…”, ha detto.

C_2_fotogallery_3088069_3_imageL’ESPERIENZA DEL CIRCO – Con la grazia e la disinvoltura di una consumata artista circense sotto il tendone del “Piccolo Circo dei Sogni” di Peschiera Borromeo, a due passi da Milano, Carmen volteggia sul trapezio senza paura. Ad invitarla è stato Paride Orfei, erede di quella che forse è la più famosa dinastia del circo e fondatore della scuola per artisti circensi. Titubante ma curiosa Carmen ha voluto raccogliere la sfida e vincerla: “Sono sbalordita”, ha detto la Di Pietro, “perché mai in vita mia avrei pensato di poter fare tutto ciò. Certo, sono sempre piuttosto in forma… Ma un conto è fare un po’ di body building, un altro volare per aria come… una pazza…”.

UNA ZINGARA DI NOME “PASQUA” – A fare questa “pazzia” Carmen è stata convinta da Paride Orfei stesso che l’aveva contattata poco tempo fa proponendole di partecipare ad uno spettacolo sulla storia del circo ed impersonare una zingara, di nome Pasqua. Una donna dal fascino magnetico che, leggenda narra, intorno ai primi dell’Ottocento conquistò Paolo Orfei, un monsignore di Urbino, nelle Marche. Stregato dalla bellezza di Pasqua, infatti, Orfei disse addio all’abito talare e con la sua bella fuggì per esibirsi come saltimbanchi per le strade d’Europa. “Tu saresti perfetta perché con la tua bellezza, i tuoi lineamenti mediterranei e la tua personalità,determinata e passionale insieme, ricordi proprio quella che, nei racconti che sento fin da bambino, per gli Orfei fu una vera donna del destino”, le aveva detto Paride.

MILLE PAURE – La proposta circense è capitata a proposito, dopo l’esperienza del bus andato a fuoco. “Sono una paurosa, anzi, forse una delle persone più paurose nel mondo dello spettacolo. In macchina con me non si possono superare i cento all’ora…”, racconta la Di Pietro.

L’INCIDENTE IN GERMANIA – “Quello che ho vissuto a Roma pochi giorni fa è stato un grandissimo shock, ma non è il primo della mia vita…”, aggiunge la showgirl, che racconta di un brutto incidente in auto avuto quando era una ragazzina in Germania: “Ero con mia cugina che aveva appena preso la patente… le strade erano ghiacciate… e ci siamo schiantate contro un guard-rail. Io mi sono rotta una gamba e sono rimasta un mese con l’ingessatura e anche mia cugina ha riportato diverse fratture. …Da allora non solo non amo la velocità, ma nemmeno qualsiasi altra situazione di pericolo, come l’altezza e gli spazi chiusi”.

LA STRANA TERAPIA – Come ha fatto Paride Orfei a convincerla a salire su un trapezio nella sua scuola di circo? Lo spiega Carmen stessa: “Il giorno dopo l’incidente di Roma avevamo fissato le prove del nostro spettacolo e quando sono arrivata lui ha visto subito che sembravo un’altra persona: ero terrorizzata. Prima mi ha abbracciata, poi, con la sua voce calda e il tono sicuro da grande artista del circo, mi ha detto: ‘Ti fidi di me? Ho io un rimedio per farti passare la paura. Ti faremo salire noi sul trapezio in tutta sicurezza e avrai una rete di protezione. Tu hai buoni muscoli, si vede che ti alleni in palestra. Non avrai difficoltà a stare ben attaccata alle corde. E quando sarai lassù vedrai che molte tue ansie spariranno’. Il suo tono era così rassicurante che ho voluto provare: una volta lassù è stata proprio una magia. Ero io che controllavo tutto, con la forza delle mie braccia. E la grande paura che mi aveva attanagliato fino a poco prima era svanita”.

Gerry Scotti si racconta a Domenica Live: «Ho pagato per far lavorare mio figlio»

«Sono nato su un tavolo da cucina, in campagna. Quando la levatrice ha visto mia mamma e la scala su cui avrebbe dovuto farla salire, ha detto: facciamolo nascere qui. Sono stato uno degli ultimi a nascere su un tavolo da cucina. Ho la cucina nel DNA».
Gerry Scotti si racconta a Domenica Live, tra vita privata e carriera.

3673093_1243_jerry_scotti_dimagrito_sessoUna delle prime domande di Barbara D’Urso è sul suo peso, o meglio sul suo dimagrimento.
«Sì, ho perso dieci chili, ho raddoppiato la mia attività sessuale, prima era una volta ogni sei mesi, ora due ogni sei mesi – scherza Scotti – No, in realtà, ho dovuto perdere peso. Sono un uomo di un quintale che si porta in giro il suo quintale con disinvoltura ma ho sempre amato giocare a calcio e ora ho qualche problema alle ginocchia. È successo anche a Maldini, che è magrissimo, vuoi che non accada a me alla mia età?».
Si parla poi del figlio di Scotti, Edoardo, e di quando ha debuttato in televisione, lavorando come inviato nella trasmissione condotta dal padre sui Guinness dei Primati, “Lo show dei record”.
«Mio figlio era in America per studiare regia. In ottica economica, la produzione disse: perché dobbiamo pagare un inviato, quando il figlio di Scotti è già in America? Facciamo lavorare lui, tanto, hanno detto, paga Gerry. Ed era vero, pagavo io, ma a mio figlio è piaciuta molto quell’esperienza, è stata importante».
Si parla anche del presunto screzio tra Scotti e Barbara D’Urso che aveva tenuto banco sui social.
«Una volta questa signora che è notoriamente esaurita per la mole di lavoro, ha chiuso la trasmissione, senza lanciare la mia trasmissione. Sui social è partito subito il tormentone: non lo ha lanciato, hanno litigato. No, tre minuti dopo, mi ha telefonato Barbara, chiedendo scusa. Barbara è proprio una brava persona».

Gianluca Vacchi e Briatore amici per la pelle: la loro ultima avventura. “Nulla ci può fermare”

Gianluca Vacchi passa da un amico vip all’altro con disinvoltura. Prima è andato a fare il dj a Barcellona, dove ha incontrato l’amico Jorge Lorenzo, campione di motociclismo.

1471330554970.JPG--Poi sale sul jet e vola da Flavio Briatore, frequentazione abituale dell’imprenditore bolognese.
L’incontro tra milionari è documentato in una Story su Instagram, e il messaggio dei due è chiaro “Nothing can stop us”, “Niente può fermarci”.
C’è chi è convinto che il sodalizio tra i due non sia casuale, ma faccia da preludio ad affari comuni. Lo sapremo in futuro. Intanto Vacchi si gode la sua colazione galleggiante.