Fabrizio Frizzi, l’ultimo saluto a L’Eredità: “Ci vediamo domani”. E quella parola della Ghigliottina…

Fabrizio Frizzi era malato, ma non ha perso il sorriso fino all’ultimo davanti al pubblico che lo seguiva con affetto a L’Eredità. Proprio al game show di Rai 1 Frizzi ha salutato per l’ultima volta i telespettatori nella puntata (registrata) andata in onda il 25 marzo: sarebbe morto il giorno dopo.

fabrizio frizzi ultima puntata eredita_28095815Semplice il suo ultimo saluto: “Buona serata, la linea al Tg1, ci vediamo domani”. E dopo la sua morte quel video è rimbalzato sulle bacheche social dei suoi fan, e di chi riascoltandolo spera di rivederlo in tv.
E per la sua ultima volta in tv, per l’ultima Ghigliottina, una parola che oggi suona come proferita: “Ferito”. Come il leone, elencato tra le parole del gioco, e come Fabrizio Frizzi, che dopo l’ischemia aveva combattuto per tornare alla vita di tutti i giorni, ma che non è riuscito a sconfiggere il male più grande.

Morto Frizzi, addio al sorriso più sincero e amato della tv. Aveva 60 anni

Si è spento il sorriso più luminoso e sincero della televisione italiana. Fabrizio Frizzi, 60 anni, già colpito lo scorso ottobre da un’ischemia, se n’è andato nella notte al policlinico Sant’Andrea, portato via da un’emorragia cerebrale. A darne l’annuncio una nota firmata dalla moglie Carlotta, il fratello Fabio e i familiari, che scrivono: «Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato».

fabrizio-frizziIl popolare conduttore, che nell’ambiente si distingueva per la caratteristica rara di saper coniugare un’indiscussa professionalità ad un’umanità autentica che il successo non ha mai cambiato, dopo la gavetta in radio e nelle tv private aveva esordito in Rai nel 1980 con Il barattolo, trasmissione per ragazzi, seguita da Tandem e Pane e marmellata, quest’ultima insieme a Rita Dalla Chiesa (che sarebbe poi diventata sua moglie), e nel giro di pochi anni aveva conquistato il timone di programmi di punta come Europa Europa, Scommettiamo che…?, I fatti vostri, Luna Park e ben 15 edizioni di Miss Italia.

Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic tornano insieme: “Saremo sempre una famiglia”

Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic sono tornati insieme: «Lo abbiamo fatto per il bene dei nostri figli, sono i più bei film che abbiamo fatto. Dopo tanta rabbia in passato, abbiamo capito che saremo sempre una famiglia». L’attesissimo annuncio è giunto a Sabato Italiano, la trasmissione di RaiUno condotta da Eleonora Daniele.

vittorio_cecchi_gori_rita_rusic_sabato_italiano_10184725Il dramma del ricovero del produttore cinematografico ha permesso alla famiglia di riunirsi e ritrovare l’armonia dei giorni più felici, come ha spiegato anche l’ex attrice: «Ero arrabbiata con lui, perché non chiamava mai i figli, ma quando abbiamo saputo tutto, il giorno di Natale, io e mio figlio Mario siamo subito venuti a Roma, mentre Vittoria è rimasta a Miami».
Visibilmente provato e dimagrito dopo il lungo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, il produttore cinematografico è apparso comunque in discreta forma. «Il mio problema principale è che zoppico un po’, ma mi sento bene. Il Paradiso può attendere. Sono dimagrito molto, ma ci sono modi migliori di passare due mesi in ospedale per farlo», ha spiegato Cecchi Gori, che proprio nel momento più difficile ha ritrovato l’affetto della donna che aveva sposato nel 1983.

Cecchi Gori era stato colpito da ischemia il giorno di Natale, ma al suo fianco ha sempre avuto la famiglia. Oltre a Rita, infatti, un pensiero speciale è andato al figlio Mario: «È stato un eroe, mi ha tenuto la mano per due mesi».

La Rusic ha poi ricordato i lunghi e difficili giorni del ricovero: «È stato choccante. Prima di tutto non ci vedevamo da più di 10 anni di persona. Non parlavamo da tanti anni, perché un pò siamo cattivi… E poi vederlo in quelle condizioni. Chiaramente in rianimazione una persona non sta bene. La paura, le notizie tra virgolette sono poco chiare. Nessuno ti può dare certezze. Certo cercano di rassicurati ma comunque la paura è tanta».

Barbara Tabita: “Ho rischiato di morire, 2 anni fa sono stata colpita da una ischemia cerebrale. Ora aspetto una bambina”

“A 42 anni è quasi un miracolo, quasi non ci speravo più”.
Barbara Tabita, attrice che oltre che sul grande schermo ha recitato anche nella popolare serie de “I Cesaroni” presto sarà mamma: “Sarà una bimba e si chiamerà Beatrice – ha raccontato a “Spy”, in edicola da venerdì 26 gennaio – Vorrei allattare Beatrice, ma vedremo se sarà possibile. Io non avevo mai immaginato di avere un figlio, quindi parto davvero da zero.

66E faccio da sola. I miei sono a Siracusa, non sono mai stata una mammona. Non mi piace nemmeno avere troppa gente attorno”.
Barbara esce da un momento difficile che è riuscita a superare (“Ho avuto problemi gravissimi di salute, due anni fa sono stata colpita da una ischemia cerebrale e ho rischiato di morire, ma non mi sono mai arresa”) e dopo il parto vorrebbe tornare presto al lavoro: “Mi piacerebbe rimettermi in forma subito e tornare al mio lavoro e magari al teatro che amo tantissimo. Comunque, per quanto riguarda il fisico, non ho la smania di essere perfetta: sono una mamma, non una modella”.

Vittorio Cecchi Gori è fuori pericolo: le parole di Rita Rusic sullo stato di salute dell’ex marito

Vittorio Cecchi Gori e le ultime news sul suo stato di salute. A rivelare le condizioni dell’ex produttore cinematografico e ex Presidente della Fiorentina è l’ex moglie Rita Rusic, che ha preso il primo volo da Miami per stargli accanto. La donna ha confessato che l’ex marito si è…

vittorio-cecchi-gori-e-rita-rusic-insieme-defaultNon è stato un Natale da ricordare per Vittorio Cecchi Gori, trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma in seguito ad una ischemia cerebrale che lo ha colpito la mattina del 25 dicembre. I
l noto produttore cinematografico 75enne è uscito dal coma farmacologico solo poche ore fa, ma resta in terapia intensiva monitorato dall’equipe del Professor Antonelli.
Direttamente da Miami Rita Rusic, ex moglie di Vittorio Cecchi Gori dal 1983 al 2000, si è precipitata insieme al figlio Mario in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni, mentre l’altra figlia Vittoria ha preferito non accompagnarli.
Terminata la visita all’ex Presidente della Fiorentina, Rita Rusic – oggi affermata produttrice cinematografica in America – ha fatto sapere:
“Sono appena stata da Vittorio, era contento di vederci. E’ cosciente, vigile, ovviamente provato. Si è emozionato e commosso vedendoci, ma ci ha detto il professore che lo sta seguendo che tra due giorni potrebbe uscire dalla rianimazione se tutto procede al meglio”.
Per Vittorio Cecchi Gori ultime news tutto sommato confortanti
Cecchi Gori, una vita al massimo tra calcio, cinema, politica e guai con la giustizia, è dunque uscito dal coma farmacologico, respira aiutato dall’ossigeno e le sue condizioni sono state giudicate serie ma stabili.
A preoccuparsi parecchio è stata anche Valeria Marini che, subito dopo il malore che ha colpito l’ex Patron dei Viola, ha dichiarato:
“Avremmo dovuto passare insieme il Natale proprio perché non volevo lo trascorresse da solo. E la sera della vigilia lo cercavo, ma il suo telefono era muto. Ho capito che poteva essere successo qualcosa”.

Cecchi Gori, l’ex moglie Rusic: “E’ uscito dal coma farmacologico, era contento di vederci”

«Sono appena stata da Vittorio, era contento di vederci. È uscito dal coma farmacologico, è ancora in reparto rianimazione, respira aiutato dall’ossigeno, ma il professor Antonelli mi ha assicurato che, se continua così, tra un paio di giorni potrà lasciare questo reparto». Lo dice all’Adnkronos Rita Rusic, appena arrivata da Miami con il figlio Mario, dopo aver fatto visita all’ex marito, accompagnata dall’ufficio stampa Angelo Perrone.

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Vittorio Cecchi Gori è ricoverato da ieri mattina al policlinico Gemelli in rianimazione per un problema cerebrovascolare. Il produttore cinematografico ed ex presidente della Fiorentina, 75 anni, è arrivato in ospedale il 24 dicembre a seguito di un’ischemia cerebrale e un grave problema cardiologico.
Proprio a causa di questi problemi i medici sarebbero intenzionati per il momento a non intervenire chirurgicamente.
Tanti gli amici che sono accorsi all’ospedale Gemelli di Roma: dal produttore De Laurentiis a Giancarlo Antognoni, ex campione della Fiorentina e della Nazionale, e attuale general manager della società viola. «Sì, sono andato in ospedale per esprimere la mia vicinanza al mio amico Vittorio, che è stato mio presidente dal 1990 al 2000», ha detto. L’ex calciatore non ha potuto avvicinare Cecchi Gori, ricoverato nel reparto di rianimazione, ma si è trattenuto in ospedale un certo tempo, poi è rientrato con la squadra a poche ore dalla partita di Coppa Italia con la Lazio.

Vittorio Cecchi Gori colpito da ischemia e problemi cardiaci, ricoverato al Gemelli: è gravissimo

Vittorio Cecchi Gori, storico produttore cinematografico ed ex presidente della Fiorentina, è stato ricoverato in rianimazione al policlinico Gemelli di Roma in prognosi riservata per un problema cerebrovascolare. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono state definite serie ma stabili. Cecchi Gori è giunto in ospedale a causa di una ischemia cerebrale. In conseguenza di questa condizione si sarebbero verificati, si è appreso in seguito, anche alcuni problemi cardiaci.

vittorio-cecchi-gori-3736È ora ricoverato in terapia intensiva. I figli Mario e Vittoria Cecchi Gori con la madre Rita Rusic, ex moglie, sono in partenza da Miami per Roma dove arriveranno domani in tarda mattinata. I figli chiedono il massimo riserbo per la privacy per le condizioni di salute del padre, rende noto all’ANSA l’ufficio stampa della famiglia, Angelo Perrone. Vittorio Cecchi Gori, nato a Firenze 75 anni fa, insieme con il padre Mario ha scritto una pagina della storia del cinema italiano: decine di film, dai cinepanettoni di successo al botteghino agli Oscar vinti con Il Postino (migliore colonna sonora) e La vita è bella (tre premi: miglior film straniero, colonna sonora e attore protagonista Roberto Benigni).
Un impegno forte anche nello sport con la presidenza della Fiorentina dal 1993 al 2002 (con due Coppe Italia e una Supercoppa italiana) e in politica con l’elezione a senatore nel 1994 nelle file del Partito Popolare Italiano. Ma dalla fine degli anni Novanta iniziano anche i problemi economici e giudiziari che porteranno Cecchi Gori a perdere gran parte del suo patrimonio e la stessa Fiorentina (dichiarata fallita) e a dover passare un periodo in carcere per il crac Safim (condanna a sei anni per bancarotta nel febbraio 2013). Per l’altro crac, quello della società «cassaforte» del suo gruppo, la Finmavi, Cecchi Gori ha avuto una condanna a 7 anni nell’ottobre 2013 per un fallimento da 600 milioni di euro.
L’ex produttore era tornato a Firenze solo alcune settimane fa. In un bar del centro aveva avuto un’accoglienza sorprendente da parte dei tifosi viola. «Vittorio, ricomprala tu la Fiorentina», era stato l’invito dei tanti venuti a salutarlo. Aveva sorriso quando avevano intonato in coro: «Un presidente, abbiamo un presidente….». «Come sto? Lei come mi vede?’, aveva risposto a chi gli chiedeva come si sentisse. »Bene«. »Infatti, sto bene….«, aveva affermato, mentre aspettava un pò di vecchi amici in piazza della Repubblica, la stessa dove fin da bambino veniva con i genitori, Mario e Valeria.