Sara Tommasi a Le Iene: «Ero bipolare, pensavo di morire». La showgirl parla dopo 4 anni di incubo

La malattia, la sofferenza, quel film hard di cui ha parlato tutta Italia con alcune persone che hanno sfruttato la sua fragilità. Sara Tommasi, dopo tanto tempo, è tornata a parlare e lo ha fatto con Le Iene, che l’hanno intervistata nella puntata andata in onda mercoledì. «Pensavo di non venirne più fuori, di morire. Questa malattia non ti dà più energie, è come se fossi un automa, una marionetta», ha detto Sara.

sara_tommasi_ricoverata_facebook_645
«Ora che ho riacquistato la salute sto meglio. Mi sono ricordata chi ero – continua Sara, laureata alla Bocconi, modella, showgirl per anni in televisione – Avevo bisogno di aiuto, ero un morto che camminava. Il disturbo di cui ho sofferto, il bipolarismo, ti toglie energie, non sei più capace a fare niente, a prendere un taxi, non ti ricordi chi sei, non sai dove andare».

Tante persone hanno sfruttato quei momenti di debolezza per portarla ad eccessi di cui ora è pentita. «Quelle cose non mi appartengono – dice – Non ero assolutamente io. Non parlavo bene, non mi ricordavo le frasi. Non ce l’ho con nessuno, do colpa soprattutto a me stessa». Un periodo lungo 4 anni. «Sono stata in ospedale per cinque mesi, quando sono uscita mi sentivo invalida – conclude – i farmaci per fortuna mi hanno permesso di uscirne».

Ciò che ha fatto in quegli anni le porta anche episodi antipatici: alcune persone, quando la trovano per strada, la apostrofano in maniera poco simpatica. «Mi capita che magari sono in giro e viene qualche idiota a dirmi “andiamo…. Io mi vergogno di ciò che ho fatto, queste cose mi portano a chiudermi in casa e a non uscire. Per fortuna ho la mia famiglia,  da loro mi sento amata».

Gianluca Vacchi, il segreto di bellezza a 50 anni: “Mi iberno ogni giorno a -110 gradi”

Gianluca Vacchi ha appena festeggiato i cinquant’anni. A guardare il suo profilo Instagram si direbbe che tra vita super lusso, balletti, viaggi e fidanzate bellissime la sua giornata non lasci alcuno spazio al lavoro.

2604499_1308_gianluca_vacchiEppure Vacchi, in un’intervista rilasciata per il compleanno, ha svelato dei lati nascosti ai più della sua vita.
“A 16 anni studiavo di nascosto i documenti dell’azienda fondata dal nonno: papà me ne teneva fuori, diceva che prima dovevo laurearmi. Ma io scalpitavo: anche se vivevo a Cortina per fare sci agonistico, sapevo che non ero tanto ricco. Da sciatore, battevo Alberto Tomba e sono stato campione italiano di slalom. Ho lasciato perché dopo la laurea in Economia ho intuito che la Ima, che fa macchine per confezionare tè, farmaci e cosmetici, aveva prospettive enormi. Ho acquisito le quote dei parenti meno interessati, indebitandomi per cinque volte il patrimonio di papà”.
Gianluca Vacchi ha anche raccontato la sua routine di bellezza, che al momento è fatta di sport (ogni mattina) e criosauna: “Mi iberno a meno 110 gradi: mantiene giovane. Consigliano due minuti, io ne reggo sei”. Al momento studia da deejay sei ore al giorno (di qualche giorno fa il suo primo brano, Viento) e ha un precettore che gli insegna storia, filosofia e teologia.

Michael Jackson, trovato materiale pedopornografico nella villa

Sono passati quasi sette anni dalla morte di Michael Jackson, ma i segreti del re del pop non sono ancora venuti tutti a galla. A quanto riporta Radar Online, infatti, nel 2003 la polizia scovò una vasta collezione di materiale pedopornografico a Neverland Ranch, dimora dove Jacko visse per anni. La notizia del ritrovamento è stata diffusa solo adesso e l’archivio comprende foto nude di bambini, ma anche torture e sesso sadomaso con minori e adulti.

Michael-Jackosn-live

La perquisizione venne condotta a seguito delle ripetute accuse di molestie sessuali su minori. Secondo quanto riportato sul verbale venne ritrovato parecchio materiale pornografico che comprendeva “note, diari, documenti, fotografie, audio e video”. Oltre a questo anche farmaci per curare la dipendenza dal sesso, con ricette prescritte da differenti medici vicini alla star. “I documenti trovati rivelano che Jackson era un manipolatore, dipendente da sesso e droghe” ha raccontato una fonte informata sulla vicenda “usava la violenza, il sesso esplicito e i sacrifici animali per attrarre i bambini. Aveva anche delle immagini shock e disgustose di bambini nudi e torturati, adulti nudi e donne in posizioni sadomaso”.