L’infermiera in bikini sotto la tuta trasparente ottiene un contratto da modella

Era stata momentaneamente sospesa per aver indossato una tuta di protezione trasparente, ma ha riavuto il suo lavoro in un reparto Covid ed è anche riuscita a strappare un contratto da modella. La giovane infermiera russa Nadezhda Zhúkova, finita al centro delle polemiche quasi due mesi fa, ha avuto una grande rivincita.

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La foto di questa infermiera 23enne, diffusa da un quotidiano locale russo, aveva destato stupore e un po’ di scandalo in tutto il mondo. Nadezhda Zhúkova, all’epoca, si era giustificata spiegando di avere molto caldo, ma era stata temporeaneamente sospesa dall’ospedale di Tula, dove lavora. L’improvvisa popolarità e il fisico tonico e giovane le hanno però permesso di diventare testimonial di Zasport, l’azienda che produce l’abbigliamento sportivo utilizzato dalla nazionale olimpica della Russia.

Anastasia Zadorina, fondatrice di Zasport, ha infatti spiegato: «Nadezhda è diventata un simbolo dell’era della pandemia, l’abbiamo voluta nella nostra squadra e siamo pronti ad aiutare in ogni modo l’ospedale in cui lavora, che ha curato tantissimi pazienti affetti da Covid-19». L’infermiera e ora modella, dal canto suo, ha però spiegato: «Sono onorata di questa nuova esperienza, ma le mie priorità sono altre. Voglio che gli operatori sanitari siano rispettati e apprezzati sempre, non solo durante una pandemia».

Coronavirus Inghilterra, infermiera incinta muore: i medici riescono a far nascere la bimba

Mary Agyeiwaa Agyapong, 28 anni, lavorava da cinque anni al Luton and Dunstable University Hospital, è morta domenica scorsa, dopo essere stata contagiata dal coronavirus. La donna era incinta e i medici sono riusciti a praticarle un taglio cesareo prima del decesso e a far nascere la figlioletta.

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Un portavoce dell’ospedale ha raccontato che «la bambina dell’infermiera sta bene», ma non ha potuto fornire ulteriori informazioni. Mary è stata ricoverata in ospedale il 7 aprile, dopo essere risultata positiva al Covid-19 due giorni prima. Il virus sta mietendo vittime anche tra medici e infermieri, e non solo in Italia. Nel Regno Unito, infatti, l’ultima in ordine di tempo è questa giovane donna che aspettava con felicità di diventare mamma. La sua bimba è nata ma lei non potrà mai abbracciarla. Ancora non si sa se la piccola sia positiva, ma i medici rassicurano i parenti «sta bene».

David Carter, amministratore delegato del NHS Foundation Trust del Bedfordshire Hospitals, ha detto commosso «un’infermiera fantastica e un ottimo esempio di ciò che rappresentiamo». «I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze sono per la famiglia e gli amici di Mary in questo triste momento». Eppure nei giorni scorsi sembrava stesse migliorando e invece domenica è peggiorata ed è morta, poco prima i dottori sono riusciti a far nascere la figlia che aveva in grembo.

Il marito e neo papà è attualmente in isolamento, non potrà salutare la sua Mary e ci vorrà ancora tempo prima di riabbracciare la figlia. I colleghi hanno reso omaggio alla giovane infermiera creando una pagina di raccolta fondi per sostenere la sua famiglia. La pagina ha già raccolto quasi £ 4.500 da quando è stata istituita mercoledì mattina.

Un ex collega, con la voce spezzata dal dispiacere ha raccontato che Mary «ha dedicato la sua vita al servizio sanitario nazionale come infermiera e lo ha fatto sempre con grande amore».

Infermiera iniettava morfina ai bimbi appena nati, arrestata per tentato omicidio

Iniettava morfina ai bambini appena nati. Un’infermiera tedesca di 28 anni è stata arrestata alla polizia locale di Ulm, nella regione di Baden Wuerttemberg, nella Germania sud-occidentale con l’accusa di tentato omicidio. La donna, senza alcuna prescrizione medica, avrebbe somministrato morfina a dei bambini molto piccoli, rischiando di compromettere gravemente la loro salute.

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A far scattare i controlli sono state le segnalazioni da parte di alcuni genitori di malori dei bambini. I casi hanno insospettito le autorità che, come riporta la stampa locale, hanno fatto partire un’indagine. I piccoli avrebbero accusato contemporaneamente gravi problemi respiratori e le successive analisi cliniche hanno rilevato la presenza di sostanze sedative nel loro sangue. I casi riguarderebbero nello specifico 5 neonati, tutti prematuri, nati pochi giorni prima di Natale, il più piccolo di un giorno e il più grande di un mese di vita.

Ad incastrare l’infermiera ci sarebbero delle prove sciaccianti, come la presenza di una siringa con morfina nel suo armadietto ma la 28enne ha sempre negato ogni accusa. La clinica si è scusata con i suoi utenti e ha allontanato la sua dipendente che dovrà ora essere sottoposta a un processo.

Pomeriggio 5, Angela Cavagna denuncia Barbara D’Urso e l’ex marito Orlando Portento: «Calunnia, diffamazione…»

Angela Cavagna furiosa contro Pomeriggio 5. L’ex infermiera di Striscia la Notizia ha dato mandato ai suoi avvocati di sporgere denuncia contro la trasmissione Mediaset e la sua conduttrice Barbara D’Urso. Allo stesso modo ha denunciato l’ex marito Orlando Portento, “creatore” del Ticcheballacche, intervenuto durante lo show. L’annuncio è arrivato dalla stessa Cavagna tramite i social, Facebook e Instagram.

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«Buongiorno cari, vi comunico che dopo quanto accaduto in queste ultime settimane e quanto andato in onda sull’emittente Canale 5 nel programma pomeridiano “Pomeriggio 5” giovedí 26.9.2019 ho provveduto a dare incarico all’Avv. Umberto Pruzzo di sporgere denuncia per “Calunnia, diffamazione, danni morali e personali” nei confronti del Sig. Orlando Portento e dei responsabili del programma televisivo. Vi abbraccio e vi mando un bacio grande», ha scritto in un post su Facebook, ribadendo il concetto anche su Instagram.

Ma cosa è successo nel salotto di Barbara D’Urso? Giovedì scorso Orlando Portento era tra gli ospiti di Pomeriggio 5, inizalmente invitato per parlare di vip in difficoltà economiche. Era stato chiamato a testimoniare la sua situazione quando ha iniziato a prendersela con la sua ex moglie, Angela Cavagna appunto. Le ha dato della bugiarda trovando però la reazione della D’Urso che ha difeso la donna invitandola a replicare.

«Mi ha portato via tutto, ora vivo con 680 euro di pensione e i risparmi che stanno finendo. Basta – le parole di Portento – è venuta qui da te in trasmissione a dire “sono milionaria, c’ho un milionario, ho una villa di 700 stanze, 400 piscine”. È sempre col cu** a bagno, è grassa, mangia. Io non mi sono mai innamorato di lei». La D’Urso ha però stoppato Portento: «Una cosa del genere ti sembra da dire? Siete stati insieme 23 anni». Ma lui ha ribattutto: «Le ho intestato tutto», insultandola.

Su Instagram Angela Cavagna ha aggiunto che devolverà il ricavato delle denunce in beneficienza: «Buongiorno e buona domenica miei cari amici Ci tengo a precisare che l’intero ricavato delle denunce effettuate verrá devoluto in beneficienza per la cura dei bambini meno fortunati all’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Un bacio grande dalla vostra Angela».

Marco Carta, lʼarresto in mezzo ai fan che chiedevano selfie | Chi è la fan/amica che era con lui

Ci sono ancora dettagli da scoprire nell’arresto di Marco Carta, avvenuto venerdì sera a Milano. Un arresto, secondo quanto riporta il “Messaggero”, ostacolato involontariamente dai fan che, mentre il cantante veniva fermato dalla polizia municipale, si accalcavano attorno a lui per chiedere selfie e autografi. Insieme a Carta c’era Fabiana Muscas, infermiera 53enne di Cagliari, giunta a Milano proprio venerdì per trovare il suo amico Marco.

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E’ il “Corriere della Sera” a raccontare chi sia l’accompagnatrice del cantante, individuata come l’esecutrice materiale del furto, tanto che per lei, a differenza di quanto avvenuto per Carta, è stato convalidato l’arresto. Infermiera professionale, è da anni una fan accanita del cantante sardo, con il quale ha sviluppato un’amicizia diretta dopo la vittoria al Festival di Sanremo, nel 2009. Pare che di recente avesse manifestato ai colleghi l’intenzione di andarsene a vivere altrove, tanto che ha partecipato alla selezione per un posto nell’Azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea di Roma.

Con quelli che sono riusciti a parlare con lei, la donna continua a professarsi innocente, ma le sei magliette trovate nella sua borsa la mettono in un posizione complicata. Tanto più che, secondo la ricostruzione del “Messaggero”, quando la polizia ha trovato le magliette e il cacciavite usati per togliere le placchette antitaccheggio, Carta si sarebbe difeso dando la colpa alla donna: “E’ stata lei – avrebbe detto -, è tutto nella sua borsa, io non ho fatto nulla, non ho rubato”. Proprio il fatto di non essere in possesso delle magliette al momento del fermo ha salvato il cantante, che sarà processato il 20 settembre, in virtù di una sentenza della Cassazione del 2016 sulla detenzione della refurtiva.

Angela Cavagna e il suo addio allo spettacolo: «Bisogna capire quando dire basta»

angela-cavagna (1)«Vivo a Tenerife, mi sono risposata, anzi saluto mio marito, non siamo mai stati lontani un giorno».
Angela Cavagna, ex infermiera di Striscia la Notizia, si racconta a Domenica Live e parla anche del suo addio allo spettacolo.

«Credo di essere stata una delle poche ad aver detto basta. L’ultima volta che ho fatto televisione è stata alla Fattoria. Poi ho detto basta. Ho quarant’anni. Io credo che la gente dovrebbe capire quando è il momento di fare altro». E punta l’indice contro alcuni colleghi. «Vedo tanti che cantanti anni che hanno avuto successo negli anni ‘70/’80 che poi vanno a fare la sagra della patata. Si deve capire quando dire basta».

Filippo Magnini, incidente in moto: investito da un’auto. E Giorgia Palmas gli fa da infermiera

Filippo Magnini ha avuto un incidente in moto a Milano: paura per l’ex campione del mondo di nuoto, che è finito al pronto soccorso nel capoluogo lombardo dopo essere stato investito sulla sua motocicletta da un’auto che passava col rosso.

4009617_1347_filippo_magnini_incidenteMagnini, legato fino a qualche mese fa all’altra campionessa di nuoto Federica Pellegrini, attualmente è fidanzato con Giorgia Palmas, ex velina e nuovo volto di Milan Tv, il canale tematico del Milan.
A raccontarlo è stato lui stesso, medicato al braccio sinistro e subito tornato a casa: Magnini è stato medicato al braccio sinistro, con vari dolori lombari e il polso ingessato.
E Giorgia Palmas, su Instagram, ha postato una storia in cui si vede un Magnini sorridente in compagnia del suo cane, mentre è ‘convalescente’ sul divano, mentre lei gli fa da ‘infermiera’ d’eccezione.