Fabrizio Frizzi, la lettera commossa di Gerry Scotti: “Ora non siamo più rivali”

“Caro amico ti scrivo, e sinceramente non avrei mai pensato di scriverti le cose che sto per dirti”. Dopo il messaggio scritto su Instagram Gerry Scotti ha voluto ricordare Fabrizio Frizzi in una commovente lettera inviata a La Stampa.

3634769_1020_frizzi_gerry_scottiHa voluto ripercorrere il loro rapporto attraverso gli sms che si scambiavano. “Li ho conservati tutti – scrive Gerry Scotti – dai semplici auguri di Natale o di Pasqua, ai tuoi auguri per i miei sessant’anni, alle nostre prese in giro su quando cominciavano i nostri programmi: «in bocca al lupo ma non esagerare perché dall’altra parte ci sono io…». E per finire quelli molto stringati, ma colmi di affetto, di quando è iniziata la tua malattia ed insieme è iniziata la tua lotta per stare attaccato a questa vita”.
Parole che fanno scendere una lacrima e che proseguono nell’ammirazione nei confronti del collega e “rivale” amico nelle conduzioni televisive. “Ho ammirato la tua semplicità, la tua normalità, il tuo garbo, la tua correttezza e il tuo sorriso. È stupefacente, queste che sono le cose che più ricordo di te, sono quelle che oggi sono sulla bocca di tutti. Una persona per bene può ancora lasciare il segno. Tu, Fabrizio credimi, il segno lo hai lasciato”.

Fabrizio Corona e l’incontro con Massimo Giletti, accordi per un’intervista in tv?

Fabrizio Corona sta portando avanti il suo percorso di recupero e, tranne qualche deifallance con alcuni post sui social, sembra stia rispettando alla lettera le restrizioni imposte dai giudici per la libertà condizionata.

massimo-giletti-e-fabrizio-coronaIl settimanale Spy ha però avvistato l’ex re dei paparazzi insieme a Massimo Giletti, conduttore su La7 di Non è l’arena. I due sono amici da molto tempo e sono stati avvistati fuori da un locale di Milano ma sembra che lo scopo del loro incontro non fosse puramente di piacere. Secondo il settimanale potrebbero aver preso accordi per un’intervista esclusiva. Si tratta però solo di un’ipotesi e in questo momento non sarebbe affatto pensabile, visto che tra le restrizioni per Corona c’è il divieto assoluto di partecipare a programmi tv o di rilasciare interviste.

Stormy Daniels: “Trump, ti ridò i soldi e racconto tutto”. La pornostar fa tremare la Casa Bianca

«Restituisco i soldi a Trump e dico tutto». Stormy Daniels non vede l’ora di parlare sulla presunta relazione avuta nel 2006 con l’attuale presidente degli Stati Uniti. La 38enne pornostar, all’anagrafe Stephanie Clifford, è passata all’azione con una lettera che -come riferisce la Nbc- è stata inviata a Michael Cohen, legale di Trump. Proprio l’avvocato nell’ottobre 2016, ad un mese dalle elezioni, avrebbe versato 130.000 dollari all’attrice in cambio del silenzio sulla vicenda.

f-stormy-a-20180216-870x620Adesso, però, Stormy vuole liberarsi dall’intesa e vuotare il sacco, magari diffondendo anche messaggi e foto. La risposta deve arrivare in tempi brevi: a quanto pare, la deadline è fissata per le 12 di domani. La lettera è stata mandata anche ad un legale rappresentante di Cohen e alla società che 17 mesi fa avrebbe effettuato il pagamento. L’attrice chiede al presidente di indicare un conto sul quale versare il denaro. In cambio, la signora Daniels/Clifford potrà «parlare apertamente e liberamente della sua precedente relazione con il presidente e dei tentativi di farla tacere» e sarà autorizzata «ad utilizzare e pubblicare messaggi, foto e video relativi al presidente che potrebbero essere in suo possesso».
«Tutto questo non ha mai avuto a che fare con il denaro – dice Michael Avenatti, legale della pornostar, a Nbc News – Si è sempre trattato di permettere alla signora Clifford di dire la verità. Il popolo americano dovrebbe avere la possibilità di giudicare da solo chi si sta comportando in maniera lineare e chi sta ingannando le persone. La nostra offerta punta a far sì che questo accada». Ma perché il denaro viene offerto a Trump e non a Cohen? «Perchè non pensiamo ci siano dubbi sulla provenienza originaria dei soldi».
La vicenda, che la Casa Bianca ha sempre bollato come bufala, si arricchisce ogni giorno di nuovi episodi e dettagli. L’attrice avrebbe dovuto essere la protagonista di un segmento di ’60 Minutes’, storico rotocalco della Cbs che va in onda la domenica sera. L’intervista, però, non è stata trasmessa. Secondo BuzzFeed, è stato decisivo l’intervento dei legali del presidente che «stanno preparando un’ingiunzione legale per evitare la messa in onda». La Cbs tace e Stormy Daniels, in una email al Washington Post, scrive: «Tutto quello che posso dire è che» l’intervista «non sarebbe mai andata in onda stasera. Suppongo che staremo a vedere cosa succede».

Il nuovo passo dei legali di Trump si aggiungerebbe a quello reso noto recentemente dalla Nbc. Il presidente, attraverso i propri avvocati, avrebbe ottenuto un ordine restrittivo in un arbitrato privato nei confronti della pornostar, che rischierebbe sanzioni se dovesse parlare pubblicamente di ciò che è avvenuto -o non avvenuto- nel 2006. Ora, la contromossa con l’offerta di rimborso integrale: «È una proposta più che equa, spero che accettino», dice Avenatti. La sua cliente, intanto, monetizza esibendosi come ha sempre fatto negli ultimi 18 anni. In un locale della Florida si è presentata nel weekend con assistente e security: «Sono uno dei registi di maggior successo nel business dei film per adulti. Ho un contratto da diversi anni. L’ho appena rinegoziato e ne ho ottenuto uno nuovo, con un aumento», ha detto alla Cnn.

“Cara prof che vuoi la morte di mio padre”: la lettera è virale

È diventata virale la lettera destinata alla professoressa che ha augurato la morte ai poliziotti intervenuti durante gli scontri a Torino. A scrivere è la figlia di uno degli agenti.
“Cara professoressa, ti parla la figlia di un appartenente alle forze dell’ordine”: inizia così la lettera pubblicata dalla pagina Facebook di ex agenti e simpatizzanti delle forze dell’ordine ‘Noi poliziotti per sempre’. Centinaia le condivisioni e oltre 14mila like.

3577653_1959_prof_torino“Tu che gli urli ‘dovete morire’ – si legge nel post -, vedi ogni volta che mio padre si allaccia gli anfibi e si chiude il cinturone ho davvero paura che qualcuno lo faccia morire. Forse tu non sai cosa vuol dire. Tu non sai cosa vuol dire vivere di turni, vivere di imprevisti, di compleanni in cui nelle foto ci sono tutti: tranne lui. Del pranzo di Natale che diventava freddo a forza di aspettarlo. Del cuscino vuoto accanto a mia madre. Del freddo, del sonno, del sangue sulla strada, degli insulti che gente come te ogni giorno rivolge a chi indossa una divisa”.
“Cara professoressa – scrive ancora la pagina -, hai mai provato ad accarezzare la stoffa della giacca di un poliziotto o di un carabiniere? Sai non è di un cotone morbido, non è il lusso che tutti credono che lo Stato regali a quegli uomini e a quelle donne in divisa. Cara professoressa, tu sai che mentre auguravi a quei ragazzi la morte a casa c’erano i loro bambini che si erano appena addormentati che si aspettavano di vedere i loro papà il giorno dopo come tutti i giorni? Lo sai che c’erano madri, fidanzate e mogli che in quel preciso momento stavano pensando a loro? E stavano pensando se magari potevano avere troppo freddo là fuori?”, domanda.

“Non sono dei mostri come li dipingete. Ma sono persone. Le stesse persone – sottolinea ancora la lettera – che chiamate a tutte le ore se avete bisogno di aiuto, e loro anche se voi gli augurate le morte vengono ad aiutarvi: perché hanno giurato di esserci, e quella divisa che tanto odiate rappresenta anche questo”. Una rabbia e un augurio di morte, spiega ancora la lettera, che non trova giustificazioni nonostante l’operato di alcune ‘mele marce’ fra le forze dell’ordine: “C’è chi della propria divisa ne fa un abuso – si legge -, come ovunque c’è la mela marcia e sono concorde nel punirlo adeguatamente secondo le leggi, ma non per questo bisogna augurare il male a tutti coloro che indossano una divisa. Perché io nonostante tutto non auguro del male a nessuno e mai lo farò, perché mi hanno insegnato il rispetto per la vita di tutti. Così, cara prof, ora vai e guarda negli occhi tuo padre e tuo marito/compagno/ fidanzato che sia (se ne hai uno), guardali negli occhi e cerca solo di immaginare cosa si possa provare: a sapere che tanta gente come te augura la morte a quegli uomini che per noi – conclude il post – sono la vita”.

«Eva all’Isola per visibilità? Non scherziamo. C’è molto da dire, stiamo indagando», parla il marito Massimiliano Caroletti. Intanto la Henger è sotto scorta

«Mi sono sentito dire: Eva Henger aveva bisogno di visibilità. La carriera di Eva Henger è scritta, in questi quattordici anni, da quando sta con me, ha fatto trasmissioni, comparsate ecc…. Non credo avesse questo bisogno. Già anni fa Eva aveva avuto la possibilità di andare sull’Isola dei Famosi, ma l’ha ceduta a Mercedesz perché avevamo una figlia piccola».

2581843-hengerMassimiliano Caroletti, marito di Eva Henger, a Domenica Live, parla in difesa della moglie.
«Io non avrei fatto quello che ha fatto Eva. Tra un mese, il tempo di poter sviscerare tutto questo, mi chiederete scusa. Stiamo facendo delle indagini».
E ancora: «In quella settimana, perfino mia mamma ha ricevuto minacce su internet. Ricevendo queste minacce, abbiamo avuto paura che Eva facesse delle ammissioni ancora più gravi, non la ritenevo una cosa corretta, avevo paura che Eva facesse peggio. Avevo bisogno che il nostro legale parlasse con Eva e le spiegasse quello che stava accadendo».
Da qui la richiesta di aiuto a Striscia la Notizia.
«Abbiamo mandato prima una lettera ai legali di Mediaset e loro, dopo due giorni, ci hanno risposto che non erano tenuti a mettere in contatto il legale con Eva. Io soffro di ipertensione, stavo male, mi sono rivolto ai carabinieri, la produzione non ha informato mia moglie. Il giorno dopo ho chiesto aiuto a Striscia la Notizia, perché avevo paura, se avesse detto di più avrebbe distrutto tutto quello che abbiamo faticosamente costruito in quattordici anni».
Secondo Caroletti c’è ancora molto da dire.
«Eva Henger non ha mai iniziato l’Isola. Mediaset l’ha pretesa e Magnolia non la voleva».
Barbara D’Urso prende subito le distanze dalla dichiarazione dell’ospite.
«Ho sbagliato il termine – corregge il tiro Caroletti – non hanno preteso Eva, la volevano fortemente».
La storia andrà avanti, Caroletti non ha intenzione di lasciar cadere quanto accaduto sull’Isola. L’obiettivo?
«Noi vogliamo la verità totale».
Intanto Eva Henger è sotto scorta, è stato proprio il marito a volerlo. Lo spiega la stessa Henger in un video, mostrando le minacce di morte che ha ricevuto.

Usa, abbandona il figlio neonato in un bagno dell’aeroporto: accanto al piccolo una lettera con un disperato appello

È da oltre venti giorni che la polizia sta dando la caccia a una ragazza di circa 20 anni che nella serata del 14 gennaio scorso, dopo essere sbarcata da un aereo, ha abbandonato il figlio appena partorito nell’aeroporto di Tucson, in Arizona. Il piccolo è stato trovato da un dipendente dello scalo in un fasciatoio nel bagno delle donne, pulito e avvolto in alcuni panni, con accanto un biglietto scritto a mano con cui la donna ha lanciato un appello disperato, scrivendo le prime righe come se fosse il bimbo stesso a parlare, poi intervenendo in prima persona: «Aiutatemi, per favore. Mia madre non aveva idea di essere incinta.

3533877_Schermata_2018-02-07_alle_13_52_01È incapace e inadatta a prendersi cura di me. Per favore, portatemi dalle autorità in modo che possano trovarmi una buona casa. Voglio solo ciò che è meglio per lui, e il meglio non sono io. Per favore. Mi dispiace». Nel bagno sono state trovati inoltre una canottiera bianca, un paio di mutandine di pizzo verde e un paio di pantaloni neri, tutti imbrattati di sangue e fluidi corporei. Subito dopo il ritrovamento, il piccolo è stato portato in ospedale, dove è stato accudito e dove si trova tuttora in buone condizioni.
Ora, dopo oltre venti giorni di ricerche infruttuose, nella speranza che qualcuno si faccia avanti per aiutare gli investigatori a dare un nome alla mamma del neonato, la polizia ha rilasciato nuovi dettagli sulla vicenda, comprese le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza che mostrano la donna nei corridoi dell’aeroporto mentre si dirige al bagno con un fagotto tra le braccia. L’Arizona è uno Stato che, per salvaguardare l’incolumità dei neonati, consente ai genitori che decidono di abbandonarli di consegnarli in luoghi determinati, considerati di “rifugio sicuro”, come le stazioni dei pompieri, gli ospedali, le agenzie di adozione autorizzate, le agenzie private di assistenza e le chiese. Ai genitori viene concesso di mantenere l’anonimato, a patto che rispondano ad alcune domande sul neonato, sulla sua salute e sul suo background. Tutte regole che la donna dell’aeroporto di Tucson ha puntualmente disatteso, visto che il bagno di uno scalo aereo non è tra i luoghi di “rifugio sicuro”, né può essere consentito abbandonare un bimbo senza avvisare nessuno: per questo motivo rischia accuse di rilevanza penale, come l’abbandono e la messa in pericolo dell’incolumità di un bambino.

L’Isola dei Famosi, l’ex di Paola Di Benedetto a “Pomeriggio 5”: “Diceva di amarmi…”

A “Pomeriggio 5” Barbara D’Urso ha intervistato Matteo Gentili, l’ex fidanzato di Paola Di Benedetto, che aveva raccontato in una lettera di essere stato preso in giro dalla naufraga de “L’Isola dei Famosi”.
Questa volta il calciatore è stato in studio e ha risposto alle domande degli ospiti e opinionisti del talk.

paola-di-benedetto-e-matteo-gentili-domenica-live“Quattro anni di storia… io giocavo a calcio a Reggio Calabria e torno a Vicenza dove lei lavorava. Mi contatta sui social e ci vediamo in un locale ed era un colpo di fulmine. Fidanzati in casa, io sono stato due anni a Vicenza… a novembre lei parte per Colorado e in quel periodo siamo entrati un po’ in crisi. L’idea era quella di mettere in piedi una convivenza”.

“Io sono stato malissimo… per Natale non ci sentiamo. Il 31 dicembre le mando un messaggio. Io mi aspettavo una risposta fredda da lei, ma mi ha risposto: ‘Mi hai fatto scoppiare il cuore’. Da lì ci messaggiamo e lei mi dice che partirà per L’Isola dei Famosi ma voleva rivedermi”. Il primo gennaio vanno a cena: “Quando l’ho vista gli occhi ci brillavano… lei mi ha spiegato che voleva stare da sola e quando tornava dall’Isola ci saremmo rivisti”.

Poi l’amara contatazione che Paola aveva baciato e flirtato con Francesco Monte sull’isola: “Mi ha fatto troppo male, mi ha deluso, mi ha umiliato e mi ha mancato di rispetto”.

Isola, il marito di Eva Henger: “Monte che fuma? Ho trovato le prove”

“Alessia Marcuzzi ha detto in puntata che non esistono prove del fatto che Francesco Monte abbia fumato all’Isola dei Famosi, io le ho trovate”: sono le parole del marito di Eva Henger, Massimiliano Caroletti, intervistato “Striscia la Notizia”.

3534043_1911_caroletti_monteCaroletti ha mostrato a Max Laudadio quello che secondo lui è un video in cui si vede Francesco Monte fumare una canna. Ha inoltre letto la lettera che Magnolia ha scritto all’ex pornostar. Secondo il racconto che Caroletti ha fatto alla trasmissione di Antonio Ricci, il capoprogetto del reality aveva fatto capire a Eva, prima ancora che arrivasse il verdetto del televoto, che sarebbe comunque stata eliminata.
Nella stessa missiva la produzione invitava la Henger ad abbassare i toni. Caroletti, infine, ha fatto notare che Monte, nonostante si sia autoeliminato, è stato invitato in studio. Il regolamento lo vieta, infatti Chiara Nasti non è andata.

Lorella Boccia e Niccolò Presta presto sposi: ecco come il manager ha chiesto la mano alla ballerina

E’ ufficiale: Lorella Boccia si sposa. L’ex ballerina di Amici dovrebbe andare all’altare entro l’anno con il figlio di un noto manager televisivo. Ora escono i dettagli sul matrimonio della Boccia e sulla proposta plateale avvenuta nel giorno del suo compleanno in un resort di Flavio Briatore. La ballerina ha detto sì ed è emozionatissima di compiere questo importante passo.

lorella-boccia-presta-645Come la stessa ballerina ha raccontato in un’intervista a Gente, il fidanzato Niccolò Presta le ha chiesto platealmente la mano. Il giovane è un ambizioso producer e agente, nonché amministratore unico dell’ArcobalenoTre, società che gestisce insieme al padre Lucio (marito di Paola Perego e noto manager televisivo).

La proposta di matrimonio è avvenuta lo scorso 27 dicembre, giorno del compleanno di Lorella Boccia, quando la coppia era in vacanza nel resort di Flavio Briatore a Malindi. Tutto è iniziato con una romantica cenetta in spiaggia, con tanto di rose, petali e cuori. E con una lettera:

“Mi consegna una lettera che parla di noi, di quello che siamo stati e saremo, delle nostre vite. Pensavo che la serata si sarebbe conclusa così. Mi ritrovo al quarto piano di un appartamento. Vedo il papà di Niccolò che fa partire la mia canzone preferita, Come nelle favole, la colonna sonora del nostro amore. Sul tavolo c’è una magnifica torta. Intorno, i nostri amici”, ha raccontato emozionata Lorella Boccia a Gente.

Lorella Boccia si sposa: la proposta
Ma la serata non è finita qui. Ad un certo punto la musica è cambiata e, sulla colonna sonora di Una su un milione, Niccolò Presta ha fatto affacciare dal balcone Lorella: “Will you marry me?“, c’era scritto sotto con un enorme cuore di candele:

“Lui è in ginocchio, con l’anello. Tutti aspettano il mio ‘sì’ ma io, in preda all’agitazione, inizio a piangere, finché qualcuno mi sollecita: devo rispondere. A quel punto dico ‘sì’ e mi lascio andare alla gioia. Mai mi sarei aspettata una dichiarazione plateale, Niccolò è molto riservato. Come il padre: Lucio si è persino commosso”, ha continuato Lorella Boccia al settimanale.

Lorella Boccia si sposa: la data delle nozze
Non sappiamo ancora la data delle nozze di Lorella e Niccolò, ma sembra che il matrimonio sarà celebrato entro l’anno. Alle spalle, la ballerina di Amici ha la separazione dei suoi genitori, avvenuta quando aveva 7 anni; per 12 anni non ha visto il papà, mentre la mamma ha un compagno da anni che l’ha cresciuta. Anche per questo Lorella Boccia ci tiene a fare tutto con la testa:

“Ho bisogno di riflettere. Non voglio ferire nessuno. Desidero che il giorno del mio ‘sì’ sia senza tensioni”.

Denuncia il figlio latitante ai carabinieri: “Mi odia, ma solo così potrà salvarsi”

Tornando indietro rifarebbe quello che ha fatto Daniela Manzitti, la donna di Corato (in Puglia) che il 31 ottobre scorso ha denunciato il figlio Michael ai carabinieri per evitare che prendesse strade ancora più pericolose di quelle già intraprese.
Il suo è stato un “tradimento” a fin di bene, come spiega in una lettera pubblicata dal giornale online della cittadina dove vive, Coratolive.it. Daniela ha chiamato i carabinieri mentre il suo secondogenito, latitante da tre mesi, era all’ospedale di Terlizzi per assistere all’ecografia della compagna con cui avrebbe saputo se era in arrivo un maschio o una femmina.

daniela-manzitti_03110135“Carissimo figlio mio, ho fatto qualcosa che una madre non vorrebbe e non dovrebbe mai fare: ho tradito la cieca fiducia che tu da 24 anni riponevi in me”, scrive nella lettera.
Il figlio entra ed esce dal carcere da quando aveva 18 anni. “Non voglio dire che è una vittima o che si è fatto trascinare. Ma l’infanzia è stata quella che è stata e io ho le mie responsabilità: dopo suo padre, ho avuto un compagno molto violento che ho lasciato quando è nato il mio terzo figlio. Poi, ho sempre lavorato di notte, come vigilante, di giorno ero stanca e forse non ho visto quello che avrei dovuto vedere”.
“Mio figlio – racconta invece al Corriere della Sera – non è un selvaggio, è stato discreto e arrendevole, e anche i militari hanno fatto in modo che tutto andasse come doveva andare, senza ulteriori sofferenze. Ho seguito Michael in caserma, e non potrò mai dimenticare il suo ultimo sguardo, carico di rancore: ‘Ti odierò per il resto della vita’, mi ha gridato prima che lo trasferissero al carcere di Trani… Non ci siamo più visti da allora, tornando indietro, però, lo rifarei. Michael fa uso di stupefacenti, vorrei che don Mazzi lo accogliesse nella sua comunità: se per lui c’è una speranza, è solo andando via dal paese, dove non può essere altro che quello che è stato finora”.